Pro12: Zebre inconsistenti, Treviso domina. La Benetton espugna Parma 19-3

Ospiti trascinati dal piede di McKinley e dalla solidità del pack. Ducali mai pericolosi (e nei 22)

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ph. Sebastiano Pessina

PARMA – La Benetton Treviso vince il derby celtico valido per l’ultimo turno del campionato celtico e si qualifica alla Champions Cup 2017/18. Grazie alla contemporanea sconfitta di Newport, Treviso chiude al decimo posto.

 

 

Inizia Treviso: piede tattico e meta, poi indisciplina

Treviso monopolizza il possesso nei primi dieci minuti. Poche fasi sicure vicino al breakdown e piede territoriale che tre volte coglie impreparato il triangolo allargato bianconero. D’Apice lancia bene ai cinque, ma un errore di Canna in area di meta permette ai Leoni di continuare l’assedio. La mischia funziona, poi si va di pick and go fino alla meta di Simone Ferrari.

Treviso fa e poi rovina. Tre ripetuti falli sul punto d’incontro, su azione insistita dei bianconeri, mandano due volte Canna dalla piazzola. Una va dentro e l’altra sul palo, per il 7-3 con cui si chiude il primo quarto di gioco. Non certo spettacolare, complice anche la forte pioggia, ma intenso sui breakdown. Meglio Treviso, ma a fare la differenza sono i calci alti dal box di Tebaldi e dal campo di McKinley, sempre ben contestabili o ben aspettati a terra.

 

 

McKinley placca, Canna non vede i pali

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ph. Sebastiano Pessina

Nella seconda parte di prima frazione partono meglio le Zebre. Un chip pericoloso di Canna per Van Zyl (sicuro anche in aria) per poco non manda in meta l’ex ala di Mogliano, Mbandà trova il mini break sono una delle poche palla attaccate dai ducali dalla propria metà campo. Ma la successiva fase con Treviso che arretra è un altro calcetto dietro la linea che esaurisce la manovra e fa infuriare De Rossi a bordo campo.

Treviso si riaffaccia nei 22, con piccoli episodi che cambiano parte dell’inerzia. Van Schalkwyk batte veloce un calcio libero da mischia e corre storto per puntare McKinley, che lo aggancia e porta indietro. Si resta nella metà campo di casa, la difesa non rotola e di nuovo il numero 10 ospite allunga al piede.

Ma sono i ducali a chiudere avanti. Fuser schiaffeggia una sponda interna di Violi e se ne va 10 minuti. Canna prima non trova la touche, poi sugli sviluppi dell’azione un fallo veneto da touche manda il beneventano in piazzola, ma si conferma la giornata no. I primi quaranta si chiudono sul 10-3 Treviso.

 

 

Ferrari alza le voce. Le Zebre non vedono palla

Al rientro in campo ci sono Fabiani, Palazzani e Meyer per D’Apice, Violi e Sarto. Nonostante l’inferiorità, Treviso allunga di nuovo con McKinley e imbraga il portatore di palla ducale. Altro calcio per fallo in mischia e gap che si allarga quasi a quota doppio break sul 16-3. Simone Ferrari domina il confronto ordinato e porta a casa due calci di punizione, le Zebre non riescono a costruire un’azione prolungata per ripetuti in avanti a contatto. E McKinley ne mette altri 3. Si entra nell’ultimo quarto sul 19-3 Treviso. Il dato su possesso e territorio dei veneti: 62% e 68%.

 

Gli ultimi 20 minuti coach Jimenez li gioca con Padovani numero 10. Ma la superiorità di Treviso è evidente: in mischia, su ogni impatto, su ogni punto d’incontro, nella difesa di due touche maul che non avanzano. Finisce 19-3.

 

 

Zebre Rugby: 15 Edoardo Padovani, 14 Kurt Baker, 13 Giulio Bisegni, 12 Tommaso Castello, 11 Kayle Van Zyl, 10 Carlo Canna, 9 Marcello Violi, 8 Andries Van Schalkwyk, 7 Jacopo Sarto, 6 Maxime Mbandà, 5 George Biagi (c), 4 Gideon Koegelenberg, 3 Pietro Ceccarelli, 2 Tommaso D’Apice, 1 Andrea Lovotti
A disposizione: 16 Oliviero Fabiani, 17 Andrea De Marchi, 18 Guillermo Roan, 19 Federico Ruzza, 20 Johan Meyer, 21 Guglielmo Palazzani, 22 Tommaso Boni, 23 Mattia Bellini

Marcatori Zebre
Mete:
Conversioni:
Punizioni: Canna (17)

 

Benetton Treviso: 15 David Odiete, 14 Angelo Esposito, 13 Tommaso Iannone, 12 Alberto Sgarbi, 11 Tommaso Benvenuti, 10 Ian McKinley, 9 Tito Tebaldi, 8 Robert Barbieri, 7 Abraham Steyn, 6 Francesco Minto, 5 Dean Budd (c), 4 Marco Fuser, 3 Simone Ferrari, 2 Luca Bigi, 1 Federico Zani
A disposizione: 16 Davide Giazzon, 17 Alberto Porolli, 18 Tiziano Pasquali, 19 Teofilo Paulo, 20 Marco Lazzaroni, 21 Edoardo Gori, 22 Tommaso Allan, 23 Luca Sperandio

Marcatori Benetton
Mete: Ferrari (11)
Conversioni: McKinley (11)
Punizioni: McKinley (36, 43, 50, 54)

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