La Cittadella di Parma e la felice convivenza tra Accademia e Zebre

I giovani federali guidano il difficile Girone 1 della Serie A. Tra allenamenti congiunti, esordi celtici e prospettive…

COMMENTI DEI LETTORI
  1. Cinghio 18 Ottobre 2016, 08:38
  2. crosby 18 Ottobre 2016, 09:06

    Bene, voto 9 all’articolo.
    Ma perché a questo punto non rendere concreto il progetto e ufficializzare un’unica entità?
    Il “padrone” di entrambe le squadre e’ lo stesso: la FIR.
    Rendiamo l’Accademia Francescato l’Accademia delle Zebre con possibilità di libero scambio dal basso verso l’alto e – con un limite di 5-6 giocatori del Pro12 – dall’alto verso il basso.
    Permettiamo alla “Zebre Accademy” di fare i playoff e salire in Eccellenza.
    Treviso è da anni che chiede di ricostituire la seconda squadra per dare minutaggio ai giocatori in rosa Pro12 (ne hai 40-42 e vanno in campo non più di 23 a partita…): diamo l’opportunità anche a loro di creare una squadra U20-U23 con 5-6 fuoriquota in rosa Pro12 (che giocano poco…).
    Non si innalzerebbe il livello anche dell’Eccellenza?
    Non farebbe bene tornare a giocare i derby Treviso-Rovigo o Treviso-Petrarca? O non farebbe bene per il Reggio o Piacenza confrontarsi con le Zebre?

    • Hrothepert 18 Ottobre 2016, 09:24

      Io sono daccordo con te, sarebbe la soluzione più logica e utile al movimento, ma sicuramente troverebbe la contrarietà dei clubs, che perderebbero due posti nel massimo torneo domestico e qui salta all’ occhio la pochezza di una federazione che non sa, o non vuole, imporre una linea che sia veramente utile allo sviluppo del Rugby di elite, nel movimento italiano.
      P.s.
      Perchè tanta meraviglia per una realtà che, tra i nostri competitors celtici, è semplicemente una normalissima realtà?

      • mcasal 18 Ottobre 2016, 09:53

        Se si abolisse quell’obbrobrio del Trofeo Eccellenza il campionato può anche diventare a 12.

    • San Isidro 19 Ottobre 2016, 01:52

      concordo nel complesso…

  3. ginomonza 18 Ottobre 2016, 10:03

    Beh fare dell’accademia nazionale l’accademia delle zebre mi sembra una stortura gigantesca!
    E le promesse accademie collegate alle celtiche?

    • Mr Ian 18 Ottobre 2016, 10:08

      ancora ci credi???

      • ginomonza 18 Ottobre 2016, 10:39

        lo spero, che poi ci creda è una cosa diversa!

        • frank 18 Ottobre 2016, 11:25

          mia nonna era sempre usa dire

          “chi vive sperando muore cagando”

          • ginomonza 18 Ottobre 2016, 11:41

            se è per questo cago tutti i giorni la giusta quantità e relativa fluidità e non ho bisogno di morire per farlo!
            condoglianze per tua nonna comunque.

          • berton gianni 18 Ottobre 2016, 14:46

            Frank:
            Questa e’ mer…pardon, farina del mio sacco !
            Ho i diritti d’autore, come lo scultore Manzoni…

          • andrease 18 Ottobre 2016, 18:36

            ma dai? anche mia nonna lo diceva spesso… Avremo mica la stessa nonna? 😀

    • Hrothepert 18 Ottobre 2016, 10:26

      Va be’, gino, se l’ accademia nazionale la superassi come tale, la collegassi alle Zebre, la iscrivessi al massimo campionato domestico e gli dessi la possibilità di schierare anche giocatori non utilizzati nel Pro 12, quale sarebbe la differenza??
      Potresti fare lo stesso con Treviso ed il gioco sarebbe fatto!!!! 😉

  4. berton gianni 18 Ottobre 2016, 10:28

    Qualche coscia si muove, malgrado quelli come Emy che garantiscono che siamo con la m. fin sopra il collo…

    • Emy 18 Ottobre 2016, 10:41

      Mi hai sognato ultimamente? Di là si parlava dei risultati delle italiane in coppa, inclusi gli 82 buscati dalle Zebre: se secondo te non è guano ma cioccolato, sei meglio di Pollyanna!

    • Hrothepert 18 Ottobre 2016, 10:44

      Ciaooo, fratello Gianni!!! Non dirmi che tu dai credito ad un consigliere di un club di Eccellenza/Serie A?
      Quelli li le franchigie, le accademie, il professionismo del Pro12, lo vedono come fumo negli occhi, perchè gli vanno a minare il “giochino”, se invece di stare nell’ Italica anarchia stavano nelle democratiche Irlanda e Scozia, la federazione gli aveva già imposto di adeguarsi, allineati, coperti e, per fila sinistra, avanti…MAAAARCH!!!!!

      • Emy 18 Ottobre 2016, 10:55

        Sarei io il consigliere? Che due giorni pieni di soprese! Ieri il Recco che mi viene citato in un post sui risultati delle celtiche in coppa, oggi divento consigliere! Dovrò iniziare a leggere l’oroscopo al mattino!

        • Hrothepert 18 Ottobre 2016, 10:59

          Qualcuno lo aveva scritto ieri, o mi sono sognato?

          • Giovanni 18 Ottobre 2016, 11:12

            @Hrot: @Emy non è nè dirigente nè consigliere, ma addetto stampa del Recco.

          • Hrothepert 18 Ottobre 2016, 11:18

            Grazie per l’ informazione Giova; quindi non era una castroneria così grossa, …dirigente, consigliere, addetto stampa, se un è zuppa è….pan bagnato!!!!

          • Giovanni 18 Ottobre 2016, 11:30

            @Hrot: scusami, ma hai presente la differenza tra i tre ruoli? Da come scrivi, direi di no…Tra l’altro, che io sappia, l’interessata svolge la sua attività per pura e semplice passione.

          • Hrothepert 18 Ottobre 2016, 12:39

            Giova, la differenza dei ruoli la conosco anche io, ma non è perchè @Emy è addetta stampa, invece che consigliere o dirigente, che allora non possa essere partigiana, riguardo gli interessii dei clubs in questa vicenda, tanto più che, come hai detto tu, lo fa per passione e quindi ci crede di più di chi lo fa per denaro.

          • Giovanni 18 Ottobre 2016, 12:59

            @hrot: ciascuno di noi è portato a difendere istintivamente per empatia i genitori, la moglie o la squadra del cuore: è un modo di reagire comprensibile che ci riguarda tutti. In questo caso, l’incomprensione è nata dall’aver ritenuto che @emy criticasse le celtiche (ed in particolare la prestazione di sabato delle Zebre) per chissà quali interessi personali di parte. In realtà i suoi appunti erano rivolti principalmente a noi appassionati ed alla nostra tendenza a giustificare sempre e comunque le prestazioni dei nostri beniamini in campo, in special modo quando le osservazioni negative su di loro arrivano dall’estero. Posso assicurarti, avendola conosciuta di persona, che lei è la prima a gioire dei successi internazionali del nostro rugby professonistico e ad augurarsi sempre il meglio possibile per coloro che vanno in campo ad ogni livello.

        • San Isidro 19 Ottobre 2016, 02:02

          ahah @Emy, che poi sono anni che scrivi qui e alcuni utenti ancora non ti conoscono…
          comunque ti consiglio Paolo Fox…

      • Mr Ian 18 Ottobre 2016, 11:04

        chi ti dice che con un sistema meritocratico dove il buon lavoro viene ricompensato e riconosciuto, anche loro non sarebbero contenti di adeguarsi al sistema….se non sei nelle grazie federali mantenere la categoria costa tanto e alle volte mi sorprendo come continuino a stare a galla i club..

        • Hrothepert 18 Ottobre 2016, 11:14

          Specificare meglio cosa si intende per sistema meritocratico, rapportato al contesto ed all’ oggetto del discorso, prego.

          • Mr Ian 18 Ottobre 2016, 11:25

            Quello che penso io…coinvolgimento maggiore dei giovani prospetti in un percorso di formazione federale, se proprio deve essere, maggiore presenza di tecnici federali, se non altro nel campo più difficile che è il reclutamento del minirugby. E per ultimo i danari, non le briciole che vengono elargite a mò di elemosina…però di questo mi piacerebbe sapere come la pensa Emy

        • Emy 18 Ottobre 2016, 12:06

          Il problema del sistema rugby italico, secondo me, è che il sistema semplicemente non esiste.
          In alto c’è la nazionale, che non brilla in campo ma catalizza soldi e attenzione (della FIR). Poi c’è la nazionale U20, in pratica coincidente con la Francescato, quindi anch’essa chiusa e separata dal resto. Poi ci sono le due celtiche, con Treviso del tutto isolata e le Zebre in tentativo di riavvicinamento almeno con questa cosa dell’Accademia ma comunque entrambe corpi estranei rispetto alla base e assorbitrici di milioni (come Accademia e nazionale). E poi c’è il rugby italiano, dall’Eccellenza in giù, un altro blocco ancora, separato da quelli sovrastanti. Volendo si può fare una spaccatura, puramente in termini di denari, anche tra Eccellenza e il resto, visto che le squadre di eccellenza prendono soldi dalla FIR per la partecipazione al torneo e nelle altre categorie non si vede un euro.
          Se tu chiudi il discorso U20 all’Accademia, automaticamente allontani dal “progetto” altri migliaia di U18 che giocano. Se tu non crei un sistema di tecnici che vadano con costanza ad incontrare le società, a vedere cosa fanno, a capire cosa fanno, a vedere che con zero soldi ci sono realtà che reggono la base del rugby italiano, ci saranno sempre “loro” e “noi”. Se tu non capisci e non valorizzi e non premi, anche in termini economici, il lavoro di formazione dei giovani che le società fanno al tuo posto, le parole “rugby italiano” e “movimento” avranno sempre un significato molto relativo.
          Ad esempio, restando alla serie A, negli anni l’età dei giocatori si è andata costantemente abbassando, e immagino valga anche per l’Eccellenza. Questi ragazzi crescono e vengono formati: perchè non premiare, ad esempio, chi schiera U19 del suo vivaio in prima squadra? Si può fissare un minutaggio stagionale, per evitare furberie per fregarsi i soldi, e tu federazione così mi fai vedere che apprezzi il lavoro che faccio sul e nel percorso delle mie giovanili, anche perchè un percorso che si conclude con il diciottenne in prima squadra è iniziato con l’U6 o U8. Al contempo stimolo le società non solo a crescere ragazzi per la prima squadra, ma stimolo ad esempio anche società di B a cercare ancora di più di salire in A, per poi portare in prima squadra giovanissimi che gli porteranno anche qualche euro. E poi, questi ragazzi convocali per dei raduni, vienili a vedere, testa i più meritevoli, anche se non sono nella gabbia dorata.
          E poi, che sembrano cose stupide ma servono e fanno bene, manda un paio di giocatori del Pro12 o della nazionale, o anche solo di eccellenza, a presenziare ai tornei di minirugby e ai concentramenti in giro per l’Italia, che si facciano vedere, fotografare, facciano contenti i bambini e facciano vendere qualche birra in più a chi ospita, facciano vedere che la FIR esiste anche al di fuori dell’Olimpico.
          Le categorie inferiori non vedono chi sta sopra come fumo negli occhi ma, banalmente, come “altro” e lontano.

          • mauro 18 Ottobre 2016, 18:38

            un bacio per quello che scrivi

          • 6nazioni 18 Ottobre 2016, 19:44

            grandissima, leggete mulini, tifosi zebrati,
            leoncini,radicchio, f.i.r. (*).

          • San Isidro 19 Ottobre 2016, 02:06

            brava @Emy!

        • andrease 18 Ottobre 2016, 18:40

          faccio (ma gentilmente) notare che il sistema meritocratico in Italia è stato abolito da un bel pò.

          • 6nazioni 18 Ottobre 2016, 19:46

            in italia non esiste proprio.

          • Dusty 19 Ottobre 2016, 09:19

            Questo mi sembra più un luogo comun che altro.

  5. Emy 18 Ottobre 2016, 10:39

    Vedo e ho a che fare con l’Accademia in serie A fin dall’anno del suo ingresso nel torneo e certamente quest’anno sono più forti, proseguendo un progresso già visto lo scorso anno. Dipende da questo legame con le Zebre? Di sicuro c’entra. Come ho già avuto modo di scrivere in discussioni sul girone di A, la cosa che secondo me salta più all’occhio quest’anno, prima ancora dei progressi tecnici dei ragazzi, è il loro atteggiamento: molta meno cresta, niente spocchia di chi si sente un predestinato, più umiltà e concentrazione, come deve essere per chiunque e figuriamoci per dei ragazzini di 18 anni. Anche qui c’entra l’allenarsi anche con le Zebre? Allenarsi con i grandi, inevitabilmente ti fa sentire piccolo, e non in senso negativo, ma nel senso che ti rimette al tuo posto.
    Resto dell’idea che la Francescato, così come è ora, non sia la miglior soluzione per la crescita dei giovani talenti o, ancora meglio, che non lo possa essere da sola. Far finta di credere che tutti i migliori talenti italiani si riducano ai 36 ammessi, palesemente non ha senso: si vuol tenere l’accademia, tanto più ora che è concretamente legata alle Zebre? Benissimo, però ci andrebbe affiancata comunque un’attività costante di raduni per vedere e provare anche altri ragazzi che, pur non essendo lì dentro, possono avere delle ottime potenzialità e meritare almeno di essere visti e testati. E non ce ne sono pochi.
    Tornando alla questione Accademia e serie A, ora che sono migliorati si pone sempre di più la questione di come gestirli in classifica, che è una rogna che si pone dall’inizio, ma ancora di più dall’anno scorso, quando per la prima volta sulla carta si sarebbero guadagnati la semifinale.
    Attualmente, possono accedere alla poule promozione ma non ai play off. Che non è proprio una bella cosa, perchè accedendo alla poule promozione comunque occupano un posto e di conseguenza un’altra squadra va in poule retrocessione, pur sapendo che gli accademici, comunque, in poule promozione ci staranno un po’ a vanvera. Personalmente, io gli permetterei di arrivare fin dove se lo guadagnano sul campo, Eccellenza compresa se ci riescono. Nel momento in cui ci riusciranno, ci si porrà il problema di renderli più adatti alla categoria (ovvero inserire delle regole per dei fuori quota in mischia o almeno in prima linea, obbligatoriamente).
    Ci si sta a lamentare che la nostra nazionale U20 non regge il confronto con le altre nazioni, ma non ci vuole tanto a capire che se una squadra che gioca quasi per intero in serie A italiana le buscherà da nazionali fatte di ragazzi che giocano nei loro massimi campionati, che valgono assai più dell’Eccellenza e quindi figuriamoci della A.
    Io credo che un buon modo per cercare di rendere più efficiente il sistema di formazione sia aprirlo un po’ rispetto ad ora, affiancando alla Francescato raduni e valutazioni anche di ragazzi che giocano, tanto e bene, nei club. Il sistema come è ora costa quanto una Ferrari e rende come una panda: bene che ora ottengano buoni risultati in A, benissimo che si allenino finalmente con le Zebre, ma per un paese che ha grossi problemi ovali di numeri, chiudere a chiave la questione giovani talenti con 36 ragazzi all’anno non mi pare la cosa più furba.
    Sulla questione seconde squadre celtiche in Eccellenza, pare così banale che sembra inutile parlarne: per quale misterioso motivo non esistono? Minutaggio per chi è in rosa ma gioca meno e, tornando all’argomento principale in questione, ideale proseguimento del percorso accademico che, ora come ora, è un’altra cosa che latita parecchio: dopo anni di investimento sui ragazzi, ad oggi il sistema ne perde e disperde un numero enorme. Una panda che consuma come una Ferrari ma va, appunto, come una panda.

    • Mr Ian 18 Ottobre 2016, 10:48

      mandarli in Eccellenza forse è troppo, farli approcciare al trofeo Eccellenza sarebbe già un passo avanti, eviterebbero il confronto con le squadre più forti e giocherebbero contro neopromosse o squadre di metà classifica. Fermo restando che prima o poi il confronti con la massima serie è inevitabile. Un pò come succede con le gallesi di premiership che si raggruppano in selezioni per affrontare la B&I cup, la selezione degli Scarlets questa domenica ha battuto Nottingham, dove per adesso milita Cilliers, il pilone springoboks

      • ginomonza 18 Ottobre 2016, 11:22

        ma non si stanno allenando con le zebre nel frattempo e alcuni di loro giocheranno come permit players?
        Altro che eccellenza!

        Ah vabbè credo che le nostre due celtiche le avrebbero buscate dai russi 😉 🙂

    • speartacKle 18 Ottobre 2016, 11:53

      sono argomenti di buon senso e pure fattibili, se ci fossero le due Accademie/Seconde squadre delle Cetiche probabilmente pure il problema Francescato (che non può competere per salire) si risolverebbe (molto probabilmente gli accademici si distribuirebbero nelle due squadre, affiancati da giocatori delle Celtiche.

      Ma almeno hai espresso per esteso un pensiero articolato, non come chi si limita a rilevare che forse qualcosa si muove, (se metti due cose nello stesso contenitore è probabile che alla fine si tocchino e pure si muovano, non tanto per loro volontà ma perchè appunto stanno assieme), oppure chi interviene per partito preso perchè hai la colpa di essere una addetta stampa di un Club.

      Magari invece di lamentarsi della qualità del sito e dei commentatori, provassero ad interagire in modo tale da favorire la discussione nel merito, e non adottare i sistemi di interazione che tanto deprecano.

      • gsp 18 Ottobre 2016, 12:05

        Spear, vedo una certa reticenza ad ammettere che sia una cosa positiva. non e’ cosi’ difficile. e’ una cosa positiva, come e’ stato ingaggiare la triade.

        sulle seconde squadre, non penso ci sia voglia e soldi oggi, a differenza di quanto proponeva anche treviso al primo anno di Celtic, eli’ fu stupido negarlo, ma le altre eccellenti non lavrebbero voluto.

        COndivido in parte il richiamo pero’ alla conversazione in generale. Play the ball not the man (or woman).

        • speartacKle 18 Ottobre 2016, 12:30

          gsp non è che voglio fare il tafazzi, è ovvio che è se la metti sul bilancio questa sia una cosa positiva, come la Triade, però non si può far finta che questa condizione di collaborazione tra franchigia ed accademia è dai tempi di marco caco che è richiesta. Che le accademie/seconde squadre per le celtiche sono state promesse per questa stagione da Gavazzi l’anno scorso e per ora non ci sono.
          C’è una collaborazione ma non c’è un sistema.

          Possiamo dirci che è una cosa positiva ma non possiamo far finta che si tratti di un miglioramento programmato e progettato a tempo debito, che faccia sistema.

          tutto qua, senza fare i tafazzi o cadere dal pero.

          • Mr Ian 18 Ottobre 2016, 12:34

            si vogliono spacciare per straordinarie cose che dovrebbero essere così ovvie che preferiscono non far nulla, per il gusto di stupire tutti….
            Bella la triade, ma una cosa che li metta in condizione di lavorar meglio non è stata fatta…almeno che per triade non si intenda quella cattolico-cristiana, allora si, da quest anno vinceremo il 6N

          • gsp 18 Ottobre 2016, 13:07

            no Ian. sono cose buone che tu fai fatica ad ammettere che siano buone. e’ un mgilioramento? lo si prenda come tale.

            Spear, proprio perche’ e richiesta da tempo e’ positivo che ci sia oggi. la collaborazione e’ positiva. un sistema c’era anche da prima, ma non e’ detto che funzionasse ed oggettivamente ha molte criticita’ ancora oggi.

          • speartacKle 18 Ottobre 2016, 14:04

            scusa gsp ho detto che è positiva, quale sarebbe il tuo punto rispetto la mia posizione? il mio mi sembra di averlo spiegato.

            non mi basta il meglio tardi che mai, non perchè io sia uno che non è mai contento, ma perchè è con questo modus operandi che si va avanti da anni.

        • Hrothepert 18 Ottobre 2016, 12:35

          @speartacKle, siccome ti riferisci a me, allora ti rispondo, il sottoscritto non ha scritto ciò che ha scritto con l’ intento di offendere @Emy, ma; siccome, matto sarò anche matto, ma scemo…NO; ritengo che un addetto stampa di un club parteggi non obiettivamente per quelle posizioni, così come un rappresentante della federazione, qualora intervenisse, farebbe altrettanto con le sue.
          Potrei anche sbagliarmi, ma ho imparato a distinguere le favole dalla realtà da ormai troppo tempo perchè sia probabile che accada.

          • speartacKle 18 Ottobre 2016, 12:42

            capisco il tuo obiettivo, ma a mio parere raggiungeresti lo stesso risultato argomentando e cercando il dialogo con Emy invece che insinuare o addossare a lei colpe che non ha. E questo lo fai anche in altri argomenti, rispondendo o scrivendo messaggi dello stesso livello di quei forumisti di cui ci si lamenta tanto.

            Come hai potuto leggere Emy ha risposto in maniera esaustiva il suo pensiero e non mi pare che chieda chissà che cosa di strano o deprecabile, sono tutte cose che stanno insieme anche a quello che speri tu.

            Fossi stato al posto di Emy non credo avrei perso tutto quel tempo ad articolare il mio pensiero data la premessa che la tirava in causa. Fortuna che lei non è me altri forumisti e ha dato una buona dimostrazione di come si dovrebbero esporre i propri pensieri. Forse perchè è anche una vecchia conoscenza di rugby.it

          • Emy 18 Ottobre 2016, 12:46

            Non ti sorge il dubbio che un appassionato di rugby possa emplicemente avere delle idee sue, non influenzate da chissà che fattori o interessi?
            Cioè, se quel che dico io è viziato dal fatto di far parte di un club, allora chi è che può avere delle opinioni, parlare e discutere di rugby in un forum o altrove, solo chi non lo gioca e non segue una squadra?
            Se dico che è uno scempio prendere più di 80 punti in coppa e non essere cresciuti negli anni nonostante le opportunità, secondo te lo dico perchè seguo una squadra di A???

          • Hrothepert 18 Ottobre 2016, 12:55

            Io, facci caso, non offendo mai nessuno, ma di ripetere le stesse argomentazioni migliaia di volte non ne ho più voglia; sai forse perchè vengo dal “Grillotalpa” e scrivo su OnRugby da quando è nato e quindi le mie posizioni sono arcinote e continuare a ripeterle continuamente sarebbe noioso e stucchevole, tanto più che in tutti questi anni ho potuto registrare continuamente l’ ostilità di coloro che seguono il Rugby domestico dei clubs nei confronti del progetto di riforma del movimento in funzione di un sistema di elite professionistico.

          • speartacKle 18 Ottobre 2016, 13:01

            Hrotthepert non parlo di offese, parlo di livello della discussione. Certo che a ripetersi si viene a noia, io pure vengo anche dal Grillotalpa.
            Se gli altri gridano e dicono che tutto quello che fa la FIR o la Celtic sono una merda, non è che se ti scagli contro i Club in generale come ora sparando sul mucchio migliori la qualità della discussione.
            Si finisce a gridare e basta.

  6. Giovanni 18 Ottobre 2016, 11:27

    Fa piacere sapere che la Francescato di quest’anno stia ottenendo ottimi risultati, ma la cosa non sposta di una virgola il nocciolo della questione: far giocare tra loro, in un bozzolo chiuso, ragazzi di 19-20 anni è un errore. Dovrebbero venir distribuiti tra le squadre di eccellenza, imponendo un obbligo minimo di presenze (per es.: almeno uno nei 15, più un altro nei 23, almeno tot.minuti l’anno di gioco e così via). In questo modo, giocando assieme a veterani e gente più esperta di loro, crescono per esempio e non tendono a ripetere i medesimi errori, come può avvenire ora che rimangono chiusi tra loro.
    Resta da capire perchè non sia ancora possibile creare la famosa academy collegata alle due franchigie: misteri gaudiosi dell’italico rugby.

  7. berton gianni 18 Ottobre 2016, 11:40

    Emy, ti rispondo qua.
    Tranquilla : non ho incubi notturni. 🙂
    Ieri sei intervenuta criticando i giocatori, che pur mettono la faccia, ma che tu hai bollato come “indegni”, quando perdono di brutto.
    Poi hai scritto dando carne a chi prende 80 punti.
    Allora, ti ho chiesto, visto che il tuo Recco da un po’ punta a salire in Ecc., come giudicherai i vostri atleti, qualora beccassero la tariffa.
    Infine, hai detto che siamo con la merda ben oltre il collo, intendendo con questo che, come Bartali, e’ tutto sbagliato; e’ tutto da rifare, sempre con riferimento anche alla poca qualità dei nostri porta colori.
    Così, ti ho chiesto se anche tu fai parte di chi parla bene e poi razzola male, perché, nel vostro roster, i ruoli più importanti e nevralgici, li avete affidati a degli stranieri, invece che a giocatori del vostro vivaio o comunque italiani.
    Non mi hai risposto.
    Amen.

    • Giovanni 18 Ottobre 2016, 12:05

      @gianni: ho provato a rileggere un paio di volte quanto scritto ieri nei vari commenti al post dell’articolo inglese sulle Zebre: non sono riuscito a trovare la parola “indegni” da nessuna parte.
      Credo che il Recco sia molto attivo a livello di settore giovanile…ma su questo lascio la parola a chi ne sa molto più di me.

    • Emy 18 Ottobre 2016, 12:21

      Siccome conoscendomi non credo avrei mai potuto dare degli “indegni” ai giocatori, sono andata a riprendermi il mio post della discussione sulle coppe, che riporto:
      “55 minuti di applausi scroscianti.
      I post dove ci si attacca all’antipatia inglese o al rispetto per l’avversario non si possono proprio leggere: basta scuse, basta spostare l’attenzione sugli altri invece di guardare le miserie casalinghe, o addiritture dire che sarebbe meglio non parlarne!!!
      E’ a forza di non parlarne, addolcire, nascondere e sperare (chi visse sperando…) in un qualche misterioso intervento divino che il rugby italiano si è ridotto così invece di crescere, con tutte le possibilità enormi che ha avuto (mica tutti hanno 6N, Pro12 e coppe).
      Non ho mai sopportato le millemila scusanti anche sulle più deprimenti prestazioni della nazionale, i “bravi lo stesso ragazzi”. Bravi lo stesso un par di ciufoli. Con i “bravi lo stesso” quando non è vero si prendono gli 82 punti in coppa e le righe di sconfitte ormai ben poco onorevoli anche in azzurro.
      Se si è più scarsi si perde, certo, ma, pare banale ricordarlo, c’è sempre modo e modo di perdere.
      Non va bene lo stesso e non sono gli inglesi che sono spocchiosi: siamo noi che siamo nella m…a ben oltre il collo.”
      Detto questo, e passando al Recco, anche se c’entra come i cavoli a merenda, ti assicuro che se tu sapessi con quali budget abbiamo raggiunto 3 finali in 4 anni, vorresti venire a Recco di persona a vedere come facciamo. Recco ha 10.000 abitanti, tanti sport, Genova vicina e la pallanuoto, oltre ovviamente al calcio, tutto attorno: l’anno passato siamo arrivati in finale con in rosa di serie A un paio di ’96, 4 ’97 e un ’98, tutti nostri, più gli altri ragazzi un po’ più grandi, sempre tutti nostri. Purtroppo, visti i nostri numeri, non sempre riusciamo a coprire tutti i ruoli per una serie A con i nostri ragazzi e allora qualcuno lo dobbiamo cercare fuori, con pochi soldi ma un bel panorama, un clima ottimo, la focaccia e una società che sa tanto di famiglia.
      L’anno scorso, 4 ragazzi italiani “esplosi” da noi sono andati a rinforzare le mischie di 3 squadre di Eccellenza e uno ha vinto anche uno scudetto.
      Facciamo quel che possiamo, nessuno ci regala niente, contiamo anche i centesimi. Questo è il rugby italiano.

      • berton gianni 18 Ottobre 2016, 12:54

        Il termine virgolettato ovviamente non l’avevi scritto, ma il tuo pensiero, espresso con le tre frasi che iniziano da : Non ho mai sopportato…, giriamola come vuoi, ma sottintende quello.
        Per questo mi ero chiesto come avresti giudicato eventuali debacle dei vostri atleti, ma non mi dai risposta.
        Recco, a mio avviso, c’entra proprio per la mia domanda.
        E, senza alcun intendimento polemico o di mancanza di rispetto, però scusami, quello che di certamente bello et meritorio che illustri sulla tua società ha delle incongruenze.
        Chiaro che state facendo dei salti mortali, ma non è che, per questo, bisogna automaticamente darvi una medaglia.
        Sai bene che, in Italia, in tante, troppe discipline sportive, migliaia di società sono costrette a fare miracoli per sopravvivere.
        E, dovendo contare i centesimi, non vanno a prendere giocatori/atleti all’estero, finendo per prosciugare quei centesimi.

        • speartacKle 18 Ottobre 2016, 13:07

          Dipende se su quegli atleti/allenatori non hai solo investito per coprire il buco dello spot di apertura o mediano di mischia ma magari si occupano anche di allenare, come nel caso di Recco, in particolare Villagra e Ansell.
          Forse in quel caso i soldi non sono buttati ma investiti.

        • Emy 18 Ottobre 2016, 13:08

          Niente, una conversazione tra un cinese e un islandese, ma in afrikaans.
          Mi dispiace, ma vedo che proprio non riusciamo a capirci. So cosa ho detto e cosa intendevo dire, come probabilmente è per te, ma evidentemente non ci riusciamo proprio a spiegare.
          Capita.

          • berton gianni 18 Ottobre 2016, 13:22

            Però, mettiamoci d’accordo : la cinese sei tu !!

        • mamo 18 Ottobre 2016, 14:33

          Gianni con tutto il bene che ti voglio, ma possibile che un uomo di sport come te, di decenni passati in campo intendo, non si sia reso conto già ieri che, forse, sarebbe stato meglio non destare l’io ipertrofico di chi non riesce a immaginare una Coppa che noi sia la Champions ?
          A presto e ancora complimenti per le vittorie delle tue under.

          • berton gianni 18 Ottobre 2016, 14:48

            😀

          • gsp 18 Ottobre 2016, 17:08

            mamo, non dirgli cosi’ che si monta la testa.

          • mamo 18 Ottobre 2016, 18:33

            Ciao Peppe !
            Montarsi la testa lui ? Impossibile; con ciò non voglio dire che Gianni non monti, anzi, ma escluso la sua testa !!! 😀

  8. berton gianni 18 Ottobre 2016, 11:42

    Ciao, fratellone Hro !

  9. gsp 18 Ottobre 2016, 11:59

    beh, dai, una cosa positiva no?

  10. IlGiustiziereDegliHaters 18 Ottobre 2016, 13:28

    Il “fa tutto schifo” è lo sport nazionale , quello che raccoglie più adesioni e che porta più risultati !

    • grasso 18 Ottobre 2016, 13:57

      Hai ragione ma va alla pari con quello di girarsi dall’altra parte….

  11. malpensante 18 Ottobre 2016, 14:05

    Solo per avvisare il colto e l’inclita che sono 3 (tre) anni che la Francescato fa allenamenti comuni con le Zebre. Si vede che oggi non c’erano altre buone notizie da dare.

    • Giovanni 18 Ottobre 2016, 14:11

      Puntualizzazione opportuna, grazie.

    • fracassosandona 18 Ottobre 2016, 14:38

      God bless italian rugby: in the name of Conor, Mikecatt and Stephen Aboud.

      • Giovanni 18 Ottobre 2016, 15:28

        Eh no, però se dici così disconosci la geniale mossa della FIR di aver ingaggiato la triade divina che è scesa in Italia a moltiplicare i pani ed i pesci e a mondare l’italico rugby intiero dal peccato originale. Qualsiasi critica, obiezione o semplice sospiro di qualsivoglia natura esso sia e qualunque ne sia l’oggetto del discernere è attualmente interdetto fino al 30 giugno del prossimo anno, per decreto ministeriale degli inguaribili ottimisti.

    • gsp 18 Ottobre 2016, 16:17

      Spero, almeno per Natale, un post di OR sulle cose che vanno bene. giusto cosi’ per eliminarle e parlare di quelle che vanno male.

      • mamo 18 Ottobre 2016, 16:29

        😀 😀 😀

      • malpensante 18 Ottobre 2016, 17:50

        Da qualche mese, si rischia il diabete per connessione. Ah, oggi una gallina di Nagosmolbanskijgrad ha fatto un uovo di pasqua.

      • fracassosandona 18 Ottobre 2016, 18:18

        beppe, io sono abituato a fare l’analisi di quanto scritto e ti riporto questo passaggio dell’articolo:

        “La convivenza parmense ha molteplici vantaggi. Il primo e più evidente è quello tecnico, aspetto questo a cui coach Guidi ed entrambi gli staff tecnici tengono molto (e facilitato dal fatto che Roselli è anche allenatore dei trequarti della franchigia). Con cadenza quasi settimanale i ragazzi dell’Accademia fanno da partner per l’allenamento di rifinitura alla vigilia del match”.
        Non proprio una simbiosi…

        La redazione di onfederugby ha ritenuto di titolare questa non notizia come “felice convivenza alla cittadella di Parma”.

        Una squadra privata, perché tale ci raccontano essere le zebre, usa una struttura pubblica, si allena con i boce una volta ogni 15 giorni, utilizza come tecnico dei trequarti l’allenatore FEDERALE dei boce, che non sono tesserati con le zebre, che forse faranno da PP, non dimenticando che durante il 6N anche loro sono impegnati tra nazionaleU20 e serieA…
        nel frattempo le zebre, formalmente private, hanno importato una serie di profughi sudafricani senza nemmeno le credenziali del tanto vituperato Ferreira e, pur senza impegni degli internazionali sono già costrette a ricorrere ai permit…
        una notizia meravigliosa, non so come faccia a non essere di buon umore… 😎
        io non so chi passi queste veline ma prendo atto della loro diffusione…

        • mauro 18 Ottobre 2016, 18:57

          dal vocabolario Treccani:
          DERIVA: fenomeno per il quale un pneumatico, a causa della sua deformabilità elastica, se soggetto a una forza agente in direzione dell’asse della ruota (forza centrifuga, vento, inclinazione del piano stradale, ecc.), si sposta sul terreno in una direzione diversa da quella che seguirebbe se non fosse deformato, formando con questa un angolo, detto appunto angolo di deriva

          • mamo 18 Ottobre 2016, 19:46

            Ti pareva se fra le tante accezioni non sceglievi proprio questa 😀

          • mauro 18 Ottobre 2016, 20:49

            Tu chiamala se vuoi deformazione professionale…

          • andrease 18 Ottobre 2016, 23:01

            per uno come me che fa il collaudatore di messa a punto sospensioni questa è musica! vieni a Balocco e chiedi di me! nel caso ho 2 palloni ovali anche in macchina (la mia..) 🙂

        • F.A.L 18 Ottobre 2016, 19:04

          Quoto Presidente!

        • gsp 18 Ottobre 2016, 20:16

          fracasso, amico mio. siamo in una situazione di mmmmerda. sotto molto punti di vista. finalmente da 3 anni accademie e e zebre si sono avvicinate. adesso, addirittura da due stagioni le zebre prendono giocatori, direttamente dall’accademia all’occorrenza e e gli allenatori zebrati lavorano con l’accademia.

          ora, tutto quello che dici, puo’ anche essere vero. ma io non riesco a trovare un solo criterio perche’ questa nuova situazione, ormai da 3 anni fa, sia una cosa negativa.

          • malpensante 18 Ottobre 2016, 20:51

            Gennaio 2014, De Marigny, e sono gli allenatori dellA accademiA che lavorano con le Zebre e non viceversa. E non è proprio la stessa cosa. Sarebbe normale che gli allenatori delle Zebre dessero un’occhiata a quelli dell’accademia, non che ci fosse il part time degli allenatori accademici. Vabbè che le accademie hanno staff numerosi, ben assortiti, di altissimo livello. Per cui possono scialare.

          • gsp 18 Ottobre 2016, 21:19

            lo sappiamo Mal, e’ cosi’anche oggi. ecco, le casse vuote delle zebre, quello e’ un problema con i fiocchi ed anche di piu’. collaborazione me la tengo stretta.

          • fracassosandona 18 Ottobre 2016, 21:38

            guarda beppe che io non mi lamento della soluzione stracciona, fanno bene a fare economia, che tanto i soldi sempre da lì escono…

            è quando cercano di infiocchettarmi la m…a, dicendomi pure che è buona, che mi girano…

            oppure intestiamo tutto al Miniver…
            La guerra è pace
            La libertà è schiavitù
            L’ignoranza è forza.

  12. giobart 18 Ottobre 2016, 14:43

    Cosa buona e giusta, e quest’anno si iniziano a vedere anche dei risultati, però io vorrei che sia fatta la stessa cosa anche a Treviso.

  13. Antonio9 18 Ottobre 2016, 15:09

    Ci voleva il messaggio di Malpensante per capire che è un articolo che parla di aria fritta?
    Vogliamo renderci conto di due semplici fatti ? :
    Primo : l’Accademia ha un budget/costa più di un
    Milione e mezzo l’anno (fonte il Presidente) e quindi solo Rovigo e Calvisano forse spendono di più , e gioca con 36 professionisti a tempo pieno , cosa che nessuno in serie A può fare.
    secondo: lo vogliamo o no capire che la questione non è la preparazione di questi 36 ragazzi ma gli altri 250 e passa che restano fuori? negli altri paesi i 18enni col cavolo che giocano nelle massime serie-tranne poche eccezioni, Ma hanno tante opportunità di continuare a giocare CON I
    PARI ETÀ, dagli espoir ai tornei universitari alle seconde squadre?

    • baobab 18 Ottobre 2016, 16:35

      se vogliamo puntualizzare i professionisti a tempo pieno fanno spesso due allenamenti al giorno, questi ragazzi fanno 5 allenamenti pomeridiani, perchè quasi tutti vanno a scuola alla mattina.

      • malpensante 18 Ottobre 2016, 17:51

        “quasi”.

        • baobab 18 Ottobre 2016, 18:37

          visto che metti quel virgolettato hai un idea di quanti siano?

          • malpensante 18 Ottobre 2016, 18:48

            Sì. Se ho gente in albergo, viene comodo fare due passi a piedi anziché il tour delle rotonde. Almeno se c’è bel tempo, o decoroso.

        • baobab 18 Ottobre 2016, 18:57

          quindi quanti sono?

          • malpensante 18 Ottobre 2016, 19:11

            No, dai, dillo tu o l’altro fenomeno che imperversa sui post della serie A, così siamo sicuri che li contate almeno alla mattina e alla sera e non se ne perdono per strada.

          • baobab 18 Ottobre 2016, 19:19

            non sei tu quello che va in giro a fare due passi se il tempo è decoroso?

          • baobab 18 Ottobre 2016, 19:22

            poi se ti rode così tanto, visto il tono delle risposte, ti lascio con le tue convinzioni

  14. steve 18 Ottobre 2016, 18:04

    Quindi? Cosa facciamo? La Fir si prende la responsabilità di selezionare i 36 giocatori a 16-17 che secondo lei avranno certamente un avvenire prima come professionisti e poi avranno la strada spianata in Nazionale infischiandosene del sano principio sportivo che dice che solo con la competizione si fa selezione in qualsiasi sport?? Aaah! Già, ma tutto ciò avviene già da un decennio..! Sarà per questo, forse, che a livello professionistico siamo diventati la barzelletta di ogni competizione a cui partecipiamo, perché siamo diventati troppo materialisti, pensiamo solo ai soldi, e abbiamo perso di vista l’ideale sportivo con i suoi sacri principi.

  15. TESTAOVALE 18 Ottobre 2016, 18:32

    giocano in A si allenno tutti i giorni e hanno stimoli incredibili , altri ragazzi renderebbero cosi e anche di piu’ , quindi basta esaltarli perché e’ solo dannoso , questi dovrebbero portare la NAZIONALE in alto ce né di strada ancora.

    • baobab 18 Ottobre 2016, 18:44

      Gli stimoli potrebbero e dovrebbero fornirli anche le società di appartenenza, ma spesso questo non capita, e non sempre è colpa della federazione.
      E se un ragazzo è capace la possibilità di giocare in serie A dopo la u18 la trova. Basta fare le valigie e spostarsi dalla propria città, dalla famiglia, dagli amici e dalla ragazza, con tanto sacrificio. Smettetela di sminuire questi ragazzi solo perchè ce l’avete con le scelte della federazione. Prendevetela con la federazione….

      • 6nazioni 18 Ottobre 2016, 19:53

        MERITOCRAZIA GRAZIE.

        • baobab 18 Ottobre 2016, 21:00

          cosa vuoi dire che questi ragazzi non se lo meriterebbero? O forse che ce ne sono altri che se lo meritano di più? Tu conosci tutti così bene? E anche se fosse è colpa loro o sempre colpa della federazione?

          • TESTAOVALE 19 Ottobre 2016, 08:42

            se non fai un campionato under20 e verifichi progressi e regressi di ognuno ma dai la ferrari a un pilota (francescato) e un’alfa (normale club fatto di passione e zero soldi , manco palestra) ad altri a che c……o di selezione fai , metti solo in condizione di ben figurare chi pare a te . basta fumo negli occhi per piacere svegliaaaaaaaaaaaa

          • TESTAOVALE 19 Ottobre 2016, 09:01

            i soldi vanno investiti sui giovani tutti (ovviamente con predisposizione al sacrificio e al rugby) non fare una accademia e fare poi un palazzo da20000000 invece di un serio campionato under 20 -21 da cui selezionare da piu ragazzi visto che e’ il nostro problema non a 15 anni e portarli sul palmo della mano fino a 30, questa e’ la mia idea ma non conto un c…o .

          • baobab 19 Ottobre 2016, 10:24

            sono d’accordo sul campionato under 20 e sul seguire il più ragazzi possibile, non perdendoli per strada; questo non significa che i ragazzi che sono dentro non se lo meritino. Come ripeto prendetevela con la federazione, ma le colpe le hanno anche molti club (non tutti) che, per esempio, investono quei pochi soldi che hanno per fare prime squadre che non potrebbero mantenersi con il proprio vivaio invece di investire sui giovani e sui tecnici che li allenano fin da piccoli, e potrebbero in questo modo fare ottime categorie giovanili; oppure situazioni in cui club vicini di casa sono incapaci di collaborare per costruire squadre competitive a tutti i livelli e curano il loro piccolo giardinetto a discapito della crescita dei ragazzi(a Roma ci sono diversi esempi). Il problema secondo me sta più alla base ed è più articolato e complesso..

          • San Isidro 19 Ottobre 2016, 20:07

            @baobab, che a Roma ci sia un certo campanilismo è vero, ma dire che questo va a discapito della crescita dei giovani mi pare un pò azzardato affermarlo, anche perchè di società capitoline che lavorano molto bene sui giovani e tirano su giocatori che arrivano fino in prima squadra ce ne sono…

      • Andrea B. 19 Ottobre 2016, 10:23

        Si certamente…sono il primo a dire fai la valigia e insegui le tue aspirazioni, senza rimanere per forza all’ovile, peccato però che di rugby in Italia non si vive, tantomeno nella serie A …ed un ragazzo a 19 anni che ha altre priorità date dallo studio o dalla sua professione che presumibilmente sta iniziando, si dovrebbe mettere invece a peregrinare la penisola alla ricerca di un contratto che nessuno offre?
        E’ ovvio che allora un buon prospetto, però fuori dal “giro”, metta al primo posto il proseguire gli studi o un qualche impiego dove riesce a trovarlo e a quel punto si cerca una squadra vicina dove continuare il rugby come passatempo e niente più…

  16. andrease 18 Ottobre 2016, 18:48

    sono stracontento per l’accademia e i suoi risultati!
    Però mi viene un dubbio (in parte scherzoso): se quelli dell’accademia si esaltano ad essere a stretto contatto con le zebre, non è che le zebre si deprimono ad essere a contatto con l’accademia visti i risultati? 😀

    • gsp 18 Ottobre 2016, 20:18

      non e’ stato un avvio di stagione troppo negativo pero’. anzi, sfortunata la partita contro COnnacht, ma parleremmo di qualcosa di molto diverso.

      • andrease 18 Ottobre 2016, 22:50

        non consideravo solo questa stagione nella mia battuta.
        Però sei un grande ottimista! 175 punti subiti in 5 partite e ultimo posto in Pro12 io non riesco a considerarlo “non troppo negativo”. Così come mi sembra abbastanza bizzarro e originale definire “sfortunata” la partita con Connacht.
        Tenuto conto, poi, che le falle nel gioco delle Zebre sono sempre le stesse.

        • andrease 18 Ottobre 2016, 23:17

          scusa!
          errata corrige: dal tuo post ho letto Connacht e pensato Wasps. faccio ammenda e levo la frase intera.

  17. 6nazioni 18 Ottobre 2016, 19:57

    club di serie a (allenamenti forse 2/3 x settimana orari dopo le 18,00)
    (*) allenamenti 4/5 x settimana + palestra mattina e pomeriggio.
    adios

    • baobab 18 Ottobre 2016, 21:02

      palestra al mattino solamente per quei 6 o 7 che non vanno a scuola (fai i conti di quanti sono i 98 che sono al 5 anno e poi togli anche i 97 che fanno università). Poi anche molti club di A fanno 4 allenamenti (vedi Colorno)

  18. cracco 19 Ottobre 2016, 22:58

    Pare che il Consigliere Rebecchini sia prossimo alle dimissioni.

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