Verso Italia-All Blacks, Parisse: un nuovo approccio alla partita

Il numero otto azzurro ha parlato dopo il consueto captain’s run del venerdì

sergio parisse

ph. Sebastiano Pessina

Manca sempre meno al kick off di Italia-All Blacks e dopo il consueto captain’s run sul terreno di gioco dell’Olimpico, il capitano Sergio Parisse ha parlato in conferenza stampa della sfida che attende gli azzurri, ma non solo.

 

Per il capitano azzurro, a riposo nel tour di giugno Oltreoceano, questi sono stati i primi raduni con il nuovo staff tecnico guidato da coach O’Shea. “Sono molto impressionato dal modo di lavorare e di gestire gli allenamenti – racconta il numero otto dello Stade – e tutto ciò mi dà molta motivazione. Ho avuto diversi allenatori qui in Nazionale e all’inizio è normale vi siano nuovi stimoli, ma devo dire che sono davvero fiducioso per come i ragazzi stanno rispondendo alle esigenze dello staff”.

 

Dove Parisse ha trovato forti novità è nell’approccio al match: “Abbiamo lavorato in un modo completamente diverso rispetto a come eravamo abituati negli ultimi quattro anni: nell’analisi anche individuale, nella strategia, nella comprensione del gioco e nell’intelligenza tattica, per esempio. Lo staff vuole che abbiamo responsabilità e che prendiamo controllo del campo. Ci saranno novità e mi auguro che la squadra possa mettere in campo ciò che abbiamo preparato”.

 

Di fronte gli Azzurri troveranno una squadra diversa rispetto a quella sconfitta a Chicago e verosimilmente rispetto a quella che tenterà la rivincita a Dublino la prossima settimana. “Ma ci sono talmente tanta profondità e qualità a disposizione che al di là dei nomi restano una grandissima squadra. Senza dimenticare che ogni All Blacks dà sempre il massimo. A Chicago hanno dimostrato di essere umani, le scelte fatte dal loro staff per sabato non sono mancanza di rispetto ma gestione della squadra, cosa che possono permettersi di fare contro di noi”. Ma per gli Azzurri il focus è altrove: “Ognuno fa le proprie valutazioni, noi abbiamo i nostri obiettivi a cui pensare”.

Dal punto di vista del gioco, fondamentale sarà “sul placcaggio a due rallentare il loro gioco ed evitare che mettano velocità nella manovra”.

 

Infine, una parola sulle nominations a World Rugby Men’s Player of the Year 2016 Beauden Barrett e Dane Coles, gli inglesi Owen Farrell, Billy Vunipola e Maro Itoje (Inghilterra) e infine Jamie Heaslip (Irlanda): “Credo che Coles abbia fatto una stagione incredibile: è sempre fondamentale per la squadra e ha veramente fatto la differenza. Itoje è un giocatore completo, ha vinto tantissimo ed è una bellissima seconda linea. Stiamo parlando di cinque grandi giocatori ma vedo questi due favoriti”.

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