Sei Nazioni 2014: Inghilterra, Irlanda e Francia attese dall’ultimo decisivo showdown

Dopo quattro giornate il torneo ancora non ha un padrone. E a fare la differenza potrebbe essere il monte-punti finora accumulato

La quarta giornata del Sei Nazioni 2014 ha regalato tante mete, la partita fin qui più spettacolare del torneo, e confermato una certezza: l’edizione 2014 è molto più combattuta di quello che inizialmente ci si sarebbe aspettati. Rispetto alla scorsa settimana, però, non sono più quattro le squadre a pari punti in testa alla classifica ma tre. Fatale, per il Galles, la sconfitta di Twichenham, che ha significato niente possibilità di giocarsi il terzo titolo consecutivo, ma soprattutto ha fatto scendere dal piedistallo la squadra dell’Emisfero Nord che meglio si è comportata nelle ultime stagioni. A questo punto, la vittoria finale è una questione per Francia, Irlanda e Inghilterra.

 

Tra queste chi meno ha impressionato è la squadra di Saint-André. Due vittorie risicate e forse non pienamente meritate contro Inghilterra e Scozia, una vittoria sull’Italia e la sconfitta contro il Galles. Per quanto riguarda invece l’Irlanda, il gruppo di Joe Schmidt ha iniziato con l’incognita del cartello “Lavori in corso” appeso fuori dallo spogliatoio, ma l’impressione è che le cose vadano avanti in modo spedito ed ottimale. L’Inghilterra di Lancaster è partita male, ma poi ha infilato tre vittorie che hanno significato non solo Triple Crown ma una più generale impressione che il quindici della rosa quando gira al massimo è in grado di mettere in difficoltà chiunque. Battere Irlanda e Galles non è certo un caso, e in particolare la prestazione contro i Dragoni ha colpito per intensità e fisicità.

 

Adesso ci attendono gli ultimi 240 minuti, al termine dei quali sapremo chi festeggerà. A Parigi va di scena il big match tra Francia e Irlanda. Difficile a questo punto fare un pronostico, ma è innegabile che gli Irish stanno giocando meglio di questa Francia, e inoltre possono schierare più giocatori che sanno come vincere i do or die match. L’Inghilterra scenderà in campo a Roma decisa non a vincere ma a stravincere. In caso di arrivo in parità, come sappiamo, conterà la differenza punti, che al momento premia l’Irlanda, che ha una cinquantina di punti in più dell’Inghilterra e ottanta sulla Francia. Al termine delle sfide del prossimo weekend potremmo trovare in classifica al primo posto Inghilterra e una tra Irlanda e Francia. Dovessero essere i galletti, per loro sarebbe quasi impossibile recuperare i trenta punti che li separano dall’Inghilterra, ma se a Parigi dovessero imporsi gli Irish potrebbe essere più probabile un arrivo al fotofinish e la vittoria finale potrebbe essere assegnata per una manciata di punti fatti/subiti in più o meno. Una cosa è certa: la squadra di Lancaster a Roma attaccherà a testa bassa dal primo all’ultimo minuto.

Di Roberto Avesani @robyavesani

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