Rugby, calcio e stadi: tra reazioni pavloviane e prove di forza

Il “no” allo stadio di Palermo per Italia-Samoa ripropone per l’ennesima volta una dinamica da cui non si riesce ad uscire

COMMENTI DEI LETTORI
  1. Giov 10 Luglio 2014, 08:18

    Tutto vero e niente di nuovo purtroppo. Chi era (il presidente del Bologna calcio?) che un paio di anni fa aveva proposto di spostare i test matches……in estate quando non c’è il campionato?
    L’IRB secondo lui avrebbe dovuto interpellare la lega calcio italiana prima di stilare i calendari?

  2. Alberto da Giussano 10 Luglio 2014, 08:38

    Il tema è ciclopico. Gli esempi fatti non del tutto pertinenti. Le amministrazioni pubbliche ( principalmente i comuni) , proprietari degli impianti, si rapportano allo stadio , in modi differenti. C’è chi affida la gestione diretta dell’impianto alla società di calcio tout court, chi l’affida in gestione riservandosi finestre d’utilizzo , chi l’affida in gestione riservandosi alcune date.
    E evidente che laddove l’impianto è affidato totalmente in out-sourcing ( San Siro ad esempio), o si va d’accordo con il gestore o il Comune nulla può.
    Negli altri casi l’evento va costruito con pazienza e abilita’ diplomatiche. Ci sono poi realtà sulle quali è possibile intervenire anche con piano di utilizzo pluriannuale.
    Mi riferisco a Torino e Bari per esempio.
    Torino ha uno stadio, l’Olimpico che è del Comune e sul quale ( possibilmente in accordo con il Toro) e possibile fare una programmazione pluriennale, tantopiù che i torinisti ambiscono a farsi il loro al vecchio Filadelfia.
    Bari, che è uno stadio stupendo sia dal punto di vista architettonico ( Renzo Piano) che logistico, rappresenta un’altra realtà aggredibile. Non è in gestione a nessuno e l’amministrazione non chiede che di allargare il bacino di utenza.
    Altra situazione aggredibile è quella di Reggio Emilia, perché se è vero che ce l’ha in gestione la Mapei, è altrettanto vero che Squinzi 2/3 partite all’anno ce le farebbe fare.
    Ciò detto, rimane il fatto che la politica, peraltro molto intelligente e interessante, fare i test-match in giro per lo stivale andrebbe a mio avviso, subordinata a quella di fissare accordi pluriennali con gli attuali gestori degli impianti per poter fare una programmazione almeno quadriennale degli eventi rugbidtici.
    In questa fase di congiuntura, parlare di nuovi impianti, anche se affascinante, e’ una perdita di tempo.

    • mezeena10 10 Luglio 2014, 10:20

      bari uno stadio stupendo??? ma l’ hai visto??? che l’ abbia disegnato renzo piano vuol dir nulla! se una cosa è brutta è brutta e basta! inoltre ha la pista d’ atletica!
      inoltre mi sfugge perchè sarebbe “realtà aggredibile” logisticamente!
      squinzi l’ hai sentito per affermare che 2 o 3 partite l’ anno “ce le farebbe fare”???

      • Alberto da Giussano 10 Luglio 2014, 10:46

        Bari è uno stadio molto bello e facilmente raggiungibile, certo ha la pista, come l’Olimpico e il Bentegodi.
        Quanto a Squinzi, è un autentico uomo si sport, mi è capitato più volte di partecipare a convegni e manifestazioni , lui presente, e ti posso garantire che non negherebbe il rugby a Reggio.

        • Stefo 10 Luglio 2014, 10:53

          AdG che sia bello architetonicamente senza offese e’ la cosa meno importante di tutte, anche il Delle Alpi era architettonicamente bello (vinse anche qualche premio se non ricordo male) ma non ci si vedeva una mazza.
          A parte questo, le condizioni attuali del San Nicola sono imbarazzanti:
          http://www.antennasud.com/sezioni/news/sport/lastronave-perde-un-petalo-stadio-san-nicola-a-pezzi/

          • gsp 10 Luglio 2014, 11:49

            niente cozze per te.

          • Giovanni 10 Luglio 2014, 14:01

            Ehhh sono i famosi stadi dei mondiali 90, costati uno sproposito e che, già dopo poco tempo, erano in condizioni tremende.

        • giocogio 10 Luglio 2014, 14:46

          Mi ricordo una finale di campionato di circa 15 anni fà al Bentegodi, praticamente non si vedeva nulla .
          E’ uno stadio schifoso, almeno per il rugby.

    • soa 10 Luglio 2014, 11:58

      preciso che lo stadio di reggio emilia non è in gestione ma è stato acquistato dalla mapei in seguito al fallimento della reggiana, che già nel 1995 si era fatta lo stadio di proprietà piena (non come quello della juve che ha il diritto di superficie) acquistando i terreni e costruendo

    • boh 10 Luglio 2014, 12:18

      AdG, che il proprietario di un “impianto sportivo”, costruito con denaro pubblico lo dia in gestione ad un soggetto privato, che ne impedisce le attività per cui è stato costruito, già mi girano. E non mi venire a dire che chi ce l’ha in gestione, ci fa quel che vuole. Nello stade de France, ci fanno anche le gare di motocross. La verità, è che i nostri politici, nonché funzionari parastatali, sanno benissimo che per far funzionare queste strutture, ci vuole voglia di lavorare, ma soprattutto capacità di gestione. E visto che non hanno tali capacità, li danno in gestione con contratti ridicoli pieni di clausole a favore del gestore, e se ne sbattono delle esigenze di chi lo vuol usare. Per quanto riguarda la congiuntura, anche gli altri ce l’ hanno, ma gli stadi li costruiscono lo stesso…Forse perché hanno un altro approccio con le istituzioni…e con le mazzette.

      • Alberto da Giussano 10 Luglio 2014, 14:03

        Diciamo che nella moderna concezione del rapporto pubblico/privato, ci può stare che tu assegni la gestione, di un impianto ( stadio, teatro,tennis,piscina etc.) ad un privato. Il problema sono, come tu accennavi, le convenzioni con cui ciò avviene e la serietà/capacità dei funzionari chiamati a stilare i capitolati e gestire questi rapporti.

  3. M. 10 Luglio 2014, 09:09

    Ma che poi gli si rovini il campetto, alle signorine, è veramente una scusa puerile.

    • Stefo 10 Luglio 2014, 09:19

      Dipende dalla qualita’ del manto erboso, ci sono campi non buoni che si rovinano subito ed altri che reggerebbero.

      • Andria 10 Luglio 2014, 09:29

        Credevo di aver messo un post ironico qui, ma e` finito sotto…

        • Stefo 10 Luglio 2014, 09:34

          Andria avevo immaginato era per me…bella, solo che io non ho le orecchie a cavolfiore…il panzone si
          🙂
          Comuqnue in realta’ il mio era piu’ un commento sulla qualita’ degli stadi in Italia, come anche sottolinea AdG sotto prendi San Siro e’ dal giorno del rifacimento per Italia ’90 che sappiamo che ha problemi di gestione di manto erboso.

          • mezeena10 10 Luglio 2014, 11:02

            giocavi 1 o 3??? forse l’ hai gia detto ma non ricordo..

          • ginomonza 10 Luglio 2014, 15:34

            Anche due date le dimensioni.
            Io giocavo ala piccola 🙂

      • M. 10 Luglio 2014, 12:04

        Quindi anche giocarci a calcio lo rovina…

    • Gabriele 10 Luglio 2014, 09:22

      hai ragione

  4. M. 10 Luglio 2014, 09:12

    Per me la questione è di pura ignoranza e arroganza misto al timore che gli si freghi spazio/visibilità.

    • Alberto da Giussano 10 Luglio 2014, 09:31

      Non tutti i tappeti erbosi sono uguali. Alcuni , San Siro è uno di questi, sono veramente inadeguati, mal costruiti ed è logico che lì è difficile che si possa giocare. Ma è altrettanto chiaro che là dove l’ultima parola spetta alla società che l’ha in gestione è difficile ottenere l’assenso. Ma non direi per timore di perdere spazio e visibilità, semplicemente perché è più comodo evitare una seccatura.

      • gsp 10 Luglio 2014, 10:04

        Ma non erano passati al misto sintetico a S.Siro?

        • mezeena10 10 Luglio 2014, 10:21
        • Alberto da Giussano 10 Luglio 2014, 11:11

          Il problema è proprio il”misto sintetico”. Il sintetico,ovviamente, regge, ma qualunque cosa tu semini a San Siro, non dura. Secondo tutti i consulenti agronomi, il microclima che si è creato dopo la copertura e sfavorevole.

          • mezeena10 10 Luglio 2014, 19:09

            beh se non entra “luce”..

  5. Andria 10 Luglio 2014, 09:28

    Eccolo li’, l’orgoglio del panzone con orecchie a cavolfiore, che a testa bassa spinge, sbuffa come un toro e solleva zolle alte come seconde linee!!!! 😀

  6. steve 10 Luglio 2014, 09:32

    Ci vorrebbero stadi dedicati, o che danno precedenza, solo al rugby quando si organizzano i TM, e che fossero sempre quelli, così si risolverebbe l’annosa e noiosa questione del conflitto fra calcio e rugby. Fermo restando l’Olimpico per il 6N (almeno fino a quando ci vorranno con “loro”), considererei fisso i match all’Euganeo a Padova (per tutti gli appassionati Nord-Est), uno fisso a Torino/Reggio Emilia (per tutti gli appassionati Nord Ovest), e al Centro Sud con sedi “volanti” fra Roma: Flaminio?Possibile che la Fir, con tutti i soldi spesi inutilmente in 14anni di 6N non abbia mai pensato di acquistarsi lo stadio, ristrutturarlo e adibirlo per il rugby nazionale e/o per le finali scudetto? Poi, “diciamolo”, ora come ora, ma anche in passato, la Nazionale di rugby attira al massimo 30-40mila spettatori veri; è risaputo che i 60mila dell’Olimpico metà non sono veri appassionati e vi sono migliaia di abbonamenti e biglietti regalati agli sponsor. Oppure sempre al Centro Sud vedrei bene una sede al Centro Italia, possibile che in una Regione così rugbistica come l’Abruzzo non ci sia uno stadio da 30-40mila posti?! Ok, Pescara, e L’Aquila? Poi, mi sposterei nelle isole (una volta ogni tanto), Catania, e non Palermo, come prima scelta, e ogni tanto una puntatina in Sardegna, non si sa mai che si riesca ad aggregare qualche nuovo sponsor alla Nazionale (Tirrenia?)…..ma queste sono solo chiacchere da bar.

    • gian 10 Luglio 2014, 10:11

      in effetti fissare delle sedi rindondanti (4/5 visto che il rugby ha bacini ben specifici, ma l’italia è grande e anche alternare un anno si e uno no non sarebbe una tragedia, oltre ad esserci il 6N U20 e femminile che potrebbero usufruire di quelli non utilizzati per i TM) toglierebbe alibi a comuni e simili, inoltre permetterebbe alle amministrazioni interessate di investire sulla struttura, essendo certa della continuità di uso con numeri “interessanti” ed in caso di un’organizzazione del mondiale da soli o condivisa con qualche altra realtà, insieme all’olimpico, garantirebbe quasi metà delle strutture che servirebbero

    • mezeena10 10 Luglio 2014, 10:43

      la tirrenia non è sarda, e non ha niente a che fare con la Sardegna, trattano i passeggeri come bestie, navi luride, scortesi all’ inverosimile, perennemente in ritardo e prezzi salati!
      ci sarebbe la birra (Ichnusa, gruppo Heineken), ma l’ Italia ha già peroni..
      quanto agli stadi al momento non credo ci sia disponibilta (a meno che risolvano la questione Sant’ Elia, meno di 25mila posti, o ne facciano uno nuovo)..
      il manto erboso migliore è quello di Capoterra, ma ha una capienza di circa 3000 posti..
      l’ Acquedotto o Vanni Sanna a Sassari ne ha meno di 15 mila..
      comunque quoto, c’ è gran fame e passione ovale sconfinata anche nelle isole!

      • mezeena10 10 Luglio 2014, 10:56

        sarebbe bello iniziare magari con l’ U20 o la emergenti, basta che si ricordino che esiste il rugby anche qui e ci sono diverse persone competenti e preparate che sanno insegnare rugby ed educare i ragazzi, nonostante il nulla assoluto da parte della federazione, a parte il CDF U16 di Capoterra! (lontano dalla maggior parte delle squadre sarde, 500 km e oltre per chi sta al nord)..
        ps la mia società quest’ anno iscriverà 2 squadre in quasi tutte le categorie giovanili, dall’ U6 in su tranne l’ u18; questo grazie anche al “progetto scuola”, con campionati annessi, ideato e portato a compimento dai dirigenti ed allenatori della società, senza ne patrocinio e tantomeno finanziamenti di sorta da parte FIR, e perche no anche dalle vittorie e promozione della prima squadra..c’ è fermento! chiediamo maggior rispetto ed attenzione!

      • jazztrain 10 Luglio 2014, 13:45

        Confermo Meezena, stendiamo un velo pietoso sulla Tirrenia.

        • ginomonza 10 Luglio 2014, 15:36

          Già che ci siamo affondiamola 😉

          • mezeena10 10 Luglio 2014, 19:12

            magari! seriamente: basta che si liberalizzino le rotte, aeree e navali, aperte anche agli stranieri..a noi quello che interessa è il servizio non chi lo offre..
            ci siamo stancati dei soprusi delle varie lobbies italiane!

          • malpensante 11 Luglio 2014, 11:08

            Mez, tocca liberalizzare il mercato più che le rotte, che la Tirrenia l’ha rilevata il cartello dei finti concorrenti e, a parte la Ryan, tra un po’ da voi si ci arriverà solo con gli scafisti

  7. Dagoberto 10 Luglio 2014, 10:28

    Questa vicenda che ricorda altre molto simili citate nell’articolo della redazione, non fa che testimoniare la presenza di forti intrecci tra diversi centri di potere in simbiosi tra di loro nel difendere gli ingenti interessi economici che ruotano intorno al calcio italiano che intravedono, negli ultimi periodi, non pochi possibili pericoli con i tanti problemi di immagine che già, di per se, stanno minando la capacità del giocattolo mediatico.
    Come una madre in difesa del cucciolo in pericolo, ecco allora comparire gli artigli più affilati, l’agressività più esplicita per allontanare ogni possibile pericolo anche da parte di chi rappresenta il potere economico del calcio; la sua Lega.
    Appare evidente come il rugby in questo momento, nonostante i tanti problemi con cui convive, potrebbe rappresentare un ulteriore pericolo per la macchina economica che ruota attorno al calcio, potrebbe ricoprire il ruolo di altro catalizzatore per tanti spettatori paganti che sono sempre più dubbiosi verso un calcio violento, sempre più antisportivo, macchinoso e lezioso anche nella capacità di ammodernarsi nei regolamenti e sempre più modello poco virtuoso per i giovani.
    Le Amministrazioni Comunali e le Istituzioni dello Stato più in generale non sono con le mani legate! Dovrebbero amministrare, indirizzare, governare, giusto, però non lo fanno, dicono alcunne cose, ma ne fanno altre nascondendosi dietro aspetti burocratici, ruoli, norme e documenti che, guarda caso, vedono anche la loro autorevole firma. Solo un modo elegante per agevolare, anzi, per contribuire a coltivare la connivenza con la macchina economica del pallone che li vede interpreti primi attori come altri. D’altra parte, non si può biasimare il politico che tiene in debito conto il coinvolgimento sociale che la macchina calcistica ha saputo determinare negli anni, in termini di lavoro per tante persone ed imprese che dell’indotto del calcio hanno fatto la propria fonte di reddito. Non conosco i dati, ma sicuramente il capitolo calcio ha un peso non indifferente nel contribuire allo sviluppo del PIL nazionale, sicuramente non paragionabile a quanto possa fare ad oggi il rugby. Ma un Politico deve avere anche un’attenzione verso le minoranze contribuendo, in questo modo, ad una crescita armoniosa ed equilibrata della società, deve avere un’attenzione verso chi, magari, non rappresenta [ancora] anche un’opportunità di reddito per tanti, deve avere un’attenzione anche alle più semplici passioni, deve permettere lo sviluppo di altri centri d’interesse che potrebbero ricoprire un ruolo catalizzante se venissero adeguatamente supportati, deve avere una vision verso il futuro e quando tutti questi aspetti non si riscontrano nell’operato di un politico, di un’amministrazione comunale non si può dare la colpa ad un contratto!

    • mezeena10 10 Luglio 2014, 10:47
    • Alberto da Giussano 10 Luglio 2014, 11:05

      Non credo che il calcio abbia paura del rugby. E’ solo più consolidato e radicato anche negli apparati e il rugby , in molte realtà, non e’ nemmeno una minoranza. Qui, comunque, parliamo di stadi, la maggior parte dei quali sono del tutto inadeguati anche per il calcio. E sopprattutto non parliamo di luoghi per giocare a Rugby, quelli, inadeguati come quelli per il calcio, ci sono. Parliamo di gestire un evento speciale rugbistico. Quasi fosse un concerto rock. E in questa logica ci si deve muovere

      • Dagoberto 10 Luglio 2014, 12:43

        non intendedevo semplice paura, ma un’attenta e vigile gestione del proprio business mediatico da parte di chi ne ha le responsabilità. se ad un commerciante venisse chiesto di agevolare l’apertura di un punto vendita potenzialmente conocorrente di fianco al suo negozio certamente farebbe di tutto per ostacolarne l’allestimento.
        Uno stadio, oltre le partite di calcio, può ospitare dei concerti musicali o altre forme di spettacolo che necessiti di un palcoscenico, ma queste manifestazioni, solitamente, si possono pianificare lontano dai calendari calcistici, non sono, di fatto, in concorrenza.
        Se uno stadio venisse destinato, invece, per una partita di rugby e si riempisse come spesso succede per le partite della nazionale, l’effeto mediatico risultante sarebbe si un aspetto da gestire per evitare che si possano incrinare certezze da parte di chi sull’alto numero di adepti che il calcio produce fa leva per giustificare gli alti investimenti pubblicitari che finanziano la macchina calcistica.
        In altre parole, se un imprenditore o un’impresa che decidesse di investire sponsorizzando il rugby invece del calcio può essere considerato un problema da chi si occupa di gestire anche la salute economica del calcio – la Lega calcio innanzitutto – altrettanto possono essere considerate tutte quelle iniziative che potrebbero agevolare simili dinamiche, ergo, meglio osteggiarle.
        L’orto va coltivato e preventivamente salvaguardato da ogni possibile attacco di qualsivoglia parassita e in una simile battaglia le alleanze in un paese calciofilo come l’Italia si trovano con estrema facilità in difesa del pallone, purtroppo non quello ovale.

        • Alberto da Giussano 10 Luglio 2014, 14:29

          In stretta linea di principio il tuo ragionamento regge, la realtà è un po’ più complessa. Facciamo un esempio concreto. Torino, Juventus Stadium, stadio privato della più importante società italiana di calcio. Non credo che ad Agnelli importi un granchè se la nazionale di rugby fa una partita nel loro stadio, non credo che si senta minacciato o attaccato dalla visibilità di del XV azzurro. Stesso discorso per Marassi. Non ce lo vedo Preziosi fare fuoco e fiamme e mettersi di traverso. Zamparini a Palermo l’ha fatto perché veniva messa in discussione la sua leadership di ” uomo di sport/ benefattore della Sicilia.
          Io più che un disegno, calciofilo, di resistenza a oltranza vedo tante inefficienze sommate.

          • Dagoberto 10 Luglio 2014, 17:26

            Sicuramente le dinamiche che caraterizzano queste situazioni sono articolate con possibili variabili da caso a caso. Che la Società Juventus sia indifferente al tema economico non ne sono convinto, il fatto stesso di aver realizzato uno stadio di proprietà ne è la dimostrazione contraria e nel mercato la concorrenza è una variabile da considerare a prescindere se non si vuole rischiare di soccombere nella competizione economica. Forse potrebbe considerare il rugby un non pericolo o, forse, considerarlo un pericolo gestibile, sostenibile e, magari, compensare tale pericolo rappresentato dal fargli utilizzare lo Juventus Stadium con un ritorno mediatico rappresentato dal buonismo e dalla sportività espressa in controtendenza, chissà, sicuramente non sarebbe un’operazione gratuita, in senso lato. Prezioni mi sembra, invece, prima che un imprenditore, una persona, un uomo attento e sensibile ad alcuni aspetti del vivere sociale che potrebbero condizionare i suoi pensieri e ragionamenti prettamente economici rispetto ad un evento di questo tipo, aggiungo che a Genova l’Amm.ne locale ha più volte dato prova di attenzione ed interventismo su temi legati alla collegialità ed a un equo utilizzo del ben pubblico, sensibilità non sempre presente in altre autorevoli amministrazioni locali. A Palermo, invece, si è assistito alla bella mostra del potere economico del calcio e ad una sua più rozza difesa, per nulla diplomaticamente mediata e, tanto meno, osteggiata dalla locale Amm.ne. che al di la delle belle parole, peraltro tardive, ha rivestito il ruolo del Ponzio Pilato di turno. Al di là di queste differenze di stile o di mero calcolo pragmatico, la sostanza è quella da me illustrata; guerra di poteri sportivi o, meglio, forte esternazione di un potere sportivo nei confronti di un suo più modesto vicino di condominio :-I

          • mezeena10 10 Luglio 2014, 19:15

            “un ritorno mediatico rappresentato dal buonismo e dalla sportività espressa in controtendenza”..
            geniale! 🙂

    • boh 10 Luglio 2014, 12:21

      Vai drago,..concordo.

  8. ANDY72 10 Luglio 2014, 10:42

    @steve il tuo ragionamento e’ di buon senso, la questione e’ molto complessa come scritto nell’articolo e coinvolge interessi di tv, sponsor ecc. A mio avviso purtroppo il “prodotto” rugby e’ ancora poco appetibile e non si puo’ pretendere lo sia solo per la Nazionale, folcloristica e perdente. Bisognerebbe partire da lontano e investire di piu’ sul nostro movimento di base e sulla qualita’ dell’eccellenza, sulle celtiche, sugli stadi del rugby che spesso offrono riprese Tv dal basso e su campi di patate. Per avere una nazionale vincente partendo dalla base. Magari con l’aiuto di una Tv tematica. Comunque Sogni. Solo allora qualcuno si accorgera’ del rugby, lo dico a malincuore. Impariamo dai nostri cugine francesi, e non parlo del Tolone.

  9. gsp 10 Luglio 2014, 10:51

    Secondo me non è tempo di mettersi a costruire stadi.

    -perchè costano tantissimo
    – perchè l’olimpico va bene e costa poco. Con biglietti anche a 10eur c’è poco da lamentarsi. Poi opzioni più piccole in giro ce ne sono, e parma per la finale d’eccellenza se volete farla.
    – perchè non sappiamo ancora chi siamo e quanti spettatori facciamo. Non concordo con Steve, I 60000 sono tutti e verissimi, ma possono decidere di fare altro giá da quest’anno se Brunel non si da una svegliata. Ed i 20000 occasionali sono proprio il target prioritario. Se fai uno stadio che li taglia fuori…
    – perchè sono soldi sotratti ad altro, formazione in primis.
    – perchè con lo stadio FIR scordatevi per 10 anni la nazionale itinerante (basta guardarsi intorno) e non puo essere altrimenti, lo stadio lo devi pagare. E 6n a Roma e TM in giro mi sembra una soluzione equilibrata. Si possono fare contratti stile Torino.

    • Stefo 10 Luglio 2014, 10:56

      60 Mila veri?Italia-Argentina stadio olimpico meno di 40 mila…

      • mezeena10 10 Luglio 2014, 11:01

        infatti Stefo..gonfiati come tutti i dati riportati dalla fir, spettatori, tesserati etc..
        quando avremo anche qui in italia il conteggio esatto sul numero degli spettatori???
        non mi pare gli altri abbian grossi problemi a fornire dati certi!
        twickenham 82127..qui son sempre cifre tonde..mah!!!

      • gsp 10 Luglio 2014, 11:16

        di 60000 ha parlato steve, mi riferivo al 6n, e cmq quelli sono io num che fa l’argentina in giro…

        • Stefo 10 Luglio 2014, 11:24

          Mi risulta che a Twickenham per l’Argentina lo scorso novembre ci fossero 76mila spettatori gsp.

          • gsp 10 Luglio 2014, 11:30

            non siamo propio nella stessa categoria come termine di paragone.

          • Stefo 10 Luglio 2014, 11:36

            Eh beh ovvio che trovavi una risposta…il puynto e’ che oggi certi numeri non sono sicuri per l’Italia!

          • gsp 10 Luglio 2014, 11:43

            “perchè non sappiamo ancora chi siamo e quanti spettatori facciamo”.

            l’argentina negli ultimi anni ha fatto numeri simili tra Sco, Irl e Wal.

          • Stefo 10 Luglio 2014, 11:49

            Niente gsp lascio eprdere, andiamo avanti a raccontarci le favole per i numeri dell’Olimpico al 6N…

          • Stefo 10 Luglio 2014, 11:54

            Comunque gsp se porto 43000 persone su 6 milioni di popolazione in uno stadio che ne contiene 50000 al massimo e’ un po’ diverso che se ne porto 37000 su una popolazione di 60milioni in uno stadio da 80000…ma immagino avrai da ridire anche su questo.

          • gsp 10 Luglio 2014, 11:55

            ma io ho iniziato il mio commento dicendo che non possiamo neanche permetterci di programmare proprio perche’ non sappiamo quanta gente andra’ allo stadio tra 2 anni, figurati tra 10.

            Al momento e’ possibilissimo che ci si debba dimenticare i successi delle prime partite all’olimpico ed assestarsi a 30000.

            sei tu che pensi che io dico che questi 60000 sono garantiti a vita. ma se Brunel non si sveglia vedo i 40000 a rischio quest’anno.

    • mezeena10 10 Luglio 2014, 10:57

      gsp ma secondo te anziche spendere tutti quei soldi per costruire la nuova sede, non era meglio acquistare un’ area ed iniziare a costruire il tanto bramato “stadio del rugby”???

      • Paolo 10 Luglio 2014, 11:03

        la nuova sede della FIR non va costruita, è uno stabile che già esiste. Rimangono comunque tutti i dubbi sulla necessità di una simile spesa, soprattutto in questo momento

        • malpensante 10 Luglio 2014, 11:08

          Anche perché per 99 anni hanno già la palazzina a Moletolo, perennemente vuota.

          • mezeena10 10 Luglio 2014, 14:07

            ok grazie per la precisazione Paolo, lo avevo letto in uno dei commenti qui sul blog..
            dubbi legittimi!!!

      • gsp 10 Luglio 2014, 11:19

        mez, a parita’ di costo si. ma per fare uno stadio ci vogliono centinai di milioni di euro. come minimo e per farlo piccolo.

        se poi conti che non puoi farlo nel mezzo del nulla, tra oneri di ubranizzazione costa di piu’. e se non e’; centrale diventa tutto piu’ complicato.

        • Stefo 10 Luglio 2014, 11:24

          vero gsp, non si possono paragonare le due cose in termini di costo.

          • mezeena10 10 Luglio 2014, 14:08

            infatti non li ho paragonati, il paragone lo avete fatto voi..
            ho detto acquistare l’ area per costruirci in futuro lo stadio del rugby!

          • mezeena10 10 Luglio 2014, 14:08

            mi occupo anche di compravendita di terreni, agricoli e non..
            so bene quali sono i costi, grazie per la precisazione!

          • mezeena10 10 Luglio 2014, 14:11

            e poi mica è obbligatorio farlo ex novo! puoi adattare o ristrutturare quelli gia esistenti, non mi pare a roma manchino stadi, campi e strutture! molte inutilizzate, ad esempio la “foresteria” voluta dall’ attuale presidente coni con la sua cricca in occasione dei mondiali di nuoto roma ’09..

          • gsp 10 Luglio 2014, 14:14

            mez, ma sono sempre un sacco di soldi.

        • Alberto da Giussano 10 Luglio 2014, 11:30

          Costruire stadi oggi è impossibile. Il solo ragionarci sopra è una perdita di tempo. Non ce la fa il calcio, come si può pensare che ci riesca il rugby!
          E’ necessario battere altri sentieri. E francamente confrontare l’investimento per una sede ( giusta o sbagliata che sia) con la costruzione i uno stadio per 35/45.000 persone significa stare sulla luna.

          • ginomonza 10 Luglio 2014, 11:45

            certo che si può costruire.
            Basta volerlo e investire.
            li costruiscono in tutto il mondo e solo da noi non si può?

          • Alberto da Giussano 10 Luglio 2014, 11:52

            Banzai!

          • Rabbidaniel 10 Luglio 2014, 12:54

            gino puoi farlo, ma solo per la nazionale? Spenderei quei soldi in altro, per esempio “comprando” progetti legati alla scuola.

          • Machete 10 Luglio 2014, 12:58

            li costruiscono chi??…e dove ??….dove trovi uno che ti tira fuori 300/400 milioni….e in caso fosse la Fir (improbabile) non sarebbe meglio destinare quei soldi ad altre cose?
            progetto scuola/tecnici stranieri/qualità della base

          • ginomonza 10 Luglio 2014, 13:33

            no Rabbi solo per la nazionale ( e comunque perchè no?) no, è un discorso generale : la Juve lo ha fatto l’ Udinese lo sta favendo altri hanno progetti che spero si avverino.
            Però è il principio sul quale non concordo.
            Certo si trova sempre qualcosa di più utile per tutto ma così si finisce sempre per fare niente.
            Poi costruire o rinnovare stadi fa pure bene al PIL.

          • mezeena10 10 Luglio 2014, 14:13

            infatti la Juve l’ ha trovato al supermercato degli stadi..
            progetto serio e perseveranza nel portarlo a termine!
            e poi scusate ma ri\costruiscono stadi in tutto il mondo, non vedo perche non si possa far qui!
            anche senza la famigerata “legge sugli stadi” tanto agognata dal mondo del calcio!

    • gian 10 Luglio 2014, 11:02

      e di quello si parlava, fai altre 4/5 torino (due per il nord est, un’altra per il nordovest, sicilia, sardegna e un centro sud) e hai risolto il problema stadi, chi rimane fuori dai TM si prende la U20 o la femminile (poi questi, se sono attese 5.000 persone, puoi mandarli in uno stadio secondario, sempre in città) e i comuni sono contenti e mandano al caldo la lega calcio, bisogna mica costruire niente, se poi un comune aveva previsto, o sognato, di migliorare, ampliare, rimodernare lo stadio, questa può essere un’occasione, se sei sicuro di fare il pienone due anni su tre.
      essere itineranti va benissimo, ma adesso, forse, sarebbe il caso di rinforzare, come dici anche tu, le basi

  10. Silverfern 10 Luglio 2014, 10:57

    Bisognerebbe mettere dei punti chiari ed inequivocabili, dando delle responsabilità precise a chi gestisce l’impianto.
    Se l’impianto è del Comune, dovrebbe essere a disposizione della Comunità, tutta, non solo una parte di essa, invece vengono stipulati accordi con le società di calcio che fanno sì, mi vien da pensare, che alla fine siano loro a disporne come meglio credono.
    E’ una gestione pubblico/privato anomala: un bene pubblico gestito da un privato,poi ogni accordo conterrà clausole varie, ma è ovvio che il potere economico (e politico, come giustamente rilevato nell’articolo: gli amministratori fanno campagna elettorale sempre, ed il numero di seguaci del calcio è irragiungibile da qualsiasi sport, da noi.
    Da anni dico che le società di calcio dovrebbero avere lo stadio di proprietà, con annessi e connessi, senza gravare sulle finanze pubbliche, ma poi dimunuirebbe la “visibilità” di certi personaggi.
    E comunque, alla fine, ritengo il nocciolo della questione uno solo: la quasi totale mancanza, in Italia, di cultura sportiva, ma in senso generale.
    Anche a me piacerebbero i mondiali di rugby in Italia, ma, ad oggi, li ritengo non improbabili, ma impossibili.

    • gian 10 Luglio 2014, 11:11

      1- il comune è sicuro che ogni anno il calcio paga l’affitto per X partite, il rugby domani c’è, poi per rivederlo altri 20 anni
      2- nel tuo paesello hai 2/3000 (minimo) sfegatati di calcio, se fai un dispetto alla società, le elezioni dopo supportano il tuo avversario (qui a padova in campagna elettorale si sono perse giornate a discutere sul fatto che uno dei candidati tifasse una squadra diversa dal padova calcio, considerando questa una discriminante sulla capacità di gestione della città, società, tra l’altro, sull’orlo del fallimento per cui si chiede, a gran voce, un intervento/mediazione pubblico per salvarla ed iscriverla al campionato lega pro, e che ha tre volte gli abbonati del tanto invidiato, da noi rugbysti a livello di pubblico, rovigo)
      3- se non sei un appassionato è un evento come un altro, in estate ci organizzi 5 concerti accettabili e ci prendi più soldi

      • Silverfern 10 Luglio 2014, 12:30

        io non stavo facendo un discorso solo sul rugby, ma in confronto di tutti gli sport che non siano calcio.
        La palla tonda è appetibile in quanto veicolo politico, purtroppo.

  11. malpensante 10 Luglio 2014, 11:16

    Una soluzione di minimo buon senso in un paese non normale è proprio impossibile? Eppure sembrava che con Torino i geni avessero messo in moto il neurone (uno, in cooperativa). E’ così difficile fare uno screening degli stadi, con tanto di scheda su capienza, proprietà, convenzioni, ecc. e poi aprire una trattativa garantendo tot match l’anno (e soldi) a chi ci sta? Il rugby itinerante in teoria è una bella idea, ma non sarebbe meglio avere anche due-tre sedi stabili in giro per l’Italia in modo da creare un minimo di tradizione per ogni località? Reggio era un esempio di stadio più che decoroso e facilmente ottenibile (prima che ci si trasferisse il Sassuolo), ma di strutture sovradimensionate per il calcio c’è pieno in giro per l’Italia. MI pare che Cremona, per esempio, non abbia fatto tante storie, e credo che alla fine si potrebbe pure scegliere anziché continuare a fare la figura dei questuanti.

    • Alberto da Giussano 10 Luglio 2014, 11:23

      Ottimo riassunto e conclusione.

    • Stefo 10 Luglio 2014, 11:26

      Lo screening degli stadi con scheda dovrebbero averlo da quando provarono ad avere il Mondiale qualche anno fa tra le altre cose…

    • Rabbidaniel 10 Luglio 2014, 12:33

      Letto e approvato, niente da aggiungere.

  12. Montag 10 Luglio 2014, 11:28

    Il problema del calcio sono i calciatori e gli addetti ai lavori,non lo sport in sé. Il calcio è uno sport stupendo, come lo sono tutti gli sport. Però qui in Italia abbiamo un grosso problema di orticelli: ognuno guarda il suo. E per tanti aspetti da questo punto di vista la situazione rugbystica italiana non è più pura di quella calcistica. La realtà è che manca un programma nazionale di avviamento all’attività sportiva che parta dalle scuole, ma che riesca a radicarsi nei cervelli dei genitori. Lo sport deve diventare una cultura. Non si creeranno più rugbisti a colpi di franchigie e accademie: lo sappiamo tutti! Qui è lo Stato e la politica a Dover intervenire. E stiamo attenti: smettiamo di crederci politicamente superiori al calcio. Prima risolviamo i nostri problemi federali interni, poi vedrete che la popolarità del gioco verrà da sé!

  13. Giovanni 10 Luglio 2014, 11:41

    A me sembra che sulla gestione degli stadi ci siano, come spesso accade in Italia, troppi attori a dire la loro: gli stadi, per la maggior parte, sono proprietà dei rispettivi comuni che, in cambio della manutenzione, dovrebbero fittarli alla/e squadra/e di calcio, ma anche per i concerti, il rugby e quant’altro. Solo che i comuni sono quasi tutti in rosso ed allora si inventano di cederne la gestione alla/e società di calcio, riscuotendo direttamente l’obolo, senza dover muovere un dito. Insomma il solo onore senza l’onere. E già questa è un’anomalia, perchè si “rivendono” un bene pubblico come se fosse loro privato. A quel punto entra in scena il CONI che ricorda che gli impianti sportivi in Italia devono essere a disposizione di tutti gli sport e non di uno solo. Allora la Lega Calcio rilancia osservando che gli stadi sono in “affidamento” al Dio pallone. Insomma il solito baillame all’italiana che però vede il ricco calcio in posizione di forza rispetto al povero rugby. In tutto ciò il ritornello di questi ultimi anni è che i giocatori di rugby rovinano i campi da gioco: una scusa puerile, i TM si disputavano anche 10 o 15 anni fa, come mai allora non c’erano tutti questi problemi ed ora si? Ovvio che il punto è un altro: il mondo del calcio è sempre più in crisi, le società indebitate all’inverosimile, le famiglie si tengono alla larga dagli stadi (facendo la fortuna di Sky) ed intanto la simpatia e l’interesse verso il rugby (quanto meno la nazionale) è andato aumentando (nonostante le sconfitte, “figuriamoci quando comincerà a vincere” devono aver pensato i calciofili). Guarda caso i diniegi son cominciati negli ultimi 3 anni, da quando gli Azzurri si sono trasferiti dal Flaminio all’Olimpico, soluzione all’epoca temporanea che è diventata definitiva dopo aver registrato i pienoni anche contro la Scozia. Ripeto ciò che ho scritto ieri: se alla FIR non fossero “distratti” dalle loro beghe di portineria, cercherebbero di inventarsi tutti i modi per fidelizzare quelle migliaia di persone che ogni anno vanno al 6N, pur non capendoci una mazza (o giù di lì) di rugby.

    • Giovanni 10 Luglio 2014, 11:47

      Al momento, una soluzione per tamponare il problema sarebbe quella di fare accordi pluriennali, come avvenuto con Torino, anche se la cosa andrebbe contro l’obiettivo propagandistico dei TM (più li si porta in giro più sono i luoghi dove ci si fa conoscere). Un modo per posticipare una questione (ostruzionismo calciofilo) che temo si acuirà nei prossimi anni.

  14. DiegoGavetti99 10 Luglio 2014, 11:57

    1.per chi sa di calcio convincere Zamparini è una cosa non dura ma INSORMONTABILE. È una persona ostinata e non farebbe mai giocare nessuno tranne il suo giochino chiamato Palermo Calcio.
    2. Giocare a Palermo è una pazzia per il fatto che non riempiremmo mezzo stadio se non con biglietti omaggio. Meglio Catania anche se lo stadio fa schifo. Altre sedi potrebbero essere Napoli,Bari o Salerno.
    3. La nazionale itinerante è la cosa più giusta da fare in un paese ultrapallonaro. Un idea potrebbe essere di suddividere le partite in fasce esempio Fascia A: (Vs Aus,NZ e Sudafrica) giocare a San Siro o Olimpico. Fascia B (vs Argentina) giocare in uno stadio di almeno30.000 spettatori come Reggio Emilia o altri. Fascia C in tutti gli altri
    4. Ospitare una RWC in Italia non sara mai possibile finché su 12 stadi almeno 6 sono o sono anche impianti rugbystici e l’unico che può esserlo è lo stadio Plebiscito di Padova
    5. Quando si sara risolto il problema dello Stadio di Rugby allora si potrebbero presentare i seguenti stadi (Plebiscito,Stadio rugby 2,3,4,5, Olimpico Torino,Friuli Udine,Franchi Firenze ,Adriatico Pescara,San Paolo Napoli, Olimpico Roma per la finale e San Siro per una semifinale.

    • Giovanni 10 Luglio 2014, 12:02

      Al S.Paolo avrebbero dovuto giocare lo scorso anno contro l’Argentina, ma non c’era l’omologazione per la sicurezza. In effetti se ne sta cadendo a pezzi, sono anni che il Napoli calcio continua a giocarci con permessi in deroga.

      • DiegoGavetti99 10 Luglio 2014, 12:05

        Il Napoli ha presentato il progetto di restyling da un bel po soltanto che come al solito i Burocrati (e la Camorra) hanno fermato tutto

        • Giovanni 10 Luglio 2014, 12:23

          Non è così semplice la questione. De Laurentiis ha “minacciato” di farsi lo stadio suo privato (mi pare ci fosse un progetto-proposta di costruirlo dalle parti di Mariglianella o Castel Volturno). E’ una situazione che va avanti da qualche anno ormai. Nel frattempo la FIR lo ha già scartato dalle possibili sedi-TM.

          • Stefo 10 Luglio 2014, 12:28

            De Laurentiis per costruire uno stadio nuovo ha bisogno di un terreno da acquistare e di licenze da parte del Comune/Provincia…come Zamparini a Venezia per piu’ di 10 anni…

          • Giovanni 10 Luglio 2014, 12:41

            Appunto: campa cavallo che l’erba cresce. Nel frattempo il S.Paolo rimane out per il rugby.

          • mezeena10 10 Luglio 2014, 14:19

            non proprio, de laurentiis vuole anche che glielo paghino lo stadio, possibilmente senza metterci un euro di tasca!
            lui vorrebbe investire solo nel “contorno”, ristoranti, aree dedicate, centri commerciali, cinema multivision etc..
            zamparini non ricordo, ma lui sostiene la tesi dell’ impedimento burocratico..

    • soa 10 Luglio 2014, 12:47

      Friuli in gestione ai Pozzo, la vedo dura

      • mezeena10 10 Luglio 2014, 14:20

        credo sia proprio il loro lo stadio..
        almeno è uomo di sport, credo potrebbe capire!

        • soa 10 Luglio 2014, 16:01

          a voler essere precisi hanno acquistato il diritto di superficie come la juve, per cui quello che costruiranno sopra il terreno, che rimane del comune, è come se fosse loro per 99 anni (o il tempo previsto dal contratto)

          • malpensante 11 Luglio 2014, 11:18

            Poi resta loro perché è quasi impossibile sia per loro mollarlo che viceversa toglierglielo: monetizzano il valore del terreno (se gli conviene) o rifanno una convenzione per l’affitto.

      • DiegoGavetti99 10 Luglio 2014, 21:44

        Io ho dato questi stadi perche sono gli unici che possono essere liberi una domenica si euna no e tranne alcuni possono ospitare gare durante la settimana.
        I Pozzo non sono cosi difficili e inoltre il padrone è un uomo di sport

  15. ginomonza 10 Luglio 2014, 13:28

    riposto qui
    Da Rugby 1823

    Questa una nota uscita dagli uffici del sindaco Leoluca Orlando. Una nota all’apparenza diplomatica, ma che nella parte finale lancia un duro attacco al Palermo Calcio. La ‘minaccia’ di inserire una clausola per l’utilizzo dell’impianto significa, di fatto, togliere potere decisionale alla società calcistica. Se, poi, si pensa che l’accordo scade il 9 settembre, per assurdo il Comune potrebbe far valere questa clausola e disporre di far giocare Italia-Samoa al Barbera.

    Interessante lascadenza delcontratto !!!

  16. Andria 10 Luglio 2014, 13:32

    Pero` la foto di quello la’ che tiene un kipsta 5 in mano come fosse una torta da lanciare in un film dei fratelli Marx e` inguardabile.

    • ginomonza 10 Luglio 2014, 13:41

      quello là è Messi , e chi crea poesia quando gioca, anche al calcio, come atleta merita rispetto da tutti.

      • soa 10 Luglio 2014, 14:20

        Sulle qualità tecniche niente da dire, sul resto..beh non mi esprimo. Mi limito a dire che esiste solo Roberto. Roberto Baggio con una gamba e mezza ha fatto cose che il signorino lì si sogna.

        • mezeena10 10 Luglio 2014, 14:26

          non esageriamo..il “coniglio bagnato” è stato forte veramente, pure un pallone d’ oro vincendo scudetto e coppa uefa (non champions), ma Messi è di un altro pianeta (questa stagione, una delle sue peggiori, 41 goals in 44 partite!!!), se riusciranno a vincere il mondiale sarà a mezzo passo da Maradona, il piu grande di tutti i tempi!
          Maradona es mas grande que Pele!!!

          • Machete 10 Luglio 2014, 14:41

            Argentina che vince il mondiale in casa del Brasile!!!….allora si che scatta il suicidio di massa….

          • ginomonza 10 Luglio 2014, 14:59

            No mez qui sbagli e non è questione di gusti.

          • ginomonza 10 Luglio 2014, 15:11

            Machete lo dico piano SPERIAMOOOO 😉

          • mezeena10 10 Luglio 2014, 15:16

            cioè? preferisci Pele??? gino tecnicamente non ci sono paragoni, Maradona es mas grande que Pele, el mas grande!!!

          • mezeena10 10 Luglio 2014, 15:17

            dai poi lo dici perche ognuno ha come preferito quello della sua generazione, ma non è questione di gusti, e lascia perdere il “contorno”, Maradona puro genio!!!

          • ginomonza 10 Luglio 2014, 15:44

            Mez Pele’ ha vinto due mondiali ’58 e ’70.
            Non ha vinto nel ’62 perché infortunato e nel ’66 perché quei bastards di inglesi delegarono il Portogallo a legnare Pele per 90 min( Coluna docet) altrimenti vinceva anche lí.

          • soa 10 Luglio 2014, 16:07

            Maradona è più forte di Pelè, son d’accordo. Messi non vale assolutamente Maradona. Con Xavi e Iniesta, avrei segnato pure io.
            Messi è un ottimo calciatore, ma rende al massimo quando ha una squadra che gira e che gioca per lui. Diciamo che è nella top 10, ma il più forte di sempre proprio no. Baggio era più forte, Maradona era più forte, Crujiff era più forte, il vero Ronaldo era più forte e pure Zidane era più forte di lui. Ripeto: un ottimo giocatore il cui grande talento è stato gonfiato a dismisura (prova ne è che di 4 palloni d’oro ne meritasse la metà, ovvero quelli del 2009 e del 2011).

          • gsp 10 Luglio 2014, 16:10

            Soa, quale Ronaldo? il Fenomeno o CR7?

          • soa 10 Luglio 2014, 16:18

            @gsp, il fenomeno. Io ero piccolo perchè avevo 9 anni, ma il ronaldo del ’98 era una bestia.

          • mezeena10 10 Luglio 2014, 19:24

            no gino ne ha vinti 3..ha giocato nel 62, poi si è rotto, ma era nella squadra campione..
            anche Dan Carter è campione del mondo con gli ABs, nonostante abbia fatto solo le prime 3 partite! 😉

          • mezeena10 10 Luglio 2014, 20:53

            coluna del benfica? legna a go go!!!

          • gsp 10 Luglio 2014, 22:11

            Sono daccordo soa. Quel fenomeno faceva paura. Ed anche zizou io non lo butto via.

        • ginomonza 10 Luglio 2014, 14:57

          Infatti ho parlato di atleta.
          Poi su Baggio concordo quasi tutto.

          • mezeena10 10 Luglio 2014, 15:22

            pensavo ti riferissi a Maradona e Pele..
            volevo dire solo che vero che il brasiliano ha vinto 3 mondiali, ma che squadroni aveva dietro???
            Maradona il mondiale dell’ 86 l’ ha vinto da solo!

          • ginomonza 10 Luglio 2014, 16:04

            vedi sopra mez e Pelène ha vinti solo due ma dovevano/potevano essere 4.
            Nel 1962 Amarildo lo sostituì.
            No, non è una questione generazionale, è dato di fatto.

          • Stefo 10 Luglio 2014, 16:42

            Io dico la mia, concordo con mez che si tende a prediligere la propria generazione, per me Maradona e’ il numero uno assoluto ed aggiungo un perche’: Pele’ per gli standard dell’epoca era un’atleta con un’ottima forma atletica, Maradona non e’ mai stato uno che lavorava molto sull’aspetto fisico ed atletico e per gli standard del suo tempo non era quasi mai in forma smagliante anzi spesso leggermente sovrappeso ma si portava lo stesso a spasso tutti, anche quando era un cocainomane e per l’uso della coca che faceva di certo non era un aiuto anzi.

          • Giovanni 10 Luglio 2014, 16:52

            D’accordo con Stefo. Oltretutto Goicoechea gli spaccò una gamba: quelli del Barca lo cedettero al Napoli convinti che non sarebbe più tornato a certi livelli ed invece…

          • gsp 10 Luglio 2014, 17:46

            https://www.youtube.com/watch?v=EUcKpuaw6n4

            E poi su Maradona, oltre alle qualita’ da giocatore, c’e’ anche l’aspetto dell’eroe tragico, la follia del rapporto on Napoli. da brividi.

            e come dice lui stesso, senza la coca e con allenamenti seri, chissa’ che giocare sarebbe diventato. quasi impossibile da immaginare.

          • mezeena10 10 Luglio 2014, 19:25

            no gino ne ha vinti 3..ha giocato nel 62, poi si è rotto, ma era nella squadra campione..
            anche Dan Carter è campione del mondo con gli ABs, nonostante abbia fatto solo le prime 3 partite!!!

          • mezeena10 10 Luglio 2014, 20:10

            D10S!!!

          • Andrea B. 10 Luglio 2014, 23:23

            Ma lasciamo stare, figurati se Maradona è stato meglio di Pele’…tralasciando i confronti su quanto ha vinto l’ uno e l’ altro, pure nei club, non parlando delle doti atletiche che sparare sulla croce rossa non è carino, tecnicamente parlando Pele’ era completo, segnava (1200 gol circa…) e faceva segnare, destro, sinistro, di acrobazia, di testa…il gol fatto contro di noi nella finale dei mondiali del 70 restando appeso in aria Maradona lo poteva fare solo con la mano di Dio, cioè una scorrettezza…e qui arriviamo al punto: per essere un campione, il campione più grande di tutti devi avere anche doti umane e Maradona era un uomo di m…il doping, la droga, l’ andare a braccetto con la camorra, i figli non riconosciuti, i reati fiscali…lasciamo perdere, va.
            .

          • mezeena10 11 Luglio 2014, 00:30

            i figli li ha riconosciuti, tutti..e li campa pure..
            pele gol come questo se li sogna!

          • San Isidro 11 Luglio 2014, 03:46

            Maradona come personaggio umano lascia un pò a desiderare, ma come simbolo nella storia del calcio non gli si può dire nulla…ma Maradona è anche il simbolo di una vittoria sociale…come tanti campioni brasiliani che sono cresciuti nelle favelas e hanno avuto successo nel calcio grazie alle loro qualità così da potersi permettere una vita migliore, anche Maradona è cresciuto in una villa miseria di Buenos Aires…se non erro è originario di Villa La Florida nel partido di Avellaneda…anche in Argentina, così come in Brasile e in altri Paesi sudamericani, il problema delle baraccopoli e del degrado sociale è molto presente (sicuramente in maniera meno violenta che in Brasile, ma di certo la situazione in alcune villas è comunque pericolosa), in questi ambienti per i bambini poveri ed emarginati il calcio rappresenta, oltre che una fonte di divertimento, anche una sorta di riscatto, quelli che hanno talento poi vengono individuati e scelti dai club forti…e Maradona è stato uno di questi, il simbolo della povertà argentina, el chico di una villa miseria che è diventato un campione…a Buenos Aires convive questa doppia faccia della medaglia, mentre i ragazzi delle classi agiate frequentano i college britannici e/o si iscrivono ai CLUB dove possono praticare diversi sport inglesi tra cui proprio il rugby, nei barrios poveri o nelle villas miseria il calcio è molto più che una religione…

      • Andria 10 Luglio 2014, 16:40

        Mamma mia che putiferio di thread per un commento riguardante il pallone in un sito di Rugby.
        Senza alcuna offesa rispondo alla tua retorica con la mia: io ho molto rispetto per chi sa fare poesia, soprattutto se vive di un lavoro precario e magari 800€ al mese.
        E be’ il tizio della foto puo` essere chi vuole che per me resta inguardabile, a meno che appunto non sia in un finale di un film dei fratelli Marx.
        Ripeto nessuna vis polemica, sono solo uno stronzo senza santi ne’ eroi.
        😀

        • mezeena10 10 Luglio 2014, 19:28

          generazione di sconvolti!!! 🙂

          • malpensante 11 Luglio 2014, 11:23

            Di Stefano Alfredo, poi Pelé, poi Maradona.

  17. soa 10 Luglio 2014, 14:26

    Secondo me c’è poco da discutere. Gli stadi sono vecchi e le uniche che li usano sono le squadre di calcio. Il comune non può mantenere una struttura di 20-30k posti per fare due concerti in un anno. Le società calcistiche garantiscono un introito al comune che è ben felice di riceverlo.
    Trovo assolutamente normale che le società non vogliano far disputare altri eventi, infatti fanno storie anche per i concerti. Non vogliono spendere i soldi per sistemare l’erba quando la rovinano loro, figurarsi quando sono altri a rovinarla.
    O i comuni inseriscono delle apposite clausole negli accordi che fanno con le società calcistiche, oppure non ci si può far niente.

    • gsp 10 Luglio 2014, 15:18

      c’e’ anche poi’ quello che si puo’ fare guardando all’estero. come a Reading, non e’ impossibile convivere per calcio e rugby. anzi ci sarebbero davvero tanti vantaggi.

      • soa 10 Luglio 2014, 15:48

        io sono per la convivenza: un altro esempio è quello swansea – ospreys. Dico solo che allo stato attuale i presidenti delle società calcistiche non vogliono e gli accordi coi comuni glielo consentono. Sinceramente non vedo perchè ospitare un evento in seguito al quale dovranno sostenere delle spese e da cui non ricavano niente (credo).
        Quello che mi dà fastidio è che cerchino scuse veramente imbarazzanti invece che dire la verità, cioè che del rugby non gli interessa niente. In fondo è un discorso che un presidente di una società calcistica può fare legittimamente.

  18. And 10 Luglio 2014, 15:50

    discorsi da bar, si fa così:

    1 si aspetta che la Lega Calcio compili i calendari

    2 si trova un buco tra partite in casa e trasferta nel quale infilare il rugby

    3 paghi

    4 stadio disponibile

    • soa 10 Luglio 2014, 16:26

      si possono saltare i primi due e passare direttamente al punto 3, solo che non credo che la FIR voglia pagare..

  19. Frontino 10 Luglio 2014, 16:24

    Bisogna riprovarci con Bologna, da squadra di serie B non dovrebbero esserci tanti problemi!

    • Galeone 10 Luglio 2014, 16:59

      Appunto, è la dimostrazione che negare il proprio stadio al rugby si finisce in serie B, a questo punto vale la pena scommettere sulla retrocessione del Palermo, cosi’ magari il prossimo anno ci penseranno bene i presidenti a rifiutarsi………..ahahahahahahah!!!!!

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