Sei Nazioni 2024, Inghilterra: tante questioni sul tavolo pensando all’Italia
Steve Borthwick ha problemi in prima linea e non ha ancora annunciato il "nuovo" capitano
Jamie George: "Non ho dubbi che a Roma torneremo a essere la squadra che siamo realmente"

L’Inghilterra, terza classificata alla Rugby World Cup 2023, si lancia verso il Sei Nazioni 2024 con tanti punti da risolvere pensando all’esordio del prossimo 3 febbraio, alle ore 15.15, contro l’Italia allo Stadio Olimpico di Roma.
Sei Nazioni 2024, Inghilterra: verso l’Italia. Cosa c’è da risolvere
Tutto ruota intorno alla prima linea partendo da Ellis Genge: il pilone dei Bristol Bears è infatti alle prese con il recupero da un infortunio al ginocchio che in questo momento lo sta tenendo lontano dai campi. Se dovesse farcela a tornare disponibile per il prossimo mese partirebbe titolare, altrimenti Steve Borthwick sarebbe costretto a trovare alternative sotto due punti di vista.
Il primo è quello di una sostituzione nel XV iniziale, in un reparto che deve fare i conti già con l’indisponibilità di Bevan Rodd e deve capire quale sarà lo stato di forma di Joe Marler, nel frattempo infortunatosi a un braccio, il secondo è quello riguardante la scelta del “nuovo” capitano, dopo che Owen Farrell si è chiamato fuori dall’attività internazionale almeno per i prossimi sei mesi.
Il “prescelto” era Ellis Genge, ma attenzione perché se il pilone non dovesse farcela, ecco che a farsi largo potrebbe essere l’ipotesi di Jamie George: l’esperto tallonatore che, sempre in prima linea, ha dimostrato di avere leadership e soprattutto tenuta per 80 minuti di gioco.
Nelle prossime settimane, con la diramazione delle liste dei convocati ufficiali verso la prima parte del torneo, sono attese chiarificazioni ed eventuali novità su tutti i dubbi che in questo momento attanagliano lo staff tecnico inglese.