Guinness Pro12: Zebre in extremis, Benetton battuta 28-25 nel derby di andata

Dopo un brutto primo tempo Treviso mette le mani sul match ma tutto si decide a tempo scaduto

ph. Sebastiano Pessina

ph. Sebastiano Pessina

PARMA – Nei primi minuti di gioco il possesso è dei padroni di casa, che muovono l’ovale nella larghezza senza però guadagnare metri. Canna cambia allora l’angolo e va oltre la collisione ma nell’offload arriva l’in avanti. L’avvio dei ducali è comunque migliore, due touche maul a ridosso della meta non avanzano ma sugli sviluppi della seconda arriva il fallo che manda Canna con successo dalla piazzola. Sul restart grave errore delle Zebre che commettono un tenuto, e col minimo dello sforzo i Leoni impattano. Altro restart e altro regalo con in avanti nella presa e raccolto di un giocatore in fuorigioco. Al ventesimo il primo multifase e la prima meta del match: ad iniziarla e concluderla è Canna, che con due finte prima dà il là al break profondo, poi da sotto i pali elude il marcatore e schiaccia con una difesa sotto pressione e in precedenza mal schierata. Nei minuti successivi ping pong tattico e Benetton che si affaccia nei 22 di casa ma perdendo l’ovale nel pick and go. Dalla successiva mischia risalita di 50 metri di Van Schalkwyk e Garcia, dagli sviluppi dell’azione arriva una mischia convertita in punizione che Canna manda tra i pali. Prima della fine del tempo nuovo attacco dei Leoni respinti indietro. I primi quaranta si chiudono così sul 16-3 Zebre.

 

Dopo la punizione corta di Garcia, la Benetton muove l’ovale cambiando fronte ma senza guadagnare metri. Nella prima linea dei veneti ci sono Gega e Manu, Lovotti soffre e se ne va dieci minuti. Le Zebre sono sotto pressione, la maul è fermata dal fallo e questa volta la squadra di Casellato sceglie i pali e torna sotto il doppio break. Anche per l’indisciplina Biagi e compagni sono schiacciati nei propri 22, e a farne le spese è proprio il capitano ducale. Con la doppia inferiorità nella difesa di casa si aprono gli spazi, Hayward si infila da primo ricevitore e marca. La ripresa è di chiara marca veneta, un brutto calcio di Beyers che esce direttamente regala una buona piattaforma d’attacco che porta una mischia ai cinque metri, dominata dal pack biancoverde. Non arriva la meta tecnica, ma sugli sviluppi della nuova introduzione Gega sembra andare oltre. Il TMO conferma, Hayward trasforma e a quindici dal termine Treviso è sopra 18-16. Dal punto d’incontro successivo alla presa di restart, il calcio di Gori viene stoppato, Biagi si avventa sull’ovale e schiaccia il 21-18. Si ritorna dall’altra parte del campo, e dopo serie di pick and go Zanusso va oltre. Le Zebre si ributtano avanti ma in pieni 22 una brutta trasmissione vanifica il tutto. Si torna avanti, c’è la punizione per le Zebre da cui arriva una touche ai 5. Arrivano altre due punizioni , Haimona non gioca la superiorità ma si resta sulla linea di meta: arriva sul lato corto il pick and go decisivo. Vincono le Zebre 28-25.

 

Zebre: Mils Muliaina, Dion Berryman, Giulio Bisegni, Gonzalo Garcia, Kayle Van Zyl, Carlo Canna, Luke Burgess, Andries Van Schalkwyk, Johan Meyer, Jacopo Sarto, George Biagi (cap), Marco Bortolami, Dario Chistolini, Tommaso D’Apice, Andrea Lovotti
A disposizioneOliviero Fabiani, Andrea De Marchi, Pietro Ceccarelli, Valerio Bernabò, Federico Ruzza, Guglielmo Palazzani, Kelly Haimona, Ulrich Beyers.

Marcatori Zebre
Mete: Canna (20), Biagi (68), Berryman (80+)
Conversioni: Canna (20), Haimona (80+)
Punizioni: Canna (14, 17, 35)

 

 

Benetton: Luke McLean, Andrea Pratichetti, Tommaso Iannone, Sam Christie, Simone Ragusi, Jayden Hayward, Edoardo Gori, Alessandro Zanni (C), Francesco Minto, Marco Barbini, Tom Palmer, Marco Fuser, Rupert Harden, Davide Giazzon, Matteo Zanusso.
A disposizione: Ornel Gega, Alberto De Marchi, Salesi Manu, Teofilo Paulo, Abraham Steyn, Robert Barbieri, Chris Smylie, Alberto Sgarbi.

Marcatori Benetton
Mete: Hayward (60), Gega (66), Zanusso (35)
Conversioni: Hayward (66, 75)
Punizioni: Hayward ( 16, 53)

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