Test match: gli All Blacks passano anche a Lione, Francia ko 23-28

Grande spettacolo alla Groupama Arena, nonostante le formazioni sperimentali

ph. Jason O'Brien/Action Images

ph. Jason O’Brien/Action Images

Lione è andato in scena il secondo match della settimana tra i padroni di casa della Francia e gli All Blacks. Una sfida, questa infrasettimanale, senza la valenza di un cap, che ha permesso ai due selezionatori, Noves ed Hansen, di testare nel modo migliore possibile l’efficacia ed il valore delle seconde linee a loro disposizione.

 

Di fronte al numeroso pubblico accorso sugli spalti della Groupama Arena (teatro della finale di Champions Cup nel 2016), lo spettacolo è stato di buonissimo livello per tutto l’arco degli 80 minuti.  Il primo tempo ha regalato un botta e risposta spumeggiante, con tre delle quattro mete complessive marcate da ragazzi uncapped. Sul fronte francese doppietta per un formidabile Lacroix, migliore in campo dei suoi assieme a Macalou. L’ala di La Rochelle ha sfoderato una prestazione a tutto tondo, assolutamente degna di nota, reclamando un posto tra i 23 di sabato (contro il Sudafrida), così come la monumentale terza linea dello Stade Francais. Sulla sponda oceanica, invece, solidissima la prima frazione di un Liam Squire (una segnatura pesante per lui) pienamente recuperato dopo i problemi fisici dell’ultimo periodo. Sulla sua scia, però, anche i debuttanti Goodhue e Duffie (sua la seconda meta), subito a proprio agio nel contesto internazionale.

 

Se all’intervallo si era arrivati in sostanziale parità (15-14 per i locali), in avvio di ripresa è arrivato il colpo di grazia dei tuttineri, che, con due che conoscono bene anche la “prima squadra”, come Tuipulotu e Laumape, hanno scavato il solco decisivo per chiudere l’incontro in loro favore (28-15). Nel finale spazio per la meta di Chavancy, propiziata da una cavalcata straripante del solito Macalou, ma inutile ai fini del risultato (23-28 il finale).

 

Nel complesso, quello di Lione è stato un esperimento riuscito: bello spettacolo in campo e anche fuori, ottimo indotto economico per entrambe le squadre e grande occasione di visibilità per le seconde linee di entrambi i team. Chissà che non si possa ripetere anche durante i prossimi tour novembrini.

 

Francia: 15 Scott Spedding, 14 Gabriel Lacroix, 13 Henry Chavancy, 12 Jonathan Danty, 11 Hugo Bonneval, 10 François Thrin-Duc, 9 Yann Lesgourgues, 8 Marco Tauleigne, 7 Sekou Macalou, 6 Wenceslas Lauret, 5 Yoann Maestri (c), 4 Romain Taofifenua, 3 Malik Hamadache, 2 Camille Chat, 1 Dany Priso
A disposizione: 16 Cristopher Tolofua, 17 Cedate Gomes Sa, 18 Lucas Pointud, 19 Julien Le Devedec, 20 Fabien Sanconnie, 21 Maxime Machenaud, 22 Jules Plisson, 23 Vincent Rattez

mete: Lacroix (16′, 28′), Chavancy (73′)

trasformazioni: Thrin-Duc (16′)

punizioni: Thrin-Duc (36′), Plisson (62′)

Nuova Zelanda: 15 David Havili, 14 Matt Duffie, 13 Jack Goodhue, 12 Ngani Laumape, 11 Seta Tamanivalu, 10 Lima Sopoaga, 9 Tawera Kerr-Barlow, 8 Luke Whitelock (c), 7 Ardie Savea, 6 Liam Squire, 5 Dominic Bird, 4 Patrick Tuipulotu, 3 Jeffery Toomaga-Allen, 2 Nathan Harris, 1 Tim Perry
A disposizione: 16 Asafo Aumua, 17 Atu Moli, 18 Ofa Tu’ungafasi, 19 Scott Barrett, 20 Akira Ioane, 21 Dillon Hunt, 22 Mitch Drummond, 23 Richie Mo’unga

mete: Squire (11′), Duffie (24′), Tuipulotu (52′), Laumape (56′)

trasformazioni: Sopoaga (11′, 24′, 52′), Mo’unga (56′)

punizioni:

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