L’IRB cambia nome: dal 19 novembre chiamatela World Rugby

Il massimo organo di governo di Ovalia cambia nome e faccia da metà novembre

L’appuntamento per il “battesimo” è fissato a Londra, subito dopo l’IRB World Rugby Conference and Exhibition che si terrà il 17 e 18 novembre: dal 19 di novembre 2014 il massimo organo mondiale della palla ovale si chiamerà World Rugby e non più International Rugby Board. Lo ha annunciato la stesa organizzazione spiegando che la decisione è all’interno di una più ampia operazione che riguarda brand e marketing. Il nuovo logo sarà presentato il 18 novembre. Una operazione che avrà però, inevitabilmente, poco impatto sull’ormai vicinissima RWC 2015.
Il comunicato FIR:

 

L’International Rugby Board, l’organo di governo del rugby mondiale, cambierà il proprio nome in World Rugby a partire dal prossimo 19 novembre 2014 avviando un ampio programma di re-branding.

Il nuovo logo sarà presentato a Londra in occasione della IRB World Rugby Conference del 17-18 novembre.

La partecipazione globale al gioco del rugby ha registrato un consistente incremento nell’ultimo quadriennio grazie al successo commerciale della Rugby World Cup, agli investimenti ed alle strategie di sviluppo dell’IRB, all’impegno delle Federazioni affiliate ed al ritorno del rugby nel programma dei Giochi Olimpici, passando da due milioni a 6.6 milioni di praticanti. 

L’obiettivo del Gioco del Rugby è di ispirate e coinvolgere nuovo pubblico e nuovi giocatori in tutto il mondo, e la nuova denominazione riflette la mission dell’organizzazione mondiale di creare un legame sempre più forte con appassionati, giocatori e pubblico.

Il re-brand non avrà impatto sulla Rugby World Cup del 2015, con il logo del torneo che rimarrà invariato per l’intero ciclo dell’evento.

“Il Rugby continua a prosperare, raggiungendo e coinvolgendo nuovi appassionati e nuovi giocatori, e l’IRB è al cuore di questa crescita” ha dichiarato il Presidente dell’IRB, Bernard Lapasset.

“Siamo determinati a far proseguire questa crescita al di là della nostra tradizionale famiglia e della nosta base di appassionati, raggiungendo un pubblico che vuole essere informato, coinvolto ed è desideroso di interagire. Questa mossa non è un semplice cambio di denominazione, ma una vera e propria dichiarazione di quella che è la nostra missione” ha aggiunto il numero uno del rugby mondiale.

Brett Gosper, Chief Executive dell’IRB, ha aggiunto: “In un affollato panorama sportivo, il ruolo dell’IRB si è evoluto da quello di regolatore a quello di ispiratore del Gioco. Per questo dobbiamo continuare a suscitare appeal in coloro che amano lo sport e la sua tradizione, attraendo ed ispirando al tempo stesso coloro che, in tutto il mondo, non hanno alcun legame con il nostro ambiente”.

“Il rugby mondiale ha, collettivamente, gli ingredienti ed i mezzi per fare tutto questo. L’appeal globale del nostro sport è basato sulla capacità di costruire i valori e forgiare il carattere e vogliamo che tutti possano sentirsi legati al nostro sport”

 

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