Crescita e coordinazione del Movimento Italia: quanto ci serve il collante Aboud

L’Emergenti che fatica, l’U20 che non riesce a vincere: il tecnico irlandese atteso da un compito improbo ma che peserà sul futuro

COMMENTI DEI LETTORI
  1. arali 21 Giugno 2016, 08:59

    Tutto giusto, aggiungerei che la scelta di un intero team esterno a cui affidare tutto il movimento di alto livello (decisione quantomani necessaria ma tutt’altro che scontata) dimostra che il rugby italico probabilmente ha la forza per riformarsi e ripartire. In altri sport questo non è successo e non succede. Speriamo che adesso la scelta giusta, sia seguita dai fatti e che nessuno remi contro dall’interno.

    • Geddar 21 Giugno 2016, 09:32

      Un intero team…. 3 persone?

      Ti ricordo che sono molte di più le persone da occupare con persone “esterne”, altrimenti poco cambia nel sistema.

    • ermy 21 Giugno 2016, 21:34

      Ciao arali, si mormora che sia un commissariamento dell’Italia da parte dei piani alti… e soprattutto la presenza di Catt potrebbe essere l’indizio giusto… si mormora… 😉

  2. maz74 21 Giugno 2016, 09:06

    Auguri di buon lavoro ad Aboud, ma senza l’eliminazione del cerchio magico (Ascione, Cecchinato, Troncon, ecc…) non riuscirà ad imporre le sue idee, anche perché deve rivoluzionare quello che altri hanno impostato (vedi accademie).
    Ci vogliono tecnici di livello internazionale per il settore giovanile, l’allenatore migliore (Brunello) delle nazionali giovanili è stato dirottato a Calvisano.
    Un altro problema fondamentale è il buco dopo U18, non esiste avere una nazionale U20 ed un campionato mondiale ogni anno senza un campionato nazionale U20, che fa l’eccellenza deve avere una seconda squadra che partecipa al campionato nazionale U20.

  3. xnebiax 21 Giugno 2016, 09:51

    Salacadula magicabule bidibibodibi bu, fa la magia tutto quel che vuoi tu bidibodid-ABOUD.

  4. fracassosandona 21 Giugno 2016, 09:51

    Temo che Aboud possa essere la foglia di fico dietro cui continuerà ad operare indisturbato il suo grande amico, la risorsa che tutto il mondo ci invidia…

    Questo purtroppo è il paese in cui ci siamo inventati le università di teramo, di catanzaro, di udine, camerino: dove sono tutti professori e nessuno è operativo… il problema è sempre il “chi sa, fa… chi non sa, insegna!”

    • xnebiax 21 Giugno 2016, 10:00

      Sono molto d’accordo con la tua prima frase.

    • gsp 21 Giugno 2016, 10:14

      Frac non lasciarti andare cosi’, c’e’ una giornata intera davanti.

    • Dusty 21 Giugno 2016, 12:56

      Camerino, tanto per citarne una che hai nominato, è stata fondata nel 1336 e vi hanno studiato illistri personaggi. Piano quindi coi paragoni a sproposito.

  5. berton gianni 21 Giugno 2016, 09:54

    E’ già un successo interplanetario che siano stati scelti O’Scena, Michele Gatto e Stefano All’incirca. Epocale, la decisione.
    Tempo al tempo, credo proprio che il destino/declino dei vari Piscione, Castoro e Cacchionato sia ormai ineluttabile et ineludibile.
    Alleluia alleluia. ( o come dicono all’Accademia della Crusca. : A xe luia, a xe luia…).

    • xnebiax 21 Giugno 2016, 09:59

      Chi è Castoro?

      • berton gianni 21 Giugno 2016, 10:23

        Ciao Xnebiax,
        ehi…mi caschi come la Longari sull’uccello… 🙂
        Proprio all’unico a cui non cambio il “nome”, per rispetto della gran carriera da giocatore…

        • LiukMarc 21 Giugno 2016, 11:43

          Coi suoi dentoni per addentare i Tronconi d’albero? 🙂

          • xnebiax 21 Giugno 2016, 12:50

            Tronki? ma lui fa “solo” il ct della U20, non organizza la baracca accademie e “formazione” e cose simili.

  6. xnebiax 21 Giugno 2016, 09:58

    Reputo improbabile che Aboud riesca a cambiare più di tanto:
    1- ci vogliono mezzi e fondi economici di cui disporre e il potere di redistribuirli,
    2- bisogna scontrarsi con le realtà dei fatti, come, per esempio, favoritismi, clientelismo, riciclo di ex giocatori ad allenatori, alleanze politiche,
    3- Aboud si scontrerà anche con la tipica indolenza ed inerzia al cambiamento italiana, non che con la tipica approssimazione e cialtroneria di questo paese.
    Domanda, quanta è la voglia di cambiamento da parte della FIR?

    • gsp 21 Giugno 2016, 10:24

      Vabbeh. “sulla tipica indolenza ed inerzia al cambiamento italiana” chiudiamo tutto ed andiamo a casa.

    • arali 21 Giugno 2016, 11:11

      beh, la scelta di questi tre un cambiamento lo è, altrimenti avrebbero preso un CT al posto di Brunel e lasciato tutto il resto come stava. poi sono d’accordo con te che la strada è lunga e gli interessi contrari tanti, ma almeno sperarci è legittimo

  7. carpediem 21 Giugno 2016, 10:00

    tutto bene, ma inizieremo a parlarne seriamente quanto non verranno riconfermate le cariche dei signori sopracitati e già che ci siamo, è mai possibile che un ente morale come(dovrebbe) essere il coni si possa permettere per ogni federazione tutto l’ambaradan completo di amminisrtazione, segreterie e servizi vari?

  8. Mr Ian 21 Giugno 2016, 10:04

    Rimango della stessa posizione, se dietro il lavoro dei nuovi tecnici non ci sarà la tanto attesa rivoluzione, o le riforme che tanto aspettiamo da anni, il loro lavoro rimarrà vano. E se oggi O’Shea è simpatico tra quattro anni sarà l ennesimo rincoglionito di turno…
    Nazionale, Emergenti e U20 sono la prova lampante dello stato di oblio in cui versa il rugby. Oggi se avessi un figlio nell età accademica gli sconsiglierei vivamente di intraprendere questa carriera, al momento in Italia non esistono sbocchi seri, se non il concorso in Polizia…vale la pena fare immani sacrifici per poi avere uno stipendio più che normale? meglio lo studio

    • gsp 21 Giugno 2016, 10:22

      Ian, non e’ che all’estero e’ diverso eh. il rugby non e’ il calcio e quelli che ci campano larghi sono pochi, ed anche loro sanno che la carriera potrebbe finire in ogni momento. di studiare devono studiare (o trovarsi una carriera) tutti, e di tempo ne hanno quando non giocano.

      • davo 21 Giugno 2016, 13:10

        d’altronde come non ricordare Dan Vickerman, nel pieno della sua carriera decide di smeterre con il rugby pro per proseguire gli studi in UK.

    • maxon 21 Giugno 2016, 12:01

      ecco un commento che ricorda in primis che il rugby è cultura, non business… se ce lo ricordiamo, potremo pensare di tornare ai livelli di Grenoble, quando l’Italia faceva paura a chiunque, altrimenti staremo qui ad aspettare che qualcosa succeda…

  9. xnebiax 21 Giugno 2016, 10:18

    Magari se G non vincesse le elezioni i cambiamenti sarebbero più facili… che dite?

  10. gsp 21 Giugno 2016, 10:19

    troppo peso dato alla nazionale emergenti. e di gran lunga meno importante della U20 cmq, in tutto il mondo rugbystico. e’ una selezione messa su per valutare giocatori emergenti (piu’ o meno sotto i 23) che non sono ancora in Celtic, e quello fa.

    Per il resto daccordo. Fate lavorare Aboud ed assecondatelo. E gli U20 devono giocare in eccellenza.

    • Paolo Wilhelm 21 Giugno 2016, 10:40

      Vero, ma devi tenere presente le peculiarità del nostro movimento. I nostri giocatori oggi “arrivano” (quando lo fanno) più tardi. E l’Emergenti diventa più importante dell’U20.

    • kinky 21 Giugno 2016, 11:57

      gsp hai ragione al 100%, la nazionale Emergenti è la meno importante delle nazionali…dalla Maggiore all’U16. Anche perché se tutto funzionerà, in automatico di conseguenza funzionerà bene pure lei. Diciamo che la sua vera funzione è che permette di capire con più precisione chi è già pronto al salto nelle franchigie, quindi è l’anticamera delle Celtic ma non certo l’anticamera della Nazionale Maggiore.

    • Stefo 21 Giugno 2016, 13:28

      Secondo me la Emergenti e’ invece indicativa quando si incontrano formazioni come Namibia, Uruguay, Romania o altre formazioni che non hanno un professionismo “vero” perche’ da comunque un’indicazione di dove tu Italia con le tue forze sei…meno indicativa quando gioca contro una formazione come la Emerging IReland che invece e’ una formazione che testa prospetti celtici.
      Certo difficile valutare su 3 partite ma anche difficile torvare chi ci giochi contro.

  11. steve 21 Giugno 2016, 10:29

    Chiudere immediatamente quelle inutili Accademie e rifare il campionato U.20!!!
    E fare semmai un’unica accademia a Roma, sul modello Coverciano.

    • 6nazioni 21 Giugno 2016, 18:36

      @steve adesso siamo in due sia su Coverciano sia sul campionato u.20
      le (*) devono essere due e collegate con le due del pro12 ma x
      MERITOCRAZIA.

      • TESTAOVALE 22 Giugno 2016, 08:39

        anche qui sorgono dubbi , MERITOCRAZIA dovrebbero giocaretutti in squadre di pari valore , se tu metti ROVIGO UN18 contro CEFALU un18 , PROBABILMENTE ANCHE IL feomeno che gioca nel cefalu fa una figura del c…..o mentre anche il bidone del rovigo sembra un fenomeno , a me pare.

  12. Maxwell 21 Giugno 2016, 10:33

    Nell’ambito dell’esercizio di democrazia e dialettica. ……..
    E rispettando le idee di tutti………
    Non condivido una beata fava.
    Giudicare OGGI uno che inizia a lavorare il 1 agosto è una cosa stupida e offensiva.
    E trovo “italico” il …… non farà niente…..non glielo permetteranno etc etc.
    Auguri ad Aboud che sta mettendo la mano in un formicaio e che ogni scoreggia che tirerà verrà messa in bottiglia e rinfacciata tempo una settimana.

    • kinky 21 Giugno 2016, 11:58

      beh allora de dovessero giudicare me, dovrebbero fare una scorta di bottiglie impressionanti!!!

    • Tia 21 Giugno 2016, 15:08

      Concordo con te Maxwell. Mi sembra prematuro fare ipotesi. L’enorme mole di lavoro che dovrà affrontare Aboud è “pesante” e i risultati del suo operato si vedranno tra un paio di anni…

  13. mamo 21 Giugno 2016, 11:26

    Spero che Abaud, al pari di O’Shea e Catt, possa essere indipendente ossia sordo ai consigli dei “malfidati”. Mi chiedo, però, come possa essere sordo ai consigli degli autoctoni chi viene da fuori e come faccia a capire chi, fra quesito autoctoni, è “malfidato”.
    Spero che Aboud conosca già qualcuno che, per nostra fortuna, non è “malfidato” e quindi in grado di rappresentargli la nostra realtà così come è (mi viene in mente McKinley che credo essere una persona onesta e per bene oppure Munari al quale affiderei il mio portafoglio).
    Spero che Aboud, che già conosce perfettamente le politiche Federali – quelle Irlandesi – sappia destreggiarsi con furbizia in f.i.r., sia centrale che periferica, e che sia sufficientemente paraculo da sorridere agli inetti per poi fare di testa sua.
    Io ci spero. Non costa niente e fa bene alla salute.

    • Geddar 21 Giugno 2016, 11:40

      Difficile che faccia da solo…. I due tecnici sono lì a dimostrarlo in America. Influenza federale sotto le vesti del Coordinamento tra franchigie.

      • mamo 21 Giugno 2016, 11:59

        Bon Geddar però sia Marius che Guidi – visto che è da anni che sbattono il muso contro la realtà vera – gli sappiano parlare sottovoce (senza farsi sentire da f.i.r.) 😉

      • kinky 21 Giugno 2016, 12:01

        Stai sereno Geddar, dimmi cosa non va del tour in America. Per me è abbastanza ovvio che alcuni giocatori siano stati “suggeriti”. Aspetta il 6nazioni prossimo almeno prima di gettar merda per forza.

        • Geddar 21 Giugno 2016, 12:56

          Ragazzuoli è un mio pensiero. Non sto buttando letame. Sono il primo ad augurarmi che migliorino le cose…. Soprattutto da questo autunno.

        • Maxwell 21 Giugno 2016, 13:05

          Kinky
          Lascia perdere. …..tanto anche con la bomba che arriverà fra poco non saranno contenti

          • kinky 21 Giugno 2016, 13:11

            ohh, Maxwell guarda che se poi non sono contento di chi arriva poi mi incazzo. Sai che promettere tanto poi si rischia di creare illusioni. Io a questo punto se non è uno stile Coetzee o Louw mi incazzo…mi andrebbe bene pure Kankosky, dai!

  14. LiukMarc 21 Giugno 2016, 11:38

    Mi scusa per OT, alle Zebre dovrebbe arrivare una terza Saf, compagno di squadra di Lloyd Greef, per sostituire Cook.
    https://www.google.de/search?q=Derick+Minnie+zebre+move&oq=Derick+Minnie+zebre+move&aqs=chrome..69i57.2527j0j4&sourceid=chrome&ie=UTF-8

    Domanda, Cook non era stato lasciato andare per motivi personali? No, che pare si sia trasferito in Giappone…

    • kinky 21 Giugno 2016, 12:02

      eh appunto…per scelta personale voleva andare in Giappone!

      • LiukMarc 21 Giugno 2016, 12:24

        Be mi pareva avesse problemi di famiglia (e mi spiace per lui) per cui era tornato di corsa in Saf. Certo che adesso se ne va in Giappone o è per monetizzare di più (come fece Honey Badger) o bo. Ma non mi voglio mettere a speculare, ci mancherebbe.
        Peccato perchè non era un cattivo giocatore.

        • ginomonza 21 Giugno 2016, 14:38

          Non devi chiedere qui vai da G2 e avrai la risposta

    • kinky 21 Giugno 2016, 12:04

      Derrick Minnie non so chi sia. ….pare per due anni addirittura!

      • campolegio 21 Giugno 2016, 12:10

        Derrick Minnie flanker 29enne Sudafricano proveniente dai Lions.Grande esperienza in Superrugby e Currie cup

        • kinky 21 Giugno 2016, 12:18

          ho appena visto le sue “misure” e sono 186 cm x 95 kg.
          diciamo che qui non avremo dubbi che possa essere solamente che una terza linea.

          • LiukMarc 21 Giugno 2016, 12:25

            Mi pare si sia fatto fuori tutta la stagione 2016 per infortunio, tra l’altro

      • mamo 21 Giugno 2016, 12:12

        ..è il figlio naturale dell’Ispettore e della fedifraga moglie di Topolino 🙂

  15. parega 21 Giugno 2016, 13:21

    e gli ascionato brothers sono ancora li’…il vero problema

    • Maxwell 21 Giugno 2016, 13:30

      Gli hanno rinnovato il contratto o è sempre lo stesso che va in scadenza?

      • Stefo 21 Giugno 2016, 14:16

        Maxwell, ci stai a fare una scommessa?Una birra che qualcosa per loro salta fuori…ci stai?

        • LiukMarc 21 Giugno 2016, 14:19

          Ah be poco ma sicuro. Poi Ascions si prenderà il merito di aver portato Aboud e con esso il diritto a rimanere ancora un po’

        • Maxwell 21 Giugno 2016, 15:03

          Un altro delivery. ….
          Ho riprovato da zebronia..
          Sono sicuro anch’io che qualcosa raccattano. ……vediamo cosa e quanto!

        • kinky 21 Giugno 2016, 15:23

          Stefo e Maxwell, infatti io sono addirittura convinto che alcuni elementi sia assunti a tempo indeterminato…veri e propri dipendenti.

    • mamo 21 Giugno 2016, 15:36

      Grazie ad Ascione ho coniato un nuovo verbo: ascionare = negare l’evidenza – rinnegare se stessi.
      Ricordate l’intervista di qualche mese fa dove, ascionando, dichiarava che il Progetto Statura era un Mito da sfatare perché mai esistito ?.
      Bene.
      Come dice Gavazzi è un tecnico stimatissimo all’estero in particolar modo in Irlanda.
      Bene.
      I detti spesso racchiudono delle Verità e, soprattutto, tolgono l’imbarazzo di discorsi troppo crudi quindi credo sia sufficiente un sano Nemo Profeta In Patria. Si accomodi Prof. ISEF Ascione, l’Estero dove Ella è stimatissimo la attende.

  16. Stefo 21 Giugno 2016, 13:37

    Giudicare Aboud oggi per quello che fara’ per la Fir ha ragione @Maxwell non ha alcun senso logico…si uo’ essere pessimisti o ottimisti o piu’ razionalmente aspettare, vedere come si ridisegna l’organigramma sotto e sopra di lui e vedere esattamente come propone di lavorare…anche se dalle parole del Presidente che l’ha scelto non mi aspetterei rivoluzioni copernicane in termini di sistema, una razionalizzazione probabilmente ma non uan rivoluzione ma questa e’ una sensazione eprsonale sulla base delle parole di Gavazzi.

    Vero e’ invece che purtroppo per inettitudine e incapacita’ del sistema a tutti livelli di trovare soluzioni ai problemi di fondo il movimento e’ ad un “all in” ormai, o la va o la spacca perche’ chi e’ davanti macina terreno (tranne il movimento francese secondo me ma ci sono segnali di intenzione di razionalizzare le cose anche per loro) ed alcuni di quelli dietro iniziano a farsi sentire di piu’.

  17. sentenza 21 Giugno 2016, 15:04

    Se qualcuno crede che Gavazzi ingaggi qualcuno col compito di smantellare il suo sistema di potere auguri a lui. Forse è un pelo più probabile che lo ingaggi per zafforzarlo. Cominciando col rivincere le elezioni con la sola suggestione dei nomi, o addio.
    I casi sono sempre tre: o è colpa dei metodi fir, o degli allenatori incapaci, oppure ha ragione Mallett e quindi non c’è nessuna sperannza anche cambiando i primi due fattori. Cambiando più allenatori non è cambiato niente, quindi il problema direi che non è lì. Ora restano da cambiare i metodi fir, inevitabilmente cambiando le persone che li incarnano. Se anche così non migliorerà nulla resterà solo che andare a far compagnia a Mallett sui campi da golf.

    • kinky 21 Giugno 2016, 15:24

      ehhh ma il problema e che siamo no buoni anche per il golf!

      • sentenza 21 Giugno 2016, 15:27

        Allora è già accertato che siamo no buoni per rugby? Risolto il busillis.

      • mamo 21 Giugno 2016, 16:20

        Beh, fatte le dovute proporzioni non siamo niente male nel golf

  18. Emy 21 Giugno 2016, 16:54

    Non conosco Aboud, gli auguro ogni bene e gli faccio un grande in bocca al lupo. Però potrebbe essere anche l’incarnazione di Dio in persona ma, se non cambia il sistema, cambiare un paio di persone che stanno in fondo alla catena alimentare serve fino ad un certo punto, come ben sappiamo. Quindi è vero che è prematuro parlare dell’operato di uno che ancora non ha iniziato a lavorare, ma del sistema se ne può parlare in abbondanza.
    Un sistema che non funziona e che mette Aboud e O’Shea a cercare di fare miracoli ma al contempo non cambia niente del sistema stesso (e questo è qualcosa che chiaramente non possono fare loro), continuerà a non funzionare, e alla fine avrà fatto fuori altri due validi personaggi facendoli anche passare per scemi e incompetenti.
    Le persone che non funzionano dove si trovano sono palesi, non è pensabile che chi “decide” non lo sappia, e quindi se restano sempre lì è perchè ci sono motivazioni che vanno ben oltre il rendimento. E su queste cose gli Irish non potranno fare niente: se uno deve stare dove sta, ci resta, anche se fa più danni della peste. Non dimentichiamo che tra qualche mese si vota: nessuna promessa, nessuna cadrega, nessun regalo e nessuna nomina sono e saranno fatti e dati a caso.
    Questo povero irlandese deve fare da collante tra i vari livelli: benissimo, finalmente una figura che somiglia ad un director of rugby. Dopo un mesetto, dopo aver incontrato i suoi referenti ed averci parlato, tra responsabili e tecnici di accademie, tecnici e responsabili delle nazionali giovanili, il macrocosmo delle Zebre e i capoccioni FIR, dirigenti, consiglieri, responsabili a vario titolo, lascerà un biglietto con scritto che va a prendere le sigarette e non lo vediamo mai più.
    Me lo immagino a fare una bella lista di nomi, tipo per l’U20, fatta dopo aver visto i ragazzi giocare (spero tanto che questo vada un po’ in giro per i campi), con gente che poi gliela corregge e gli tira le righe sopra ai nomi e gliene scrive altri. Oppure me lo immagino con le mani nei capelli ad una qualsivoglia riunione tecnica.
    Good luck Irish man! De core!

    • mamo 21 Giugno 2016, 17:14

      Emy, io fra i giretti che Aboud andrà obbligatoriamente a fare aggiungerei i C.d.F. che valgono quello che valgono ma rappresentano pur sempre una base su cui partire.
      Da lì Vinavil (Collante Aboud) immagino salirà.
      Mi sembra che per logica si dovrebbe fare così.

      p.s. so perfettamente che il mio, ma credo di poter dire il nostro, è un puro esercizio di stile.

    • xnebiax 21 Giugno 2016, 21:38

      Sottoscrivo ogni parola Emy. Secondo me succederà proprio come prevedi tu.

  19. Gians 21 Giugno 2016, 17:32

    Commento solo un aspetto dell’articolo, riguardo alla gestione dell’U20: ma silurare Troncon?

    La scorsa stagione, dopo il pessimo 6 nazioni U20, mandarono a casa quasi tutto lo staff tranne lui. Non contenti, mandarono a casa pure i due ottimi tecnici dell’Accademia De Marigny e Prestera, scaricando su di loro la responsabilita’ dei fallimenti della nazionale. Possibile che invece uno dei problemi sia proprio lui?

    Saro’ retorico, ma finche’ gente senza competenza (cio’ confermato da anni di pessimi risultati) rimarra’ al suo posto, c’e’ poco da fare. Spero che Aboud sia in grado di portare una ventata d’aria fresca.

  20. Giovanni 21 Giugno 2016, 17:32

    Alcuni mesi fa il preside, durante una delle sue imperdibili esternazioni, vagheggiava di poter un giorno gestire la federazione come se fosse un’azienda privata. Si trattava, come evidente, dell’ennesima aria ai denti, priva di alcun riscontro pratico fattibile. La differenza tra una federazione sportiva ed un’azienda privata, sta nel fatto che ai posti di responsabilità della prima si accede tramite elezione politica: chi riceve i voti necessari occupa le poltrone e non deve render conto a nessuno del proprio operato, salvo, in linea del tutto teorica, nei confronti di chi lo elegge. Il voto di scambio si basa proprio su tale meccanismo: do ut des. Se così non fosse, dopo tre anni consecutivi di disastri di tale portata, un qualsivoglia consiglio d’amministrazione, amministratore delegato, collegio dei sindaci, responsabile tecnico e via via a discendere lungo la scala gerarchica, sarebbero stati congedati da quel dì. Il voto è perciò ciò che differenzia una struttura pubblica da una privata, oltretutto, non avendo concorrenza di alcun tipo (non può esistere una federazione rugby alternatva, concorrente di quella riconosciuta dal CONI), la FIR può avvantaggiarsi di un regime di monopolio totale ed assoluto. Chiunque è venuto o verrà per cercare di smuovere le acque stagnanti (ed ormai putrescenti) di simile stagno maleodorante, si scontrerà col muro di gomma dei “mandarini”, personaggi che approfittano biecamente della posizione di forza acquisita grazie ai voti ricevuti e portati in dote al proprio nume tutelare, per campare di rendita sullo stipendio che ricevono mensilmente da detto vertice federale. Il CONI, laddove non intervenga, è complice di questo vergognoso scempio di denaro pubblico. Perciò, che venga Aboud, la Madonna di Lourdes, William Webb Ellis redivivo o chi altri vogliate voi, il ruolo assegnatogli è sempre lo stesso: foglia di fico del sistema, lautamente ricompensato per prendersi domande dai giornalisti ed improperi dai tifosi. Al più si può sperare che, dopo uno o due anni, resosi conto dell’impossibilità di poter operare fino in fondo senza riguardi per nessuno, il diretto interessato, in uno scatto d’orgoglio e dignità, non decida di rassegnare le proprie dimissioni, denunciando al contempo i nomi di chi gli abbia impedito di lavorare a fondo per rivoltare le basi portanti di un rugby italiano in stato comatoso. Il che finora non è mai avvenuto.

    • sentenza 21 Giugno 2016, 18:00

      Il Coni? Altro che complice, è proprio il garante, il nume tutelare del sistema. Coi soldi pubblici, ca va sans dire. Il coni è la cupola e le federazioni i mandamenti.
      Quando dice che vorrebbe gestire la fir come un’azienda privata (la sua, sempre ca va sans dire) bisogna capire bene cosa intende. Perchè secondo me intende che il presidente equivale al padrone e si mette in tasca i proventi senza nessun controllo. Cioè quello che fa già, ad esempio con i noti indennizzi fir per le zebre. L’unico modo perchè possa cambiare qualcosa è l’alternanza (vera e non finta, quindi uomini E metodi) al potere, come ho scritto ieri l’altro nell’articolo sulla scozia. Per cui Gavazzi che ha già dato (preso) si accomoda col suo seguito e viene qualcun’altro.

      • Giovanni 21 Giugno 2016, 23:11

        Sai, a chi lo osserva dall’esterno, il rugby italiano appare come un mondo piccolo ed estremamente chiuso, dove tutti si conoscono e tutti, prima o poi, trovano la propria collocazione. Il fatto stesso che da circa 17 anni il commisario tecnico della nazionale maggiore non sia italiano, è un’ammissione implicita di fallimento. Ovviamente, come in tutti i contesti, ci sono amicizie, inimicizie, persone tenute assieme da interessi convergenti, carrieristi impenitenti e così via. In altri rugby, puoi ritrovare personaggi con curriculum ricchi di esperienze varie: molti neozelandesi allenano all’estero, così pure australiani o francesi, inglesi, ecc. Da noi, a parte Dominguez come giocatore e dirigente e Parisse, oggi come giocatore e un domani come allenatore o dirigente, non possiamo vantare personaggi di spessore internazionale, a parte Munari che però mi pare abbia deciso di defilarsi recentemente. Tutto nasce e muore all’interno dell’orticello autarchico. Per questo sono sostenzialmente d’accordo con @Hrothepert quando afferma che, se anche vincesse le elezioni il cartello alternativo, poco cambierebbe nelle dinamiche che governano i rapporti e le abitudini all’interno dell’italico rugby. Per quello, un po’ di tempo fa, auspicai il commissariamento da parte del CONI e l’invio, come commissario, di un elemento super-partes, esterno al mondo del rugby, con un mandato a tempo, che faccesse piazza pulita senza riguardi verso alcuno e che riscrivesse e blindasse le regole che disegnano il reclutamento scolastico, la formazione giovanile, la formazione di nuovi allenatori e così via. Ovviamente, non avverrà mai. Perfino in un mondo limitato come quello del rugby, l’ambizione spinge gli uomini verso la conquista del potere ed il suo mantenimento. L’interesse supremo del bene collettivo è sempre sistematicamente subordinato a tali ambizioni personali, la mancanza cronica di ricambio rende il tutto stagnante, i legami personali costruitisi nel corso degli anni si traducono in altrettanti vincoli di silenzio rispetto alle storture ed anomalie del sistema. Un esempio per i tanti che si potrebbero fare: durante il periodo del braccio di ferro Gavazzi-giocatori, culminato nella clamorosa vicenda di Villabassa, non si è udita una sola parola che fosse una da parte dei rappresentanti dei giocatori in seno al consiglio federale. Eppure, di fronte ad una vicenda di tale portata, di cui parlarono tutti i giornali (anche quelli non-sportivi), se non proprio una mediazione, almeno una dichiarazione da parte di chi è formalmente nominato in quota ad una delle due parti in causa, era il minimo che ci si potesse attendere. Invece nulla: un silenzio assordante che racconta molto di più di mille parole come funzionino i rapporti di potere all’interno della FIR.
        “Cambiamento nella continuità” recitava lo slogan dondiano all’epoca del passaggio di consegne al delfino designato. E la continuità è stata il filo conduttore di questo quadriennio che si avvia alla conclusione. I nodi sono rimasti inalterati, i problemi in molti casi, si sono incancreniti, causando il peggioramento evidente dei risultati ottenuti in ogni competizione che ci abbia visti partecipi. Il nuovo quadriennio potrebbe essere davvero l’ultimissima spiaggia per evitare quella discesa agli inferi di cui già s’intravedono vari segnali (dalla crescita di nazioni quali Georgia e Giappone, alle voci insistenti di un riassetto del 6N), ma pochi, troppo pochi sembrano esserne coscienti. La maggior parte sono troppo impegnati nel continuare a coltivare quel orticello personale che garantisce loro la possibilità di restare seduti sulle poltrone, pur a costo di sentirle rattrappirsi sempre più sotto i propri sederi. Tutto, purchè restino i propri.

        • boh 22 Giugno 2016, 09:06

          Eh si Giovanni, quanto hai ragione. Questa situazione, mi ricorda tanto l’andazzo, del sistema Italia. Dove, il mega dirigente galattico super pagato, assume, il consulente esterno, per farsi dire quello che lui dovrebbe già sapere. E poi, scremare ciò che più gli fa comodo e scaricarne le responsabilità in caso di sicuro fallimento. Perché secondo me in questa nuova era con la venuta di nuovi e importanti personaggi, a conti fatti, c’è qualcuno di troppo.

    • xnebiax 21 Giugno 2016, 21:42

      Bravissimo Giovanni. Purtroppo le cose sono così.

  21. Jager 21 Giugno 2016, 21:55

    Tutto dipende da quanta liberta di movimento avrà . Vedremo se prevarrà la volontà di cambiamento oppure rimane tutto immutato.

  22. GOLDRAKE 22 Giugno 2016, 23:11

    I tecnici della 20 non sono all’altezza e si è’ capito con questo ultimo mondiale…Brunello avrebbe fatto molto meglio conoscendo tutti i ragazzi dalla 17.,,se gli irlandesi faranno come hanno fatto i neozelandesi in Georgia sono i benvenuti….Buon lavoro e viva l’Italia..

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