Ora che si avvicina la grandissima sfida dell’Eden Park con gli Springboks, gli infortuni mettono in difficoltà Scott Robertson in mediana: spunta anche un’idea d’emergenza

Rugby Championship 2025: crisi di numeri 9 per gli All Blacks – ph. Sebastiano Pessina
La prossima settimana, per la precisione sabato 6 settembre, all’Eden Park la terza giornata del Rugby Championship 2025 propone la prima di una doppia sfida davvero iconica: lo scontro tra Springboks e All Blacks.
Il confronto tra questi titani della palla ovale tra terzo e quarto turno probabilmente sarà decisivo per decidere chi tra le due squadre si meriterà il trofeo del torneo australe, soprattutto dopo i risultati delle prime giornate: tutte le formazioni si presentano con una vittoria e una sconfitta, quindi davvero vicine in classifica.
Sia il Sudafrica sia gli All Blacks probabilmente si aspettavano di arrivare all’incontro dell’Eden Park reduci da risultati diversi: invece di dominare (rispettivamente) su Australia e Argentina, entrambi hanno subito una sconfitta abbastanza inaspettata rispetto ai pronostici della vigilia.
Sul campo di Auckland gli All Blacks si presentano con una statistica invidiabile: nella loro roccaforte sono imbattuti da 50 partite. Ora però, a minacciare questo record, si presentano due minacce: da un lato gli Springboks, due volte campioni del Mondo; dall’altro la crescente lista di infortuni dei neozelandesi, in particolare tra i mediani di mischia.
Rugby Championship 2025: crisi di numeri 9 per gli All Blacks
In Argentina, per la serie coi Pumas, il tecnico degli All Blacks Scott Robertson ha dovuto fare a meno del numero 9 Cam Roigard a causa di un infortunio al piede riportato a luglio durante i test match con la Francia. La sua battuta d’arresto è stata accompagnata da una problematica alla caviglia per Noah Hotham, mediano dei Crusaders.
Ciò ha portato al richiamo di Finlay Christie prima dei due test in Argentina, con il numero 9 dei Blues che è entrato dalla panchina in entrambe le partite per sostituire il titolare Cortez Ratima. Quest’ultimo però ha riportato un infortunio allo sterno, uscendo dall’ultima partita abbastanza sofferente.
E la crisi di numeri 9 non termina qui: stando alle precedenti previsioni mediche, Cam Roigard avrebbe dovuto saltare soltanto le prime due partite del Rugby Championship 2025 (quelle con l’Argentina), ma un cambio all’ultimo minuto nella squadra di Wellington per affrontare Auckland nel National Provincial Championship sta ora alimentando le voci secondo cui non sarà disponibile per affrontare il Sudafrica.
Ecco allora che per coach Scott Robertson le alternative si riducono. Rimane sicuramente Finlay Christie, ma al tecnico non può bastare la disponibilità di un solo mediano di mischia. Un nome che sicuramente terrà in considerazione è quello di Kyle Preston, giocatore dei Crusaders presente nel gruppo allargato dei convocati in Argentina ma poi non impiegato. Per lui la serie contro il Sudafrica potrebbe essere la grande occasione per conquistare il primo caps con la maglia degli All Blacks.
E se Scott Robertson richiamasse un ex-campione del Mondo?
Infine, considerando l’attuale stato di crisi a numeri 9, l’ex tallonatore degli All Blacks James Parsons ha suggerito un’idea estrema: Scott Robertson potrebbe inviare “un SOS” ad Aaron Smith, campione del Mondo con la Nuova Zelanda nel 2015. Il grande mediano di mischia si è però ritirato dal rugby internazionale al termine della Rugby World Cup 2023, proprio in finale con gli Springboks.
L’idea di richiamare il grandissimo ex, che ancora gioca a rugby nel massimo campionato giapponese, è suggestiva, soprattutto perché tornerebbe per sfidare ancora il Sudafrica, come alla sua ultima partita internazionale. Una proposta che probabilmente resterà però solo a livello di suggestione.
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