Piccola, grande rivoluzione nel conteggio del World Rugby Ranking
Una importante novità in arrivo dal 1° luglio 2026, appena prima dell'inizio del Nations Championship
Piccola, grande rivoluzione nel conteggio del World Rugby Ranking - ph. Sebastiano Pessina
Da quando nacque nell’ottobre del 2003 il sistema di conteggio del World Rugby Ranking, la classifica internazionale delle più forti squadre del mondo ovale, era sostanzialmente rimasto invariato, almeno fino a oggi.
World Rugby ha annunciato che dal 1° luglio 2026, giusto in tempo per l’inizio del nuovo torneo Nations Championship, il sistema di conteggio del ranking subirà una importante modifica.
Leggi anche: Sudafrica A-Zimbabwe è una delle partite più importanti dell’anno, ma non per il risultato finale
Piccola, grande rivoluzione nel conteggio del World Rugby Ranking
Finora il sistema di conteggio del World Rugby Ranking, sia maschile sia femminile, teneva conto del fattore “casalingo”: chi giocava in casa veniva considerata come se avesse tre punti in più rispetto al suo punteggio. Di fatto, significava che otteneva meno punti in caso di vittoria e ne perdeva di più in caso di sconfitta.
Tuttavia, con un numero sempre maggiore di partite disputate in campi neutri, World Rugby ha ritenuto che fosse giunto il momento di modificare il sistema di calcolo. A partire dal 1° luglio 2026, il fattore “casalingo” non verrà più considerato nel calcolo dei punti attribuiti al risultato di un match, sia al maschile sia al femminile.
World Rugby ha affermato che la modifica è stata introdotta perché “il panorama delle competizioni internazionali è cambiato significativamente negli ultimi anni. Oggi molti tornei si svolgono ora in sedi centralizzate o all’estero per ragioni strategiche, commerciali o finanziarie”.
Un esempio portato è proprio quello dell’imminente Nations Championship 2026. Durante la fase estiva le Fiji giocheranno le loro partite “in casa” contro Galles, Inghilterra e Scozia in territorio straniero (ovvero sul suolo britannico), mentre il Giappone disputerà il match con l’Irlanda in Australia.
Attualmente, segnala ancora World Rugby, entro la fine del 2026 sono in programma circa 20 partite di competizioni internazionali in sedi neutre. Tra queste anche il test match finale tra Sudafrica e Nuova Zelanda nella serie “Rugby’s Greatest Rivalry”, che si disputerà a settembre a Baltimora, negli Stati Uniti.
Leggi anche: Il World Rugby Ranking aggiornato dopo la fine del Sei Nazioni 2026 e del Rugby Europe Championship