Concussion, si cambia: l’IRB va verso una stretta alla normativa
Una tipologia di infortunio seria e molto pericolosa, il board internazionale pensa a modifiche restrittive
ph. David Gray/Action Images
In caso di concussion oggi il regolamento prevede l’uscita dal campo del giocatore interessato, la sua sostituzione temporanea e dopo un breve lasso di tempo il suo eventuale rientro dopo che è stato controllato da uno staff medico. Norme che cercano di evitare al massimo rischi per i giocatori colpiti duro alla testa durante le fasi di gioco. Norme che però verranno presto riviste in senso restrittivo: “Se un giocatore ha chiaramente segnali di trauma cranico, quel giocatore deve uscire dal campo e non deve tornare a giocare: nel dubbio, stai fuori”. A parlare così è Martin Raftery, IRB Chief Medical Officer, che annuncia le novità che verranno decise nei prossimi mesi.
A riportare il problema in primo piano è stato l’infortunio occorso a George Smith nell’ultima gara della serie tra Australia e British & Irish Lions: scontro durissimo con Hibbard e l’australiano rimane prima a terra e poi esce sulle sue gambe dal campo ma visibilmente sotto choc. Dopo qualche minuto passato in panchina il terza linea è poi tornato a giocare, rischiando troppo secondo l’opinione di molti.