Caso Goosen, il Racing 92 passa all’attacco per vie legali

La società parigina ha annunciato di voler arrivare in Tribunale dopo i fatti delle ultime settimane

ph. Reuters

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Nuovo capitolo nella saga Racing 92-Johan Goosen, nata nelle settimane prima di Natale in seguito alla presunta decisione del giocatore sudafricano di voler tornare in patria per intraprendere la carriera di direttore commerciale. Il presidente del club, Jacky Lorenzetti, già all’interno di quel primo comunicato aveva espresso i suoi dubbi in merito alla vicenda, chiedendosi quanto fossero veritiere le intenzioni espresse da Goosen. Le indiscrezioni emerse successivamente hanno tolto il velo intorno alla questione: il giocatore classe 1992 vorrebbe rescindere il contratto quadriennale con il Racing 92 soltanto per poter cambiare club, sfruttando una lacuna nel sistema contrattuale francese e per aggirare la clausola di un milione di euro prevista nell’accordo.

 

Ad un paio di settimane di distanza, i campioni di Francia sono passati al contrattacco, annunciando di aver avviato delle procedure legali nei confronti di Goosen, reo inoltre di non essersi presentato al club negli ultimi giorni e di aver apparentemente lasciato la sua residenza a Le Plessis-Robinson, nei pressi di Parigi. “Il Racing crede che la società sia vittima di una frode di cui Goosen e i suoi consiglieri dovranno rispondere davanti ad una corte – si legge nel comunicato diffuso sul sito ufficiale – “Diverse procedure civili saranno portate avanti, per ottenere il rimborso dei pagamenti effettuati a Johan Goosen per i suoi diritti d’immagine e per l’assenza di professionalità mostrata”.

 

“Un esposto sarà fatto al Tribunale Industriale Francese, con lo scopo di perseguire gli illeciti e la frode del giocatore nell’adempiere ai suoi obblighi contrattuali e di compensare il danno significativo per il club. Una denuncia verrà portata avanti anche per il contratto a tempo indeterminato prodotto da Goosen e firmato da uno dei suoi affiliati, (per andare a lavorare in Sudafrica, ndr) che sembra costituire un documento falso, dato che non è concepibile che un giocatore al massimo della sua carriera accetti una posizione in un’azienda sudafricana con un salario dieci volte inferiore a quello che percepisce come giocatore del Racing 92″.

 

“Verrà fatta piena luce sulle responsabilità dei consiglieri di Johan Goosen per questa aberrante strategia e, a questo punto, ci sono motivi per credere che Goosen sia supportato economicamente date le numerose spese che deve affrontare”.

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