Nazionale: Lo Cicero ribadisce le sue critiche. Con un Sei Nazioni in più

L’ex pilone azzurro torna a riproporre – in maniera molto civile – le sue critiche di novembre. Con un torneo che gli dà più vigore

COMMENTI DEI LETTORI
  1. 6nazioni 24 Marzo 2014, 13:52

    spett.le presidente f.i.r. questo signore e’ uno che puo’ essere utile alle ns
    (*) visto le magre figure fin qui fatte.
    distinti saluti

  2. Burroughs 24 Marzo 2014, 13:55

    Niente da dire, tanto di cappello al Barone; i problemi di leadership sono sotto gli occhi di tutti, anche se (aggiungo io) magari fosse solo quello… 🙂

    • burger 24 Marzo 2014, 17:22

      Parisse e’ un gran giocatore, punto.
      Gioca in Francia, molto bene, e con la nazionale italiana, molto bene, da anni, e’ abituato a grandi pressioni e le gestisce, si stupisce del fatto che gli altri non riescano a farlo, e ogni tanto sbotta, perdoniamolo….
      Ma come mai tutto questo astio di Lo Cicero contro Parisse?

  3. matteo81 24 Marzo 2014, 14:02

    “Spero serva a far riflettere come se si vuol crescere e migliorare, sia necessario mettersi sempre in gioco”

    Non fa una piega!!!

  4. Katmandu 24 Marzo 2014, 14:03

    che abbia ragione sui senatori è un discorso, il fatto è che siam un popolo di 60 milioni e che riempiamo l’olimpico etc etc etc ma alla fine di atleti per l’alto livello siamo dietro e di parecchio alle altre nazionali, i senatori ci son in tutte le squadre ma se il loro livello di gioco è inferiore alle stagioni precedenti ma superiore a quello di chi gli sta dietro che si fà? non facciamo giocare i senatori e soprattutto non è che i senatori questo sei nazioni han fatto così pena
    Bortolami pur non correndo come prima ha dato ordine alla rimessa laterale
    Castro il suo lo ha sempre fatto e la sua uscita ci ha fatto molto male
    Bergamauro ci è mancato come il pane (e non lo avrei mai immaginato)
    per cui l’unico che rimane è sergione che comunque rimane il miglior 8 che abbiamo in Italia, per cui soluzioni?
    PS se poi crocifiggiamo i giovani per un mezzo errore di posizione che non gli è imputabile(Cardiff) o se sbagliano i calci….che si fa?

    • Burroughs 24 Marzo 2014, 14:35

      Kat, qui si parla di leadership, senza che me ne vogliano i senatori verso cui va tutta la mia ammirazione, ma se la nazionale gioca (come ho letto in un commento illuminante proprio qui qualche tempo fa), come l’Under 14, in cui tutti vanno per conto proprio, si è molli ed in ritardo sui punti d’incontro, se si rompe un placcaggio ci si isola perché nessuno ti viene dietro, penso proprio sia un problema di leadership.
      Per me sono stati più i trequarti quest’anno a far vedere i cosiddetti che non gli avanti, i quali, probabilmente, ritengono il proprio posto in squadra intoccabile, ma nulla vieterebbe -infortuni a parte- di schierare Barbieri a terza centro o a Castro di fare l’impact player, che è esattamente quello che ha fatto negli due anni a Leicester e che sta facendo quest’anno a Tolone.

      • Giovanni 24 Marzo 2014, 18:42

        Credo non sia una questione di mancanza di leadership nè di posto assicurato, ma solo di logorio: Castro, Bortolami, BergaMauro, Geldenhuis (che ha disputato un buon torneo), Parisse, Zanni sono tutti sopra i 30 anni, con centinaia di partite alle spalle e migliaia di contatti nel corpo. Barbieri da terzo-centro ci ha giocato ed anche discretamente contro l’Irlanda ed alla fine ne abbiamo presi 46. Per carità, non certo per causa sua, però i senatori continuano ad esserci perchè, a differenza che tra i 3/4, finora nessuno è riuscito a dimostrare di esser loro superiore.

  5. boh 24 Marzo 2014, 14:39

    Chi sa usare il cervello, non è buono per il nuovo corso. A saper usare il cervello bisogna essere in numero dispari…3 son troppi. Per chi rimpiange qualche senatore che ci é mancato, …io rimpiango i tanti ragazzi di qualità e con la giusta determinazione per diventare qualcuno, scartati per far giocare sempre quelli..

  6. AleGialloNero 24 Marzo 2014, 15:06

    Esser “senatore”, “leader” o come lo si voglia definire, è un ruolo che non viene dato da stampa, tifosi o conoscenze ma ce lo si conquista all’interno del gruppo grazie a meriti precisi di personalità, rendimento e caps. Ciò detto, presuppone evidentemente onori ed oneri. Tra questi ultimi c’è l’essere esposti alle critiche più aspre qualora le cose dovessero andar male. Lo sa chiunque e certamente lo sa anche Parisse (perchè diciamocelo…di lui si parla), il quale è naufragato assieme alla “sua” Nazionale ed è giusto che ora non lasci che Brunel sia l’unico parafulmine alle critiche e si assuma le sue responsabilità (non perchè le colpe siano sue nello specifico, ma perchè un Capitano, da che mondo è mondo, ne risponde per tutti, altrimenti si innesca uno scaricabarile pericolosissimo). Lo Cicero, avendo vissuto per una vita all’interno di quel gruppo e quindi conoscendo comportamenti ed equilibri ben più di noi, ricorda semplicemente che la faccia occorre mettercela sempre e che nessuno è intoccabile. Io gli risponderei che ha perfettamente ragione ma che, all’atto pratico, non c’è un 8 che, nonostante tutto, possa fare ciò che fa Parisse e che quindi nessuno oserà assumersi la responsabilità di lesa maestà…

    • miky 24 Marzo 2014, 15:15

      Secondo me Barbieri con l’Irlanda ha giocato meglio di Parisse nel resto del torneo. E Bortolami, capitano proprio in quella partita, sta già facendo lo scaricabarile, viste le sue dichiarazioni su Sarto. I problemi di leadership e intoccabilità di certe maglie stanno pesando come macigni.

      • salvolac 24 Marzo 2014, 16:20

        Ciao Miky,
        Mi chiarisci cosa avrebbe detto Bortolami su Sarto? questa cosa mi sfugge

        Grazie

          • burger 24 Marzo 2014, 17:04

            Bortolami ha fatto grandi complimenti a Sarto, l’attitudinel’ha dimostrata notevolmente, ha 20 migliorera’ , non ha un passato rugbystico come ad esempio Nowell, non ha mai giocato partite intense ed importanti con continuita’, crescera’….

          • salvolac 25 Marzo 2014, 09:24

            Grazie Miky.
            nell’articolo mi sembra di vedere una sana critica che, secondo me, mira a spronare il ragazzo a fare meglio.
            Bortolami ha molta esperienza e ha giocato in giro per l’Europa e fossi in Sarto accetterei il “consiglio” di lavorare sodo e non sentirsi arrivato (Benvenuti insegna).
            comunque è sempre difficile per noi dal di fuori capire cosa accade all’interno di una squadra, in allenamento o in campo.

    • Burroughs 24 Marzo 2014, 15:18

      Una cosa è fare l’otto, un’altra il capitano…
      Al Sei Nazioni si è vista, tranne la partita con il Galles, una squadra allo sbando più da un punto di vista mentale che fisico.
      Per me Ghira ha tutte le caratteristiche per essere il leader di questa squadra, togliendo un po’ di stress a Sergio, cosa che permetterebbe a quest’ultimo anche di performare con più tranquillità.
      Non ci vedo niente di male, in Australia lo hanno fatto in passato con James Horwill che da quelle parti è un’autorità né più né meno di Sergio.

      • miky 24 Marzo 2014, 15:59

        Anche secondo me Ghiraldini ha le qualità giuste per essere il capitano, e lo ha già dimostrato in passato. Barbieri mi è piaciuto a n.8, sicuramente non lo proporrei per la fascia.

  7. gsp 24 Marzo 2014, 15:07

    il barone ha ragione sul mettersi sempre in gioco, ed ha ragione non sull’italia ma su qualsiasi contesto sportivo, e nemmeno professionistico.

    io aggiungo solo che la competizione e la varieta’ che c’e’ oggi nella nazionale azzurra non si vedeva da anni in italia.

    • Stefo 24 Marzo 2014, 15:17

      Mah gsp si va avanti a dire che c’e’ competizione, varieta’, qualita’ mai vista eppure gli ultimi 10 mesi sono stati tra i peggiori dell’ultimo decennio…oh si sta sopravvalutando in generale il gruppo che e’ fatto di magari di piu’ giocatori di livello discreto-buono rispetto al passato ma senza le punte d’eccellenza che in passato c’erano e che oggi stanno tirando gli ultimi colpi quindi la competizione e’ piu’ dovuta alla mancanza di eccellenze che altro oppure e’ la guida che non funziona e non riesce a sfruttare i cavalli a disposizione.
      Io reputo sia un misto dei due.

      • gsp 24 Marzo 2014, 15:40

        aspetta stefo, io non ho parlato di qualita’ ne’ di risultati. dico che ce ne sono almeno un paio per ogni ruolo, che in epoca recente non s’e’ visto. e non faccio il paragone con gli altri perche’ e’ imbarazzante. poi e’ possiblissimo che sia un livellamento verso il basso, ma ci sono motli piu’ giocatori a rischio di perdere il posto, e molti che almeno, bene o male, giocano in un campionato pro.

        sugli ultimi 10 mesi, anch’io l’ho vista molto molto buia. ho seri dubbi su Brunel, ma va detto che il parco giocatori e’ quello. ho l’impressione che gli altri allenatori in giro almeno nel 6n abbiano una storia ed una bacheca diversa. quando hai preso mallet sapevi che era uno dei migliori sulla piazza (e si faceva pagare di conseguenza), con Brunel c’era un po’ meno consapevolezza. poi il pedigree (o come si chiama) non conta, conta quello che fai sul campo. Lancaster lo dimostra, spero lo faccia anche brunel.

  8. parega 24 Marzo 2014, 20:33

    con tutti i problemi che abbiamo ne crea un’altro anche il barone ? fa’ facile lui…sparare contro il rugby italiano e’ come sparare contro la crocerossaverde insieme
    ma basta dai

    • parega 24 Marzo 2014, 21:00

      e poi con che coraggio si sparla contro parisse…sto’ ragazzo per molti deve sempre fare partite da fenomeno…gioca sempre TUTTE LE PARTITE…non pensate che possa avere un momento di stanca ?
      barone…sei stato un grande…ma ora …guardati le partite e poi fatti un giro in barca per favore

  9. rodolfoperugini 24 Marzo 2014, 21:38

    Se Lo Cicero parla e dice verità ormai sotto gli occhi non tutti viene messo alla gogna, non a caso venne allontanato dalla nazionale x 2 anni. Se a parlare é un vecchio allenatore della nazionale allora bisogna riflettere….. Che strana la vita. Lo spettacolo indecoroso che alcuni “senatori” hanno offerto in questo ultimo sei nazioni é stato un offesa ai 70.000 tifosi dell olimpico. Sergio se hai paura di rischiare, se la squadra non ti segue resta a parigi, Castro se sei rotto e cotto lascia spazio ai giovani con i muscoli che c pulsano , i km di cerotti che hai addosso non bastano più

  10. Alberto Cracovia 25 Marzo 2014, 00:40

    Secondo me deve essere successo qualcosa,qualche screzio in spogliatoio tra Lo Cicero e Parisse altrimenti non si spiega tutto questo astio e rancore del Barone verso il nostro Capitano.

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