Il Super Rugby 2016 e un format senza parità di condizioni: parola di Gary Gold
Il Director of rugby degli Sharks non risparmia critiche alle nuove conference e al calendario della propria franchigia
-
Il nuovo format del Super Rugby al via il prossimo 26 febbraio, con le franchigie sudafricane divise in due conference dopo l’allargamento a diciotto squadre, non convince proprio tutti. Anzi. A svelare il proprio malumore per le novità della prossima stagione è stato il Director of rugby degli Sharks Gary Gold, uscito allo scoperto in un’intervista a Rugby 365. La franchigia con sede a Durban è stata inserita nella divisione ‘Africa 2’ (insieme ai Los Jaguares, ai Lions e ai Kings) e dovrà affrontare tutte le squadre neozelandesi, mentre non sfiderà nessuna formazione australiana e i Sunwolves nipponici. Un sorteggio che il coach degli Sharks proprio non ha digerito: “La sola cosa che voglio dire è che quando pratichi sport ad alto livello, quello che si vuole davvero è la parità di condizioni e questa competizione non la garantisce – ha tuonato Gold – E’ un po’ assurdo, ma c’è da dire che ci sono anche cose interessanti”.
Il disappunto del sudafricano nasce anche dal calendario del campionato, che nel giro di un mese vedrà la sua franchigia affrontare consecutivamente una trasferta di tre settimane in Nuova Zelanda, una partita in casa e la trasferta in Argentina senza un turno di riposo: “Non credo che si comprenda lo sforzo da pagare quando si viaggia da est a ovest, recuperare dal jet lag, giocare una partita e poi volare di nuovo da est a ovest. Dobbiamo pianificarlo e lo faremo, ma è una grande sfida”.