Una nazionale azzurra con O’Shea e Mike Catt? In Inghilterra dicono di sì

Dalla stampa d’Oltremanica nuove conferme sul possibile arrivo al di qua delle Alpi dell’ex campione del mondo

COMMENTI DEI LETTORI
  1. ginomonza 31 Gennaio 2016, 11:15
  2. berton gianni 31 Gennaio 2016, 11:19
  3. carpediem 31 Gennaio 2016, 11:27

    Spezzzzeremo le reni alla……..a qualcuno!!!!!!

  4. jock 31 Gennaio 2016, 11:49

    Bea roba, bene.

  5. gsp 31 Gennaio 2016, 12:16

    HD sempre sul pezzo. Sono rumours che fanno ben sperare, non tanto per Catt in se, quanto per il fatto che sembra esserci, da parte della FIR, la consapevolezza che l’allenatore da solo non basta, ma ci vuole uno staff completo.

    La dichiarazioni di Brunel invece certifica, oltre i risultati, che salutarsi é la decisione giusta.

    • Stefo 31 Gennaio 2016, 12:48

      gsp sulla dichiarazione di Brunel da non Brunelliano dico che pero’ se ogni votla che un cT se ne va pone lo stesso problema/questione/domanda forse forse qualche ragione ce l’hanno…o no?!

      • gsp 31 Gennaio 2016, 12:51

        Me la pongo anch’io stefo in generale. Peró se non hai idea di che altro fare, non capisci perché la squadra perde, che ti paghiamo a fare?

        • Stefo 31 Gennaio 2016, 13:01

          gsp, ad oggi son stati presi e pagati per fare i CT, forse forse brunel qualcosa di piu’ con almeno una franchigia con Gajan e la storia di coordinare modo di giocare in funzione della Nazionale (ricordi?) e non sono pagati per un compito da DoR/Direttore dell’alto livello (era qualcunaltro)/Coordinatore dell’attivita’ professionistica o chiamalo come preferisci. La loro responsabilita’ da questo putno di vista resta limitata, non hanno avuto la possibilita’ di far nulla, tranne ripeto forse Brunel qualcosa ma molto poco.
          Chiedere a Brunel la risposta a questa domanda quindi diventa anche poco corretto a mio avviso, questa domanda va posta ai responsabili di sviluppo-formazione-accademie per lo meno, ma anche base per il mio modo di vederla, ma mi accontenterei che Bibi’ e Bibo’ fossero messi davanti ad una bella review sul lavoro fatto in tanti anni.
          Brunel e’ responsabile per la Nazionale MAggiore e di quello per me risponde, e er me anche al netto dei limiti del movimento non passerebbe.

          • gsp 31 Gennaio 2016, 13:04

            Sono pienamente daccordo con te che la domanda non andava fatta a lui, ma ad altri. Ne abbiamo parlato in passato, per me pochi teoremi ed allenare la squadra al meglio é quello che deve fare l’allenatore. Peró te l’hanno fatta, e dici che non hai idea pur avendo sotto mano l’alto livello tutti i gg.

          • Stefo 31 Gennaio 2016, 13:11

            malpenso, pensa che il rugby italiano abbia raggiunto il plateau ma non puo’/vuole dirlo ed allora dice la cosa piu’ banale che si possa dire.

          • gsp 31 Gennaio 2016, 13:31

            L’pensato anch’io. Vediamo se dice qualcosa quando non sará piú allenatore della nazionale. É soluzioni ci sono sempre in giro per il mondo, quello mi fa cadere le braccia del ‘non ho idea’.

          • Stefo 31 Gennaio 2016, 13:51

            gsp mah io da tempo penso che 9 volte su 10 dica parole di circostanza.
            Andato via si tirera’ via qualche sassolino dalla scarpa?Ti diro’ spero anche di no, se aveva qualcosa da dire lo doveva fare mentre era a capo a rischio anche di rimetterci il lavoro, dire le cose dopo a me spesso da piu’ la sensazione di vendetta o omuqnue darsi un alibi per i fallimenti che volgia di aiutare.

          • gsp 31 Gennaio 2016, 15:10

            Dal punto di vista personale non mi cambierebbe La mia opinione su di lui, anzi, come per molti giocatori meglio dire le cosa quando ancora giochi. Ci sono modi costruttivi di dirle.

            Peró come addetto ai lavori ed esperto di rugby quale lui é mi incuriosirebbe sapere che ne pensa davvero.

            Io, da osservatore da divano, penso che é dagli ultimi anni a Perpignan che non lo vedo troppo in sintonia con la direzione che ha preso il rugby di oggi a livello di club e nazionale.

          • Stefo 31 Gennaio 2016, 15:28

            Se reputa che il sistema nel suo insieme fosse poco funzionale, al di la’ del fatto che non ne fosse responsabile, doveva parlare mentre all’elmo ed essere pronto alle conseguenze del caso, quando sento allenatori paralre dopo che sono andati via la mia idea e’ che parlino per migliorare la propria posizione e percezione di potenziali datori di lavoro e basta.

  6. Iterumruditleo 31 Gennaio 2016, 12:24

    Tra un po’ giocheremo con l’Inghilterra e la Francia A se qualcuno non si sveglia.

  7. carpediem 31 Gennaio 2016, 12:55

    da noi èpossono venire tutti, compresi Hansen, Smith ,Henry e chi più ne ha più ne metta ma se non trovi l’interlocutore giusto dall’altra parte, non servono a nulla.
    Amesso e non concesso che O’Shea venga conme DOR, tutte le stronzate di Ascione e Cecchinato sotto la lucida supervisione delCapo, che fine fanno?
    voi pernsate che si tirino elegantemente da parte?
    pensate voi che tutti i presidenti di società si mettano a vogare assieme per il bene del regbi italico?
    tutti quei pseudo allenatori federali che fine fanno? le accademie? e l’ombelico del mondo?
    basta così e vado a farmi un OP doppio.
    Prosit!

    • mauro 31 Gennaio 2016, 18:05

      Oro Pilla?
      O’Puttanone?
      Occhio che il doppio in ogni caso fa male…

      • carpediem 31 Gennaio 2016, 18:43

        Alla mia età, solo Oro Pilla e anche poco altrimenti vanno su le transaminasi, ca%%o!!!!!!!

  8. Katmandu 31 Gennaio 2016, 13:22

    La penso come carpediem se non ci danno ampi margini di manovra, compreso mettere mano alle franchigie, come accade in Scozia per intenderci, non cambierà nulla.
    Ricordo il CV di bruinel pre FIR, insomma mi pare che sia di tutto rispetto

  9. ermy 31 Gennaio 2016, 15:01

    Anch’io quoto carpediem! I geniali gestori del nostro rugby non si sposteranno mai!
    Il sottoscritto, prima dei Cavinato, Casellato, etc… che son tutti amici ed ex compagni, come corso allenatori, oltre agli obbligatori FIR, andava in Francia dal sior Villepreux ad imparar il mestiere, durante i camp estivi delle nazionali giovanili francesi… nell’ottica di un’iniziativa privata gestita da alcuni tecnici veneti… erano metà anni ’90… una scuola di allenatori con esperienze ad alto livello poteva iniziare già a formarsi… il livello francese che batteva gli All Blacks ai mondiali, per capirsi… Ma tornato in Italia la qualità dei dirigenti era così bassa e i figuri così loschi che ho capito che era meglio dedicarmi alla mia professione ufficiale piuttosto che perdere tempo in questo scadente, dillettantesco e miserevole sottoobosco italico!
    E a distanza di 20 anni noto che avevo ragione!
    Auguri a mr. O’Shea e Catt, ne avranno bisogno!
    Cordialitè! 😉

    • mauro 31 Gennaio 2016, 18:12

      ermy ogni volta che nomini Villepreux mi si apre una ferita nel cuore. Storie di un bel tempo andato, purtroppo.
      Sorie di quello che avrebbe potuto essere il rugby in Italia e di quello che non è stato

      • mamo 31 Gennaio 2016, 18:58

        .. quello che avrebbe potuto CONTINUARE a essere il rugby in Italia e di quello che non é stato PIÚ ..

  10. sentenza 31 Gennaio 2016, 16:01

    Ecco trovato il vero difetto di Brunel: neanche lui si discosta dal famoso teorema. E allora come si spiega che giocando con i migliori il rugby italiano è peggiorato e non migliorato?

  11. davide p. 31 Gennaio 2016, 18:55

    se brunello dopo 4 anni di vitto e alloggio non cià capito niente, non capisco cosa possano fare i successori…detto cio l’italia rispetto a 10 anni fa è migliorata ‘alla grande’, il problema e che se noi facciamo un passo gli altri ne fanno 4…e per quanto ci riguarda dovrebbe essere più facile oggi per noi al 6 nazioni: se noi siamo arrivati al notro plateau, che dire delle attuali francia e inghilterra, che certo sono lontane dalle gloriose squadre dei tempi che furono…
    eppure siamo sempre li a prenderle…e se in passato facevamo solo difesa con le vere corazzate del 6 nazioni, tolto la scozia, oggi che un minimo di gioco lo esprimiamo, le prendiamo lo stesso.
    questo 6 nazioni alle porte è l’unico a mio modo di vedere senza una vera favorita, il che da all’italia un motivo in più per giocare a viso scoperto, e spero vivamente che lo dimostrino contro la francia, altresì, il cucchiaione è servito.

  12. San Isidro 1 Febbraio 2016, 03:36

    Magari arrivasse pure Mike Catt assieme ad O’Shea nello staff dell’Italrugby, sarebbe davvero un ingaggio di lusso…
    Quanto alle dichiarazioni del The Rugby Paper sul fatto che al nostro movimento servano tecnici come Crowley non posso che concordare…

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