Un pezzo di Storia, la sfida con Tonga e ranking da RWC: tutti nel Tinello!

Vittorio Munari ci accompagna nella rilettura del trionfo sugli Springboks, senza dimenticare cosa succede in giro per Ovalia

ph. Sebastiano Pessina

ph. Sebastiano Pessina

Firenze è ovviamente il punto di partenza di un giro di Ovalia che prendendo le mosse dalla storica vittoria azzurra sugli Springboks si muove verso la sfida di Padova contro Tonga in programma sabato. Ad essere toccate sono tutte le altre grandi protagoniste del rugby mondiale, con un particolare occhio di riguardo al ranking mondiale, che a maggio “deciderà” il sorteggio della RWC 2019 in Giappone: perché per le grandi dell’emisfero sud quelle di questo fine novembre sono le ultime partite buone per smuovere la classifica di World Rugby.
Palla a Vittorio!

 

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  1. leo64 23 novembre 2016, 08:47

    Analisi come al solito perfetta. In Italia non c’ è nessuno più competente di lui. Ha ragione se hanno voglia di giocare non sarà facile. Munari alle Zebre al posto di De Rossi non lo vedrei male.

    • boh 23 novembre 2016, 09:12

      Si, poi, lo mandi a confrontarsi col presidente FIR…..in merito alle scelte comuni

      • maxon 23 novembre 2016, 11:45

        esatto! armatura, scudo e lancia… ricordo di Munari alla Benetton: Gavazzi non vuole più prenderci un caffè, però la Benetton era una mina vagante in Celtic….

        ai posteri l’ardua sentenza

  2. xnebiax 23 novembre 2016, 09:24

    Tonga in questo novembre ha giocato (e vinto) contro Spagna e Usa. Bisogna stare attenti alla loro velocità, capacità di battere l’uomo nell’uno contro uno, contrattacco e i loro offload.

    • xnebiax 23 novembre 2016, 09:50

      Nelle fasi statiche non sono male. Sta agli azzurri metterli sotto pressione.

      • malpensante 23 novembre 2016, 14:11

        Guardati Spagna Tonga, ma ho già avvertito che serve prepararsi adeguatamente con misure antiabbiocco.

        • xnebiax 23 novembre 2016, 16:32

          Già vista. E anche Tonga – USA.
          Bisogna stare attenti in difesa, placcare con ordine, calciare in touche, giocare per il territorio.

  3. frank 23 novembre 2016, 11:49

    Da ascoltare quando parla di arbitri e AB.

    • Superignazzio 23 novembre 2016, 12:26

      ho visto il primo tempo della partita irlanda-AB e ho smesso perchè capisco l’altissimo livello del tempo di gioco però non è possibile tollerare tutti quei falli intenzionali più i placcaggi pericolosi
      l’estate prossima ci divertiamo

    • Rabbidaniel 23 novembre 2016, 13:20

      Per me gli AB sono stati fortunati ad avere solo due gialli. Molti criticano l’Irlanda per il gioco sporco. Vero che i verdi tendono molto a “esplorare” la misura dell’arbitro, ma questo fa parte del gioco professionistico. Gli AB godono di una sorta di amnistia che sta diventando intollerabile per molti. Senza nulla togliere, ovviamente, alla superiorità degli AB.

      • malpensante 23 novembre 2016, 14:09

        Per me non hanno goduto d’altro se non di un arbitro che si è messo a fischiettare solo dopo 20 minuti e, a quel punto, ha coniglieggiato sui cartellini: lento e tirato per i capelli a dare il primo, incapace di dare il secondo e i successivi. Parlo di falli professionali, ripetuti, dentro i 22 e spesso ai 5, non delle due evenienze da saga dei Thugs.
        Bravi i neri nel rush iniziale (prevedibile, previsto, contromisurato, ma nonostante questo riuscito) a segnare e mettere il naso davanti nonostante il far west. Passare dal rutto libero al regolamento non è facile per i giocatori, soprattutto chi difende, e quindi poi ci sono stati 13 falli (fischiati, ma ce n’erano altri) in 10 minuti effettivi di assedio verde, con numero 1 (uno) cartellino. Questo è un fatto, e riguarda l’arbitrio indipendentemente da squadre e giocatori. Quanto ai falli pericolosi, nel merito specifico della partita ho già scritto ma mi sembra 1) sbagliato, 2) ingiusto, 3) prevenuto prendersela con gli AB, la Bilderberg e la P2. La differenza di trattamento tra Earls e Toomua, per fare un esempio, c’entra niente con Hansen e la Adidas. C’è un problema filosofico che riguarda l’uniformità arbitrale, uno dialettico che contempla l’applicazione della tariffa qualunquemente e senza seghe mentali, uno esistenziale, gravissimo e che non si può rimandare, ovvero alzare l’asticella sui comportamenti vietati per tutelare la sicurezza dei giocatori. Per capirci: a oggi il placcaggio della milza di Morisi non è sanzionabile, ma le braccia in quel caso hanno avuto la stessa importanza di quelle di un T Rex.

        • Rabbidaniel 23 novembre 2016, 14:32

          Mal, non è questione di complottismo, ma vero è che gli AB si “ritagliano” delle licenze. Di solito non ne hanno bisogno, ché vincono largamente del loro.

          • malpensante 23 novembre 2016, 14:38

            Perché, nella stessa partita e con lo stesso vigile inurbano, nei primi minuti di onda nera i verdi non se ne sono prese altrettante? E sai da che parte batta il cuore, e anche al netto delle 24 bottiglie di nebbiolo che mi manderà mez.

          • Rabbidaniel 23 novembre 2016, 14:46

            Ma infatti non ne faccio una questione di risultato.

        • Superignazzio 23 novembre 2016, 15:46

          Quotone magistrale

  4. frank 23 novembre 2016, 12:23

    Non capisco perchè su William Hill ci sia fuori Scozia-Georgia (partitone!!) e non è ancora fuori Italia-Tonga….spero non facciano scherzi del cavolo e la mettano nel palinsesto.

    P.S. argentina data a 6.50 e Francia a 7.50

    • sentenza 23 novembre 2016, 13:52

      A proposito di scommesse (e possibili complotti)… chi si ricorda l’articolo di un anno fa sul convegno che fece gavazzi in persona sul “fixing” in cui diceva che l’eccellenza “valeva” 20 milioni a settimana?
      Parafrasando, “mi conviene più giocare per vincere o per perdere? Basta mettersi d’accordo con William Hill e tutti gli altri. Il fixing che dice? E il volume totale?

    • Camoto 23 novembre 2016, 17:59

      Gioca Francia. Ma poi non insultarmi 🙂

  5. Twickers 23 novembre 2016, 12:40

    Biagi ruba l’ultima touche, grande!

  6. Rabbidaniel 23 novembre 2016, 13:10

    D’accordo su McLean, ma, fondamentalmente, ciascuno ha dato il proprio. A me convince ancora poco l’esperimento di Bisegni ala perché, se è vero che in difesa è un mastino, in copertura manca di posizionamento.
    Come al solito in disaccordo su Munari sui concetti di latinità e quant’altro che, secondo me, sono un po’ “impressionistici”. Mallett non era latino, ma ha tirato su una gran bella squadra, Brunel era latino, e ce lo ricordiamo.
    Su COS la valutazione va fatta sulla distanza, ricordiamoci della “luna di miele” con Brunel, sperando che la storia azzurra di COS sia ben diversa.

    • LiukMarc 23 novembre 2016, 14:14

      A me Bisegni ala convince poco (condivido) anche perchè non è che di centri siam pieni da scoppiare, e tra lui e Benvenuti quest’ultimo sinceramente me lo ricordo già più ala di quanto non sia Giulio adesso. Poi ovvio che deve crescere nel ruolo, capire posizione e inserimenti (un amico, ex ala nelle giovanili, quando ha visto che non si buttava sul calcio-passaggio di Benvenuti, ha tirato giù il tavolino), ma da Bellini a Sarto più i vari eccellenti che crescono, al largo la concorrenza ci sarà IMO

      • Rabbidaniel 23 novembre 2016, 14:31

        Io credo/spero che sia una soluzione dettata da una necessità del momento. Bisegni è un buon giocatore, ha fornito un’ottima prestazione in difesa, ma è un centro. Conviene perdere un buon centro per un’ala così così?

        • LiukMarc 23 novembre 2016, 14:46

          Mi trovi d’accordo al 100% Rabbi, vedremo se continueremo a vederlo a 14 o col suo “vecchio” 13 sulle spalle (anche a Parma)

        • gsp 23 novembre 2016, 16:04

          se vinci, va bene anche cosi’.

          • Rabbidaniel 23 novembre 2016, 20:26

            Non è che se vinci va tutto bene e non si discute più. Credo sia una soluzione “d’emergenza” e di carattere tattico. Bisegni è un 13 (lo ha dimostrato anche sabato scorso con errori da chi, da ala, non gioca) e in prospettiva sarà tale.

      • fracassosandona 23 novembre 2016, 15:08

        waiting for Schiabel…

        • kinky 23 novembre 2016, 16:40

          Anche a me non piace per niente Bisegni (nemmeno da centro) anche se adire il vero sono stato impressionato dalla solidità difensiva di sabato….ma a noi serve anche attaccare.
          Fracasso sai quanto sono “appassionato” all’U20 di quest’anno e quanti mi piaccia Schiabel, ma prima di lui per me arriva di sicuro Bronzini.

  7. Giovanni 23 novembre 2016, 16:59

    Come detto anche da COS, la vittoria contro i Boks rimarrà nella memoria degli appassionati per tantissimi anni, anche se non ha avuto contenuti tecnici di altissimo livello (di altro spessore è stata Irl-AB a Chicago), vuoi per demeriti degli ospiti, vuoi per merito degli azzurri. Entrambe hanno mostrato i propri limiti, gli uni legati al momento che stanno vivendo, gli altri ai difetti storici che stanno cercando di scrollarsi da dosso. Contro Tonga dovrà, per forza di cose, venir fuori un tipo di partita differente: se nei primi due confronti si è ricorso molto al “palla lunga e pedalare”, qui ci si aspetta di vedere più gioco alla mano. Riusciranno i nostri ad interpretare in maniera adeguata un game plan differente, su un tipo di gioco – l’attacco – che richiede più tempo di preparazione e pazienza, rispetto ad una tattica che si basi sulla difesa? Tutto ciò tenendo presente quanto vincerne due di fila (come ha ricordato lo stesso Munari) sarebbe importante. A sabato la risposta ed un primo mini-bilancio su questi sei mesi iniziali d’avventura del nuovo staff.

    • ginomonza 23 novembre 2016, 17:35

      E lo fai tu il Bilancio?
      con o senza revisori ?
      🙂 🙂

      • Giovanni 23 novembre 2016, 18:18

        C’è già il consiglio federale come massimo esperto di bilanci… 😉

    • sentenza 23 novembre 2016, 17:39

      Il modo per fare il bilancio è semplice: contare non dico neanche più cosa perchè ormai lo sanno tutti. In assoluto e in confronto agli avversari.

      • Giovanni 23 novembre 2016, 18:21

        Beh, dopo 6 mesi e 6 partite con la nuova guida tecnica, si potrà pure esprimere un’opinione su ciò che s’è visto finora.

    • malpensante 23 novembre 2016, 18:55

      Giova, questi in touche fanno sorridere e in chiusa circa, andare a offrirgli la trachea e la milza in giro per il campo si può anche fare, ma mica è obbligatorio. Fanno sul serio l’anno dei mondiali, quando hanno tempo e voglia di prepararsi un minimo, e talvolta quando li vai a trovare a casa loro. D’estate, nostra.

      • fracassosandona 23 novembre 2016, 19:05

        d’accordo con mal: non è la prima volta che li affrontiamo… squadra giovane ed inesperta ma che sul piano fisico fa paura: da loro Venditti farebbe il mediano di mischia e nessuno ha ancora spiegato a questi ragazzi come si chiudono i placcaggi… o erano distratti quando l’istruttore parlava…
        la vittoria contro queste realtà veniva in qualche modo anche negli ultimi anni sfigati di Brunel, mi interesserebbe vedere un margine confortante e uscire i nostri sulle loro gambe…

      • Giovanni 23 novembre 2016, 20:19

        Obbligatorio no, ma ritenere di poter andare avanti a lungo con la sola difesa (condizione necessaria ma non sufficiente) a me pare impensabile. Peraltro, già qualcuno in passato mise mano alla difesa con effetti benefici nell’immediato che si persero come rivoli nelle stagioni successive. Per chi ha un po’ di memoria…

        • malpensante 23 novembre 2016, 23:53

          Giova, ti appoggi alle fasi statiche, giochi territorio e possesso, e li uccelli quando hanno l’intervallo cerebrale difensivo. Han preso una meta dai toreador che neanche in under 16.

  8. jazztrain 23 novembre 2016, 19:39

    Brutta notizia: Parisse squalificato, non potrà giocare contro Tonga.

    🙁

    • narodnik 23 novembre 2016, 20:08

      spero favaro capitano,vabe e’ l’occasione giusta per la squadra di dimostrare di non essere parisse-dipendenti.

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