La congiunzione astrale che potrebbe mandare il Benetton Treviso in Champions Cup

Non è ancora stata messa la parola fine alla vicenda qualificazione alla coppa regina

ph. Ettore Griffoni

Non è ancora del tutto chiusa la storia fra Benetton Treviso e Champions Cup. Nonostante la vittoria di Ulster nel recupero della diciassettesima giornata di Pro14 abbia messo gli irlandesi al riparo da un eventuale sorpasso dei veneti, e garantito quindi la partecipazione della squadra di Belfast al playoff per determinare quale sia la settima squadra della lega celtica direttamente qualificata alla principale coppa europea dell’anno prossimo, per il Benetton Treviso rimane un’ultima, remota possibilità di accedervi, come riportato oggi da diverse fonti della stampa locale veneta.

Andiamo con ordine, analizzando passo per passo il regolamento di EPCR per la qualificazione alla Champions Cup: i tre principali campionati europei determinano la qualificazione di diciannove squadre sulle venti partecipanti, con la Premiership e il Top 14 che qualificano le prime sei classificate e il Pro14 che invece invierà le prime sette. La settima, come detto, sarà risultante da un playoff fra Ospreys e Ulster/Edimburgo.

Il ventesimo posto, che è quello che interessa, viene assegnato, secondo alcuni criteri stabiliti dal board della EPCR, nel seguente ordine:

  • Il vincitore della Champions Cup, se non già qualificato. Leinster però è già sicura del posto, mentre per finire fuori dalle prime sei classificate di Top 14 al Racing 92 servirebbe perdere 6 punti di vantaggio in due partite.

  • Il vincitore della Challenge Cup, se non già qualificato. Le due finaliste sono Cardiff Blues e Gloucester. I gallesi sono già qualificati, mentre gli inglesi sono ad oggi in posizione di qualifica, sesti in Premiership, ma con una situazione in continuo divenire nelle ultime due giornate.

  • Il finalista perdente della Challenge Cup, se non già qualificato. Vedi sopra.

  • Il vincitore di una partita di playoff tra i semifinalisti perdenti della Challenge Cup, se non già qualificati. Le squadre in ballo sarebbero in questo caso Pau e Newcastle Falcons. La situazione più tranquilla è quella degli inglesi, che in Premiership sono quarti e quindi hanno più probabilità di qualificarsi. Pau invece deve rimontare una posizione per entrare nel lotto delle sei squadre che guadagnano la qualificazione e la possibilità di giocarsi il titolo del Top 14.

  • Infine, il club meglio classificato e non qualificato, in virtù della posizione in campionato dello stesso campionato del vincitore della Champions Cup. Nel caso si dovesse arrivare a questa estrema soluzione, la qualificazione andrebbe quindi o alla squadra settima in Top 14 (se il Racing 92 vince la finale) o alla squadra meglio classificata del Pro14 (se vince il Leinster), escluse le sudafricane. E quindi, potenzialmente, il Benetton Treviso.

Già perché se nel playoff di Pro14 che vedrà di fronte gli Ospreys (quinta classificata della conference A, ma quarta fra le squadre che si possono qualificare perché i Cheetahs sono esclusi) e una fra Ulster ed Edimburgo (terza e quarta della conference B, ancora da collocare definitivamente nell’ultima giornata), i gallesi dovessero avere la peggio, allora il Benetton Treviso sarebbe la miglior squadra non qualificata del campionato celtico.

Per dirla in prosa: il Benetton Treviso si qualifica alla Champions Cup della prossima stagione se Leinster vince la coppa, il Gloucester mantiene o migliora la propria posizione in Premiership, Newcastle non perde più di due posizioni in classifica, Pau migliora la propria posizione in Top 14, e gli Ospreys perdono il playoff organizzato dal Pro14 per la qualificazione.

Non è chiarissimo, da quando riportato sul sito di EPCR, che cosa accadrebbe nel caso che solo una delle due semifinaliste perdenti di Challenge Cup dovesse essere già qualificata e l’altra no: quest’ultima guadagna il diritto a partecipare o si passa al punto successivo?

In attesa di maggiore chiarezza da parte dell’organismo europeo, per Treviso la qualificazione è ora una possibilità remota, ma non poi così improbabile da non poter coltivare speranze.

 

UPDATE: una prima versione di questo articolo non riportava l’ulteriore ostacolo dato dall’esito del playoff di Pro14.

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