Sei Nazioni 2017: ultima chiamata Edimburgo. A Murrayfield c’è Scozia-Italia

Ultimo impegno nel torneo 2017 per gli Azzurri. Diretta su DMAX dalle 12.50

sei nazioni 2017 italia

ph. Sebastiano Pessina

EDIMBURGO – La Nazionale italiana scende in campo a Murrayfield contro la Scozia nella partita che apre l’ultima giornata del Sei Nazioni 2017. Una sfida che per difficoltà non ha nulla da invidiare alle cinque giocate nelle settimane scorse, contro un avversario solido e consapevole della propria forza.

 

Qui Italia

Dopo la brutta sconfitta contro la Francia, arriva per gli Azzurri una partita con poca pressione e tanta voglia di riscatto. Vero che di fronte c’è un avversario forte e reduce dal pesante ko di Twickenham, vero che gli Azzurri devono fare a meno di alcuni infortunati, ma spesso la nostra Nazionale ha tirato fuori il meglio di sé in momenti difficili e dopo prestazioni negative.

L’assenza sicuramente più pesante e difficile da sostituire è quella di Michele Campagnaro, costretto allo stop per un infortunio alla spalla. Sarà assente anche Simone Favaro, che in Scozia gioca da due anni e che nello schieramento iniziale è sostituto da Mbandà. Il flanker delle Zebre forma assieme a Steyn una coppia di terze linee più dinamica che fisica, che si sposta bene per il campo alla caccia dei ball carrier scozzesi.

Che partita ci aspettiamo? La Scozia ha dimostrato, se lasciata giocare senza eccessiva pressione, di saper costruire confidenza e momenti di gioco positivo in grado di far male a chiunque. Servirà, insomma, aumentare da subito la pressione, salire forti con la linea per rubare agli avversari metri e certezze. Con un triangolo allargato che schiera Hogg e Seymour poi, fondamentale è mantenere l’ordine nelle situazioni di ping pong tattico, per evitare soprattutto i break profondi dell’estremo scozzese, sempre più in odore Lions con il passare delle settimane. Lo ha confermato capitan Parisse in conferenza stampa: “L’efficacia sui punti d’incontro da parte di noi avanti sarà decisiva per evitare di mettere la Scozia sul piede avanzante. Palla in mano, nel gioco aperto, i trequarti scozzesi sono davvero pericolosi, noi dovremo essere aggressivi, più fisici che mai, non metterli in condizione di innescare la loro linea arretrata”.

 

 

 

Qui Scozia

Edimburgo – Dopo la batosta di Twickenham, la Scozia rischiava di giocare il match contro l’Italia senza numerose pedine fondamentali nello scacchiere di Vern Cotter. Così non è stato, perchè alla fine i Dark Blues dovranno fare a meno “solo” di Mark Bennett – ma per Cotter il prossimo centro di Edinburgh Rugby era comunque una riserva – e, notizia dell’ultim’ora, Richie Gray.
Il seconda linea dello Stare Toulusain, infatti, non ha recuperato e ha dovuto dare forfait poco dopo il Captain’s Run di ieri; al suo posto gioca Grant Gilchrist, uno dei giocatori più talentuosi ma più ‘sfortunati’ – dal punto di vista degli infortuni – della storia recente scozzese.

In settimana tutti i giocatori hanno detto in coro che la sconfitta di Londra è stata “un orrendo one-off” e che sono concentrati e proiettati alla sfida contro l’Italia. Con un successo, la Scozia eguaglierebbe il record – tre – di vittorie nel Sei Nazioni che manca dal 2006 e, con qualche risultato favorevole, potrebbe anche migliorare il terzo posto nella classifica finale di quell’anno, finora il miglior risultato da quando il Torneo è a sei nazioni.

Insomma, la Scozia si gioca molto, contando che scende in campo ancora al quinto posto nel ranking di World Rugby e ha, a tutti gli effetti, il titolo di favorita. Sarà un test per la crescita mentale del gruppo, che finora – Londra a parte – ha saputo raccogliere risultati meritati – i successi contro Irlanda e Galles – e prestazioni interessanti – a Parigi contro la Francia. Oltre alla voglia di rivincita, non va dimenticato il desiderio di salutare Cotter nel migliore dei modi, un head coach cui molti giocatori devono molto.

L’esito del match di oggi è più in mano alla Scozia che all’Italia: se gioca come sa e i meccanismi funzionano alla perfezione, senza cali d’intensità, non dovrebbe avere problemi a prendersi la vittoria.

di Matteo Mangiarotti

 

Appuntamento con “Rugby Social Club”, condotto da Daniele Piervincenzi con Paul Griffen, Mauro Bergamasco, Maria Beatrice Benvenuti e Chef Rubio a partire dalle 12.50 di sabato (calcio d’inizio fissato alle 13.30), alla presenza di ospiti di rilievo: Max Giusti e soprattutto Alex Smith, il papà inglese che ha completato l’IRONMAN portando con sé il figlio Harrison, malato della distrofia di Duchenne. Alex racconterà la sua storia in diretta a Daniele Piervincenzi per promuovere il documentario che racconta la loro impresa, “The Challenge – Il mio papà d’acciaio”, in onda su Dmax per la Festa del Papà domenica 19/03 alle 21.10. Telecronaca e commento tecnico a cura di Antonio Raimondi e Vittorio Munari. Oltre alla diretta TV in chiaro su DMAX (canale 52), tutto il Sei Nazioni in live streaming su DPLAY e www.eurosport.com.

 

 

Scozia: 15 Stuart Hogg, 14 Tommy Seymour, 13 Huw Jones, 12 Alex Dunbar, 11 Tim Visser, 10 Finn Russell, 9 Ali Price, 8 Ryan Wilson, 7 Hamish Watson, 6 John Barclay (c), 5 Jonny Gray, 4 Grant Gilchrist, 3 Zander Fagerson, 2 Ross Ford, 1 Gordon Reid
A disposizione: 16 Fraser Brown, 17 Allan Dell, 18 Simon Berghan, 19 Tim Swinson, 20 Cornell Du Preez, 21 Henry Pyrgos, 22 Duncan Weir, 23 Matt Scott

Italia: 15 Edoardo Padovani, 14 Angelo Esposito, 13 Tommaso Benvenuti, 12 Luke McLean, 11 Giovanbattista Venditti, 10 Carlo Canna, 9 Edoardo Gori, 8 Sergio Parisse (c), 7 Abraham Steyn, 6 Maxime Mata Mbandà, 5 George Biagi, 4 Marco Fuser, 3 Lorenzo Cittadini, 2 Ornel Gega, 1 Andrea Lovotti
A disposizione: 16 Leonardo Ghiraldini, 17 Sami Panico, 18 Dario Chistolini, 19 Andries Van Schalkwyk, 20 Federico Ruzza, 21 Francesco Minto, 22 Marcello Violi, 23 Luca Sperandio

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