Italia Femminile, Aura Muzzo: “Il WXW sarà una grande opportunità, ci servirà anche per il 2025”
La trequarti delle azzurre carica il gruppo in vista degli impegni contro Scozia, Galles e Sudafrica
Italia Femminile, Aura Muzzo: "Il WXW sarà una grande opportunità, ci servirà anche per il 2025" - ph. World Rugby
Il debutto dell’Italia Femminile di Giovanni Raineri nel WXW 2024 – Division 2 – è sempre più vicino. Le azzurre sono infatti già in Sudafrica dove, sabato 28 settembre, sfideranno alle ore 15, la Scozia.
Italia Femminile, Aura Muzzo: “Il WXW sarà una grande opportunità, ci servirà anche per il 2025”
Intervistata dal sito della FIR, una delle giocatrici più rappresentative della selezione tricolore, Aura Muzzo si è espressa su vari temi: “Veniamo da una prova difensiva – dice facendo riferimento al Test Match vinto contro il Giappone – assolutamente buona contro una squadra che lavora molto in mezzo al campo e poteva metterci in difficoltà. Anche se nei primi 30 minuti siamo state troppo nella nostra metà campo, alla fine la difesa è sempre qualcosa nella quale ci sappiamo battere fino alla fine. Ricordo molte partite in cui abbiamo fatto delle prove difensive di grande valore. In aggiunta, questa volta siamo riuscite a sfruttare meglio le occasioni che creavamo e portare a casa dei punti”.
Il punto di svolta del match contro le nipponiche: “Forse si è sbloccato qualcosa in noi. Questa estate abbiamo lavorato molto con dei raduni molto intensi a livello fisico e tecnico. C’è stata una presa di consapevolezza rispetto al lavoro fatto, rispetto a chi siamo e vogliamo essere”.
Pensando alla Scozia: “Sicuramente ci sono delle cose da migliorare. Dobbiamo ancora lavorare nei punti d’incontro. Col Giappone potevamo giocare la palla più velocemente in alcune occasioni e non ci siamo riuscite. Siamo una squadra che fa della velocità il suo punto di forza, e far uscire rapidamente i palloni dalla ruck serve per diventare ancora più pericolose”.
Come affrontare il WXW 2024: “Con tanta adrenalina. Sicuramente c’è molto entusiasmo perché questo torneo ci permette di avere un ulteriore spazio internazionale ed è un modo per giocare di più. Sicuramente il WXV è fondamentale per il lavoro che vogliamo fare in vista per l’anno prossimo: è un modo per prepararci ancora meglio al Sei Nazioni 2025 e di conseguenza anche al Mondiale, ma soprattutto è un modo per perfezionare ulteriormente il modo in cui vogliamo stare in campo, che alla fine è sempre l’espressione di ciò che siamo e che vogliamo essere”.
Scozia e Galles due avversarie conosciute con cui nell’ultimo Sei Nazioni sono arrivati due ko: “Il WXV sarà anche un’opportunità importante per rigiocare queste due partite e fare anche meglio rispetto a com’è andata nell’ultimo Sei Nazioni. Il rugby alla fine è uno sport di opportunità, ogni partita fa storia a sé, ma sicuramente avere una nuova opportunità prima ancora del prossimo Sei Nazioni fa piacere. Alla fine ogni partita ha lo stesso valore”.