Rugby Europe si rifà il look: al via il rinnovato Championship

Parte sabato l’ex European Nations Cup. Parole d’ordine diffusione e partecipazione

romania rugby

ph. Sebatsiano Pessina

Inizia sabato con la sfida tra Germania e Romania, in calendario a Offenbach am Main, l’edizione 2017 del Rugby Europe Championship, già noto come Sei Nazioni B o European Nations Cup. Ai blocchi di partenza la squadra favorita e da battere è ancora una volta la Georgia, vincitrice otto volte nelle ultime nove edizioni, le ultime sei consecutivamente. Un torneo importante anche in chiave Rugby World Cup 2019: la squadra meglio classificata nella classifica congiunta delle edizioni 2017 e 2018, si qualifica ai Mondiali nipponici come Europa 1. E considerando che la Georgia è già qualificata grazie al terzo posto nella Pool C della Coppa del Mondo 2015, l’occasione per le altre squadre di strappare il pass iridato è importante. La seconda classificata invece, esclusa sempre la Georgia, giocherà un match di andata e ritorno contro l’ultima classificata del Pacific Tri Nations (torneo tra Fiji, Samoa, Tonga): la vincente va al Mondiale, la perdente al ripescaggio finale. Considerando che il rugby isolano ha visto tempi migliori e che nel Vecchio Continente ci sono nazioni in crescita, l’interesse nei confronti del torneo è legittimo.

 

Novità per quanto riguarda la formula, con la riforma dei Gironi che avranno ora struttura annuale e non più una classifica su base biennale. Tutti e sette i livelli previsti (Championship, Trophy, North 1, South 1, North 2, South 2, Development) prevedono un sistema di promozione/retrocessione, che garantirà su base annuale l’alternarsi delle squadre. Rispetto alla scorsa edizione, il Belgio vincitore dell’ex Division 1B è stato promosso in Championship mentre il Portogallo, retrocesso nel Trophy, se la sta vedendo con Polonia, Ucraina, Olanda, Moldavia e Svizzera. Usiamo il presente perché tutti e cinque i gironi con eccezione di Championship e Development sono iniziati tra settembre e ottobre. Tornando alla Poule più importante, dicevamo della Georgia che parte favorita mentre sotto è lotta serrata: ci sono la Russia capace con l’Enisei di vincere due partite in Challenge Cup, la Romania che ormai abbiamo imparato a conoscere tra Mondiale e Nations Cup con la Emergenti, Germania e Spagna in forte crescita (entrambe hanno battuto a novembre l’Uruguay) e il Belgio che in partenza sembra la più debole.

 

Il lavoro che Rugby Europe sta facendo per promuovere le proprie competizioni è senza dubbio di quelli importanti. Sulla nuova versione del sito è possibile assistere in diretta streaming a tutti gli incontri (anche dei tornei seven) grazie al canale Rugby Europe TV. La palla ovale europea Tier Two, lontana dai riflettori del Sei Nazioni, sembra aver trovato la propria via al rugby: le parole d’ordine sono massima diffusione grazie al live streaming ma anche massima partecipazione grazie al sistema di promozione e retrocessione previsto per ogni livello.

 

 

 

Rugby Europe Championship 2017 (ex Division 1A): Georgia, Romania, Russia, Germania, Spagna, Belgio.

Rugby Europe Trophy 2017 (ex Division 1B): Portogallo, Polonia, Ucraina, Olanda, Moldavia, Svizzera.

North 1: Repubblica Ceca, Lussemburgo, Lituania, Lettonia, Svezia

South 1: Malta, Israele, Croazia, Cipro, Andorra

North 2: Ungheria, Finlandia, Danimarca, Norvegia, Estonia

South 2: Slovenia, Austria, Serbia, Bosnia ed Erzegovina, Turchia

Development: Bulgaria, Repubblica Slovacca, Montenegro

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