Martin Castrogiovanni, placcaggio alto (verbale) su Cockerill

Dopo Leicester-Tolone il pilone rilascia dichiarazioni pesantissime sul tecnico inglese: “E’ uno stronzo”

ph. Andrew Tigers/Action Images

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Che i due non si fossero lasciati bene non era un mistero. Anzi, nei lunghi mesi di trattative e indiscrezioni che hanno preceduto l’addio di Martin Castrogiovanni ai Tigers di Leicester l’obiettivo delle critiche del pilone azzurro era sempre lui, il director of rugby Richard Cockerill. Una sfida verbale a distanza che si pensava chiusa e invece Castro ieri dopo la sfida di Champions Cup traTolone e Tigers ha letteralmente sbottato quando qualcuno ha chiesto se era vero che la decisione di andarsene dall’Inghilterra aveva motivazione economiche, cosa che Cockerill ha sempre sostenuto mentre il giocatore chiedeva più spazio:

 

“Pensavo che il fottuto Leicester fosse una fottuta squadra amatoriale. Lui diceva che la gente va via per soldi, ma anche lui ha un sacco di fottuti giocatori che vengono pagati allo stesso modo. Io ho pagato per lasciare questo club, non ho bisogno di soldi per giocare. Amo questo sport, ho amato e amo ancora i Tigers ma questa gente che parla, parla, parla…
Con lui non parlerò mai più: sono quel tipo di persona che se ti odia, se non sei stato onesto o se sei stato uno stronzo non vuole più avere a che fare con te. Tutto qua, io sono così. Io lo odio, glielo ho detto in faccia e con lui non parlerò mai più. Amami oppure odiami ma gli stronzi non mi piacciono.
Cockerill parla di soldi, ma Cole viene pagato per metà dalla RFU (…). Hanno fatto passare il messaggio che sono andato via per soldi, quando invece ho pagato 100mila sterline di tasca mia per andarmene. Perché volevo giocare a rugby.”.

 

Parole che non possono essere male interpretate. Cockerill ha deciso di rispondere in maniera molto agli strali di Castrogiovanni: “Ho potuto allenare Castro per diversi anni ed è un giocatore e una brava presona. Ho sempre detto che avrei premiato il merito ed è quello che ho fatto: Dan Cole era la terza scelta dopo Julian White e Castro e ha lavorato durissimo per diventare la prima. Castro ha messo termine al contratto un anno prima di quando previsto e ovviamente qualcuno ha dovuto pagare i Tigers per questo. Un giorno anche lui si renderà conto che stiamo solo parlando di sport”.

onrugby.it © riproduzione riservata
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