Conflitto d’interessi, il dopo Brunel e l’Italia Mondiale: parla Gavazzi

Dalla candidatura alla RWC 2023 fino alla nuova sede FIR passando per marketing, advisor e… Tavecchio

ph. Sebastiano Pessina

ph. Sebastiano Pessina

Si è tenuto a Milano il tradizionale pranzo/incontro con la stampa post Test-Match alla presenza del Presidente Federale Alfredo Gavazzi e dei giornalisti. Come sempre, sono stati molti i temi toccati nel corso dell’incontro, durato per più di tre ore. Queste le dichiarazioni del numero uno del rugby italiano.

 

Mondiale Under 20: polemiche e conflitto d’interessi
Sedi Mondiale Juniores: abbiamo presentato al Board le nostre proposte. Milano è stata scartata per le condizioni pessime delle strutture, per me sarebbe andata benissimo come scelta, anche come evento collaterale dell’EXPO. Monza non è stata ritenuta idonea per le finali perché troppo distante dalle altre sedi. Tutte le altre squadre devono potervi assistere, e Monza era lontana tenendo conto che in mattinata si giocheranno le altre finali (e non nel pomeriggio come erroneamente indicato). Per questo si è scelto Cremona, raggiungibile in più o meno 45 minuti dalle altre sedi. Per le finali allo Zini contiamo di arrivare a 18.000 spettatori. Parma poi è stata aggiunta per motivi di vicinanza geografica e qualità delle strutture.

Numero di praticanti: non ho mai detto che Brescia è la provincia lombarda con più attività, e chi riporta questo mistifica la realtà manipolandola e dice bugie. Ho solo detto che la provincia di Brescia ha più praticanti di quella di Mantova e di Parma. Per quanto riguarda il confronto tra Lombardia e Veneto, sbaglia Innocenti affermando che il Veneto è la prima regione, e la sua è forse attività politica contro di me. Contando solo le attività con arbitro, quindi dall’Under 14 in su e non l’attività di promozione, abbiamo 4.529 praticanti in più, che sui 20.300 circa totali fa un bel 25% circa. Di questi, 1.000 sono della Propaganda, 2.100 delle giovanili e il restante Seniores.

Partite a Calvisano: in tutto saranno dodici, più nove a Parma, sei a Viadana e infine tre a Cremona.

Ampliamento Peroni Stadium Calvisano: il costo complessivo è di circa un milione di Euro, così ripartiti grazie ad un accordo tra Regione, Provincia e Comune: 50% un contributo a fondo perduto dalla Regione Lombardia al Comune di Calvisano, 50% un investimento della società. E di questi tempi non è poco. Il fatto che ci siano i Mondiali Juniores non conta. Gli enti erano d’accordo e il momento opportuno, la JRWC2015 non centra. E avere un impianto migliore è un bene per tutto il movimento.

Campo sintetico di Calvisano: sono stati realizzati in tutti otto campi sintetici. Due alla Cittadella di Parma (1 milione di Euro per entrambi), uno a Benevento (100.000 €), uno a L’Aquila (470.000 €), uno all’istituto Maria Luigia di Parma (300.000 €), uno alle Fiamme Oro (500.000 €), uno ai Gesuiti di Milano (400.000 €) e infine quello di Calvisano (400.000 €). Ma si parla solo di questo. In tutti i casi si tratta di interventi realizzati in funzione dell’attività delle relative Accademie.

Quote del Calvisano: il 21,5% della società appartiene a Tiesse Robot, che a sua volta è per il 75% di Tecnofinanziaria e per il 25% di Kawasaki. Pertanto Tecnofinanziaria possiede il 75% del 21,5% di Calvisano, che fa circa il 16,5%. Di Tecnofinanziaria io Alfredo Gavazzi possiedo il 2%, pertanto la mia quota di Calvisano è il 2% del 16,5%, ovvero lo 0,33%, a cui si aggiunge l’1% diretto. Prima ne avevo circa il 20%, poi ho ceduto tutto. E qualcuno confonde questo 1,33% con un conflitto d’interessi.

Attacchi spersonali: se Rovigo vince all’ultimo contro Calvisano è bravo Rovigo, se Calvisano vince all’ultimo contro Padova è colpa di Gavazzi. Certi attacchi personali non li capisco.

 

Area tecnica
Brunel: quest’estate abbiamo parlato, e mi ha detto che non se la sarebbe sentita di proseguire oltre giugno 2016, scadenza naturale del contratto. Abbiamo al vaglio diverse soluzioni, una delle quali l’hanno già “rubata” (Cheika). Con Wayne Smith ho parlato una sera a Mogliano, lui ha tantissime offerte tra cui l’Inghilterra, ma è normale, chi non lo vorrebbe? Comunque, oltre ad un allenatore cerchiamo anche una persona che faccia pure formazione. Al momento altri nomi che abbiamo in agenda sono tre, due francesi e un inglese, tutti di primissima fascia.
Per quanto riguarda un allenatore italiano, non vedo ancora una scelta che garantisca serenità. Forse se ne può parlare dal 2019. Lo staff invece va benissimo italiano, ma head coach è ancora presto.

Giocatori da Calvisano alle Zebre: il ricavato della vendita alle Zebre di Haimona è stato ripartito tra Calvisano e Piacenza, suo club di provenienza, e ho pure insistito per l’arrivo di Padovani, anche perché ai Mondiali serviranno tre aperture. L’idea di franchigia deve essere proprio quella di favorire il movimento dei giocatori, non è un “sottrarre” a uno per dare a un altro. Al momento i due club che vedo più attivi da questo punto di vista sono Mogliano e Calvisano.

Problema strutture: una cosa simile a Calvisano è stata fatta a Vicenza per la costruzione di un campo sintetico: 80.000€ dalla Fir, 200.000€ dal Comune, 150.000€ dalla società. Ma l’iniziativa non può partire dalla Federazione, che o aiuta tutti o nessuno, deve partire dalle società, che devono proporre. L’anno prossimo destineremo un milione del bilancio al problema della strutture. Per quanto riguarda Milano, ho chiesto al Presidente Maroni una zona vicina all’area EXPO. Ho chiesto anche all’Assessore Bisconti, che però non ha voluto assegnarci aree. Per quanto riguarda la Nazionale, all’Olimpico c’è sempre il senso di essere ospiti e di doverlo riempire per dimostrare qualcosa. Avessimo uno stadio nostro da 50.000 posti a Roma sarei molto contento.

Terza Coppa: abbiamo avuto una riunione giovedì scorso, con l’ex FIRA e la EPRC. Parteciperanno in tutto sei squadre, divisi in due gironi da tre, con tre italiane (Calvisano, Viadana e Mogliano). Si giocherà nelle stesse date delle due coppe maggiori. Se non ci fosse stato l’interesse della Fir, non si sarebbe fatto nulla.

Dogi: sono sempre favorevole alle iniziative che facciano bene al territorio, l’importante è fare rugby e portare quanta più visibilità possibile.

 

Formazione e Accademie
Accademie: il desiderio è di passare da 9 a 10 Accademie Under 18, da una a due Under 19 che militino in Serie A, e una Under 20 che militi in Eccellenza. Questo perché i nostri giovani hanno poco minutaggio nel massimo campionato nazionale. Ma di certo ciò non significa che voglia epurare le società, con le quali è importante lavorare.

Formazione tecnici: sull’aver preferito aprire più Accademie a discapito della formazione dei tecnici, la questione è particolare. Dovevamo aspettare altri anni, e poi le Accademie formano anche i tecnici, che sono affiancati da Tutor. E se non davamo loro le Accademie dove si potevano formare? E’ un po’ come l’uovo e la gallina. Chi mi critica, probabilmente la pensa diversamente sulla formazione. Come Munari, che ha fatto il programma a Zatta.

Formazione mediani: avevamo contattato Mehrtens e Dominguez, per allenare le aperture e i calci, in quanto credo che quel ruolo vada seguito costantemente e con persone presenti. Alla fine si è scelto Griffen, che lavora per le Accademie e ovunque lo chiamino. Bisogna chiedere ad Ascione, il quale fa da tramite tra la società e Griffen, che gratuitamente viene mandato. È successo anche che venisse chiamato Troncon.

Gavazzi e Dominguez: deve avere qualcosa nei miei confronti. Diego ha portato Credit Agricole, poi divenuta Cariparma. Lui ha sempre preso dal contratto stilato una provvigione di 230.000€ l’anno, che io ritengo ingiusti e l’ho tolta. Devo fare il bene della Federazione, e quello è un costo importante.

 

Marketing , attività commerciale e vita federale
FIR-Azienda: la volontà è quella di continuare nella trasformazione della Fir in un’azienda, e sono fiducioso. Ci doteremo di un Ufficio Acquisti, per coordinare tutta questa parte di attività.

Nuova sede: la Federazione ha bisogno di espandersi, e la nuova sede rientra nel consolidamento sotto l’aspetto commerciale. Anche perché lavorare all’Olimpico è deprimente, e presentarsi bene anche da questo punto di vista aiuta in sede di accordi. È un’azione di marketing. La nuova sede è comunque stata individuata. Sono quattro piani e 5000 metri quadri, di cui 2500 da affittare al CONI. La volontà è quella di far combaciare il prezzo dell’investimento con quello dell’affitto, e tra venticinque anni avremo un immobile che varrà molto di più di quanto pagato. Il 19 ci sarà il Consiglio Federale,  se arriva la delibera poi toccherà al CONI, al Credito Sportivo e infine al venditore. Avrei voluto brandizzare l’operazione coinvolgendo adidas e affittando a loro uno dei due piani destinati all’affitto.

Immagine e sponsor: abbiamo fatto un accordo con un importante advisor in vista della RWC2019, che porti sponsor e curi l’immagine. È la prima volta per la Fir.

Diritti TV: per quanto riguarda l’estero, pochi giorni fa abbiamo siglato un accordo per vedere la Nazionale che vale fino al 2019. Significa che dall’estero vogliono vederci, e la cosa è positiva. Non solo, la cifra è tripla della precedente, che era di 135.000€ per ognuno dei tre Test Match. La cosa positiva è che al tavolo erano in tre, mentre se ne hai solo uno devi per forza accettare le sue condizioni. Spero che quella competitività arriverà anche in Italia. Comunque, non possiamo lamentarci: nonostante le televisioni non se la passino tutte bene, in chiaro trasmettiamo Sei Nazioni, Test Match, Pro12 ed Eccellenza. Ma ora non voglio più rincorrere le emittenti, e definire accordi all’ultimo. Vogliamo firmare accordi duraturi, che arrivino almeno al 2019 come fatto con l’estero. In questo modo si garantisce stabilità agli inserzionisti, a chi mette la cartellonistica… Sono tutti aspetti commerciali da non sottovalutare, e la crescita passa anche da qui. Per i Mondiali 2015 non c’è ancora nulla di preciso, ma con Sky abbiamo sempre avuto ottimi rapporti.

Bilancio: vero che siamo andati in rosso, ma attribuirmi l’espressione che è colpa del Papa è una schifezza. Semplicemente, pensavamo che fare Italia-Argentina all’Olimpico, a poco tempo dell’elezione di Papa Francesco, potesse portare nelle nostre casse circa 600.000€, invece ne abbiamo guadagnati meno della metà. Quanto bastava per chiudere in pareggio, ma la mia era solo una considerazione. Comunque, nel 2014 abbiamo ricevuto più contributi dal CONI e dal Board, e inoltre nel 2015 spenderemo molto meno in telefonia (da 150.000€ annui a 30-40.000€). In futuro vorremmo introdurre dei mini bilanci mensili, per monitorare maggiormente le nostre casse. E la mia remunerazione è meno della metà di chi mi ha preceduto.

 

Risultati
Peso internazionale: abbiamo gli stessi diritti e doveri degli altri celtici, e questo è un risultato. Non solo, entro il 2016 avremo un secondo voto nel Board, cosa che per esempio l’Argentina non ha. A livello di peso siamo tra le prime dieci al mondo.

Gavazzi su Tavecchio: Massimo Calandri di Repubblica ha scritto che sono come Tavecchio. Forse abbiamo delle caratteristiche simili, come la sintesi, la tenacia e il dire le cose in modo un po’ diretto. Al di là dei suoi modi, se mette in pratica le sue idee cambierà il calcio. Non mi dispiace essere paragonato a lui.

Risultati lavoro Gavazzi: si vederanno in parte nel 2019, ma soprattutto nel 2023.

Limite mandato: vorrei che nel nuovo statuto ci fosse il limite di 12 anni per la carica di Presidente Federale

Mondiali 2023: siamo pronti a lanciare la nostra candidatura. Tenendo conto che l’Italia si è ufficialmente candidata per ospitare la Ryder Cup di Golf nel 2022, e che si sta discutendo delle Olimpiadi del 2024, mentre nel 2025 ci sarà il Giubileo, potremmo essere inseriti in questo contesto. Con il presidente del CONI Malagò c’è un ottimo rapporto, e inoltre sarebbe l’occasione per sistemare otto stadi di calcio. Al momento gli altri candidati sono Irlanda e Sudafrica, e noi potremmo anche pensare di organizzare un girone in un paese estero vicino.

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