Guinness Pro12, debiti FIR e tasse d’ingresso che ancora esistono

La stampa inglese ha riportato alla ribalta una questione che è ormai in fase di stallo da circa un anno

COMMENTI DEI LETTORI
  1. Maxwell 4 Maggio 2015, 08:18

    Per me Gavazzi ha già fatto il miracolo di abbassare del 60% la tassa d’iscrizione.
    Adesso mi fermerei e per fare bella figura chiederei qualcosa di contorno.
    Fra 3 anni ridiscutiamo.
    P.S.
    Io chiederei al board di far giocare a Natale e Capodanno le squadre in Scozia e mi terrei i derby per un sabato soleggiato autunnale pre TM novembrini e l’altro per un fine primavera dopo 6N.

    • Paolo 4 Maggio 2015, 08:44

      Non vorrei sbagliarmi, ma la richiesta di fare i nostri due derby celtici a cavallo tra natale e capodanno è stata una precisa richiesta delle squadre italiane

      • Maxwell 4 Maggio 2015, 08:53

        Questa è una mia fissazione…..
        In quel periodo col cavolo che mi sposto per andare a vederle dal vivo….. 🙂

        • Maxwell 4 Maggio 2015, 09:03

          P.S.
          C’è la possibilità di mettere sotto gli esperti 3 topic fissi?
          -Nazionale
          -Riforme campionati
          -Giovanili

      • Stefo 4 Maggio 2015, 09:20

        @paolo i derby natalizi c’eranoanche prima dell’entrata italiana.
        @maxwell hai un debito continui a nonportare sponsor e vuoi anche qualcosa di contorno?Ma pensi sia la barzelletta ci sono un irlandese un gallese uno scozzese ed un italiano dove l’italiano alla fine lo mette a tutti gli altri?

        • Maxwell 4 Maggio 2015, 09:51

          E non partire sempre in quarta!
          🙂
          Per contorno intendo, ad es, il fatto di avere sempre 3 arbitri sui 24…..per imparare
          Oppure,visti i prezzi di un corso di aggiornamento in NZ chiedere 3 sett. annue di aggiornamento per qualche tecnico federale……..

          • Stefo 4 Maggio 2015, 10:00

            Maxwell abbi pazienza ma in cambio di quello che paghi che gli altri portano tramite sposnor e TV giochi nel campionato…ma perche’ ti dovrei dare ancora di piu’?Ora non dico di metterti un minuto nei loro panni ti chiedo di analzzare neutralmente la situazione nn da tifoso italiano.
            PS: per la rpecisione anche se non e’ importante di arbritri ne hai 4 nel panel: Mitrea, Vivarini, Liperini, Blessano e’ ovvio che giocando anche l’Eccellenza non li vedrai mai utilzzati tutti insieme in Pro12…

    • mezeena10 4 Maggio 2015, 08:46

      ma l’ italia cosa porta???

    • ginomonza 4 Maggio 2015, 09:34

      Paghi però altrimenti e’…..

    • ginoconsorsio 6 Maggio 2015, 00:06
  2. Appassionato_ma_ignorante 4 Maggio 2015, 09:20

    Disco rotto.
    (NOTA: non sono schierato.)

    • Appassionato_ma_ignorante 4 Maggio 2015, 09:20

      (Era in risposta a mezeena)

    • mezeena10 4 Maggio 2015, 10:37

      forse ti sfuggono parecchie cose..
      il refrain è “ma la Scozia cosa porta?”..
      riadattato, considerato l’ insieme della situazione italiana, ci sta eccome..
      se ti da fastidio scrolla dabbasso, zero problemi!
      manco io sono schierato, la mia societa vota per Gavazzi, io no!
      cosa c’ entra poi…svegliato male stamani??? io benissimo 😉

  3. Alberto da Giussano 4 Maggio 2015, 09:32

    La notizia, dal punto di vista contabile, mi pare, nutra poco interesse. Sarebbe interessante sapere se ci sono margini per l’abolizione della tassa d’iscrizione. Non si capisce perchè Galles , Scozia e Irlanda non debbano pagarla.
    Se, poi,la pagassero tutti bisognerebbe capire per quale uso e/o sviluppo della Celtic andrebbe usata.

    • Stefo 4 Maggio 2015, 09:34

      AdG gli altri portano i soldi tramite contratti TV, sponsor e partner commerciali…quando l’Italia fara’ altrettanto allora non paghera’…non mi sembra molto difficile da capire…

      • ginomonza 4 Maggio 2015, 09:37

        Spiegato tante volte ma non si vuole capire e’ inutile … 🙁

      • Alberto da Giussano 4 Maggio 2015, 09:41

        @stefo, se tu fai una lega sportiva e offri in franchising la partecipazione , il franchising ha un costo ( perchè si presuppone un ritorno) e questo costo dovrebbero pagarlo tutti ( o nessuno). Facendo l’esempio del super 15, i Pumas non pagano di più dei Warathas.

        • Stefo 4 Maggio 2015, 09:46

          AdG a dire il vero per esempio la IRB ha pagato la Sanzar per l’entrata dell’Aegentina nel RC e non poco, e che la UAR non debbano assicurare una certa cifra non lo scludo assolutamente anzi…
          gli altri alle lega portano i soldi in altra maniera, se lItalia avesse contratti TV validi non pgherebbe e’ semplice.

          • sentenza 4 Maggio 2015, 11:27

            Mi pare che a suo tempo la tassa fosse stata giustificata con le maggiori spese di trasferta per venire in italia. Le italiane potevano entrare solo a condizione di non aggravare i costi delle altre.

    • malpensante 4 Maggio 2015, 11:09

      Intanto mi schermisco per via della “fonte autorevole”, troppo buoni. 🙂 Alberto, dal punta di vista contabile (e finanziario) nutre, secondo me che sono un malpensante, un grossissimo interesse. Tal quale le previsioni di spesa per la Zebre “privatizzate”. Temo sia un bilancio scritto in greco, però nell’eventualità che qualcuno ci metta il becco non potremo chiedere i danni di guerra. Una volta i bilanci FIR erano la Treccani degli ammortamenti anticipatissimi e delle spese poliennali mascherate giusto per abbassare l’utile di esercizio rigorosamente camuffato come da manuale della contabilità sportiva, adesso….. Comunque state tutti tranquilli e fiduciosi: il Gran Coniglio vigila sul vostro futuro. #rugbystaisereno

  4. soa 4 Maggio 2015, 09:40

    Se siamo soci paritari, non vedo perchè pagare. La realtà, purtroppo, è che non siamo soci paritari, anzi. Ci hanno preso dentro alla celtic perchè noi l’abbiamo chiesto, un po’ controvoglia e nella speranza che un Paese da 60 mln di abitanti da conquistare potesse aiutarli a sviluppare un mercato troppo piccolo e ormai saturo. Dopo 5 anni gli spettatori non sono aumentati, i broadcaster sono cambiati ogni anno, i risultati sportivi..i risultati sportivi sono stati il tanto acclamato settimo (settimo su dodici!) posto del Treviso ed una sfilza di fondi classifica. Tradotto: possono fare a meno di noi. Noi di loro?

    • Alberto da Giussano 4 Maggio 2015, 09:43

      Il principio è principio per definizione. Se siamo soci dobbiamo avere il trattamento degli altri soci.

      • Stefo 4 Maggio 2015, 09:48

        Allora se vuoi essre socio porta gli stessi soldi degli altri soci se no sei uno scroccone e basta…non porti nulla di spsnor e soldi e vuoi anche mangiare la fetta di torta che gli altri portano?Ma chi sei il piu’ bello del reame?

        • Alberto da Giussano 4 Maggio 2015, 10:14

          Finore di fette di torta ne abbiamo mangiate poche. Io capisco il tuo discorso, ma deve essere articolato in maniera diversa. Se la Celtic producesse utili essi andrebbero divisi in relazione alla somma di capitale apportato.

          • Stefo 4 Maggio 2015, 10:27

            AdG primo ci sono i costi di mandare avanti la baracca, secondo qualcosa viene prodotto e viene redistribuito.

      • soa 4 Maggio 2015, 10:03

        Sono d’accordo che averci fatto soci paritari sia stata, per loro, una stupidaggine. C’è scritto e non si può disconoscere, tuttavia, Alberto, citando Orwell possiamo dire che tutti i soci sono uguali, ma alcuni soci sono più uguali di altri. E i maiali, in tutto questo, non siamo di certo noi.
        Bisogna anche tener conto che potremmo essere soci paritari nei voti e nelle decisioni e non negli apporti: è cosa ammessa anche per le società. O essere soci paritari proprio in virtù della tassa, per cui paritari un bel niente. Finché non si legge l’accordo sono tutte idee e supposizioni.

      • Mr Ian 4 Maggio 2015, 10:13

        Noi siamo specializzati a fare le nozze coi fichi secchi e per giunta pretendiamo che gli altri ci portano lo champagne…

        • Alberto da Giussano 4 Maggio 2015, 10:26

          Il concetto è un altro. Se tu fai un club, puoi decidere chi ammettere o meno al club. Tu non sei obbligato ad ammettere tutti al club, ma se accogli un socio nuovo, tutto quello che gli puoi chiedere è la tassa d’iscrizione che, secondo statuto, sarà uguale per tutti i nuovi soci.

          • Stefo 4 Maggio 2015, 10:30

            AdG e a te chi ti dice che quello che viene richiesto non e’ calcolato sulla base di quello che gli altri portano cioe’ pagano tramite contratti TV e sponsor?
            Tu basi il tuo discorso sul fatto che glia ltri non pagano la tassa ma gli altri i soldi li portano in altra maniera, e’ questa l’enorme differenza tra l’Italia e gli altri che nin puoi ignorare.

          • Mr Ian 4 Maggio 2015, 10:31

            se ci cacciano fanno solo bene.

          • soa 4 Maggio 2015, 10:37

            Il fatto è che questo non è mica un club del libro. Essere soci non sempre equivale a pari diritti ed obblighi.

          • mezeena10 4 Maggio 2015, 10:43

            “say ciao to the italians”..

          • malpensante 4 Maggio 2015, 11:13

  5. Mr Ian 4 Maggio 2015, 10:12

    Sulla base di che cosa l Italia dovrebbe essere socio paritario?? L entrata in Celtic è stato un favore alla federazione sulla scia dell entrata nel 6N.
    Posso capire si una riduzione della tassa anche perché le squadre italiane logisticamente spendono di più per affrontare il campionato.
    Però visto che l Italia fa poco per ingrassare e dare visibilità alla competizione, almeno che paghino l obolo…
    Non dimentichiamo che siamo riusciti a vedere le partite solo grazie a Nuvolari e dalla 4 o 5 giornata.
    Secondo me le italiane usciranno dalla competizione da qui a molto breve…

    • mezeena10 4 Maggio 2015, 10:39

      ma vorrei sapere poi dove è scritto “socio paritario” o simili..c’ è nel contratto col board celtico?

  6. Giovanni 4 Maggio 2015, 10:39

    Dunque, alla luce di questa “novità”, possiamo affermare che il bilancio federale testè approvato è farlocco qualora i 700mila euro annuali della tassa celtica non risultino tra le voci delle passività a bilancio.

  7. mezeena10 4 Maggio 2015, 10:40

    “paga li buffi!” (cit.)..

  8. berton gianni 4 Maggio 2015, 10:43

    Di fondo e’ il classico scontro fra due mentalita’ agli antipodi.
    Da un parte quella piu’ pragmatica dei celti, dall’altra quella piu’ “arruffona” di noi italici.
    Noi, spesso, siamo portati a fare gli accordi, confidando sul fatto che poi si possano modificare, quasi con una semplice pacca sulle spalle…
    Se la Fir avesse le carte in regola, renderebbe pubblico il contratto.
    Ma siamo ancora qua che aspettiamo di conoscere quello relativo al bando per le nostre due squadre…

    • gsp 4 Maggio 2015, 11:05

      Gianni business é business. Non esiste il concetto di ‘Giusto’. É una corsa a metterla a quel posto, poi c’é a chi piace arruffone e pragmatico. De gustibus…

      • berton gianni 4 Maggio 2015, 11:32

        Ciao Gsp.
        Infatti il mio era solo un post di critica a questa “usanza” molto criptica, che ha la Fir, di tenere tutto nascosto.
        La chiarezza e la trasparenza, queste sconosciute…

        • gsp 4 Maggio 2015, 11:54

          🙂 🙂 ciao Gianni, io invece l’avevo buttata molto piú terra terra sui gusti sessuali, sul’arraffone v pragmatico, a letto ed anche fuori.

          • berton gianni 4 Maggio 2015, 12:16

            😀

  9. Giovanni 4 Maggio 2015, 10:52

    Io temo che, neanche troppo lentamente, si stia venendo al redde rationem con le magagne del rugby italiano. Le home unions cominciano ad averne abbastanza delle nostre storielle sui 60ml di potenziali rugbisti, del numero di praticanti che si moltiplica magicamente, delle equiparazioni alla carlona e della sede romana del 6N da pizza, sole e mandolino. Erano discorsi che potevano ancora far presa fino a qualche anno fa, ma oggi si guarda sempre più ai fatti, ai risultati deludenti del 6N, al pubblico presente alle partite di Treviso e Zebre, alle imbarcate nelle due coppe, alle batoste del 6N under20. Già ce ne hanno sbattuta fuori una dalla Champions, da un paio di stagioni si torna a parlare di ritorno al 5N e adesso di “italiane fuori dalla celtic”. Ce ne è di che farsi rizzare i capelli sulla testa, altro che parlare di “sistema delle accademie che tra 8 anni darà i suoi frutti”. Di questo passo, tra 8 anni saremo a giocare il 6N di serie B ad Anversa e Francoforte.

    • sentenza 4 Maggio 2015, 11:51

      Giustssimo, ma come ho scritto tempo fa i primi a dover imparare la lezione non siamo noi ma loro. Evidentemente l’operazione artificiosa stile pura campagna pubblicitaria di finanziare prima dall’alto sperando che questo produca poi un aumento di seguito tale da ripagare l’investimento è miseramente fallito. Vediamo se l’irb o chi per esso lo considererà solo un incidente occasionale dovuto “agli itagliani”, e quindi ci riproverà con qualcun altro (usa?) o proprio si ritirerà in buon ordine a presidio dei paesi che la “storia” ha decretato buoni per rugby. La lezione della storia forse è proprio quella: se in 170-180 anni il rugby (a differenza di altri sport) è rimasto di fatto britannico + francia qualche motivo c’è, e non c’è nessun artificio o sotterfugio che possa cambiare radicalmente la situazione. Meditate meditate…

      • Giovanni 4 Maggio 2015, 11:57

        Lo vedremo presto con Giappone, Georgia e forse USA.
        Resta il fatto che chi ci rimetterà saremo noi, non certo loro.

      • soa 4 Maggio 2015, 12:10

        Sarà che altri sport sono più “fruibili”. Per giocare a calcio bastano una palla e due magliette a delimitare i pali e ci si accontenta anche di uno spazio ristretto. Senza contare che squadre da almeno 15 sono più difficili da reperire e che le regole sono più complesse. Semplicemente, negli altri Paesi c’è più tradizione e più attenzione nell’allenamento.

        • sentenza 4 Maggio 2015, 14:18

          La verità è solo che le botte fanno male. E ovunque tutti gli sport di combattimanto hanno meno praticanti degli altri e ovviamente in media carriere più brevi.

          • soa 4 Maggio 2015, 15:09

            Allora non si spiega come mai facciamo fatica nel rugby, perchè mi risulta che nella boxe qualcosina l’abbiamo fatta. E a calcio di ossa rotte ne ho viste, legamenti lasciamo stare. Le difficoltà logistiche sono uno degli ostacoli principali.

          • sentenza 4 Maggio 2015, 16:34

            Si ma i praticanti della boxe quanti sono? Anche nei paesi di tradizione i giocatori sono meno che negli sport non di combattimento. Gli infortuni “normali” ci sono ovunque, nel rugby, boxe lotta football si aggiungono quelli dovuti allo scontro fisico. Alla fine ne restano di meno. I motivi del fallimento nel rugby (relativo poi, il rugby è rimasto dove è sempre stato in italia, è fallito il tentativo di salto di qualità) ancorchè tuttora misteriosi e da analizzare bene probabilmente sono anche culturali. Di approccio al rugby e allo sport in genere. Alla fine qualunque siano le cause (e si possano o no rimuovere) il risultato resta e si può solo dire che è vera la frase di mallett.

          • soa 4 Maggio 2015, 16:44

            @sentenza, per carità, siamo d’accordo che sia normale che i praticanti non siano quelli del calcio, ma non la troverei una buona scusa se WR

          • soa 4 Maggio 2015, 16:46

            [mi è partito il messaggio] …se WR dovesse svegliarsi una mattina e dire: “Abbiamo buoni risultati in questi Paesi, teniamo questi e gli altri si arrangino!”. Il futuro è coinvolgere sempre più Paesi e, di conseguenza, serviranno qualificazioni vere per i mondiali ed un sei nazioni con sistema di promozione-retrocessione. Ovvio che non sarà una cosa immediata, ma la strada è quella.

          • sentenza 4 Maggio 2015, 20:09

            Si finora la politica irb sembra essere stata quella dell’espansione, a cui dedicare tot risorse, ma potrebbe cambiare proprio alla luce dei risultati, che per il caso italico non sono certo confortanti. Si potrebbero stancare pure loro se non arrivano a quello che si aspettavano. Anche per loro vale la valutazione costi-benefici che facciamo noi per giudicare se val la pena restare in celtic o no.
            A maggior ragione se le risorse dovessero essere meno che in passato. Quindi domani potrebbero benissimo decidere di ridurre assai il budget per l’espansione (un esempio per tutti: i contributi per le coppe di club) per spendere in cose e luoghi “più produttivi”. Proprio come facciamo noi dicendo che sarebbe meglio spendere per i vivai invece che per stare in pro12.

          • Andrea B. 5 Maggio 2015, 11:14

            Sentenza…in simpatia: se ti senti un po’ delicatino non estendere questa caratteristica agli altri tuoi compatrioti 🙂
            Seriamente però credo che i nostri problemi siano altri…dalla scarsa penetrazione nella scuola della cultura dello sport praticato al fagocitamento di tutto da parte del calcio…non è nemmeno tanto una questione genetica, perché non saremo “balcanici”, ma qualche ragazzone di due metri le mamme italiche lo fanno, solo che poi, troppo alti per il pallone tondo, vanno quasi tutti a basket o volley.
            Il punto fondamentale però è che per emergere nel rugby di oggi ci vogliono organizzazione,serietà e programmi di lunga gittata da sostenere per tutto il tempo necessario, senza cercare scorciatoie o furbate….ed in questo è il vero “italiani no buoni per rugby”…

    • ginoconsorsio 6 Maggio 2015, 00:15

      Di Cassandre ne ho gli zebedei pieni !(cit.)

  10. BeerMan 4 Maggio 2015, 10:52

    Le nostre celtiche dovrebbero vincere “qualche” partita in più durante la stagione questo magari aumenterebbe l’interesse da parte della gente che vorrebbe dire maggior giro d’affari cioè casse più florida sia per le società che quindi per la fir…prima vinciamo e facciamo il minimo poi iniziamo a pretendere qualcosa,al momento abbiamo avuto tanto e restituito poco

  11. gsp 4 Maggio 2015, 11:01

    Non c’é molto da aggiungere. La domanda che mi faccio é “quanto portano gli altri”? E non queste cose da comunella dove si parla di ‘altri’ in termini generici. Ma uno ad uno, ovvero quanto porta l’irlanda, quanto porta il galles e, soprattutto, quanto porta la Scozia.

    • Sergio Martin 4 Maggio 2015, 11:13

      No, dai… “Ma la Scozia cosa porta?”

      • gsp 4 Maggio 2015, 11:20

        Piú o meno caro Sergio. “La scozia quanto porta”? Senza ma e soprattutto, per curiositá.

        • Sergio Martin 4 Maggio 2015, 11:32

          Ho visto solo dopo che il tormentone era stato già attivato sopra… 🙂

        • Mr Ian 4 Maggio 2015, 11:33

          Veramente vuoi sindacare sull apporto delle altre Unions alla competizione? Non ti bastano sponsor e broadcast?
          Vogliamo parlare degli eventi per singola partita come il Judgement day in Galles? Del fatto che ogni anno nelle varie franchigie debuttano sempre più giovani leve che possono portare appeal alla competizione.
          Fai finta che la celtic è una cena, dove ogni ospite prepara una pietanza, poi arriviamo noi che portiamo panza e presenza, mangiamo stiamo bene ma al momento di pagare il nostro conto iniziamo a lamentarci su chi ha fatto la spesa, quanto ha pagato e perché non facciamo alla romana….suvvia posso capire che si può essere tifosi, ma un po’ di obiettività…

        • Giovanni 4 Maggio 2015, 11:38

          Intanto, se non ricordo male, saremmo potuti entrarci gratis quattro anni prima, ma ci lasciammo sfuggire l’occasione a causa delle solite beghe di condominio: pensa te quanti soldi avremmo risparmiato in questi anni. Poi abbiamo sottoscritto un contratto: possiamo trovarlo ingiusto, possiamo provare a rinegoziarlo (come Gavazzi ha fatto la scorsa primavera), ma ci abbiamo messo la firma e va onorato che piaccia o no. Poi il punto è che il presidente ha affermato che la tassa non la dovevamo pagare più, cosa non esatta che OnRugby aveva fatto notare. Adesso, a denti stretti, ha dovuto ammettere che la tassa esiste ancora: non il massimo dell’affidabilità. Per quanto riguarda il discorso “cosa portano loro” è semplice calcolare: basta fare la differenza tra il numero totale di tagliandi VENDUTI (il che esclude gli omaggi) nelle partite casalinghe disputate in Irl, Sco e Wal, con quelli di Parma-Treviso. Idem dicasi per i contratti televisivi stipulati dalle altre federazioni con quello in corso tra FIR e Nuvolari. Stesso discorso per sponsor e merchandising delle franchigie altrui e di quelle nostre. Alla fine si tira giù un bel totale generale e vediamo chi porta quanto.

          • Giovanni 4 Maggio 2015, 11:48

            Ricordo a me stesso che la altre partecipanti avevano motivato la richiesta di pagamento della tassa come copertura per le spese di trasferta in Italia delle proprie franchigie.

          • gsp 4 Maggio 2015, 11:51

            Bene, facciamolo, vediamoli sti conti. Anche per avere chiaro noi gente comune quant’é alta la montagna da scalare, e se é scalabile.

        • gsp 4 Maggio 2015, 11:49

          Tutto vero quello che dite e ve l’appoggio con affetto giovanni ed ian. Ma poche ciance. Io voglio sapere quanto porta la scozia in termini di sponsor e diritti TV. Anche a costo di subire il tormentone ‘ma la scozia cosa porta?’. Lo devo alla mia curoisitá e lo dovrebbe anche Paolo alla sua, secondo me.

          • Giovanni 4 Maggio 2015, 11:59

            Attendo anche io con curiosità.

          • Mr Ian 4 Maggio 2015, 12:04

            Ti rispondo da “gallese” astioso. Non sono fatti tuoi quanto porta il mio movimento STORICO. Io, insieme ad altri, ho creato la competizione, vado a trovarmi gli sponsor e con grossissime difficoltà cerco di riempire lo stadio.
            Voi, con la vostra Eccellenza, che aldilà dell affetto storico non è che ha mai portato una squadra italiana ai quarti di finale di una coppa europea, cosa volete? Se ci state è così, sennò amen.
            Voi italiani avete chiesto di partecipare alla competizione per far crescere il vostro movimento a livello di club, non per lucrare e fare utili con la Celtic League…
            Il tutto con la massima simpatia che ho per te gsp, alle volte però è meglio non spingersi troppo oltre con le domande, pensa se gli altri iniziassero a fare a noi le pulci…

          • gsp 4 Maggio 2015, 12:38

            Ian, ed io al gallese astioso rispondo. dimmi quanto vuoi e che vuoi.

            e’ un problema di diritti tv e sponsor? bene dimmi quanto porta la scozia e ne parliamo.

            e’ un problema di risultati? bene dimmi quali per te sono i risultati per te accettabili.

            e’ un problema che vuoi una cifra fissa per partecipare? bene te la pago e basta, e non rompi su risultati, sponsor e diritti tv.

            quello che non e’accettabile e’ come e’ impostato il discorso qui. chiedo di diritti tv, e mi parli di risultati, ti parlo di risultati e parli del judgement day, parlo di pubblico e mi parli di storia. non e’ un modo produttivo e soprattutto maturo di porre la questione. altrimenti l’unica soluzione e’ il vaffa reciproco. che forse sarebbe anche ora.

            per quanto riguarda le domande sono tutte, tutte lecite. e piu’ se ne fanno, meglio e’, per quanto mi riguarda meglio e’.

          • malpensante 4 Maggio 2015, 14:01

            Peppe, se la metti così hai torto marcio. Hai firmato un accordo? Bene, prima lo rispetti e poi discuti. L’hai ridiscusso, come ha fatto per un anno il nostro Vate? Bene, allora rispetti quello nuovo che hai contrattato e poi ridiscutiamo per il prossimo giro. Hai rispettato l’accordo? No. E allora zitto, pedala e paga quel che ti sei impegnato a pagare. Poi chiederai e ridiscuteremo. Sempre che ci sia una Celtic prossima ventura su cui discutere. Le chiacchiere e i distinguo stanno a zero.

          • gsp 4 Maggio 2015, 14:19

            mal, carta canta. quello che c’e’ da pagare si paga e basta. e per me la discussione finisce li, non c’e da aggiungere altro, ne’ argomentare.

            le mie osservazione erano su una serie di argomenti che si leggono qui (noi cosa perdiamo, cosa vinciamo, quanti siamo e cosi’ via, quanto porta la scozia). e soprattutto per il fatto che si continua spostare la linea di arrivo. ma mi riferisco al dibattito che facciamo qui tra noi, non nelle carte ufficiali.

      • giomarch 4 Maggio 2015, 15:49

        Una finalista in challange, una ai playoff e molto piu’ competitivita’ ed interesse di noi..

  12. Sergio Martin 4 Maggio 2015, 11:30

    Premesso: non è detto che l’ingresso di London Welsh e London Scottish, nelle intenzioni del board, determini automaticamente l’uscita delle nostre due franchigie, anche perché il campionato potrebbe continuare a 14. Questa cosa non l’ha detta nessuno, a parte l’articolo di fine marzo il cui link è stato postato da un utente sull’articolo di ieri, e a noi sembra una logica conseguenza, ma non è detto che sia vera. Certo, è un’eventualità possibile, e noi lo sappiamo perché effettivamente il “chip” che ci ha messo il board, investendo su di noi, non ha dato i frutti che si era proposto. Le cose potevano andare molto, ma molto meglio, se avessimo saputo sfruttare l’occasione come si doveva, ed invece ci ritroviamo ancora al via. Sui motivi qui sopra abbiamo scritto fiumi di inchiostro e tutti li conosciamo. La sensazione è che stia passando l’ultimo treno e che, se vogliamo rimanere nel Pro 12, dobbiamo dare segni di vita… Intanto, però, la FIR dovrebbe avere anche un piano B in caso di uscita.

    • sentenza 4 Maggio 2015, 11:56

      Se non paghi per giocare è automatico il kick in the ass visto che seguito e soldi non ne porti. Qui di fatto si è al punto di pagare anche il pubblico, vedi zebre…

  13. xnebiax 4 Maggio 2015, 11:51

    I debiti vanno pagati e ci facciamo la figura degli scrocconi, sia col bard celtico che con world rugby che quei 2,4 milioni per lo sviluppo giustamente non li vuole dare a noi che già nel 6N siamo.

    • frank 4 Maggio 2015, 12:00

      Ci mancherebbe altro che World Rugby tirasse fuori i soldi per rifare il pratino e la tribuna a Calvisano.

  14. aristofane 4 Maggio 2015, 12:05

    Il problema, secondo me, deve essere posto in una luce differente, un po’ meno protestante e un po’ più pragmatica e di prospettiva. L’ex IRB deve capire cosa vuole diventare da grande, così come l’EPCR. L’investimento in tempo e denaro sull’Italia lo vogliamo buttare via? Vogliamo davvero ancora delle coppe europee in cui sono sempre anglosassoni, celti e francesi a vincere (non intendo la coppa finale, intendo proprio tutte le partita, proprio tutte!)? Vogliamo ancora una coppa del mondo in cui le sorprese sono ridotte allo zero percentuale e i gironi si risolvono in due partite su dieci? I soldi sono aumentati esponenzialmente in questi anni, ma sempre negli stessi mercati, in Germania, Spagna, nel resto d’Europa, nel resto del mondo, non gliene frega una mazza del nostro sport. Vogliamo buttare via anche l’unico mercato in cui pareva ci fosse una possibilità di ampliamento (oltre il Giappone)? Servirebbe un incontro serio alla WR su questi temi, portare un progetto serio di ampliamento, e questo porta, inevitabilmente, ad un iniziale costo per i campionati/strutture già avanzati. Non se ne scampa. Non nasce niente dal niente, tanto più che il Rugby è uno sport complesso e ha bisogno di allenatori, manager, direttori sportivi, arbitri, capaci, che non nascono sotto i cavoli. Vengono da dove il sistema è già sviluppato.
    Certo, anche il calcio, per fare l’esempio principe, ha le sue squadre di riferimento e i movimenti più produttivi, ma difficilmente nella coppa del mondo di calcio si vedrà una partita tanto prevedibile come quelle della RWC. Un tifoso si appassiona ad una squadra se ha una possibilità, anche piccola, di vincere una partita contro chiunque, qui stiamo ancora aspettando la prima vittoria dell’Irlanda contro la NZ, che è come se la Francia non avesse mai battuto il Brasile in alcun match di calcio!

    • soa 4 Maggio 2015, 12:17

      Agli ultimi mondiali la Costa Rica è arrivata a giocarsi l’accesso alla semifinale ai rigori con l’Olanda. Il rugby paga il poco interesse in Paesi di peso e un numero “limitato” di praticanti negli altri, altrimenti la situazione sarebbe molto più fluida.

    • Giovanni 4 Maggio 2015, 12:20

      @aristofane: in linea di principio, il discorso ci può stare. E’ qualcosa su cui anche io tempo fa mi interrogai. La WR potrebbe anche accettare una riunione del genere ed alla fine decidere di continuare ad investire su di noi ma, essendo insoddisfatta dei risultati finora da noi raggiunti con le nostre forze (a fronte dei contributi da essa erogati), voglia “metterci le mani nella marmellata fino in fondo”: quindi decide di commissariare la FIR e tutte le strutture tecniche del rugby italiano (un po’ come fa la UE con i nostri governi) per un certo numero di anni.
      Perchè non possiamo certo negare di essere in ritardo in confronto alle aspettative che, non solo loro, ma anche noi abbiamo nei confronti di noi stessi. Ed il discorso degli altri ha valore fino ad un certo punto: l’Argentina ha concluso un mondiale tra le prime quattro, partecipa al Rugby Championship, esporta decine di giocatori ogni anno, ecc. E partivano, 15-20 anni fa, da una situazione economica inferiore alla nostra.

      • aristofane 4 Maggio 2015, 13:16

        Economica ma non di risorse umane e tecniche, che sono quello che conta per il movimento.

        • Giovanni 4 Maggio 2015, 14:15

          E proprio su quello avremmo dovuto e potuto far di più…

        • Giovanni 4 Maggio 2015, 15:27

          …ed ho portato l’esempio dell’Argentina.
          C’è quello più eclatante delle isolane che, con risorse economiche nettamente inferiori alle nostre e giocatori saccheggiati dalle altre Unions, sono davanti a noi nel ranking. Diciamola tutta: fossimo al posto loro ci fumerebbero i maroni da anni, altro che lamentarci degli arbitraggi o dei giornalisti della perfida albione…

    • Rabbidaniel 4 Maggio 2015, 12:46

      In linea teorica ci sta, ma è un discorso tanto pro domo nostra. Gli isolani potrebbero dire “dateci più soldi, così eviteremo il poaching selvaggio che ci depreda dei nostri giovani”. I Georgiani e i Romeni potrebbero dire “dateci il doppio, così proveremo a colmare il gap” (e gli dici di no perché sono “nazioni con mercato economicamente limitato e poco interessante?”).
      Io direi che noi di occasioni ne abbiamo avute un sacco, davvero tante. Magari ne meritiamo un’altra, chi lo sa. Ma se poco poco WR adotta un’etica un filino più “protestante”, ci possono dire che le opportunità ci sono state date, abbiamo fallito e che per non vi segno di misericordia divina.

      • aristofane 4 Maggio 2015, 13:18

        Anche Georgia e Romania dovrebbero ricevere gli stessi aiuti tecnici e di risorse umane che percepiremmo noi, si tratta di mettere su un piano generale, non solo per l’Italia. Certo, in Italia si parte con il vantaggio di questi anni di limitata crescita, probabilmente sarebbe più facile portare aiuti efficienti.

        • Stefo 4 Maggio 2015, 19:55

          @aristofane dopo quanti anni e/o milioni investiti in un movimento arriva il punto di dire, bene ora dovreste farcela da soli?No perche’ se no con la scusa che WR dovrebbe preoccuparsi e continuare vai avanti un secolo…anche perche’ dopo un po’WR magari vorrebbe iniziare ad iuatre qualcunatlro e non hanno l’albero dei soldi in terrazzo…

          • aristofane 5 Maggio 2015, 10:34

            Io non dico che debbano farlo, dico solo che dovrebbero pensarci, perché la situazione, per come si sta mettendo ora, è di una regressione del movimento, in ogni direzione. Se vogliono che l’Italia entri stabilmente nel rugby che conta devono pensare ad un piano di intervento. Se no rimarranno tra di loro, che non c’è nulla di male, basta saperlo. Il 6N può fare a meno di noi? Certamente, ma sarebbe una bella sconfitta per i piani di ampliamento del gioco del rugby. Probabilmente, poi, il progetto di sviluppo mondiale del rugby non è pensato così bene, non sono i soldi del 6N che ti fanno migliorare, sono le strutture tecniche e le conoscenze specifiche. Quante nuove realtà sono arrivate a giocarsela con le prime del mondo dall’inizio del ‘900? credo che la cifra sia più o meno 0. Sarebbe meglio che la FIR facesse da sola? Certamente, ma non sta succedendo, il bivio si avvicina.

          • Stefo 5 Maggio 2015, 11:07

            @aristofane allora quello che tu proponi allora e’ che WR si metta a gestire i movimenti di tutte le Nazioni emergenti?Cio’ e’ impossibile ed improponibile.
            I progetti ci sono ed i soldi disponibili per i progetti anche, se poi le federazioni fanno alla cazzo di cane non puoi dare la responsabilita’ a WR che non fa o non fa abbastanza…se l’Italia invece che formare i tecnici prende i soldi da IRB/WR per le accademie e mette su accademie senza avere i tecnici come ammesso dal Presidente Gavazzi sara’ mica responsabile IRB/WR?Per non paralre dell’Italia se nelle Isole del pacifico sis copre che c’e’ gente che se li imbosca i finanziamenti IRB/WR sara’ mica colpa di IRB/WR e sara’ ben legittimo che dicano un attimo adesso congeliamo i finanziamenti finche’ non si fa chiarezza?
            Per essere chairi aristofane, l’Italia di investimenti inernazionali ne ha avuti a bizzeffe, di supporto ed aiuto per crescere ne e’ stato dato parecchio gli errori di gestione e pianificazione son tutti della Fir non di IRB/WR….Fiji ed altri paesi hanno avuto bei finanziamenti ad imbsocarsi i soldi son stati i loro amministratori.
            I progetti e di soldi ci sono, bisogna saperli gestire epro’ e questa e’ resposnabilita’ delle federazioni.

          • aristofane 5 Maggio 2015, 11:50

            Ok, questo è abbastanza chiaro, non sappiamo gestire i soldi nella maniera più vantaggiosa per il movimento. Quindi? Say ciao to the Italians? E’ una possibilità, ma non so quanto vantaggiosa per la WR. Il punto è che proprio non vedo soluzioni interne al movimento.

          • Stefo 5 Maggio 2015, 12:17

            @aristofane un attimo chiariamo i piani della discussione perche’ secondo me li stiamo mischiando un po’.
            IRB/WR ed i loro investimenti e’ un piano, chiedere loro di pagare per il professionismo celtico dell’Italia e’ una presa per il mulo perche’ non capisco perche’ allora non dovrebbero finazniare una franchigia per paese in ogni continente…i progetti e finanziamento per lo sviluppo, quello vero della base ci sono e sono moltissimi soldi che girano e vengono dati c’e’ chi li sa far fruttare chi no.

            Say ciao to the italians: e’ un discorso separato e viene fatto in una lega privata, io non mi esprimo molto su questo perche’ io i miei dubbi sull’entrata italiana in CL ce li ho dall’anno 1, e ce li ho per l’Italia nel senso che non fosse pornta e matura per il salto e che potesse creare piu’ problemi che portare benefici al movimento italiano.

  15. cla 4 Maggio 2015, 12:11

    c’e’ solo una cosa da fare, visto che vogliono solo i nostri soldi, ce ne possiamo tranquillamente andare e fare il nostro bel campionato.
    Quei soldi si investono sul settore giovanile, non vedo perche’ pagare una tassa, solo noi

    • Katmandu 4 Maggio 2015, 12:43

      Cla sai per caso quanto é il budget delle accademy tigers? Ti do un’indizio é più del triplo della media delle squadre di eccellenza, sei sicuro dell’investimento?

  16. Giovanni 4 Maggio 2015, 12:30

    Ma alla fin fine che ce frega: tanto nel 2023 organizziamo i mondiali! 😀

    • Sergio Martin 4 Maggio 2015, 15:41

      “Che ce frega della Celtic, noi c’avemo la Ellis Cup!
      Ellis Ellis Cup, Ellis Cup!
      Che ce frega della Celtic, noi c’avemo la Ellis Cup!”

  17. Katmandu 4 Maggio 2015, 12:40

    Insomma il problema é sempre lo stesso
    Facciamo una società io stefo e mez, in seguito arriva malpensante e versa un tot per rilevare le quote societarie per essere tutti alla pari, il problema é che poi ad investire nella società e portare migliorie siamo solo io mez e stefo, malpensante (solito braccino) non mette un’euro, ma vuole i dividendi…..
    Messa in questo modo chi si schiera coi soci fondatori e chi con il peagra di malpensante 😉

    • gsp 4 Maggio 2015, 12:53

      in teoria, pero’ aspetta un attimo, se Malpensante non e’ un allocco ti dice…

      a) se vuoi un tassa di partecipazione, allora i miei ricavi me li tengo io e tu i tuoi.
      b) se invece mi chiedi di partecipare a spese, allora voglio anche un parte dei ricavi tuoi (ma non penso ci guadagni nessuno).
      c) se mi dici che non contribuisco quanti gli altri, allora dimmi quanto contribuisce l’amico scozzese ed io ti do lo stesso.

      non puoi fare a e/o b e/o c a seconda di quanto ti convenga. perche’ gavazzi e’ da farlo vedere ad un medico bravo, ma noi come connaziononali di Mal non abbiamo certo l’anello al naso, abbiamo una certa dignita’, e ve ce mannamo.

      • Katmandu 4 Maggio 2015, 13:00

        Gsp se siamo soci paritari in teoria si spacca una porta del negozio di nostra proprietà dobbiamo tutti aprire il portafogli e mettere qualcosa
        Ora so che é più complicato di così ma i soldi la fir li deve, e in più non fa nulla per contribuire alle spese, ti faccio un’esempio l’anno passato rabodirect si era eclissata come main sponsor, perché la Fir non ha messo sul piatto un’altro sponsor che potesse sostituirlo?

        • gsp 4 Maggio 2015, 13:50

          kat io sono daccordo con te. pero’, da come lo trattiamo noi qui, e spero non sia come avvenga col board, ogni giorno si cambiano le condizioni a seconda della convenienza, tradizionalmente a nostro sfavore.

          quindi come detto prima, se partecipo alle spese voglio una parte dei ricavi. se non vuoi condividiere i ricavi, allora pago la tassa e non mi scassate la wallera e le perdite sono vostre.

          nel caso specifico gavazzi e’ stato una capra. perche’ aver ridotto la tassa di piu’ della meta’ era in se un buon risultato. bastava dirlo chiaramente e non far pensare a fuochi d’artificio.

          • Giovanni 4 Maggio 2015, 15:31

            S’è venduto più di quanto aveva ottenuto (che, per intenderci, era un passo avanti niente affato male). Ma ci sono le elezioni in lontananza all’orizzonte… 😉

          • Stefo 4 Maggio 2015, 19:01

            Scusa gsp ma dove deduci che le condizioni le hanno cambiate loro e non che il cazzaro ti ha raccontanto una cazzata delle sue e tu allocco ci sei cascato mani e piedi perche’ ti paiceva crederci?

          • gsp 4 Maggio 2015, 19:08

            Rileggi stefo. Rileggi.

          • Stefo 4 Maggio 2015, 19:19

            gsp ho letto bene ma quella frase e il calssico lanciare il sassetto per fare qualche ondina…cioe’ far venire il dubbio…oppure se non e’ cosi’ era evitabilissima come frase…

          • gsp 4 Maggio 2015, 19:22

            A che ti riferisci stefo? L’ho spiegato su @mal in modo abbastanza chiaro quello che intendo.

          • gsp 4 Maggio 2015, 19:22

            Figurati se so’ tipo da tirare sassi e nascondere la mano.

          • Stefo 4 Maggio 2015, 19:46

            “ogni giorno si cambiano le condizioni a seconda della convenienza, tradizionalmente a nostro sfavore.” e’; una frase dove se non c’e’ della malizia era evitabilissima.

          • gsp 4 Maggio 2015, 19:55

            Dimentichi una parte impotante “da come la mettiamo noi qui”. Che ti metti a fare tagli alla Daily Mail? Pensavo ti desse fastidio quando altri volevano volutamente travisare quello che dici.

          • Stefo 4 Maggio 2015, 20:50

            gsp scusa ho travisato ma non volutamente…ho proprio frainteso quello che volevi dire…chiedo laicamente scusa.

          • gsp 4 Maggio 2015, 21:51

            No problemo dude. Sappiamo di chi é la colpa. Cerca di mettere zizania e spaccare il fronte opposto. Ma non ce la fará. E la sua squadra non andrá al preliminare di sceempions.

    • malpensante 4 Maggio 2015, 14:09

      Kat, è molto più semplice e normale, ed è nero su bianco. Se volessi una quota della pellagra di voi tre paperoni, quando me la vendete si scrive nero su bianco quanto ve la pago, cosa devo garantire, quali e quanti diritti ho, compreso se vi devo pagare un canone per le donnne che mettete in nota spese sotto la voce “altre consumazioni”. Stop. Finito. Punto. Se mi piace firmo, se no ciccia. Siccome sono per i soci dispari e tre sono troppi, arrivederci e saluti alle signorine. Ma di cosa stiamo parlando?

  18. fracassosandona 4 Maggio 2015, 12:57

    non è che con le campagne acquisti (a fronte della partenze di Campagnaro Favaro, Venditti ma ci aggiungerei pure Leonard) che si vedono in questi giorni si possa pensare di fare chissà quali sfracelli l’anno prossimo…

    siamo qui ad esaltare come salvatore della patria l’ex AB che il Connacht ha lasciato andare mentre i nostri migliori nazionali sono disposti ad andare a giocare a Newcastle, Glasgow, Exeter pur di non rimanere a fare la muffa qui da noi…

  19. ginomonza 4 Maggio 2015, 13:20

    Rivoluzione : ecco saprei io dove mandare i Black Blocks 🙂 😉
    si scherza eh ….. forse…

  20. sentenza 4 Maggio 2015, 14:30

    Però un momento… provate a mandarli in campo, magari si scopre che sono buoni per rugby. E quindi da equiparare subito…

  21. crostolo 4 Maggio 2015, 14:30

    La situazione pre celtic era la seguente:
    – i migliori giocatori giocano in francia e inghilterra e vengono spremuti troppo
    – non siamo abituati a reggere più di 60 minuti ad alto livello
    – perdiamo sempre dalle top 5 del ranking mondiale

    La situazione con la celtic è la seguente:
    – i migliori giocatori giocano in francia e inghilterra e vengono spremuti troppo
    – non siamo abituati a reggere più di 60 minuti ad alto livello
    – perdiamo sempre dalle top 5 del ranking mondiale
    – dobbiamo pagare X milioni all’anno, che potremmo investire altrove

    • soa 4 Maggio 2015, 15:11

      Negli X mln all’anno conti anche i soldi per le privatissime franchigie?

  22. M. 4 Maggio 2015, 14:57

    Ma la cosa della possibile apertura alle due London è una possibile arma (o bluff) per farci sborsare?

  23. Hrothepert 4 Maggio 2015, 15:20

    Vorrei fare un esempio stupido per cercare di far capire il discorso del contributo che deve pagare l’ Italia
    Allora un giorno decidiamo di fare una gita alla ricerca di funghi io mez e Stefo, io porto la birra, mez il pecorino e Stefo il pane, andiamo e se poi troviamo i funghi ce li dividiamo, un giorno arriva AdG e dice posso venire anch’ io, noi rispondiamo va bene ma devi darci i soldi per pagare la tua quota di birra, pecorino pane che ci mettiamo noi, tu ti diverti a cercare i funghi con noi ma se li troviamo poi continuiamo a dividerceli tra di noi, poi un giorno tutti insieme decidiamo che anche AdG abbia diritto ad una parte dei funghi che eventualmente troveremo a patto però che anche lui porti qualche cosa da mangiare, ok tutti daccordo e si decide di partire, la mattina quando ci troviamo per la partenza io dico: “Io ho portato un fustino di ale.”, mez dice: “Bene, io ho portato una formetta di pecorino stagionato.” e Stefo dice: “Io ho portato due bei pani caserecci cotti a legna.” a quel punto tutti guardiamo AdG che ci dice “Io non ho portato niente perchè al mio paese era tutto chiuso e non ho potuto fare la spesa.”, a quel punto mi sembra chiro che AdG ci debba dare una quota per pagare le spese che io, Stefo e mez abbiamo affrontato per portare il cibo ed il beveraggio per tutti , anche per AdG, a quel punto partiamo, ma non è detto che i funghi li troveremo, se li troveremo li divideremo tra tutti e quattro ma se non li troveremo AdG deve comunque darci la sua quota per il mangiare ed il bere che ha consumato anche lui e che abbiamo portato noi, altri tre.
    O no?

    • Mr Ian 4 Maggio 2015, 15:33

      senza considerare che viene pure a scrocco e si fa prendere pure sotto casa…
      Se non si capisce così allora si fanno orecchie da mercante…

    • Giovanni 4 Maggio 2015, 15:42

      Si…cioè no…cioè non lo so…so solo che mi hai fatto venire fame… 😀
      P.S.: ma gli shortbread non li porta nessuno…?

    • Alberto da Giussano 4 Maggio 2015, 15:46

      Vedi, l’unico problema è che la caciotta di pecora lal’hai messa al prezzo di un parmigiano stagionato di 36 mesi senza farmi vedere lo scontrino, per di più.

    • malpensante 4 Maggio 2015, 15:46

      Mi sa che trovate ‘na sega nulla. A meno che non ci siano funghi radioattivi di un metro cubo, con sirena e lampeggiante accesi.

      • Hrothepert 4 Maggio 2015, 16:23

        mal, lo penso anch’ io, soprattutto dopo il fustino di..ale, ma l’ importante non sarebbe mica trovare i funghi, sarebbe la mangiata di pane e pecorino, il tutto annaffiato dalla ale.
        I funghi al limite li compriamo qui in Val di Serchio, oppure veniamo a comprarli a Borgotaro. 😉 🙂

        • malpensante 4 Maggio 2015, 17:45

          Ci sono gran posti da funghi, ma frequento di rado il versante appenninico della valle. Comunque grandi soddisfazioni sopra Ponteccio, e ancora di più sopra Casone. Dalle tue parti, mi ricordo un clamoroso fuori stagione canonica, credo che il posto più vicino si chiami Renaio. C’era un festival coi controcazzi nel secolo sorso e a volte ci si fermava per più giorni.

          • Hrothepert 4 Maggio 2015, 18:24

            Conosci Renaio, la frazione (in realtà un villaggio di poche case sparse tra i boschi dell’ appennino!!) più alta della Terra di Barga????
            Non può essere vero!!!! 🙂

          • malpensante 4 Maggio 2015, 18:43

            Vuoi mettere San Pellegrino con San Isidro? Non c’è storia 🙂

    • fracassosandona 4 Maggio 2015, 18:15

      pro12 for dummies!

      great hrot

    • Katmandu 4 Maggio 2015, 19:01

      Ma se porto montasio (mezzo di 2 mesi e mezzo di 6) e un po di patate lesse e cipolla col tegame per fare il frico mi fate venore pure a me? Poi dei fungi mi importa relativamente…..

      • Hrothepert 4 Maggio 2015, 19:52

        Certo Kat, considera che a me non piace nemmeno andare ai funghi!!

  24. boh 4 Maggio 2015, 15:45

    Certo, che molti qua scrivono, come se avessero letto il famoso “nero su bianco” dimenticandoci invece, che stanno esprimendo delle personalissime opinioni…che magari, fanno a pugni con gli accordi sottoscritti a suo tempo dalle parti. L’unico che (a mio parere) si avvicina alla realtà è la gita fungaiola di di Hro…peccato che siamo fuori stagione, altrimenti mi aggregherei anch’io.. Un salame stagionato va bene?

  25. Antonio9 4 Maggio 2015, 15:51

    Per capire bisogna rivedere come ci si è arrivati al contratto .

    – La FIR di Dondi aveva ASSOLUTO BISOGNO di creare una nuova struttura dove la Federazione avesse il controllo assoluto del movimento e soprattutto della sua parte più alta .
    – I nuovi regolamenti IRB avevano ridotto di molto il tempo di “messa a disposizione” dei giocatori dai club alla nazionale
    – Mallet si è fatto scudo di questo per giustificare i suoi risultati , non era “Italiani no buoni per Rugby” (quello per la stampa) ma “Io NON POSSO AVERE i giocatori mentre gli altri si, quindi il cucchiaione non è colpa mia” (IRL i giocatori sono della IRFU, in francia e eng le federazioni pagano profumatamente i club, proprio quello che la FIR non voleva fare)
    – La prospettiva di finalmente liberarsi dei club e di comandare senza interferenze era irresistibile per la Dirigenza , e soprattutto per lp staff tecnico che vedeva uno splendido e progressivo futuro di carriera (cosa poi accaduta)
    Dondi è andato a trattare con il board celtico con la necessità di chiudere ad ogni costo, tanto il rugby in italia lo aveva già distrutto solo con gli annunci, e quindi quando gli hanno chiesto i 3 milioni ha pagato e basta.
    Non c’è alcuna motivazione etica o commerciale dietro, è una semplice trattativa dove uno era più forte.

    • sentenza 4 Maggio 2015, 16:08

      Secondo me la motivazione principale era di voler continuare a illudere e illudersi (pena il “regresso” cioè fallimento di cui avrebbe inevitabilmente preso la colpa, oggi invece può dare la colpa a gavazzi, l’ha messo per quello) che il professionismo fosse ancora sostenibile anche se ridotto a 2 sole squadre dopo la bancarotta Lire. Invece si è dimostrato che sono troppe anche 2. Torniamo all’artificio della scommessa azzardata alla roulette: “mi gioco tutto che col professionismo a priori automaticamente vengono risultati sul campo e pubblico”. PERSO.

  26. Stefo 4 Maggio 2015, 19:06

    Certo che se epr far capire un conctto semplice come quello che avviene per la CL serve l’esempio della gita di funghi stiam messi male a comprendonio…non per offendere Hro che evidentemente sa spiegare meglio le cose ai bambini che non vogliono capire…

    • Hrothepert 4 Maggio 2015, 19:57

      Sappi amico mio che io sono come Dr Jekill and Mr Hyde, se spiego…spiego, ma se impongo…IMPONGO!!! 😀

      • Giovanni 4 Maggio 2015, 20:55

        Hai scatenato un virtual pic-nic nazionale col tuo esempio, amico mio. C’è gente già pronta sull’uscio di casa con tanto di cane da tartufi. 🙂

        • Hrothepert 4 Maggio 2015, 21:15

          Dice che i maiali siano migliori dei cani come cercatori di tartufi ed anche più intelligenti, la loro unica sfortuna è che siano troppo…saporiti!! 😀

  27. Camoto 4 Maggio 2015, 19:37

    E due (dopo la sparata dei pensionati alla stampa). Certo volte provo a vedere il lato giusto di quello che fanno in FIR non mi piace pensare male a cose premeditate, per me il limite è tutto sull’intelligenza umana, chi con il pubblico non gestisce bene, ruba, truffa (non parlo della FIR ma in generale) lo fa semplicemente per incapacità.

    • Camoto 4 Maggio 2015, 19:40

      Ihih sbagliato post. Volevo metterlo su quello dei fondi al minirugby. Vabbe rinuncio per oggi…

  28. Ignazio 5 Maggio 2015, 00:11

    secondo me le 2 London le hanno tirate fuori solo per farci paura e farci pagare il debito che abbiamo. se quando siamo entrati abbiamo accettato questi contributi ora e’ giusto pagarli! fino a quando nelle 2 o 3 partite in casa del 6N si fanno 60 /70000 spettatori non c’e’ il rischio di essere buttati fuori da 6N e Pro12 ! Forse da 2 franchigie ci chiederanno di rinunciare ad una…. comunque bisogna fare delle rose competitive con giovani che abbiano possibilita’ di crescita. Ricordo Furno aluni anni fa.. era solo alto, si e’ strutturato, e migliorato ed ora e’ un bel giocatore internazionale. A Treviso ne ho visti tanti crescere, alle Zebre invece no! da quello che so comunque anche i contratti che le franchigie nostre fanno ai giocatori c’e’ la clausola “salvo restando la parteciapzione alla Pro12”. forse anche loro sanno che ci sono grosse nubi all’orizzonte !!

  29. andrease 5 Maggio 2015, 02:15

    dai avanti, tutto il pro12 a funghi! e invitiamo anche le 2 london!
    poi li si fa imbriacare di brunello (ricrepi l’avarizia.. niente rubinetti d’oro nella nuova sede) e gli si fa firmare che per i prossimi 2000 anni noi non pagheremo più niente a nessuno se non una pizza all’anno alle squadre che giocheranno in Italia.
    Credo sia l’unico modo con cui il principe Giovanni gavazzi e sir bis checchinato potrebbero riuscire a farla franca… 😀

  30. Alberto da Giussano 5 Maggio 2015, 07:26

    Come sempre commentando d’impulso si commettono errori di comprensione del tema generale.
    Io credo che i debiti contratti vadano pagati e questo è un’aspetto del problema. Ma un contratto può sempre essere rinegoziato. E’ gia stato fatto riducendo la cifre di partecipazione, non è escluso possa essere fatto ancora.
    Taccio su coloro che auspicano la nostra cacciata per indegnità e mi auguro che costoro non abbiano mai responsabilità operative in nessun organismo, nemmeno nel consiglio di classe dei propri figli.
    L’altro aspetto riguarda il modo con cui stare con gli altri nella Celtic. Ora al netto di coloro che, più realisti del re, informano noi poveri mortali che non viviamo nei paesi anglosassoni, che è meglio che stiamo zitti perchè ignoriamo il volume di denari che le federazioni anglosassoni fanno affluire nelle casse della Celtic, risottolineo l’aspetto di principio: se la FIR è socia paritaria da tale va trattata. E nella lingua italiana ( non so nella lingua celtica) “paritario” ha un significato ben preciso.
    Ora, va anche osservato che se i contributi, per quanto facenti parte di un contrattazione in essere e quindi immediatamente esigibili, sono stati congelati è segno che una trattativa era ed è in essere ed io mi auguro , a differenza di altri che possano essere ulteriormente ridotti.

    • Hrothepert 5 Maggio 2015, 11:21

      AdG mi perdoni se mi permetto, vista anche la differenza di età che c’ è tra noi e che impone a me più rispetto nei suoi confronti , nemmeno con la “parabola” dei funghi è riuscito a comprendere ma, allora, è veramete di…COCCIO!!
      Essere ” socio paritario” vuol dire avere gli stessi diritti ma anche gli stessi doveri, partecipare alla pari alla suddivisione delle spese per poi dividere equamente gli eventuali guadagni e questo non è rinegoziabile, io non do la colpa alla FIR se non riesce a trovare televisioni che sborsino soldoni contanti per accaparrarsi i diritti televisivi del torneo o sponsors che investano in questo prodotto, perchè in italia, nazionale al 6NS a parte, la palla ovale interessa a 4 gatti, però comunque qualcuno dovrà pur portare qualcosa al board celtico?!? O no?
      Mi scuso nuovamente per l’ irrispettosa frase che mi sono permesso di esprimermi.

      • Hrothepert 5 Maggio 2015, 11:38

        …di esprimere.

      • andrease 5 Maggio 2015, 12:44

        nell’azienda (italoamericana con sede legale in olanda e quella fiscale a londra) che mi stipendia è in uso l’espressione “strawberries to pigs”…
        ma chiarisco subito che è un eufemismo e non si da del maiale a nessuno. è solo un modo di dire di quelli di detroit…

      • Alberto da Giussano 5 Maggio 2015, 13:58

        Guardi @hrothepert, che il concetto da lei espresso non è di difficile comprensione,soprattutto dopo la parabola dei cercatori di funghi, che spiega , mirabilmente al colto e all’inclita, il suo pensiero. Cio’ che invece Lei non vuol capire e , non avendo io le medesime sue capacità favolistiche, non ho alcuna speranza di riuscire nell’impresa, è che il concetto di “socio ” , in un qualunque consesso prevede, per iscritto, quali siano i diritti e i doveri di ognuno e le soome di cui al presente articolo derivano dal contratto precedente alla elevazione di socio ( paritario) della FIR.
        Ora la sicurezza ( sicumera?) con la quale Lei ritiene ciò che sia o non sia negoziabile è certamente da apprezzare, per le informazioni che ho io, molto da negoziare ancora c’è.

        • Hrothepert 5 Maggio 2015, 14:11

          C’ è sempre da negoziare sulle cifre e le modalità, su questo sono daccordo, ma non sul fatto che anche noi dobbiamo contribuire alle spese, se gli altri ci riescono attraverso introiti da diritti televisivi e sponsorizzazioni buon per loro, se noi non abbiamo la stessa fortuna non ci rimane che cacciare il denaro di tasca.
          P.s.
          Data la notevole differenza di età, di cui sopra, la autorizzo a darmi del tu ed ad usare un approccio meno formale nei miei confronti.

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