Olimpiadi 2024: per il rugby seven Roma candida il Flaminio

Parlando del torneo di calcio il numero uno del CONI Malagò si lascia sfuggire la sede ipotizzata per la palla ovale

COMMENTI DEI LETTORI
  1. Tanito Tikaram 23 Luglio 2015, 09:55

    Tutto sommato spero che Roma non ottenga l’assegnazione delle Olimpiadi. Un po’ perché penso che noi italiani non siamo bravi a creare “atmosfera” in questi grandi eventi, un po’ perché temo che potrebbe rivelarsi un contraccolpo per i bilanci dello Stato, un po’ perché probabilmente ci sarebbero le solite piccole e grandi ruberie e un po’ perché non mi va di vedere gli inevitabili comitati No Giochi né vedere i giornalisti del Fatto Quotidiano avere un orgasmo ogni volta che salta fuori un ritardo nei lavori o un altro dato negativo

    • Tanito Tikaram 23 Luglio 2015, 09:57

      Verso la fine il periodo è un po’ traballante. Sei righe e mezzo sono troppe da reggere per le mie capacità sintattiche 🙁

  2. Alessandro77 23 Luglio 2015, 12:29

    Lo dico da cittadino Romano: Roma non è in grado di far funzionare l’ordinario, figuriamoci di organizzare un evento eccezionale come le Olimpiadi. Fortunatamente i cialtroni che ci amministrano non saranno mai in grado di presentare una candidatura vincente. Mi dispiace solo per i milioni di soldi pubblici che evaporeranno per studi di fattibilità, progetti e cialtronate varie…

  3. ginomonza 23 Luglio 2015, 13:08

    Certo che con gente come voi due sopra non c’è scampo!
    Mah ecco voi siete una delle ragioni …

    • Tanito Tikaram 23 Luglio 2015, 13:52

      Forse hai ragione, forse sono troppo criticone e pessimista, ma penso di avere almeno qualche giustificazione nella realtà. Alcune delle ultime edizioni dei Giochi sono state una mazzata per i bilanci dei paesi ospitanti, e noi italiani siamo piuttosto bravi ad autoconvincerci, in sede di presentazione di un progetto, che la risposta del pubblico e il miglioramento della nostra immagine saranno straordinarie, lanciandoci così in spese non coperte se non nelle nostre entusiaste previsioni. Anche per l’Expo forse sarà, almeno in parte, così. Il timore che le Olimpiadi in Italia possano essere un carrozzone difficile da sostenere è in me abbastanza forte; anche perché, come ho scritto sopra, temo pure i possibili e infiniti litigi tra pro e anti, con comitati battaglieri e blocco dei lavori ovunque possibile. Troppo pessimista? Forse

      • pesopiuma 23 Luglio 2015, 14:48

        Diciamo che i Mondiali di Nuoto, ultimo precedente di grande evento sportivo, seppur infinitamente inferiore ad un’olimpiade, non è che sia andato prorio bene, gli scheletri delle opere inutili e non finite stanno ancora in giro per Roma…
        Penserei prima a mettere a posto l’ordinario a Roma, poi si pensasse allo straordinario.

        • pesopiuma 23 Luglio 2015, 14:49

          compresa la gestione “ordinaria” del Flaminio, che sta in condizioni pietose

    • fracassosandona 23 Luglio 2015, 16:04

      mi iscrivo volentieri anch’io al partito dei disfattisti nel momento in cui il presidente del Coni che vorrebbe organizzare le olimpiadi è lo stesso che non è stato in grado di finire due piscine per i mondiali di nuoto del 2009…
      per quelle cattedrali nel deserto, tutt’ora incomplete, paghiamo tutti…
      vedi che fine hanno fatto le strutture olimpiche di Atene 2004 e Torino 2006, gli stadi di Italia 90 (di cui uno buttato giù dopo vent’anni) e capirai perché non mi venga troppo entusiasmo all’idea di dare la stura ad un’altra inebbriatura collettiva e vedere gli scheletri di Roma2024
      tra l’altro vedremo quanto renderà l’EXPO di Milano, opera che mi risulta sia stata completata solo dopo l’apertura…

      • 6nazioni 23 Luglio 2015, 17:14

        expo non e’ stato completato…..

      • Rabbidaniel 23 Luglio 2015, 19:48

        I grandi eventi sono faticosi, dispendiosi e rischiano di non essere un affare anche in paesi con un minimo di organizzazione.
        Il nostro sistema di corruzione è rinomato e l’Expo è stato messo in pericolo da pesantissime infiltrazioni ‘ndranghetiste. Per non parlare di MOSE, o di Ponte di Calatrava, fatto e sfatto più volte. Le prime cose che mi vengono in mente.
        Io non sono contro i grandi eventi o le grandi opere per principio, mi pare, piuttosto, che vi sia ancora tanta strada da fare verso un minimo di trasparenza e di pulizia. Troppe norme, per poi dare poteri speciali al commissario di turno, appalti dati in deroga e quant’altro. Laddove si tratta di un diffuso problema culturale, del quale i politici non sono che la rappresentazione ultima.
        https://www.transparency.org/cpi2014/results

        • ginomonza 23 Luglio 2015, 20:21

          Questo accadeva prima.
          Cantone ha liberato al massimo possibile EXPO dalla malavita nonostante un attuale presidente di regione avesse detto che era una burla di un certo scrittore.
          Io ho speranza e mi sembra incredibile che persone tutto sommato giovani siano invece preda del passato che sicuramente ha le sue colpe ma passato è mentre si deve parlare di futuro !

        • malpensante 24 Luglio 2015, 09:23

          gino, io ero iscritto al partito degli ottimisti della volontà, poi ho visto un mondialino blindato in Lombardia (con l’appendice indispensabile oltre Po, per conclamata mancanza di strutture, con l’unica ragione di portare a casa quattrini pubblici. O non sarebbe stato logico condividere e progettare l’evento ad esempio col Veneto o il Piemonte, o la Liguria, o l’Emilia, senza spendere un euro che non fosse per l’evento e la promozione del rugby? Soldi buttati in opere senza senso e ovviamente non finite per il mondiale, esattamente come per i mondiali di calcio. Per un pelo (grazie alla Procura antimafia e Prefettura) non finiti pure alla ‘ndrangheta. Soldini, roba piccola, piccolissima, ma che mi fa dare indietro la tessera dei favorevoli.

          • ginomonza 24 Luglio 2015, 11:37

            Gavazzi e’ il passato.
            Io spero e sono ottimista per il futuro.
            Ma il non far niente perché secoli fa ci fu l’indulgenza madre di tutto non lo sopporto .

  4. Alberto da Giussano 23 Luglio 2015, 20:25

    Credo che che ogni manifestazione di pensiero sia legittima,ció che mi piacerebbe sapere da chi ha commentato sopra, qual’é il limite oltre il quale ci possiamo impegnare nel gestire eventi e o opere pubbliche.
    Possiamo costruire metropolitane e passanti ferroviari?
    Possiamo rinnovare la rete ferroviaria e se sí fino a quanti kilometri per volta?
    Possiamo costruire nuovi stadi di calcio?

    (per chi non lo avesse capito,é un elenco senza fine quello che si potrebbe scrivere)
    (per chi non lo avesse capito la domanda sottintesa é la seguente: dobbiamo quindi chiudere la saracinesca applicando il cartello”chiuso per incapacità”?)

  5. Tanito Tikaram 23 Luglio 2015, 21:13

    Un ponte, una metropolitana e un’autostrada sono in genere opere utili, destinate a rivelarsi tali durante un lungo periodo di tempo. Le Olimpiadi, oltre a essere più costose e quindi più rischiose, non hanno una immediata utilità concreta. Servono a costruire ponti immateriali tra le nazioni, a divertire e anche a fare da volano all’economia di una nazione, ma non sempre quest’ultimo obiettivo viene centrato. Per quanto ne so io, e ammetto di conoscere queste cose solo genericamente, le Olimpiadi di Torino di nove anni fa non sono state un fallimento ma nemmeno un successo, e il villaggio olimpico langue tuttora o languiva fino a poco tempo fa semi-abbandonato. non è detto che le cose debbano andare sempre così, lo so, ma gli esempi poco incoraggianti nel recente passato non mancano. Capisco cmq che la mia posizione possa sembrarvi troppo pessimista e qualunquista e poco coraggiosa; spero sia davvero così, spero abbiate ragione voi più “ottimisti”

  6. Katmandu 23 Luglio 2015, 22:30

    @ AdG per parallelismo (preso alla lontana)
    Scusa ma facciamo un parallelismo, non riusciamo a fare una cosa così “semplice” come un banale doppio tesseramento e dovremmo organizzare le olimpiadi?
    É una cosa lontanissima ma il concetto é similare

    • Alberto da Giussano 24 Luglio 2015, 08:21

      @Kat io non sono uno sciocco visionario. Preferisco valutare prima di ogni cosa le oppurtunità positive di un fatto , rispetto a quelle negative.
      Torniamo a EXPO e alle Olimpiadi di Torino 2006, che sono gli eventi più importanti dell’ultimo decennio.
      Chi si affanna a spiegare che le Olimpiadi di Torino sono un fallimento perchè la pista di Bob e di slittino sono inutilizzate, mente sapendo di mentire, perchè dopo le Olimpiadi Torino si è trovata con uno stadio olimpico moderno e utilizzabile e utilizzato, una metropolitana che prima non aveva, e due quartieri che prima erano poco più che suburre e ora sono il centro vitale di molte iniziative.
      Ora vogliamo mettere a confronto il valore sociale ed economico di una metropolitana e di una stadio che funzionano con una pista di slittino inutilizzata?
      Ok, facciamolo, ma se siamo persone di buon senso non per dire che l’Olimpiade di Torino è stata un fallimento, ma per dire che dobbiamo migliorare ancora.
      Idem per Expo.
      La maggior parte ( vorrei dire la totalità) di coloro che sparano a zero su Expo non ci sono nemmeno andati a visitarla. E mi verrebbe voglia di fermarmi qui. Io ho già detto cosa penso di coloro che commentano le partite senza averle viste.
      Ma andiamo avanti.
      Expo è stata aperta il giorno stabilito e alcuni padiglioni terminati nei 15gg successivi.
      Nessuno di coloro che era presente alla inaugurazione ha percepito che si trattasse di qualcosa d’incompiuto.
      C’è stata corruzione negli appalti? Certo che si, è stato acclarato.
      Il gruppo di persone subentrato un anno e mezzo fa con l’onere ( che sembrava impossibile da svolgere) di garantire l’apertura e lo svolgimento dell’evento ha svolto con il compito? sì, con estrema professionalità e precisione.
      Hanno quindi acquisito uno Know how nella gestione di grandi eventi, basterebbe non disperderlo e utilizzarlo.
      Sono italiani sia coloro che hanno impantanato il progetto di expo sia coloro che l’hanno tirato fuori dal pantano.
      Tu @kat puoi preferire di darla vinta agli impantanatori io preferisco darla vinta a coloro che ci hanno tolto dal pantano.

  7. ginomonza 24 Luglio 2015, 12:05

    Chi continua a citare Torino 2006 come esempio di malaffare o mala gestione non capisce niente piaccia o no.

  8. Alessandro77 28 Luglio 2015, 15:44

    E’ vero, le grandi opere pubbliche infrastrutturali servono come il pane, specialmente in una città come Roma. Allora se veramente abbiamo 10 miliardi da investire, perché non investirli in trasporto pubblico, nuove linee per i pendolari, viabilità, raccolta differenziata, ecc?

    Le olimpiadi ormai sono un evento da paese in via di sviluppo che vuole farsi un’immagine come appartenente all’elite mondiale. Andava bene in Italia nel 1960.
    L’ultima success story sulle olimpiadi è quella di Barcellona 92. Londra è stata ben gestita e si sono evitate grosse perdite a fronte di un buon ritorno di immagine. Tutto il resto è stato un disastro finanziario. Figuriamoci cosa potrebbe succedere a Roma, una città disastrata e preda di mafiosi e corrotti. In città ancora vediamo i segni dei mondiali di nuoto del 2009, per non parlare dei mondiali del 1990. Nulla di buono è venuto per la città.
    E’ notizia recente che, in contesti molto più civili e prosperi del nostro, fuggono dalle candidature olimpiche.
    http://www.repubblica.it/sport/vari/2015/07/27/news/boston_ritira_la_candidatura_per_le_olimpiadi_2024_i_cittadini_non_devono_pagare_il_conto_-119945032/

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