Rugby World Cup: migliaia di biglietti in vendita dopo l’eliminazione di Francia e Irlanda
Quasi 5000 biglietti di nuovo in vendita dopo i risultati dei quarti di finale
Una immagine della cerimonia d'apertura della Rugby World Cup - ph. World Rugby
L’atmosfera della Coppa del Mondo è speciale anche e soprattutto grazie al pubblico. I tifosi arrivano da ogni parte del mondo e danno colore e calore ad ogni match.
I risultati dei quarti di finale però hanno premiato l’Emisfero Sud con le vittorie di Argentina, Nuova Zelanda e Sudafrica che consento alle tre squadre geograficamente più lontane dalla Francia di giocarsi la Webb Ellis Cup.
Il quadro delle semifinali, con la sola Inghilterra a rappresentare il continente europeo, ha costretto molti tifosi a ripensare il loro soggiorno al seguito delle loro squadre.
In particolar modo Francia e Irlanda sono quelle che patiscono di più la situazione. Da una parte i padroni di casa e dall’altra una delle nazioni che ha mosso più supporters verso gli stadi della RWC, entrambe fuori dalla corsa per il titolo.
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Rugby World Cup: migliaia di biglietti in vendita dopo l’eliminazione di Francia e Irlanda
Dopo la loro eliminazione, gli irlandesi si sono affrettati a rimettere in vendita i biglietti acquistati per il match successivo già il giorno dopo la sconfitta contro la Nuova Zelanda.
I francesi invece hanno impiegato un po’ più di tempo per digerire e hanno aspettato altre 24 ore per separarsi dai loro tagliandi. La situazione però parla di quasi 5000 posti, tutti liberi.
Conquistati a fatica, questi biglietti sono ora in vendita sul sito ufficiale della Coppa del Mondo. Per la partita tra Inghilterra e Sudafrica, nella quale la Francia sperava di imporsi, sono disponibili più di 1.800 biglietti.
Per l’altra semifinale, tra All-Blacks e Argentina, restano senza acquirenti più di 2.800 posti. I prezzi per queste due partite variano tra € 350 e € 550. Anche la finale 3/4 posto, che vedrà affrontarsi le perdenti delle due semifinali, si ritrova con molti posti vuoti. Per il momento solo la finalissima del 28 ottobre non ha ancora conosciuto un’ondata di ritiri.