Nelle scuole delle Tonga sono stati vietati rugby e pugilato alle ragazze

Il caso è nato dopo una lettera del Ministero dell’educazione indirizzata agli istituti scolastici

tonga

ph. Reuters

Nelle scuole tongane è stato vietato alle studentesse di giocare a rugby o tirare di boxe. La decisione è arrivata direttamente dal Ministero dell’educazione con una lettera inviata agli istituti pubblici dell’arcipelago, in cui si motiva il provvedimento spiegando che questi sport vanno contro la dignità delle giovani atlete, la cultura e le tradizioni del Paese.

La notizia è stata subito oggetto di critiche molto aspre. L’avvocatessa per i diritti delle donne, Ofa Guttenbeil-Likiliki, ha espresso la sua indignazione a Radio New Zealand: “Questo ci riporta indietro al pensiero che l’educazione per le ragazze è solo accademica e che lo sport è un’alternativa solo per i ragazzi. È un danno per tutto il lavoro che abbiamo fatto nel provare a portare avanti una maggiore equità tra generi nelle Tonga”.

 

Secondo Guttenbeil-Likiliki, la cultura è utilizzata soltanto come una scusa, mentre la storia è ricca di donne tongane forti e da prendere ad esempio, come la neozelandese – ma di origini tongane, per l’appunto – Teuila Fotu-Moala, Woman of the Match nella finale dell’ultima Coppa del Mondo di rugby league. “Quella storia ha colpito le Tonga lo scorso anno e ha reso orgogliose le persone. Questa lettera del Ministero dell’educazione ci riporta indietro di cento anni”.

Il Telegraph si è invece messo in contatto con Hoko Tuivai, head coach della nazionale femminile tongana di rugby seven. L’allenatrice ha detto che il rugby aiuta le giovani donne a diventare indipendenti, per cui il divieto potrebbe portare terribili conseguenze alla società. “Abbiamo molti talenti interessanti e giocatori che sognano di avere un’opportunità di giocare a rugby. In un periodo in cui le ragazze restano incinte molto giovani e ci sono diversi problemi sociali, il rugby è servito a fornire alle donne attenzione e determinazione”.

 

Radio New Zealand, Tuivai ha poi aggiunto: “Si chiudono le porte alle donne, specialmente in vista dei Pacific Games e delle Olimpiadi, a cui stiamo lavorando per giocarle nel 2020. Qui nelle Tonga, il rugby femminile ha più chance di raggiungerle degli uomini”.

Dall’amministrazione tongana, intanto, arrivano le prime spiegazioni a quello che, secondo le autorità, potrebbe essere stato giudicato un fraintendimento. Il Ceo del Ministero, Manu ‘Akau’ola, ha spiegato a Radio New Zealand che la misura è stata adottata dopo il passaggio del devastante ciclone Gita nello scorso febbraio, giudicata come la peggiore tempesta abbattutasi sull’isola negli ultimi sessant’anni.

“A causa del ciclone, il nostro ministro ha disposto che tutte le scuole statali non sarebbero state coinvolte in alcuna attività sportiva durante questo periodo, poiché era stato già sottratto troppo tempo alla scuola”. In seguito, al sito Matangi Tonga, ‘Akau’ola ha confermato che la lettera era stata firmata da un membro del Ministero, Alifeleti Fonua.

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