La FIR di Gavazzi “rivede” la geografia. E spacchetta il TriVeneto

OnRugby.it vi propone il carteggio che testimonia il nuovo scontro in atto nel movimento italiano

ph. Sebastiano pessina

Le motivazioni sono quelle dell’attuazione “di un decentramento di funzioni ed attività che consenta un avvicinamento dal vertice alla base”. Il presidente Gavazzi nella sua lettera che pubblichiamo di seguito scrive proprio così.  La traduzione pratica è quello di dividere il CIV (Comitato Interregionale delle Venezie) separando il Friuli e creando contestualmente un comitato a parte. O meglio – come onrugby.it è in grado di mostrarvi dalla documentazione che potete leggere allegata a questo articolo (le immagini possono essere anche ingrandite, basta cliccarci sopra) – quella “della nomina di un delegato per la Regione F.V.G.”.
Non solo. Il Veneto perderebbe anche l’intera Val d’Adige, che verrebbe accorpata al Comitato del Trentino: Verona e Valpolicella, tanto per dire non sarebbero più venete, ma ricadrebbero sotto Trento. In un momento di spending review è un’idea che forse non dispiacerebbe nemmeno nei dintorni di palazzo Chigi.
Questo è il piano del neopresidente FIR Gavazzi. Un piano che al di là delle opinioni di ognuno non sembra piacere ai diretti interessati, che a smembrare il CIV non ci pensano proprio, anzi. A fine settembre si è tenuta una riunione dello stesso CIV, ma il presidente Bortolato in quella occasione non ha comunicato nulla. Le intenzioni del numero uno del movimento italiano sono venute alla luce pochi giorni dopo, a inizio ottobre, quando alle società è stato recapitata la lettera con l’ordine del giorno del Consiglio Federale che si sta tenendo in queste ore a Bologna.

 

Questi i fatti. Sulla sostanza delle decisioni si può discutere a lungo. Quello che colpisce è il metodo, piuttosto spiccio. La federazione ha ovviamente il potere di farlo e il presidente ha il diritto/dovere di governare come meglio ritiene il movimento. E’ però vero che Gavazzi ha conquistato la poltrona di presidente FIR non con cifre bulgare: il 46% degli aventi diritto, poco meno della metà, ha votato per candidati diversi da lui. Numeri che consiglierebbero quantomeno un approccio più diplomatico. E’ vero che il presidente FIR promette che questo Consiglio Federale non deciderà nulla in proposito e che i diretti interessati verranno ascoltati, ma l’impressione è quella di trovarsi davanti a una prova di forza di cui non si sentiva un granché bisogno dopo i mesi estenuanti della campagna elettorale.
Colpisce la vicenda perché riguarda il Veneto, che alle elezioni di meno di un mese fa si era presentato compatto a sostegno di un candidato diverso da Gavazzi. Non sappiamo se l’intenzione del presidente sia quella di indebolire il suo principale avversario politico, ma certo il sospetto viene. Lo dicono tempi e modi. Sospetto poi sostenuto anche dalla data scelta per l’elezione del comitato regionale in questione: il presidente del CIV Roberto Bortolato ha optato per la seconda metà di gennaio 2013 quando da Treviso e dai suoi alleati era giunta la richiesta di farla entro metà novembre. In Lombardia, ad esempio, il comitato regionale verrà rinnovato il 27 di ottobre. Ci saranno sicuramente dei motivi che giustificano una data così tarda per il CIV, ma non sono così evidenti. Almeno per noi osservatori esterni.
Si potrebbe ovviare dicendo che l’ampiezza numerica per club e tesserati e le differenze geografiche all’interno del CIV spingessero in questa direzione. m allora non si capisce perché il Veneto sì e – ad esempio – la Lombardia no.
Infine questa storia colpisce perché arriva a pochissimi giorni dall’incontro “chiarificatore” tra lo stesso Gavazzi, Amerino Zatta e Luciano Benetton. Un vertice che tutti i partecipanti hanno definito sereno e proficuo. Se ne attendeva un altro già la prossima settimana, ma qualcuno si stupirebbe se adesso la temperatura tra Treviso e FIR tornasse a farsi molto fredda?

 

Di seguito il carteggio in merito a questa vicenda tra la Rugby Udine e il presidente FIR Alfredo Gavazzi di questi ultimi giorni e che onrugby.it è in grado di riprodurre.

La risposta dalla FIR, firmata dal presidente Gavazzi:

 

 

 

 

 

 

 

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