Cavinato ora parla da allenatore delle Zebre. Quasi…

Il coach del Calvisano per la prima volta ammette la trattativa che lo porterà a Parma. E pone condizioni

COMMENTI DEI LETTORI
  1. gianluca.pisanu 7 Marzo 2013, 09:46

    non dice tutta la verità: so che come clausola per firmare il contratto ha messo anche l’arrivo di medard, parisse, biggar, wisser, parra, gray 🙂

    • Katmandu 7 Marzo 2013, 09:51

      Mi andrebbe bene anche la metà dei giocatori sopracitati 😉

    • mezeena10 7 Marzo 2013, 15:31
    • mezeena10 7 Marzo 2013, 19:24

      gianluca di dove sei? sei sardo???

      • gianluca.pisanu 7 Marzo 2013, 21:34

        si son sardo ( prov nuoro ). anche tu? mezeena10

        • mezeena10 7 Marzo 2013, 21:59

          si, mio padre di bitti..io sto tra alghero e tempio p anche se son nato fuori sardo 100%!

          • mezeena10 7 Marzo 2013, 22:01

            ps mez è l’inglesisazzione di mesina..come grazianeddu.. ciao a menzus bidere 😉

  2. Katmandu 7 Marzo 2013, 09:51

    Ma scusate come mai il tecnico della nazionale ha uno staff pre-ordinato mentre l’allenatore delle zebre, quindi un gradino in meno, pretende uno staff suo? Cioè mi pare logico che un allenatore debba pretendere il suo staff e su questo non ci piove ma questa inversione di rotta finalmente ci potrebbe portare in un ottica più professionale? Anche gajan minpare abbia avuto direttive sullo staff, che poi a metà del mandato dell’allenatore vengano assunti altri allenatori, vedi l’allenatore dei raggruppamenti con mallet, è sintomo di una mancata comunicazione di cosa vuole un allenatore a inizio mandato. Lo dico senza creare polemiche inutili, ma non penso che otterrà quello che vuole o forse dato che è ammanicato col presidente fir forse forse
    Poi è logico che i migliori dell’eccellenza vadano a giocare la CL per questo palazzani, ma anche altri, sarebbe logico vederli ai piani più alti

    • Stefo 7 Marzo 2013, 09:57

      Potrebbe essere una differenza importante tra GHavazzi e dondi…Gavazzi uomo di club sa che l’head coach ha il diritto di scegliersi i suoi benedetti assistenti…

    • gsp 7 Marzo 2013, 10:54

      e speriamo abbiano finalmente capito. non ha senso essere coerenti nel continuare a fare gli stessi errori.

  3. amatore 7 Marzo 2013, 10:03

    CAVINATO: ZEBRE;
    COCCO MAZZARIOL: MOGLIANO;
    CASELLATO: ROVIGO FORSE NAZIONALE U.20.

    SOLO IN ITALIA NON SAPPIAMO NULLA DEL MERCATO GIOCATORI/ALLENATORI.

    • mezeena10 7 Marzo 2013, 15:37

      casellato ha smentito in tutti i modi possibili l’ipotesi rovigo..almeno sino a ieri..
      piu che non sapere nulla del mercato, non si sa ancora con quali criteri si potrà fare il mercato, cioe con quali regole e paletti vari su stranieri e ruoli in cui impiegarli..è una sottile differenza!
      ma se invece sei piu informato o sai qualcosa che non sappiamo, istruiscici tu per gentilezza!

  4. dogriccio 7 Marzo 2013, 10:16

    beh sembra proprio fatta..
    che dire, in bocca al lupo!
    mi piacerebbe (utopia, lo so) vedere casellato e frati, per me i tecnici più preparati dello scenario attuale italiano iniziare a collaborare con una delle due franchigie anche come vice, o allenatori della trequarti ecc.ecc.
    il punto è che (non me ne vogliano) non credo che allenare l’U20, dove la maggior parte dei giocatori viene da serieA-Eccellenza sia così formativo come fare il vice in CL dove alleni e sfidi ogni settimana giocatori internazionali.
    in fondo se sviluppiamo 3-4 tecnici italiani invece di 1 sarà meglio?

    • marcoV 7 Marzo 2013, 10:31

      sì, e bene o male è lo stesso discorso che ha fatto Gajan su Troncon

      • dogriccio 7 Marzo 2013, 10:38

        beh il problema con troncon era che (senza offesa o voler mancare di rispetto a lui, ci mancherebbe) non ha dimostrato quello che hanno dimostrato in questi anni frati e casellato.
        quindi IMHO sarebbe stato più sensato puntare su di loro, svilupparli (magari appunto non come HC) mentre i vari tronky, moretti e tutti i tecnici futuribili italiani facessero le loro esperienze in eccellenza e in 2-3 anni fare un cambio generazionale.
        cioè investire sui casellato, frati, cavinato come HC e mettere i moretti, i tronky ecc.ecc. come assistenti.

        • 6nazioni 7 Marzo 2013, 15:04

          moretti gran allenatore restera’ x molto tempo a padova
          dove sta svolgendo un ottimo lavoro sui giovani del
          petrarca.

          • Enrico Daniele 7 Marzo 2013, 23:01

            Almeno per altri due anni. La società ha fiducia nel “Moro” e col tempo anche il giovane Petrarca sarà pronto per sfide importanti. Intanto quest’anno sarebbe già una bella cosa stare dentro i primi 4…
            Casellato domenica a Rovigo “gufava” contro il Petrarca e stava seduto in tribuna proprio dietro la panchina di Polla!

    • gsp 7 Marzo 2013, 11:01

      l’U20, potrebbe essere un passo indietro, ma anche la scelta di mettere un uomo di fiducia a risolvere il problema principale forse dell’alto livello italiano potrebbe essere un attestato di stima.

      Poi dipende, se lo fai lavorare con i ragazzi solo nelle finestre internazionali U20 puoi avere un impatto limitato. se invece ha un input importante sulla formazione dei giocatori puo’ anche essere un ruolo importante per Troncon.

      @dog, la gavetta si fa in eccellenza? dipende, e’ un livello cosi’ lontano dai campionati top europei che e’ difficile vederne la continuita’. Impari di piu’ vincendo l’eccellenza o facendo il secondo a Mallett in una nazionale di tier1 e assistente di un tecnico con esperienza in giro per il mondo come Gajan?

      • dogriccio 7 Marzo 2013, 13:06

        secondo me il discorso gavetta è collegato alla salute o al momento del movimento.
        nel senso è un po’ come per l’accademia federale, per me è il “collo di bottiglia” posto troppo presto.
        se ci sono 100 ragazzi e solo 10 vengono portati all’alto livello inevitabilmente perdiamo 90 elementi più o meno buoni. se invece “privatizzassero” le accademia tra 10 squadre questo permetterebbe di avere tutti e 100 che si sviluppano più o meno bene e poi tirare le somme alla fine e scegliere i migliori 10. capisci cosa intendo?
        stesso discorso per i tecnici se noi avessimo 10 tecnici già affermati ti direi che sarebbe meglio prenderne 1-2 alla fine, ma se mettiamo il collo di bottiglia troppo presto rischiamo di avere una base troppo piccola.
        allora chi ha dimostrato qualcosa salga (Casellato, Properzi, Cavinato, Frati) dando la possibilità a chi ha potenzialità di dimostrare e perchè no, anche sbagliare in pace che fa parte di crescere (Tronky, Moretti, Ongaro e chi per loro) in modo che presto possano salire anche loro.
        è questo un sistema piramidale, la nazionale deve avere l’eccellenza!
        come per i giocatori là deve esserci il miglior staff possibile, i livelli sottostanti (CL, Eccellenza, serie A) servono per il banco di prova.
        così tronky (o chi per lui) da HC di rovigo per esempio può dimostrare tutte le sue caratteristiche/idee ecc.ecc., libero di sbagliare e/o fare bene, poi aumenterà il livello della sua crescita come assistente in franchigia, poi, magari HC, poi assistente in nazionale e poi magari HC.
        ma se non permettiamo questo sistema piramidale rischiamo di bruciare i cavinato, casellato, properzi, frati perchè fossilizzati in eccellenza, e allo stesso tempo di bruciare i troncon, moretti ecc. perchè non pronti per la CL.
        per risponderti più precisamente, per me impari definitivamente quando sei da solo. uno bravo davanti ti serve per formarti, ma poi devi andare senza rete di sicurezza.

        • mezeena10 7 Marzo 2013, 16:01

          quoto su casellato..l’impronta o marchio di fabbrica dell’allenatore si vede vedendo giocare le sue squadre..a me personalmente piace quel tipo di gioco li!

        • gsp 7 Marzo 2013, 16:24

          Entrambe le posizioni hanno vantaggi e svantaggi.

          Tu Cavinato, sai come far giocare una squadra in Eccellenza. Pero’ quando vai ad allenare una franchigia di sviluppo devi anche sapere e conoscere i metodi, l’intensita’ di allenamento e di lavoro dei migliori campionati internazionali. Se arriva dall’eccellenza e’ piu’ difficile che tu le abbia. certo, puoi impararli se sei aperto ad imparare.

          Con tutto il rispetto, da capo allenaotre in eccellenza a secondo in CL non dovrebbe essere un passo indietro, quanto invece una cosa logica e conseguenziale.

          Pero’ io vorrei che fosse ben chiaro, che qui, molto spesso quando si parla di allenaotre italiano, non si e’ mai inteso allenatore italiano di formazione italiana. ma allenatore proveninete dall’eccellenza.

          questo in teoria, poi auguro a Cavinato di fare bene e di vincere quanto piu’ puo’. e soprattutto di formare, perche’ il suo ruolo li’ e’ anche vincere ma non solo.

          • dogriccio 7 Marzo 2013, 20:41

            “Con tutto il rispetto, da capo allenaotre in eccellenza a secondo in CL non dovrebbe essere un passo indietro, quanto invece una cosa logica e conseguenziale.”
            ma non è anche quello che ho detto io?

          • Stefo 7 Marzo 2013, 20:57

            @ gsp “il suo ruolo li’ e’ anche vincere ma non solo” per me e’ piu’ quello di formare oggi come oggi il ruolo dei tecnici Zebre…basta vedere come per quello che sappiamo il nuovo progetto apertura ruota intorno alle Zebre, cosi’ come se perdono Tebaldi ed inseriscono un giovane puntano sempre piu’ ad essere una franchigia di sviluppo piu’ che altro…per dirla in maniera esagerata nelle Zebre di quest’ano e prossimo anno serve piu’ uno staff di ottimi “insegnanti di rugby/formatori” piu’ che “fini strateghi” o “maghi della tattica” (e prima che qualcuno fraintenda non mi riferisco a nessun allenatore o assistente in particolare e’ un discorso generale).

Lascia un commento

item-thumbnail

Video: OnRugby Relive, la larga vittoria delle Zebre a Newport – Pro14 ’19/’20

Rivivi il brillante successo dei Multicolor contro i Dragons

5 Luglio 2020 Pro 14 / Zebre Rugby
item-thumbnail

Il momento di Federico Mori, tra Nazionale, popolarità ed una famiglia di campionissimi

Abbiamo parlato con il giovane azzurro, nella cui crescita c'è anche lo zampino dello zio Fabrizio, fuoriclasse dell'atletica leggera

5 Luglio 2020 Pro 14 / Zebre Rugby
item-thumbnail

Zebre, Paolo Pescetto: “C’è competitività nel ruolo d’apertura. Vorrei acquisire leadership e ritmo”

L'ambientamento, gli obiettivi per il futuro e gli idoli di infanzia: il trequarti parla a cuore aperto

1 Luglio 2020 Pro 14 / Zebre Rugby
item-thumbnail

Come funziona con i Permit Player delle Zebre Rugby?

Le differenze pratiche e semantiche rispetto ai Leoni

30 Giugno 2020 Pro 14 / Zebre Rugby
item-thumbnail

A che punto sono gli infortunati delle Zebre?

Ne abbiamo parlato con Rocco Ferrari, responsabile medico della franchigia ducale

29 Giugno 2020 Pro 14 / Zebre Rugby
item-thumbnail

Zebre, Alessandro Fusco: “Al lavoro su velocità, capacità decisionale e comprensione del gioco”

Il mediano di mischia ha voglia di misurarsi con la realtà del Pro14

25 Giugno 2020 Pro 14 / Zebre Rugby