Firenze, weekend pieno per le giovanili

firenze u18L’Under 18 continua la sua corsa
Nettissima la vittoria sui biancoverdi livornesi

La squadra Under 18 di Aeroporto Firenze Rugby Inizia con il passo giusto il girone di ritorno del massimo campionato di categoria e nel derby di Toscana si impone in maniera perentoria sul Livorno Rugby 1931, terza forza del girone scorrendo la classifica. Il tecnico Peppe Sorrentino rimodella il suo XV iniziale, costretto da alcune indisponibilità, ma l’interpretazione del copione rimane la medesima e Firenze gioca con grande intensità e su ritmi elevati, costringendo gli ospiti a una prima frazione di gara di grande sofferenza, trascorsa interamente nella propria metà campo a cercare di arginare la verve offensiva gigliata.

Con Duccio Cosi convocato, ma tenuto prudenzialmente a riposo, i gradi di capitano passano simbolicamente sulla spalla di Clemente Zileri, che li onora con una prestazione di grande spessore, conducendo tutto il pacchetto degli avanti ad una prova maiuscola: delle cinque mete segnate nel primo periodo due portano la firma del capitano, due quella della seconda linea Nicola Biagini, una del flanker Giacomo Burattin. Tutte costruite su percussioni vincenti, anche degli altri componenti di reparto e supportate dal lavoro indispensabile di mediana e tre quarti. Marco Logi è ispirato nel compito delle trasformazioni. L’unica nota negativa di un gran bel primo tempo viene dall’infortunio patito dal tre quarti centro Niccolò Bartoli, uscito dopo neppure dieci minuti per un placcaggio raddoppiato e falloso.

Nella ripresa cala un poco la tensione, anche in virtù del largo vantaggio, e Livorno ha l’opportunità di aumentare il possesso dell’ovale e di imbastire qualche azione velleitaria nella metà campo gigliata. I biancorossi fiorentini vanno però nuovamente in meta con una bella azione in velocità dell’intero reparto dei tre quarti che lancia in meta Francesco Landini. Sull’orlo del baratro i labronici si scuotono e riescono a rendersi finalmente pericolosi nei ventidue fiorentini: dagli sviluppi di una mischia ordinata ai cinque metri arriva la meta per gli ospiti che la trasformano rendendo, solo momentaneamente, meno severo il punteggio del tabellone, 38-7.

Nei venti minuti finali il confronto è un poco più equilibrato, ma i biancorossi si schierano con una difesa attenta e frustrano ogni altra velleità labronica di rimonta, aumentando anzi il proprio vantaggio grazie ancora al bel gioco in velocità dei tre quarti che conduce per due volte Tommaso D’Aliesio a schiacciare l’ovale in meta. L’ottavo coro vincente della stagione archivia la sfida e prolunga la striscia positiva dei biancorossi. Otto mete, cinquanta punti, un avversario importante messo alle corde, sono il miglior viatico per affrontare le insidie di un girone di ritorno che vedrà i fiorentini svalicare l’Appennino per tre volte. Prossimo appuntamento al 1° febbraio: Parma 1931 attende i biancorossi forte di motivazioni e nuovi equilibri e di una prova gagliarda esibita in casa Colorno, dove ha rischiato nel finale di andare a impattare il risultato.

AEROPORTO FIRENZE RUGBY – LIVORNO RUGBY 1931: 50-07 (p.t. 33-00)

Marcature: 5’ mt Zileri tr Logi (7-0); 11’ mt Biagini tr Logi (14-0); 14’ mt Zileri tr Logi (21-0); 23’ mt Burattin nt (26-0); 31’ mt Biagini tr Logi (33-0).
S.t.: 4’ mt Landini nt (38-0); 11’ mt Livorno tr (38-7); 15’ mt D’Aliesio nt (43-7); 32’ mt D’Aliesio tr Logi (50-7).

Formazione di Aeroporto Firenze Rugby: Logi, Elegi, Cocchi, Bartoli, Magnelli, Landini, Rovini, Bianchi, Cini, Burattin, Gasparri, Biagini, Panerai, Mancini Parri, Zileri (Cap.). A disposizione: Fabbri, Loreto, Michelagnoli, D’Aliesio, Cosi, Cervellati, Gentili.
Allenatore: Peppe Sorrentino

Campionato Nazionale Elite – Area 3 – VIII giornata – 18.01.15
Rugby Reggio – Rugby Noceto: 19-31
Amatori Parma – U.R. Prato Sesto: 12-7
Rugby Colorno – Rugby Parma 1931: 20-18

Classifica: Aeroporto Firenze Rugby 37, Colorno Rugby 34, Livorno Rugby 22, Amatori Parma Rugby 20, Rugby Reggio 14, UR Prato Sesto 13, Rugby Noceto 9, Rugby Parma 1931 7

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Sconfitta casalinga per L’Under 16 contro la capolista Livorno
La bella prestazione dei biancorossi non basta per contenere la corazzata livornese

Il girone di ritorno si apre per l’Under 16 Elite con il match contro i biancoverdi livornesi, padroni indiscussi del campionato di categoria.
Come sempre l’approccio alla gara dei labronici è fatto di ritmo ed aggressività in tutte le situazioni di gioco, ma i fiorentini sono concentrati e determinati e contengono i primi assalti degli ospiti portando il gioco nella metà campo avversaria. I gigliati sono anche bravi a capitalizzare il buon momento iniziale, portandosi in vantaggio al 7′ con un calcio di punizione di Almansi.
Ogni punto d’incontro è combattuto, con i biancoverdi che fanno valere la loro fisicità ed i padroni di casa attenti a neutralizzare la spinta avversaria; tuttavia l’esplosività dei trequarti livornesi è tale da punire la minima sbavatura difensiva e con una gran fuga sulla fascia destra il Livorno passa in vantaggio.
Saccardi deve purtroppo lasciare ancora una volta il campo per infortunio e la mischia fiorentina viene ridisegnata con l’ingresso in terza linea di Casini.
I labronici guadagnano metri ed al 23′ sfruttano un’occasione sui cinque metri fiorentini per raddoppiare.
I gigliati non mollano e vengono premiati al 28′ con uno splendido intercetto di Battaglia che, arpionato l’ovale, si fionda in meta bruciando la difesa avversaria e mettendo, come nella gara di andata, il suo timbro sul tabellino.
Ma sull’ultima azione del primo tempo i biancorossi sono puniti da una bella giocata degli ospiti, che con la loro terza meta smorzano sul nascere le velleità di rincorsa dei fiorentini.
Alla ripresa degli gioco Silei subentra ad Elegi, rilevato in mediana da Bacci.
Per gran parte della seconda frazione di gioco le due squadre si annullano, con una buona intensità dei gigliati che però non riescono mai a dare respiro alla propria manovra per la costante pressione degli avanti livornesi; così, se si esclude una bella progressione sulla fascia destra di Silei, il tempo scorre con continui confronti sui punti d’incontro ed ogni metro è conquistato a costo di gran dispendio di energie.
La fatica e la tensione del match accendono gli animi, tanto che l’arbitro al 10′ è costretto a comminare un cartellino giallo per parte. La gara, tornata su binari più consoni, resta comunque vivace e combattuta anche se con poco spazio per il bel gioco.
I gigliati mettono in campo tutti i giocatori a disposizione con Casanova, Campagna e Campolucci che rilevano Casini, Scalise e Pini Chiappini e più avanti con Picheca per Battaglia.
Mentre il match scivola verso i minuti finali, i biancoverdi approfittano dell’inevitabile calo fisico e mentale dei padroni di casa, che si sono battuti senza economie, e vanno a segnare ancora al 23′ ed al 30′.
Il risultato finale di 33 a 8 per il Livorno rispecchia il valore degli ospiti ma purtroppo non rende onore al grande impegno profuso dai gigliati, che nonostante il pesante passivo possono uscire dal campo a testa alta.

Aeroporto Firenze Rugby – Livorno Rugby 1931: 8 – 33 (p.t. 8 – 21)

Marcatori: 7′ cp Almansi (3-0), 14′ mt Livorno tr (3-7); 23′ mt Livorno tr (3-14); 28′ mt Battaglia nt (8-14); 30′ mt Livorno tr (8-21); 23’st mt Livorno nt (8-26); 30’st mt Livorno tr (8-33)

Formazione di Aeroporto Firenze Rugby: Bacci, Scalise (Campagna), Guarducci, Battaglia (Picheca), Pini Chiappini (Campolucci), Almansi, Elegi (Silei), Fissi, Mascalchi, Michelagnoli, Mechi, Dragoni, Casaretti, Zurli, Saccardi (Casini, Casanova)

Allenatore: Lapo Strambi

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Aeroporto Firenze U14, una partita molto intensa
Negli ultimi secondi sfuma una vittoria che sembrava ormai certa

Partiamo dall’epilogo per spiegare la sfortunata partita che i giovani dell’Under 14 di Aeroporto Firenze Rugby hanno giocato sabato 17 gennaio coi pari età del Gispi Prato: ultimo minuto e ultima possibilità per gli ospiti di portare a casa la vittoria in quella che negli ultimi anni è diventata la sfida più attesa. I fiorentini sembrano tenere bene ma commettono l’errore di perdere una touche, e, nello sviluppo dell’azione, di accentrarsi troppo con i trequarti nel vano tentativo di aiutare il pacchetto di mischia.
Perse le posizioni in campo è inevitabile che quando i bianco verdi riescono a far uscire un pallone pulito e a destinarlo verso i loro giocatori veloci, questi si trovino il campo libero per schiacciare in meta. Non serve neppure la trasformazione perché Prato espugni “il lago” del Padovani col risultato di 24 – 22.
Facce grigie come la giornata, musi resi ancora più lunghi tra i ragazzi per il fatto che Firenze giocava in quel momento in superiorità numerica a causa dell’espulsione di un ospite decretata dal bravo e giovane arbitro Cesare Cardararu. E’ poi proprio questi a riportare un briciolo di serenità dichiarando che partite di tale gioco e intensità si vedono raramente persino nelle categorie superiori come l’under 18.
Un bel complimento; e in effetti, a parte la sbavatura di fine gara e le altre dovute più alla difficoltà di bloccare l’ovale da subito più sfuggente di una saponetta bagnata, non si può che dire un “bravi” ai giovani biancorossi che in campo hanno lottato come leoni e sono stati in vantaggio per quasi tutta la partita.
Francamente, alla fine del primo tempo (12-7) sarebbe stato difficile immaginare un finale tanto amaro per i gigliati che dopo la brutta gara di andata cercavano un successo convincente.
Il risultato del parziale in effetti non raccontava interamente ciò che si era veduto in campo, con Firenze bravo a mettere pressione agli ospiti con azioni collettive ed ottime giocate individuali.
Un pizzico di sfortuna impediva ai biancorossi di prendere il largo e così, con Prato squadra esperta e imbottita di giocatori coriacei e poco inclini ad alzare bandiera bianca, si arrivava alla doccia fredda del finale di partita.
Anche l’allenatore Antonio Semoli che coadiuvava Angelo De Marco e Giacomo Taiuti, non nasconde un pizzico di delusione a fine gara pur evidenziando sia l’ottima prova complessiva, che l’importanza di una simile gara sul piano dell’esperienza.
Mai mollare! Da ricordare per la prossima volta…

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