Miopia, gelosie e “divide et impera”: perché si parla poco di Lega di Club?

In Inghilterra le società strappano un ricchissimo accordo con la RFU. Dalle nostre parti invece…

COMMENTI DEI LETTORI
  1. mamo 26 Luglio 2016, 08:34

    Villabassa, 14 giugno 2015: perché, è mica successo niente ! O no.

    • ginomonza 26 Luglio 2016, 08:44
      • mamo 26 Luglio 2016, 08:50

        Mi riferisco alla lite pre-mondiale sui premi che è stato l’esempio del “dividi et impera” con il piccolo danno collaterale che, in Inghilterra, l’Italia si è presentata al punto disgregata da essere quasi irriconoscibile.

  2. boh 26 Luglio 2016, 09:17

    A mio avviso, l’articolo non ha bisogno di commenti o precisazioni. E’ da prendere come obiettivo per il futuro.

  3. Mr Ian 26 Luglio 2016, 09:23

    la lega di club, si bella idea…ma gli stessi club che da quasi 20 anni portano avanti gli stessi gruppi di potere?? O quelli che si lasciano abbindolare dalle facili promesse?
    Possiamo poi parlare anche di programmi elettorali, peccato però che manca il vero interlocutore, la presidenza in carico, già quattro anni fa non che avesse chissà quale programma, ma ad oggi non ne leggo neache uno nuovo…
    Non è che forse ci stiamo dando troppa importanza? Sopravvalutando uno sport che nel nostro ambiente altro non è che hobby da dopolavoristi…e a molti piace che continui ad essere così

  4. zappinbo 26 Luglio 2016, 09:29

    La Lega c’era ed é stata messa in naftalina perché la maggior parte dei club non ci credeva piú, sbaglio?

  5. frank 26 Luglio 2016, 09:42

    @paolo

    Che fine hanno fatto i Tinelli di Munari?

  6. berton gianni 26 Luglio 2016, 10:13

    In naftalina anche Munari. ( Con contorno di canfora ).

    #mez&adgfree#

  7. fracassosandona 26 Luglio 2016, 10:32

    una lega di club è un’esigenza di chi ha degli interessi – economici – forti da rappresentare…
    è figlia e non madre di un campionato competitivo, dove le partite si giochino davanti ad un pubblico consistente e le tv siano interessate a rivendere il prodotto…
    sino a quando il Petrarca sarà costretto ad arroccarsi in Guizza perché non raggiunge i 1000 spettatori a partita, le due squadre della capitale mettono insieme lo stesso pubblico di un paesello come Calvisano, per non parlare dello spettacolo che viene messo in campo ed il budget delle squadre (con quello di una squadra di proD2 fai la stessa spesa di tutta l’eccellenza messa insieme e anche ne avanzi) non c’è nessun interesse privato da contrapporre a quello pubblico della federazione: la nazionale con cinque sei partite in casa all’anno fa il pubblico di tre stagioni d’eccellenza…
    facciamo fatica a vendere i diritti tv di nazionale e pro12, quali istanze potrebbero portare avanti i club, che se gli togli l’elemosina federale non hanno neanche i soldi per pagarsi le trasferte?

    • Mr Ian 26 Luglio 2016, 10:48

      tutto condivisibile, oggi sembra si voglia dare addosso ai club, quando in realtà buona parte della responsabilità è in capo alla federazione. Mi chiedo come fai a mettere così da parte i club quando questi sono gli artefici primari del reclutamento che poi vanno ad ingrassare i vari cdf? La federazione invece di premiarli li evita, oppure fa l occhiolino solamente ad una piccola elite..si è entrati in un vortice dove uscire è molto difficile, a meno che non accada l insperato…

  8. Maggicopinti 26 Luglio 2016, 11:09

    Non voglio fare sempre il rompipalle grammar nazi maaaaa…. dividE et impera, non dividi. Con la e finale: divide.

    • narodnik 26 Luglio 2016, 11:27

      ti consiglio di leggere lti di klemperer..

    • fracassosandona 26 Luglio 2016, 15:30

      magico maggico…
      la @redazione ha recepito… 🙂
      finiamo la lezioncina evidenziando che l’accento cade sulla prima sillaba (i con il trattino sopra che non saprei come rendere con la tastiera:
      dìvide et ìmpera (cosa che ad AG riesce benissimo: fronte veneto sfaldato in due, e ben due candidati contrapposti alla sua riconferma…)

      • Maxwell 27 Luglio 2016, 07:45

        Fracasso su qua­le presupposto tu acc­usi Gavazzi di essere­ l”artefice della div­isione tra Giovannell­i-Amore e Innocenti ­quando tu affermi che­ é maestro nell’appl­icazione della prassi­ del “divide et imper­a”?

        prove?

        Proprio sicuro che c­i sia Gavazzi di mezz­o nel mancato accordo­ tra Innocenti e Giov­annelli/Amore?

        Accusare di scorrette­zze il nemico per mas­cherare le proprie in­capacità é una vecchi­ssima tattica politic­a, ma scorretta.

        É colpa di Gavazzi se­ il “panvenetismo” è ­una posizione che esc­lude invece che inclu­dere?

        É colpa di Gavazzi se­ la figura di Innocen­ti allontana invece d­i avvicinare coloro c­he dovrebbero sostene­rlo, nei suoi desider­ata almeno?

        Ció detto, non sarebb­e ora di “pesare” i c­andidati per quel che­ realmente sono e non­ per che vorremmo che­ fossero? Per quel c­he dicono e per la lo­ro reale capacità di ­migliorare le cose e ­non per quel che noi ­vorremmo facessero?

        Affermare che Innocen­ti per il solo fatto ­che non si chiama Alf­redo e che raduna (fo­rse) la maggioranza d­elle società venete p­ossa essere un viatic­o di buongoverno è un­ sillogismo che non s­ta in piedi.

        • mamo 27 Luglio 2016, 11:29

          A detta dell’interessato, Gavazzi non c’entra proprio nulla:

          hooker scrive:
          22 luglio 2016 alle 11:31

          Per chi non lo sapesse sono Gianni Amore.
          Ne io ne Giovannelli saremo candidati alla Presidenza; abbiamo individuato un candidato Presidente del quale abbiamo una grande stima e fiducia, al quale piace il nostro programma e sarebbe disposto col nostro aiuto a realizzarlo. Siamo pronti a non rivestire cariche federali ma essere responsabili di lcuni progetti inseriti nel programma (a me piacerebbe portare avanti il progetto scuola). Abbiamo indicato il nominativo anche al gruppo “Pronti al cambiamento” , ma loro non sono daccordo. La candidatura di Innocenti è stata un po forzata; non c’è stato un contraddittorio con altri candidati (mi risulta che Zatta sia molto incazzato per la sua estromissione ed a mio avviso sarebbe stato il candidato ideale). Pronti al cambiamento hanno già i loro nomi dietro le sedie del consiglio federale. Noi non vogliamo cariche. Se saranno pronti a fare tutti un passo indietro (come abbiamo fatto io e Giovannelli) ed accettare la nomina del nostro candidato allora potremo fare molta strada insieme. Quando accettai “l’apparentamento” col gruppo Veneto, ebbi la senzazione che quasi quasi mi stessero facendo un favore e la stessa senzione l’ha avuta anche Giovannelli. Un pò più di umiltà sarebbe, da parte mia gradita. Si è vero l’obbiettivo è vincere contro Gavazzi, ma abbiamo un programma col quale cercheremo, con l’aiuto di tutto il movimento, di far rinascere il rugby in Italia. Oggi sta lentamente precipitando verso un baratro sempre più profondo. Dopo questo messaggio non risponderò a nessuna replica. Se qualcuno vuol parlarmi mi scriva in privato qualificandosi ([email protected]) o su FB o se vule fare 4 chiacchiere XXX XXXXXXX.
          Buon rugby a tutti
          Effettua il login per rispondere

  9. narodnik 26 Luglio 2016, 11:24

    a me fanno morire quelli che usano la k al posto di ch,tipo ke o perke,la lingua in movimento..

  10. malpensante 26 Luglio 2016, 12:40

    La Lire, in tempi ben più floridi per i Club, è fallita miserrimamente e squallidamente, e i diritti televisivi li gestiva eccome, e al tempo non erano proprio bruscolini. Certo che quando si sta a galla con i 150000 della FIR e si fa tutta la differenza del mondo con i 400000 sempre della FIR, immagino che autonomia si possa avere. Dal punto di vista economico, c’è da farsi una risata: l’unico capitale dei Club sono i vivai e se lo sono fatto azzerare dal sistema dei collegi. Se non recuperano quello, costringendo la FIR a rendere remunerativi (molto, tanto, tantissimo) i campionati under, i Club conteranno sempre zero (o meno di zero) e il nostro rugby cambierà mai. Con la Celtic in mano e a spese FIR, cosa c’entrino i nostri Club dell’Eccellenza con i Club pro inglesi o francesi, anche di secondo o terzo tier, proprio non lo so. Mah.

    • fracassosandona 26 Luglio 2016, 13:37

      hai detto tutto mal…
      finché la FIR premia chi fa buona pesca di equiparabili in SAF e depreda i vivai senza nemmeno chiedere scusa per il disturbo non si va da nessuna parte…
      i ragazzi vanno marchiati come i vitelli, devono avere un passaporto con i timbri di tutte le squadre in cui hanno giocato dal minirugby in poi… e ad ogni convocazione o passaggio in pro12 vanno pagate profumatamente e proporzionalmente tutte le società che li hanno formati… se invece di sponsorizzare con due milioni di euro la sedicente eccellenza la FIR impiegasse le stesse risorse per i campionati giovanili i vivai sarebbero coltivati come quelli del petrarca e non lasciati incolti come certi altri…

      PS: Treviso l’anno scorso dovette pagare l’obolo per Steyn…
      quest’anno ha dovuto versare cifre analoghe anche per McKinley?

      • zappinbo 26 Luglio 2016, 15:20

        Fracasso, quando dici profumatamente a che cifre pensi? Ipotesi: ogni ventimila che le Zebre verserebbero p.e. a Calvisano potrebbero permettersi un mezzo giocatore in meno. É un cane che si morde la coda. I soldi al momento li genera solo la nazionale, tutti gli altri livelli pro o semi-pro generano soltanto dei gran costi. Quindi come si fa?

        • Hullalla 26 Luglio 2016, 22:13

          Soldi a chi fa reclutamento e poi sviluppo di qualita’ a livello giovanile.

      • xnebiax 27 Luglio 2016, 12:04

        io sono d’accordissimo con quel sistema fracasso, sarebbe utilissimo!

  11. Katmandu 26 Luglio 2016, 12:53

    Si ma paolo alla fine del discorso, non ti sei fatto la domanda principe, ma ai club interssa avere una lega? Molti visti negli ultimi anni in eccellenza non avenan nemmeno gli occhi per piangere, figuarsi investire tempo e risorse per impostare una lega, poi al club dei 400k non penso interessi
    Per di più per avere una lega forte bisogna avere un prodotto vendibile a livello nazionale, e non penso di fare torto a nessuno ma leccellenza non è un prodotto di qualità ne tantomeno vendibile

    • zappinbo 26 Luglio 2016, 15:09

      La Lega ora effettivamente sarebbe ridotta a mero ufficio marketing dell’Eccellenza, per creare un pò di promozione al torneo. ma se non c’era molto interesse prima a mantenere la Lega figuriamoci ora

      • Hullalla 26 Luglio 2016, 17:26

        Ufficio marketing dell’Eccellenza?
        Ben venga! Ne abbiamo moltissimo bisogno!

        • zappinbo 26 Luglio 2016, 17:46

          guardate il video-promo di presentazione Ita-AB sul profilo twitter della FIR, fan-tas-ti-co.

  12. Hrothepert 26 Luglio 2016, 14:42

    Come ha scritto @fracassosandona, una lega avrebbe senso se fosse figlia di un movimento che attira spettatori, tv, e sponsors, così da renderla autonoma economicamente e forte, invece qui ci troviamo di fronte a dei soggetti che in gran parte vanno avanti grazie ai contributi federali, una lega troppo forte poi mica sempre è cosa buona e giusta, basta guardare nel football, sia qui da noi che tra i sassenachs, oppure nel Rugby francese; in quanto a premiare chi lavora bene sul territorio e fornisce ragazzi ai cdf, alle accademie. alle franchigie, servono le regole che sempre fracasso ha scritto, ma per quello non occorre una Lega, basta soltanto un po’ di…buonsenso!!!!

    • Hullalla 26 Luglio 2016, 17:27

      Capiamoci: l’accordo della lega ri Premiershi e’ proprio per ottenere contributi federali (OK, unionistici…) per andare avanti al meglio!

  13. tilt51 27 Luglio 2016, 10:19

    Divide et impera, la STORIA insegna. Sfortunatamente l’aspetto culturale di contrapposizione dalle nostre parti è spesso stata intesa come una guerra per bande. Un approccio corto e caratterizzante di tanti/troppi aspetti di un diffuso modo di essere personalizzato. Modulare il proprio sviluppo culturale, dipendentemente dalle situazioni non può portare a grandi risultati.
    La Lega Club è un tema-cardine per lo sviluppo del nostro rugby.
    Il più grande problema e che se si chiede -solo- chiede di illustrare progetti a costo “ZERO” senza cointeressi, la FIR per dare il suo parere, non risponde.
    E’ dal 2003 che faccio presente, che il protocollo MIUR-FIR deve essere modificato nella sua applicazione conoscendo la la CONFERENZA di LISBONA del 2000.

  14. caffettiera 5 Agosto 2016, 06:17

    Una lega vive se ha introiti. E siccome devi pagare per farti passare in TV, dubito che una Lega possa sopravvivere….

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