L’ex grande 10 azzurro ha parlato alla Tribuna anche di Giuliano Avaca, mediano emergente dei biancoverdi

Diego Dominguez su Garbisi-Albornoz: “Paolo deve stare in Francia finché può. Benetton competitivo anche senza Tomas” (In foto, Diego Dominguez con Davide Camicioli, ph. Sebastiano Pessina)
La querelle di mercato sul possibile scambio Garbisi-Albornoz fra Tolone e Benetton ha tenuto banco negli ultimi giorni, anche se al momento non si va oltre le semplici voci su un’operazione che si dice possa avvenire la prossima stagione, quando l’argentino andrà in scadenza con i biancoverdi. Queste voci, però, hanno comunque aperto il dibattito su una serie di questioni, due in particolare: Garbisi farebbe bene a tornare in Italia? E quanto è fondamentale uno come Albornoz per il Benetton. A queste domande ha risposto alla Tribuna di Treviso l’ex mediano di apertura dell’Italia e di Tolone Diego Dominguez.
Secondo Dominguez: “Paolo Garbisi deve stare in Francia finché può. Gli farà bene per la sua crescita rugbistica. Il Top 14 è il torneo più bello del mondo, per un numero 10 non facile, ma gioca in una squadra dalla popolarità enorme che cerca un grande titolo da un po’. Da quando è arrivato in Francia sta facendo visibili progressi, ma deve imporsi di più nel gioco al piede, pur essendo circondato da buoni calciatori”.
“Se gli resta veramente un anno a Tolone deve sfruttarlo al massimo, se fossi lui me la giocherei fino alla fine per essere migliore. Ma se tornasse a Treviso porterebbe l’esperienza maturata negli ultimi anni, che non è per niente male” ha proseguito Dominguez.
Leggi anche: Sir Graham Henry difende gli All Blacks dalle critiche: “Ridicolo definirli stupidi e scorretti”
L’ex mediano è poi passato a parlare di Tomas Albornoz, uscito malconcio dal match dei suoi Pumas con gli All Blacks e che tornerà a disposizione a ottobre: “È un ottimo giocatore, ma è uscito soprattutto negli ultimi anni, lo abbiamo scoperto recentemente, prima non era costante e regolare come lo è adesso. Ha alzato il livello del Benetton e dell’Argentina, è molto più preciso al piede, così fa la differenza. In Francia potrebbe trovarsi bene, ha le qualità giuste per il Top 14. Ma il Benetton può rimanere competitivo anche senza di lui, l’anno scorso lui e Umaga hanno giocato quasi lo stesso numero di partite. Avere due 10 così è un lusso, ma perderne uno non è la fine del mondo”.
Quest’anno (con lo spostamento di Marin a centro) il terzo mediano del Benetton, dietro Umaga e Albornoz, sarà Giuliano Avaca, anche lui italo-argentino come Dominguez: “Oggi spuntano giovani bravi in tutto il mondo, il Benetton ha un’altra apertura importante come Umaga, punterei a dare un’opportunità ad un giovane e formarlo vicino al samoano. Giuliano Avaca ha un buon potenziale, ma deve lavorare ancora”.
Cari Lettori,
OnRugby, da oltre 10 anni, Vi offre gratuitamente un’informazione puntuale e quotidiana sul mondo della palla ovale. Il nostro lavoro ha un costo che viene ripagato dalla pubblicità, in particolare quella personalizzata.
Quando Vi viene proposta l’informativa sul rilascio di cookie o tecnologie simili, Vi chiediamo di sostenerci dando il Vostro consenso.