Sei Nazioni 2018: una magia di Sexton stende la Francia, l’Irlanda vince 13-15

Un drop dell’apertura da oltre 40 metri decide un match sempre equilibrato. Non basta la grande meta di Thomas

sei nazioni

ph. Reuters

Al secondo minuto c’è già il primo loop irlandese, che favorisce Stockdale bravo ad esplorare la profondità e a testare subito la difesa (rivedibile) del giovane debuttante Jalibert. Sexton approfitta di un fallo francese e marca i primi tre punti. I transalpini, come annunciato da Brunel, fanno le cose semplici in fase offensiva. Tante cariche del pack, pochi passaggi e quasi mai rischiosi, con linee prevalentemente verticali: un attacco ordinato e a tratti scolastico, forse fin troppo per l’accurata difesa irlandese.

È nella battaglia fisica che la Francia regge ottimamente, e in questa prima parte di gara è tutto quello che serve alla squadra di casa, aiutata anche dal notevole piede dell’estremo Palis. Quando gli irlandesi cominciano dettare il loro ritmo nella metà campo avversaria, però, la musica è ben diversa; anche se la Francia regge, al 22′ un fuorigioco permette a Sexton di allungare sullo 0-6.

La partita non ha un vero e proprio padrone, ma sia con sia senza palla è percepibile l’influenza irlandese sul match e la rincorsa a cui è costretta la Francia per restare aggrappata alla partita. Alla mezzora, il punteggio non cambia mentre i Bleus sono costretti a sostituire Jalibert con Belleau per uno scontro ginocchio contro ginocchio dell’apertura con Aki.

Al 32′ primo vero test per la difesa francese: multifase intenso dell’Irlanda dentro ai 22 francesi, con i soliti incroci e le cariche degli avanti, ma la battuta di caccia a terra di Poirot va a segno e sventa il pericolo.Due minuti più tardi, la Francia ha la prima possibilità di muovere il tabellino dopo un grillotalpa di Guirado: Machenaud fa 3-6. L’Irlanda continua ad avere più possesso e i francesi, presto o tardi, concedono sempre un fallo dopo un certo numero di fasi: Sexton fa 3-9 e si va all’intervallo.

L’Irlanda ripropone lo stesso copione del primo tempo, ma il martellante incedere degli ospiti trova comunque una ferma opposizione da parte dei francesi. Così, ad aiutare i Verdi, ci pensa un banale fuorigioco di Lamerat, che permette a Sexton di portare i suoi sopra break per la prima volta. I francesi non mollano di un centimetro: prima Poirot con un altro grande turnover nei propri 22, poi una grande pressione nella metà campo avversaria portano Machenaud al 6-12 dalla piazzola.

I transalpini continuano a placcare qualunque cosa abbia dei pantaloncini bianchi e una maglia verde, guidati da un ispirato Guirado e in generale da una terza linea sempre sul pezzo. Al 60′ si alza anche il coro della Marsigliese per accompagnare uno dei pochi possessi francesi, ma Stander spegne subito le velleità transalpine bloccando l’uscita del pallone dalla ruck. Sul capovolgimento di fronte, ci sarebbe un’opportunità per Sexton, che sbaglia.

Per l’Irlanda non sembra un problema contenere i francesi in difesa, ma al 72′ arriva la prima vera scossa al match: Belleau recupera un calcio di Kearney, l’ovale viene allargato a Thomas che vede il buco, rientra verso l’interno bucando la difesa e concretizza una splendida azione personale (13-12). L’Irlanda non ha più il territorio e viene demolita in mischia al 77′: Belleau però sbaglia dalla piazzola.

Per sperare nella vittoria, però, gli irlandesi devono ripartire dalla propria metà campo, dove restano a lungo senza riuscire a perforare la difesa. Sexton pesca Earls con un rischioso cross kick e fa guadagnare tanti metri ai suoi e il raggio d’azione si sposta sui 10 metri francesi: dopo quasi 40 fasi, Sexton prova il drop da oltre 40 metri e centra i pali con una straordinaria esecuzione. Finisce 13-15 un match palpitante.

Francia: 15 Geoffrey Palis, 14 Teddy Thomas, 13 Rémi Lamerat, 12 Henry Chavancy, 11 Virimi Vakatawa, 10 Matthieu Jalibert, Maxime Machenaud, 8 Kevin Gourdon, 7 Yacouba Camara, 6 Wenceslas Lauret, 5 Sébastien Vahaamahina, 4 Arthur Iturria, 3 Rabah Slimani, 2 Guilhem Guirado (c), Jefferson Poirot
A disposizione: 16 Adrien Pelissié, 17 Dany Priso, 18 Cedate Gomes Sa, 19 Paul Gabrillagues, 20 Marco Tauleigne, 21 Antoine Dupont, 22 Anthony Belleau, 23 Benjamin Fall

Marcatori Francia
Mete: Thomas (72)
Conversioni: Belleau (72)
Punizioni: Machenaud (35, 54)

Irlanda: 15 Rob Kearney, 14 Keith Earls, 13 Robbie Henshaw, 12 Bundee Aki, 11 Jacob Stockdale, 10 Johnny Sexton, 9 Conor Murray, 8 CJ Stander, 7 Josh van der Flier, 6 Peter O’Mahony, 5 James Ryan, 4 Iain Henderson, 3 Tadhg Furlong, 2 Rory Best, 1 Cian Healy
A disposizione: 16 Sean Cronin, 17 Jack McGrath, 18 John Ryan, 19 Devin Toner, 20 Dan Leavy, 21 Luke McGrath, 22 Joey Carbery, 23 Fergus McFadden

Marcatori Irlanda
Mete:
Conversioni:
Punizioni: Sexton (3, 22, 39, 48)
Drop: Sexton (83)

Per essere sempre aggiornato sulle nostre news metti il tuo like alla pagina Facebook di OnRugby e/o iscriviti al nostro canale Telegram.
onrugby.it © riproduzione riservata

Cari Lettori,

OnRugby, da oltre 10 anni, Vi offre gratuitamente un’informazione puntuale e quotidiana sul mondo della palla ovale. Il nostro lavoro ha un costo che viene ripagato dalla pubblicità, in particolare quella personalizzata.

Quando Vi viene proposta l’informativa sul rilascio di cookie o tecnologie simili, Vi chiediamo di sostenerci dando il Vostro consenso.

item-thumbnail

Un altro All Black giocherà per Tonga dalla prossima estate (e potrebbe sfidare l’Italia)

La nazionale tongana potrebbe ritrovarsi questa estate con una coppia di centri fortissima, e in estate sull'isola arriveranno anche gli Azzurri

item-thumbnail

Sei Nazioni femminile: Inghilterra ancora rullo compressore, l’Irlanda si rialza

Red Roses mai in difficoltà contro la Scozia malgrado un altro cartellino rosso, il Galles cade a Cork

14 Aprile 2024 6 Nazioni – Test match / 6 Nazioni
item-thumbnail

Antoine Dupont il numero uno al mondo? Non per Wayne Smith

Il coach di lungo corso del rugby neozelandese ha espresso la sua preferenza su un mostro sacro degli All Blacks

item-thumbnail

Autumn Nations Series: il Giappone di Eddie Jones aggiunge una nuova sfida al tour europeo

I Brave Blossoms affronteranno un 2024 ricco di impegni stimolanti

item-thumbnail

Due Azzurri nel XV ideale del Sei Nazioni 2024

Reso noto il Team of the Championship, dove l'Irlanda la fa da padrona e l'Italia ha più giocatori dell'Inghilterra