È ufficiale: via libera per il nuovo Mondiale per Club

Ad annunciarlo è il direttore di EPCR Dominic McKay: la nuova competizione rugbistica partirà dal 2028

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È ufficiale: via libera per il nuovo Mondiale per Club - ph. Reuters

A Cardiff non si stanno giocando solo le finali delle principali coppe europee di rugby, Champions e Challenge Cup, ma si sta delineando anche il futuro della palla ovale nei prossimi anni con una nuova competizione: il Mondiale per Club.

I vertici di EPCR (l’organismo che organizza le due coppe continentali), come già aveva reso noto il CEO Jacques Raynaud in un’intervista esclusiva lo scorso novembre a OnRugby, hanno confermato che anche il mondo del rugby avrà la sua Coppa del Mondo per club.

Via libera per il nuovo Mondiale per Club, ecco i dettagli

Con tutti i principali vertici della palla ovale riuniti a Cardiff in occasione delle finali di Champions e Challenge Cup, il direttore generale Dominic McKay ha annunciato che i piani per una Coppa del Mondo per club nel 2028 e nel 2032 sono stati ratificati dopo una riunione del consiglio di amministrazione con le diverse parti interessate.

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Queste le dichiarazioni di McKay a RugbyPass: “Abbiamo sviluppato un piano negli ultimi due anni e ora siamo in una posizione in cui ci sentiamo davvero sicuri di poter accelerare quel progetto”.

McKay ha affermato che entrambi gli emisferi hanno aderito all’iniziativa: “Abbiamo ottenuto l’approvazione dei nostri azionisti in Europa e Sudafrica, nonché l’approvazione dei nostri partner che collaborano con noi nell’emisfero australe, e siamo entusiasti di annunciare che lanceremo una Coppa del Mondo per club”.

Il Mondiale per Club si disputerà in quattro weekend consecutivi nel giugno 2028 e 2032, in quella che McKay definisce “la più grande competizione globale del mondo”. In linea di principio, secondo quanto riportato da RugbyPass, il torneo comprenderà 16 squadre provenienti da due emisferi e le partite si disputeranno in Europa, in città e stadi che devono ancora essere annunciati.

Precedenti ricostruzioni indicavano che le prime otto squadre della Champions Cup, insieme a sei squadre del Super Rugby Pacific e altre due squadre, potenzialmente giapponesi, si contenderanno il titolo. Ovviamente McKay sa che c’è ancora molto lavoro da fare, soprattutto per integrare questo nuovo impegno nel calendario rugbistico.

Una cosa è però sicura: come già detto ad OnRugby dal CEO Jacques Raynaud, e ribadito ora da Dominic McKay, non si vogliono aggiungere altre partite nel già congestionato calendario. L’obiettivo è quello di trovare un equilibrio con tutti i campionati in modo che i weekend di partite annuali rimangano gli stessi: “I colloqui con URC, Premiership e controparti francesi sono a buon punto e siamo molto soddisfatti del feedback ricevuto”, ha concluso McKay.

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