Caos azzurro, Marzio Innocenti attacca. E le cifre della proposta FIR

Il presidente del comitato veneto rilascia dichiarazioni molto dure mentre Gavazzi rivela i dettagli della sua proposta

ph. Sebastiano Pessina

ph. Sebastiano Pessina

Marzio Innocenti è il presidente del Comitato Veneto e non è certamente un alleato di Alfredo Gavazzi. Le dichiarazioni rilasciata al blog La Terra del Rugby in una giornata che vede esplodere in maniera clamorosa il caso dei premi azzurri e che registra anche la debacle della nazionale U20 al Mondiale di categoria contro l’Argentina non sorprendono, ma sono comunque molto nette: «Mi sento stanco, stanco di dirigenti che non hanno saputo evitare che esplodesse il caso dei premi della Nazionale, di un sistema di Accademie che ha prodotto un’Italia under 20 così poco competitiva. Lasciamo da parte il politically correct e diciamo quella verità che è evidente a tutti, alla luce dei risultati di tutte le Nazionali dalla maggiore alla juniores e agli Emergenti: la gestione del nostro rugby è sbagliata e fallimentare».
Poi l’attacco alla struttura federale: “Oggi la nostra crescita è bloccata, anzi per colpa di Accademie e Centri di formazione c’è un depauperamento dei club e dei valori di appartenenza. Faccio degli esempi. Abbiamo chiesto un torneo under 20, anche a carattere regionale, per non perdere i ragazzi usciti dall’under 18. Vorremmo un torneo delle seconde squadre. Vorremmo un Benetton in Eccellenza con una sua accademia e un meccanismo di scambio di giocatori con il Pro12”.

 

Sulla Gazzetta dello Sport vengono invece rivelate le cifre della proposta FIR. A renderle note è il presidente FIR Gavazzi, ecco cosa si legge: “Credo nella meritocrazia, anche nello sport. Per esempio, per provare a cambiar rotta se le cose non vanno come dovrebbero. Ciò premesso, in questo periodo mi sono più volte confrontato con Matteo Barbini, presidente del Gira, il sindacato dei giocatori. Ho rinunciato mio malgrado all’idea dei soli premi e ho proposto un compenso di 3000 euro a giocatore come gettone per nove settimane di raduno e per i tre test-match, 7000 euro a partita in caso di vittoria al Mondiale contro Canada e Romania, 12.000 in caso di successo sulla Francia e 18.000 sull’Irlanda. Il totale è di 47.000 euro, 19.000 dei quali quasi garantiti. La specifica richiesta dei giocatori per quest’ultimo pacchetto, è scesa da 29.000 a 25.000 euro. Ma non posso accettare, verrei meno al senso della presa di posizione. Per assurdo, avessero chiesto di più per gli eventuali successi su Francia e Irlanda, avrei accettato, perché avrebbero dimostrato di aver condiviso il senso della mia proposta. Questa vicenda ci fa molto male, ma sono convinto che ne possa valere la pena».

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