Test Match: Italia, vittoria sofferta contro il Canada. 20-18 il risultato a Toronto

Seconda vittoria del tour nonostante la troppa imprecisione. L’unica meta di Gega in rolling maul

ph. Sebastiano Pessina

ph. Sebastiano Pessina

Il  tabellino si muove per la prima volta al quinto minuto dalla piazzola dopo infrazione del pack canadese. La risposta di casa è un multifase recuperato dagli azzurri che però non proteggono il breakdown e dagli sviluppi del banale furto Paris recupera il proprio chip e la difesa azzurra va in fuorigioco. McRorie impatta. Palla in mano sembriamo nelle prime battute più pericolosi: Lovotti corre nello spazio e i nostri avversari ci restituiscono il favore in fuorigioco. 6-3. Nuovo possesso per Gori e compagni dopo la seconda touche mal calibrata di casa, funzionano i carrier e l’asse Boni-Campagnaro che punisce il difensore che non cura l’interno della linea. Altra penalità ma Allan calcia a lato. Dopo il primo water break primo pericolo nella nostra zona rossa, quando difendiamo irregolarmente due maul concedendo il calcio del pareggio. Lunga azione del restart con tripla turnoverball: belli gli appoggi di Campagnaro nell’evitare il frontale, bello l’angolo di impatto di Mbandà ma nuovamente troppo lenti i sostegni in pieni 22 canadesi. Dal ’25 al ’35 padroni di casa in 14 per il giallo a Hearn che ribalta Odiete dopo avergli rallentato la corsa. Nel periodo di superiorità due calci per parte muovono tabellino ma non gap, con l’Italia imprecisa e un po’ contratta palla in mano e che fatica a dare ritmo. I primi quaranta si chiudono così sul 9-9.

 

In avvio di ripresa insistita azione del Canada ad un metro dalla meta. Difendiamo bene attorno al breakdown ma concediamo il fuorigioco trasformato nel vantaggio per i padroni di casa. Altri due possessi per parte e altrettante infrazioni della difesa convertiti in giri dalla piazzola che fissano lo score sul 15-12 Canada al minuto ’54. Una turnover ball permette la corsa di Boni e Venditti ma sugli sviluppi dell’azione Mbandà non controlla l’ovale e la buona manovra svanisce. A togliere le castagne dal fuoco ci pensa la cassaforte con Gega che schiaccia in meta. L’ultimo quarto di gara è con Palazzani e Canna in mediana. Il vantaggio dura poco perché McRorie riporta avanti i padroni di casa. Sul restart e successivo recupero una delle poche belle manovre dell’Italia, che dopo offload e ricicli porta in meta Odiete ma sulla raccolta da terra c’è un in avanti di Palazzani ostacolato da mani azzurre a terra. Il momentum è comunque positivo perché torniamo in zona rossa, mettiamo sotto pressione la difesa che viene penalizzata. Canna non sbaglia e ci riporta avanti, ma poche azioni più tardi il numero dieci delle Zebre finisce anzitempo la partita per un placcaggio alto che costa il giallo. Finisce 20-18.

 

 

Canada: 15 Matt Evans, 14 Dan Moor, 13 Ciaran Hearn, 12 Nick Blevins, 11 Taylor Paris, 10 Pat Parfrey, 9 Gordon McRorie, 8 Aaron Carpenter, 7 Lucas Rumball, 6 Kyle Baillie, 5 Evan Olmstead, 4 Jamie Cudmore (c), 3 Jake Ilnicki, 2 Ray Barkwill, 1 Djustice Sears-Duru
A disposizione: 16 Eric Howard, 17 Tom Dolezel, 18 Matt Tierney, 19 Paul Ciulini, 20 Matt Heaton, 21 Jamie Mackenzie, 22 Liam Underwood, 23 Brock Staller

Marcatori Canada
Mete:
Conversioni:
Punizioni: McRorie (12, 24, 32, 50, 54, 66)

 

Italia: 15 David Odiete, 14 Angelo Esposito, 13 Michele Campagnaro, 12 Tommaso Boni, 11 Giovanbattista Venditti, 10 Tommaso Allan, 9 Edoardo Gori (c), 8 Andries Van Schalkwyk, 7 Simone Favaro, 6 Maxime Mbanda’, 5 Marco Fuser, 4 Quintin Geldenhuys, 3 Lorenzo Cittadini, 2 Ornel Gega, 1 Andrea Lovotti
A disposizione: 16 Tommaso D’Apice, 17 Sami Panico, 18 Pietro Ceccarelli, 19 Sebastian Negri Da Oleggio, 20 Jacopo Sarto, 21 Guglielmo Palazzani, 22 Carlo Canna, 23 Giulio Bisegni

Marcatori Italia
Mete: Gega (60)
Conversioni:
Punizioni: Allan (7, 14, 34, 47), Canna (72)

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