La Champions Cup si colora di rossonero: Saracens sul tetto d’Europa, Racing ko 9-21

Poche emozioni a Lione, inglesi più concreti dei parigini e trascinati da Farrell. Primo trionfo internazionale per i Sarries

ph. Henry Browne/Action Images

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Non c’è Carter ma Machenaud dalla piazzola per il primo tentativo del Racing di marcare al 4′, ma il mediano di mischia francese non centra i pali. A sbloccare il tabellino, invece, è Owen Farrell al 10′, che concretizza il lavoro in mischia del proprio pack per il 3-0. Su Lione, intanto, si abbatte il diluvio e per le due squadre giocare palla in mano diventa un’impresa davvero ardua, tant’è che la confusione regna sovrana ambedue le parti con errori ed in avanti a profusione. Al 18′ Goosen dalla lunghissima distanza pareggia, ma le protagoniste del match sono indubbiamente le difese granitiche e, al 25′, la mischia dei Saracens, che costringe ancora al fallo Tameifuna: Farrell ringrazia e i rossoneri tornano avanti. Entrambe le squadre fanno fatica ad entrare nei 22 avversari, la battaglia è soprattutto tattica e gli inglesi interpretano meglio il gioco al piede rispetto ai parigini, allungando sul 9-3 sempre con Farrell al 32′. Il Racing prova a rispondere con i propri ball carrier e crea per la prima volta qualche problema alla difesa dei Sarries, che concede un piazzato comodo a Goosen per il 9-6 a cui Farrell risponde immediatamente grazie ad un’altra mischia dirompente del pack britannico. Si va al riposo sul 6-12 per i Saracens.

 

All’uscita dagli spogliatoi sono sempre gli uomini di McCall ad avere le idee più chiare: in difesa il wolf pack spegne le iniziative dei parigini senza faticare più di tanto (e un Carter non al meglio esce dopo appena tre minuti), mentre in attacco l’accoppiata Wigglesworth-Farrell comanda egregiamente le operazioni e schiaccia il Racing nei 22, pur senza avanzare e creare pericoli da meta. Il numero 10 rossonero ha comunque l’occasione per allungare e non sbaglia, portando i suoi oltre il break di vantaggio al minuto 50 (6-15). Di azioni realmente interessanti non se ne vedono, i parigini provano a sfruttare una touche all’interno dei 22 rossoneri ma il cross kick di Tales viene agilmente controllato da Ashton. Si torna sul vantaggio e Goosen accorcia sul 9-15. Racing che torna subito a bussare con i ball carrier con una prolungata azione dentro ai 22, ma il branco dei lupi inglesi contiene e sventa la minaccia confermando di avere in mano il pallino del gioco, nonostante la mancanza di possesso e qualche errore individuale da parte dei Sarries. Inglesi che, dal canto loro, in fase offensiva pensano soltanto a gestire l’ovale e a congelare la partita, senza cercare soluzioni fantasiose e iniziative personali come del resto durante tutto il match. E negli ultimi dieci minuti prima un fallo dei parigini e poi un grillotalpa inglese consentono a Farrell di mettere i punti esclamativi sul match per il 9-21, sempre dalla piazzola. I Saracens si laureano per la prima volta campioni d’Europa.

 

Racing 92: 15 Brice Dulin, 14 Joe Rokocoko, 13 Johannes Goosen, 12 Alexandre Dumoulin, 11 Juan Imhoff, 10 Dan Carter, 9 Maxime Machenaud, 8 Chris Masoe, 7 Bernard Le Roux, 6 Wenceslas Lauret, 5 Francois van der Merwe, 4 Luke Charteris, 3 Ben Tameifuna, 2 Dimitri Szarzewski (c), 1 Eddy Ben Arous
A disposizione: 16 Virgile Lacombe, 17 Khatchik Vartanov, 18 Luc Ducalcon, 19 Manuel Carizza, 20 Antonie Claassen, 21 Mike Phillips, 22 Rémi Talès, 23 Henry Chavancy

Marcatori Racing 92
Mete:
Conversioni:
Punizioni: Goosen (18, 34, 61)

 

Saracens: 15 Alex Goode, 14 Chris Ashton, 13 Duncan Taylor, 12 Brad Barritt (c), 11 Chris Wyles, 10 Owen Farrell, 9 Richard Wigglesworth, 8 Billy Vunipola, 7 Will Fraser, 6 Michael Rhodes, 5 George Kruis, 4 Maro Itoje, 3 Petrus Du Plessis, 2 Schalk Brits, 1 Mako Vunipola
A disposizione: 16 Jamie George, 17 Richard Barrington, 18 Juan Figallo, 19 Jim Hamilton, 20 Jackson Wray, 21 Ben Spencer, 22 Charlie Hodgson, 23 Marcelo Bosch

Marcatori Saracens
Mete:
Conversioni:
Punizioni: Farrell (10, 25, 32, 38, 50, 75, 78)

 

di Daniele Pansardi

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