Pubblicato il Bilancio FIR per il 2015: il rosso è di 2 milioni e 151mila euro

Resi noti i numeri del documento che ha scatenato polemiche nelle scorse settimane. Durissima la relazione dei Revisori dei Conti

ph. Sebastiano Pessina

ph. Sebastiano Pessina

Il tanto discusso bilancio consuntivo FIR relativo al 2015 che tante polemiche aveva scatenato è stato pubblicato dalla federazione. E i numeri non sono affatto positivi. Intanto il passivo d’esercizio complessivo è di 2.151.867,78 (ricordiamo che nel comunicato del 15 settembre si parlava di 1.128.202,09 euro di rosso ai quali andavano aggiunti le non meglio quantificate rate per il fondo infortuni che per 7 esercizi erano stato messe nel conto economico in maniera non conforme alla legislazione.
Poi ci sono sparsi altri segni meno che fanno preoccupare non poco per il futuro: tra questi debiti verso le banche per 1.604.242,31 (che sono calati però del 66%), un patrimonio netto negativo per 299.426,99 e oneri straordinari per 1.068.532,56. Il calo dello stato patrimoniale attivo è di oltre 5 milioni di euro (-24%), il totale del patrimonio netto passa da oltre un milione e 780mila euro a -370mila euro, registrando un tracollo del 121%.

Di grande interesse la nota conclusiva dei Revisori dei Conti: informano che la situazione delle Zebre “ha notevolmente pesato sul bilancio federale mentre la documentazione sul Fondo di Solidarietà è stata definita come “incompleta e non esaustività dei documenti reperiti”. Non solo: “La documentazione prodotta a più riprese (fatture, contratti, delibere) sì è rivelata ora lacunosa e ora contraddittoria, rendendo difficile la corretta individuazione della qualificazione giuridica dei movimenti finanziari”
Molto preoccupanti in chiave futura sono i punti 9 e 10 della loro relazione, che qui riportiamo integralmente:

9. ll risultato negativo sopra evidenziato comporta un deficit patrimoniale di circa €/ooo 371, in merito al quale la Federazione dovrà urgentemente prowedere ad elaborare un piano formale e strutturato di recupero del deficit patrimoniale (da sottopone ad approvazione del CONI), deliberando conseguentemente in merito già nell’esercizio 2016.

10.Inoltre la Federazione dovrà tempestivamente approntare anche un adeguato piano di rafforcamento patrimoniale affinche venga ricostituito il Fondo di Dotazione in misura e nei tempi previsti dalla circolare del CONI n. 3 del 11/10/2005

 

A QUESTO LINK SI PUO’ CONSULTARE L’INTERO DOCUMENTO

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