Jacques Brunel mette nel mirino il Sei Nazioni: “Rialziamoci e nel 2015 faremo un bilancio”

In una intervista il ct azzurro registra obiettivi e problemi. Poi lancia un avvertimento: “Il torneo celtico è fondamentale”

ph. Sebastiano Pessina

Un bel Sei Nazioni e poi due tour in cui da salvare c’è davvero poco o quasi nulla. Jacques Brunel non si è mai nascosto e non ha mai cercato alibi e ora – a poche settimane dal debutto nella più importante competizione dell’Emisfero Nord (e non solo) il ct azzurro va al contrattacco con una intervista rilasciata a Domenico Calcagno del Corriere della Sera. Perché quei due tour giocati così male? «La difesa. Nel Sei Nazioni dello scorso anno abbiamo concesso poco. Nelle ultime due partite, a Twickenham con l’Inghilterra e a Roma con l’Irlanda, zero mete subite. Poi si è rotto qualcosa». E il tecnico individua nelle assenze di Favaro e Minto (definiti “placcatori formidabili”) e negli errori individuali la chiave di volta negativa.
Poi guarda avanti, a quel 2015 che “sarà l’anno dei bilanci, il Sei Nazioni e poi il Mondiale. Sono sempre convinto che essere competitivi contro tutti sia un obiettivo possibile. Mantengo le mie ambizioni, anzi le ambizioni della squadra”.
Quindi una battuta per tornare a sottolineare il problema relativo all’applicazione delle nuove regole della mischia (“quando giocavo a Grenoble, negli anni ’80, il mio allenatore diceva: ai miei tempi nessuno conosceva le regole, nemmeno gli arbitri e tutto funzionava. Adesso tutti pensano di conoscerle
e non si capisce niente”) e poi uno sguardo al futuro del movimento azzurro con la questione celtica: “Avere due squadre che giocano in Celtic è fondamentale. Non posso nemmeno pensare di tornare indietro. (…) E’ la condizione irrinunciabile per crescere».

Per essere sempre aggiornato sulle nostre news metti il tuo like alla pagina Facebook di OnRugby e/o iscriviti al nostro canale Telegram.
onrugby.it © riproduzione riservata

Cari Lettori,

OnRugby, da oltre 10 anni, Vi offre gratuitamente un’informazione puntuale e quotidiana sul mondo della palla ovale. Il nostro lavoro ha un costo che viene ripagato dalla pubblicità, in particolare quella personalizzata.

Quando Vi viene proposta l’informativa sul rilascio di cookie o tecnologie simili, Vi chiediamo di sostenerci dando il Vostro consenso.

item-thumbnail

Rassie Erasmus: “L’Italia? Per me è una squadra sottovalutata”

Gli elogi del tecnico del Sudafrica e poi una previsione sul Sei Nazioni 2026 degli Azzurri

28 Novembre 2025 Rugby Azzurro / La Nazionale
item-thumbnail

Tegola Italia: Ross Vintcent rischia di saltare tutto il Sei Nazioni 2026

Da Exeter non arrivano buone notizie per il terza linea azzurro. Segnali positivi invece per Varney

26 Novembre 2025 Rugby Azzurro / La Nazionale
item-thumbnail

L’Italia brilla anche su Planet Rugby: un azzurro inserito nel XV ideale di novembre

All'interno di una formazione stellare c'è spazio anche per uno dei leader della nazionale allenata da Gonzalo Quesada

25 Novembre 2025 Rugby Azzurro / La Nazionale
item-thumbnail

Dalle mischie al gioco aereo: il bel novembre dell’Italia un auspicio per il Sei Nazioni 2026

Le Quilter Nations Series della Nazionale tra conferme tattiche, crescita individuale e prospettive per il prossimo futuro

24 Novembre 2025 Rugby Azzurro / La Nazionale
item-thumbnail

Italia, Danilo Fischetti: “Consapevolezza e fiducia: al Sei Nazioni vogliamo giocarcela con tutti”

Il pilone analizza quanto successo a novembre proiettandosi sul futuro

24 Novembre 2025 Rugby Azzurro / La Nazionale
item-thumbnail

“Voto ai test? 7” Le voci degli Azzurri dopo Italia-Cile

I commenti dei giocatori di Gonzalo Quesada nel post partita con i Condores

23 Novembre 2025 Rugby Azzurro / La Nazionale