La ricerca del “numero 10”: Progetti spariti e il paradigma-Iannone
Il giovane trequarti è arrivato a Parma nell'ambito del "Progetto Apertura", ma sta giocando in altri ruoli. E di quella iniziativa...
ph. Sebastiano Pessina
Una premessa metodologica, per così dire. Siamo ancora a inizio stagione, si sono giocate solo (quasi) quattro partite e quindi le cose potrebbero rapidamente cambiare da qui a un paio di mesi. Detto questo tiriamo una sorta linea e prendiamo atto di quanto è avvenuto finora. Fine della premessa.
Non vi facciamo nemmeno un riassuntone della vicenda (se lo volete leggete qui), ma registriamo che del “Progetto Apertura” non se ne parla più: non lo fanno i media – e vabbé, finché sono i giornali, siti e tv a non occuparsene… – ma soprattutto nulla sembra muoversi a livello organizzativo/federale.
In questo stallo ormai molto prolungato segnaliamo una vicenda che è paradigmatica, quella di Tommaso Iannone. Il giovane trequarti è passato quest’estate dal Benetton Treviso alle Zebre: in Veneto giocava poco e qualcuno ha pensato che avesse le caratteristiche per poter entrare nel gruppo di quello che doveva diventare il “Progetto Apertura”. Il ragazzo ha sicure qualità, ma è un’apertura? Alcuni hanno dubbi.
Va detto che tra chi lo avrebbe voluto nel “Progetto Apertura” non va annoverato il ct Jacques Brunel, che a fine marzo ha dichiarato alla stampa riunita a Milano dopo la fine del Sei Nazioni che “Iannone ha dato la sua disponibilità (per il Progetto, ndr) ma non lo conosco ancora così bene e quello è un ruolo particolare, dove servono leadearship e carattere. Su di lui non posso ancora esprimermi”.
Tommaso Iannone alle Zebre è stato utilizzato come numero dieci nei test estivi ma una volta arrivati gli impegni che contano, quelli con in palio dei punti veri, è stato dirottato altrove: al debutto con Connacht era in panchina ed è entrato sostituendo Toniolatti all’ala, con Munster è subentrato a Garcia (centro) mentre con Cardiff ha fatto il suo debutto da titolare, ma sempre al centro. Contro i Warriors partirà invece dalla panchina.
Togliamo subito ogni dubbio: non stiamo criticando né il giocatore (ci mancherebbe!) né tantomeno lo staff tecnico. Andrea Cavinato e Umberto Casellato fanno le loro legittime scelte, è il loro compito ed eventualmente devono risponderne alla dirigenza bianconera, certo non a un sito web. Ma come dicevamo all’inizio prendiamo atto di due cose: che un giocatore fatto arrivare a Parma per farlo giocare come apertura scende in campo in un ruolo diverso e che del famoso “Progetto” non si parla più dopo solo una manciata di mesi. Ma le prossime settimane ci smentiranno. Forse.
Il Grillotalpa