La Federazione mette gli occhi sul Flaminio: l’acquisto entro fine anno?

A dirlo il Presidente Gavazzi a L’Equipe. 40 i milioni di Euro necessari per la riqualificazione

flaminio rugby sei nazioni

ph. Reuters

La situazione dello Stadio Flaminio, ormai, la conosce chiunque. L’ex casa dell’Italrugby, che ha ospitato la Nazionale nelle partite interne del Sei Nazioni dal 2000 al 2011, è in stato di completo abbandono e negli ultimi anni non sono mancate dichiarazioni di intenti e progetti di recupero. L’annullamento della candidatura di Roma ai Giochi Estivi 2024 sembrava aver chiuso l’ennesima strada percorribile, ma nelle ultime settimane il Comune di Roma è tornato con forza sull’argomento. Non più tardi del 17 gennaio, l’Assessore allo Sport Daniele Frongia dichiarava a Corriere.it che “l’amministrazione comunale deve ridare nuova vita all’impianto“. Alle parole sono poi seguiti i fatti, con il Comune che si è impegnato a partecipare al bando della Getty Foundation “Keeping it Modern”, che mette in palio 95.000 Euro da destinare all’elaborazione e all’analisi di proposte di recupero di impianti in disuso. La scadenza del bando era fissata il primo marzo, “poi una commissione apposita dovrà assegnare quelli che sono fondi di ricerca. Noi vorremo utilizzarli per analizzare lo stato attuale dell’impianto e definire i passi successivi”, parole queste sempre dell’Assessore Frongia, che ha anche confermato i contatti con il CONI per discutere del futuro delFlaminio.

 

 

L’ultima novità su una possibile rinascita arriva però direttamente dal Presidente della FIR Alfredo Gavazzi. Parlando con L’Equipe, il numero uno del rugby italiano ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Pensiamo di poter acquistare lo stadio entro la fine dell’anno. Ma Roma è Roma (sorriso). Serve tempo”. I costi di restauro, si legge, si aggirerebbero sui 40 milioni d Euro e non sarebbe previsto un ampliamento degli attuali 25.000 posti a sedere: aspetto questo che impedirebbe o quantomeno sconsiglierebbe di destinarlo alle partite interne della Nazionale e infatti, scrive L’Equipe, ad utilizzarlo sarebbe la nazionale femminile, quella Seven o le giovanili.

Infine, si legge che nell’impianto sarebbero aperti uffici e palestre. E a proposito di uffici, da tempo non si è più sentito parlare della nuova sede e secondo quanto appreso da OnRugby, l’ipotesi sarebbe stata definitivamente messa da parte.

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