Nazionale Under 18: Italia batte Irlanda 22-17

Successo per gli Azzurrini nella seconda giornata delle International Series

ph. Sebastiano Pessina

ph. Sebastiano Pessina

Si è disputato il secondo incontro delle International Series Under 18 in svolgimento in Galles. Gli Azzurrini si sono imposti con il punteggio di 22-17 contro l’Irlanda, dopo che il primo tempo si era chiuso sul 14-0 Italia. Di seguito il tabellino FIR.

 

Ystrad Mynach (Galles) – Con una grande prova di squadra l’Italia U18 batte 22-17 l’Irlanda U18 nella seconda giornata dell’International Series U18 in Galles. Parte a spron battuto il XV di Dolcetto che al 5′ minuto riesce a sbloccare il risultato con una bella meta realizzata da Vaccari e trasformata da Rizzi che vale il momentaneo 7-0. L’Irlanda prova la reazione ma all’8′ fallisce un calcio piazzato con Hume. Gli Azzurrini tengono bene il campo e, dopo essere andati vicini alla seconda meta, al 29′ falliscono l’opportunità di portarsi sul 10-0 con Rizzi che fallisce il piazzato. Passano soli quattro minuti e l’Italia va meritatamente in meta con Iachizzi, abile a infilarsi tra le maglie irlandesi, trasformata poi da Rizzi che vale il parziale di 14-0 all’intervallo. All’inizio della ripresa l’Irlanda accorcia subito le distanze con una meta di Doris (non trasformata da Hurley), ma al 53′ Abanga di forza riesce ad andare in meta non trasformata poi da Rizzi. Il match diventa vibrante e pieno di emozioni: sul ribaltamento di fronte gli irlandesi trovano la meta con il neo entrato Khelleher che vale il momentaneo 19-12. Biondelli, che al 60′ era subentrato a Rizzi, al 62′ centra i pali su calcio piazzato, ma dalla panchina avversaria arriva la meta di Clarke al 66′ che sfrutta la superiorità numerica dovuta dall’ammonizione rimediata dal neo entrato Ros al 64′. Nonostante l’uomo in meno gli Azzurrini con una gran difesa mettono a riparo il risultato dalle offensive irlandesi e portano a casa la prima vittoria nel torneo. Al termine del match Mattia Dolcetto, allenatore dell’Italia U18, ha analizzato la prestazione della sua squadra in seguito all’importante vittoria conquistata: “Abbiamo avuto un ottimo approccio sin da subito. Nel primo tempo con una maggiore attenzione nella gestione della fase offensiva avremmo potuto realizzare almeno un’altra meta. Ad inizio ripresa, come contro il Galles, abbiamo avuto un piccolo ma siamo stati bravi a tenere sempre il risultato dalla nostra parte”. “Nel finale di partita, con l’inferiorità numerica – continua Dolcetto – i ragazzi si sono responsabilizzati ulteriormente mostrando una grande maturità nella gestione del risultato. A tutta la squadra e allo staff vanno i miei complimenti. Abbiamo mostrato di saper fare gruppo nei momenti difficili e di rispondere sul campo con il gioco. Il lavoro svolto nei precedenti raduni sta mostrando i suoi frutti: fisicamente, in gran parte di questa partita e anche contro il Galles, siamo stati superiori all’avversario”

 

Ystrad Mynach (Galles), “Centre of sporting Excellence”, – sabato 2 aprile 2016, ore 11 (12 italiane)
International Series U18, II giornata
Italia U18 v Irlanda U18 22-17 (14-0)
Marcatori: p.t. 5′ m. Vaccari tr. Rizzi (7-0); 33′ m. Iachizzi tr. Rizzi (14-0); s.t. 47′ m. Doris (14-5); 53′ m.Abanga (19-5); 55′ m. Kelleher tr. Hume (19-12); 62′ c.p. Biondelli (22-12); 66′ m. Clarke E. (22-17)

 

Italia U18: Coppo; D’Onofrio, De Masi, Vaccari, Abanga; Rizzi (60′ Biondelli), Casilio (71′ Gubana); Cannone, Lamaro (cap), Bianchi; Mantovani (48′ Canali), Iachizzi (41′ Manni); Mancini Parri (60′ Ros), Luccardi (71′ Fusco), Fischetti
a disposizione non entrati: Romano, Ghigo, Forcucci, Cornelli, Pavan
all. Dolcetto

 

Irlanda U18: O’Sullivan; Brown, Hume, O’Brien, Hurley; Hawkshaw, Stewart; Doris, Masterson, Rob; Ryan, Dalton; O’Toole, McCarthy, Milne
a disposizione: Kelleher, Clarke A., Clarke E., Reid, McCusker, Coffey, Dean, Newey, Turner, Wharton.
all. McNamara

 

arb. Ross Mabon (SRU)
Cartellini: 64′ giallo a Ros (Italia U18)
Calciatori: Rizzi 3/5 (Italia U18), Hume 1/3 (Irlanda U18), Hurley 0/1 (Irlanda U18), Biondelli 1/1 (Italia U18)

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26 Luglio 2019 Rugby Azzurro / Nazionali giovanili
  1. M. 2 Aprile 2016, 14:19

    Dai, finalmente una buona notizia…

  2. Maxwell 2 Aprile 2016, 14:31

    Ma questi ragazzi sono ai club, ai CF o in Accademie?

    • Maramao 2 Aprile 2016, 15:13

      ai cf è impossibile perchè sono fino ai 16 anni. Sono quasi tutti nelle Accademie zonali U18

  3. Giovanni 2 Aprile 2016, 14:55

    Ora qualcuno dovrebbe cortesemente spiegarmi perchè fino a livello di 18-17-16 anni le nostre selezioni azzurre se la giocano (a volte si vince, a volte si perde ma siamo più o meno sempre lì a giocarcela), mentre dalla under20 in su è un massacro. Sono le altre che ci schierano contro i “padri pellegrini” e tengono nascosto il meglio o da dopo i 18 siamo noi a perderci per strada…?!

    • Legionario80 2 Aprile 2016, 15:07

      Siamo noi che ci perdiamo per strada,secondo me il problema è che u nostri ragazzi non li facciamo giocare,mentre nelle altre nazioni giovanissimi giocano già il pro12, di conseguenza si abituato presto ai grandi livelli con grande fiato e tecnica

    • Maramao 2 Aprile 2016, 15:09

      perchè il problema non sta nel “materiale”, come qualche “esperto tecnico” ha scritto qui in un commento recente, nelle scelte dei tecnici, nelle Accademie, o nei tecnici stessi (non tutti ovviamente), bensì nella qualità dellle squadre in cui i ragazzi, mano a mano che crescono, riescono a giocare. Le nostre categorie pro sono sicuramente ad un livello più basso delle corrispettive all’estero, questo fa si che dopo i 18 non ci sia abitudine a giocare con continuità a livelli alti

    • TESTAOVALE 2 Aprile 2016, 18:56

      ci voleva per il morale ma adesso non gli frega un caxx di vincere agli anglo , lavorano con piu’ ragazzi e e probabilmente tra 2 anni ci rullano la sstoria si ripete ogni anno.

      • Giovanni 2 Aprile 2016, 21:13

        Giusto: gli juniores devono imparare bene gli skill, individuali e di squadra, vincere è secondario. Come si faceva una volta nella NCAA.

  4. gsp 2 Aprile 2016, 14:59

    #unagioiaognittanto. Grazie mille ragazzi. Avanti cosí.

  5. Hullalla 2 Aprile 2016, 15:02

    Si puo’ fare.

  6. pier58 2 Aprile 2016, 15:06

    Bravi ragazzi, fate da esempio a quelli più grandi anche se dovrebbe essere il contrario.

  7. Appassionato_ma_ignorante 2 Aprile 2016, 16:55

    Si sente già l’effetto O’Shea! 😀 Scherzi a parte, magari è proprio solo questione di coltivare meglio la filiera.

  8. tunga 2 Aprile 2016, 17:30

    Che vi avevo detto che li battevamo?
    La verità è nel mezzo.
    Ci sono alcune annate molto buone.
    Questa che il 98 e il 97 e anche il 2000 e 2001.
    Perche godono anche del lavoro pre accademie cdf etc….
    Certo che i campionati u 18 sono di livello modesto x la loro crescita. Troppe poche partite di poca qualita.
    E finita l accademia….la serie A e di livello poco performante specialmente nella costruzione di un giocatore. E in eccellenza giocano pochissimo o mai appena usciti da parma. Forse davvero una soluzione potrebbe essere una squadra avcademica ma che gioca in eccellenza…….il livello sarebbe accettabile.
    La grande differenza senza voler denigrare ci mancherebbe. .sta nel lavoro sul giocatore di un club anglo francese e quello italiano. Siamo lontani anni luce.

    • Legionario80 2 Aprile 2016, 20:54

      Sono assolutamente d’accordo ci vuole una squadra accademica in eccellenza,i ragazzi hanno bisogno di giocare con continuità e fare esperienza di un c’ero livelli da giovani per formarli adeguatamente e non farli perdere

      • Giovanni 2 Aprile 2016, 21:23

        Assolutamente no. Devono venire distribuiti tra le varie squadre dell’Eccellenza, con l’obbligo di uno in campo e l’altro in tribuna. Finchè fanno i polli in batteria giocando tra loro, si rimpallano gli errori a vicenda, perchè manca loro la guida di compagni esperti che gli spiegano cosa fare e quando farlo. Meglio ancora se poi si creano le benedette accademie della franchigie: dal lunedì al mercoledì “fanno i guanti” con la prima squadra e dal giovedì tornano ai club d’Eccellenza, magari trattenendone a rotazione un paio ad ogni partita di Pro12.

        • San Isidro 3 Aprile 2016, 01:45

          semmai l’obbligo per l’atro è di stare in panchina…

    • Hullalla 2 Aprile 2016, 22:20

      Ti avverto pero’ che la squadra accademica che gioca non serie A NON ha mai stravinto il campionato.

      • San Isidro 3 Aprile 2016, 01:48

        però il suo l’ha fatto in queste stagioni e quest’anno è passata alla fase-promozione, dico questo solo per dovere di cronaca, non sono certo un fan della “Francescato”, domani li vedrò contro la Capitolina, sono curioso…

        • Legionario80 3 Aprile 2016, 03:25

          Che sia una squadra accademica di eccellenza o distribuiti nelle varie squadre di eccellenza o legarli alle franchigie purché questi benedetti giovani giochino con continuità e la ad un certo livello,qualunque formula va bene

    • San Isidro 3 Aprile 2016, 01:43

      La “Francescato” in Eccellenza si può anche testare (magari aumentando l’età dei giocatori, facendola diventare ad es. da u.20 ad u.23 oppure lasciandola u.20 ma con diversi fuoriquota nel gruppo), ma io concordo ampiamente con @Giovanni di sopra, le squadre accademiche nei vari campionati hanno senso fino ad un certo punto, i ragazzi devono stare con i club e sarebbe ora di legare un’accademia alle Zebre e una al Treviso con gli atleti che hanno il doppio tesseramento franchigia/club d’Eccellenza…

  9. sandro 2 Aprile 2016, 18:31

    Oggi pochi commenti… Quando non c’è da spalar cacca… Gli espertoni svaniscono come neve al sole… Coraggio la prossima volta magari ci asfaltano e .. Tutti felici e contenti a commentare

  10. burger 2 Aprile 2016, 19:02

    Da qui si parte! Si attacca sempre il lavoro che viene svolto dal minirugby e under 16, bene adesso avanti con i supertecnici e vediamo come va al mondiale under20 tra 2 anni. Questa era Irland schoolv18, escono e vanno nelle vere Accademy di club, vediamo gli stessi da under20, sono curioso

  11. Pesso 2 Aprile 2016, 19:04

    Siamo sempre lì, non è una novità che l’under18 dica la sua. Per esempio, l’anno scorso avevano vinto parecchie partite. Poi, gli stessi ragazzi in under 20 quest’anno hanno fatto proprio male. Qualcuno dovrebbe farsi delle domande e possibilmente darsi delle risposte

  12. Antonio9 2 Aprile 2016, 19:14

    La Under 18 è composta dai ragazzi che giocano nelle accademie u18 .
    la selezione viene fatta su 9 accademie quindi su 180-220 ragazzi, anche mantenendo “un equilibrio” come dice la FIR (Dolcetto non può , anche se fosse la cosa giusta, prendere 10 ragazzi da una sola accademia e da altre nessuna) è comunque una base DIECI VOLTE più ampia della U20 che pesca dalla Francescato e dalla dozzina di u20 in eccellenza (da quest’anno)

    C’è da stupirsi?

  13. tunga 2 Aprile 2016, 19:42

    Le accademie x la 18 sono 8 mogliano e roma fanno 50 punti alle altre x questo sono le piu rappresentate. La 18 dell altr anno sarebbe la 19 che non c è x cui sono confluiti nella 20 ma sono anno piccolo.
    Una sola come la francescato è poco xche da 200 ragazzi si passa a 30. Troppa selezione troppo presto. Due francescato sarebbero piu ewuilibrate. Nel futuro vedrete che i club piu strutturati avranno proprie accademie…….allora si vedra un innalzamento della qualita..resta il problema della pochezza dei campionati juniores e seniores…..

    • TESTAOVALE 2 Aprile 2016, 21:03

      exat se raccogli i funghi troppo presto quelli belli non li vedrai mai diseva mio nonno.

  14. ciupalla 2 Aprile 2016, 20:25

    Bravi tutti….adesso però spero giochino wìrlli che han giocato poco altrimenti cosa serve portarli in tour!!!!

    • ciupalla 2 Aprile 2016, 22:55
      • TESTAOVALE 3 Aprile 2016, 11:43

        be gia essre li e’ un bel regalone , ad altri anche piu’ forti (a mio aviso che non conto un caxxo)manco li considerano

        • 6nazioni 3 Aprile 2016, 14:32

          asr milano, viadana,rovigo,petrarca,medicei,sesto,
          capitolina,lazio tanto x scrivere qualche club finalista
          del campionato elite’ u.18.
          scelgono invece ragazzi che giocano nel livello regionale
          si vince 1/2 partite e vai poi con il fenomeno. il tutto
          si blocca nel 6n u.20 e nel mondiale u.20.
          sono 10 anni che che continuano con questo sistema mahh.

          • Maramao 4 Aprile 2016, 09:10

            scusa ma non capisco cosa vuoi dire con questo post..
            Che chiamano scelgono ragazzi che giocano a livello regionale e non quelli che giocano in elite???
            A me non sembra proprio,vatti a vedere bene i convocati

    • Maramao 4 Aprile 2016, 09:13

      serve per avere dei cambi in caso di bisogno. So che dispiace per chi non entra, ma funziona così…..

  15. San Isidro 3 Aprile 2016, 01:39

    Bella notizia…

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