Danilo Fischetti: “Non sono un gigante, in mischia devo essere un po’ stronzetto”
Il pilone azzurro racconta le emozioni di Italia-Australia, come ha fermato Taniela Tupou e come gli Azzurri si preparano alla sfida con il Sudafrica
Danilo Fischetti: "Non sono un gigante, in mischia devo essere un po' stronzetto" - ph. Sebastiano Pessina
Danilo Fischetti è un giocatore che dà pane al pane e non si nasconde. Anche perché in prima linea, quando ti leghi in mischia ordinata, di luoghi per nascondersi non ce ne sono tanti. Al massimo puoi provare a inventarti qualcosa per fare uscire dai binari il tuo avversario, come ha fatto il numero 1 dell’Italia sabato sera a Udine, di fronte al colosso Taniela Tupou, il pilone destro dell’Australia che le statistiche danno attorno ai 140 chili di peso.
“Quando giochi questo tipo di partite e sai di avere davanti un pilone così forte è normale che provi a studiare una strategia prima dell’incontro – ha raccontato Fischetti a OnRugby Podcast, ospite della puntata dopo la vittoria azzurra sui Wallabies – Poi durante la partite le cose si fanno sempre più difficili.”
“Ho provato a farlo un po’ innervosire e non dargli quello che lui pensava di trovarsi davanti, non metterlo nelle condizioni di performare al meglio. Io non sono un gigante, perciò devo essere un po’ stronzetto, passatemi la parola.”
“Ognuno di noi ha i suoi trucchetti e le sue armi. Se andate a vedere la partita di sabato vedrete che io le due mischie praticamente non gliele faccio fare. Gli parlo, lo faccio innervosire. E alla terza mischia otteniamo un calcio di punizione dal quale prendiamo tre punti. Ho avuto anche un po’ di fortuna, ma ha funzionato.”
Fischetti ha raccontato anche delle emozioni al fischio finale della partita, che ha vissuto con trepidazione dalla panchina dopo la sostituzione, della partita che attende l’Italia di fronte al Sudafrica e della sua nuova avventura in Inghilterra con la maglia dei Northampton Saints.