URC: Benetton, vittoria col brivido a Swansea. Gli Ospreys sbagliano il calcio finale

I gallesi segnano a tempo scaduto, ma Walsh colpisce il palo sulla trasformazione. La squadra di Bortolami, con tanta fatica, porta a casa la vittoria per 21-20

URC: Benetton, vittoria col brivido. Gli Ospreys sbagliano il calcio finale e perdono 20-21 (ph. Benetton Rugby)

URC: Benetton, vittoria col brivido. Gli Ospreys sbagliano il calcio finale e perdono 20-21 (ph. Benetton Rugby)

Partita incredibile a Swansea, dove il Benetton prima soffre nel primo tempo, nella ripresa sembra poter dilagare e invece crolla negli ultimi 10 minuti, permettendo agli Ospreys un’incredibile rimonta che si ferma sul palo colpito da Walsh a tempo scaduto, dopo la meta del 20-21 di Morgan-Williams. A decidere, per i Leoni, sono state le mete di Riera (gran giocata di Pettinelli) e Watson, e i calci dell’ottimo Umaga, oltre alla superba prova difensiva di giocatori come Drago, Bernasconi e lo stesso Pettinelli. Chiaramente c’è anche una buona dose di fortuna, perché i gallesi nel finale sono andati davvero vicini a conquistare la vittoria. Alla fine però il Benetton rompe il tabù trasferta in URC e resta in corsa per i playoff, adesso però c’è da affrontare il blocco sudafricano: prima Lions in casa, poi Sharks e Stormers in trasferta.

La cronaca di Ospreys-Benetton

Gli Ospreys partono bene, avanzano palla in mano e sfruttano l’indisciplina biancoverde (3 falli nei primi 5 minuti) per portare il primo assalto. Sugli sviluppi di una maul, Morgan-Williams muove il pallone sui trequarti con Hopkins che allarga Luke Morgan: meta e 5-0, con Myler che prende il palo sulla trasformazione.

La squadra di Bortolami fatica a dare continuità alle proprie azioni palla in mano, e al 10′ ancora un fallo permette agli Ospreys di ripresentarsi nei 22: i gallesi avviano un altro multifase, stavolta senza grande avanzamento, e alla fine Bernasconi è bravo a mettere le mani sul pallone e a guadagnarsi il tenuto. Alla prima azione ben portata, il Benetton risponde: Umaga apre su Drago, che dopo aver bucato la linea gallese serve Mendy con uno splendido offload. L’argentino ha le gambe per bruciare Giles e marcare alla bandierina, ma il passaggio dell’apertura biancoverde è considerato in avanti e la meta viene annullata.

Il Benetton guadagna però un ottimo calcio in mischia ordinata, torna nei 22 ma la maul viene fatta crollare, regolarmente secondo Brace. La mischia successiva si risolve invece con un penalty per i gallesi. Dopo 20 minuti difficili, il Benetton segna di nuovo, è stavolta è tutto regolare. Bel calcio up&under di Rhyno Smith, che se lo va a riprendere: l’ovale rimane vagante e Pettinelli prima lo calcia e poi con una gran corsa batte in velocità l’estremo Hopkins, e da terra ricicla per l’accorrente Riera: meta in mezzo ai pali e 5-7 Benetton.

Myler riporta i suoi avanti con un bel calcio da 40 metri, dopo un fallo di Wegner nel punto d’incontro. Al 33′ risponde Umaga per il controsorpasso, e al 38′ l’apertura biancoverde allunga ancora dalla piazzola per l’8-13, punteggio con il quale termina il primo tempo, dopo un assalto finale gallese non concretizzato.

Gli Ospreys provano subito a contrattaccare, ma ancora una volta l’ottima prova difensiva di Bernasconi e Drago rende vani gli sforzi gallesi. Dall’altra parte, Riera trova un calcio 50:22 che permette ai suoi di avere una rimessa in attacco, l’azione però non è mai avanzante in questo caso, e la difesa gallese ha buon gioco. Gli Ospreys concedono un calcio di punizione a metà campo, che diventa piazzabile dopo i 10 metri per proteste: Umaga è ancora una volta perfetto e porta i suoi oltre il break, 8-16.

Il Benetton adesso ha in mano la partita: azione strepitosa innescata da Izekor, poi Riera, Mendy e Umaga danno continuità e arrivano nei 22. Deaves commette un altro fallo e viene ammonito. Il Benetton stavolta rinuncia ai pali e va vicinissimo alla meta, con Bernasconi che non riesce a schiacciare per un nulla. Il match è ormai tutto dalla parte dei biancoverdi però, che un minuto dopo colpiscono. Pallone difficile di Riera per Smith che è bravissimo a controllare l’ovale, per poi servire Watson che sulla corsa è imprendibile: meta in bandierina e 8-21.

La squadra di casa prova a riportarsi sotto, con delle azioni d’attacco che non paiono avere grande inventiva e vengono lette bene dalla difesa biancoverde. Il Benetton dall’altra parte soffre tanto nel punto d’incontro, prendendo molti turnover e permettendo agli Ospreys di restare attaccati alla partita. Al 72′ arriva l’occasione decisiva: rimessa ai 5 metri di Parry, pallone portato giù e maul dove entrano anche i trequarti. Arriva la meta  dello stesso Parry che riapre i giochi per il 15-21.

Myler con un calcetto perfetto porta il Benetton a giocare una rimessa ai propri 5 metri. Il lancio di Bernasconi per Pettinelli è ottimo, poi Garbisi libera ma non trova la rimessa. L’assalto continua, il Benetton è costretto più volte al fatto e Brace richiama Pettinelli, Walsh trova un gran calcio-passaggio per Morgan-Williams che marca nell’angolino: 20-21. Lo stesso Walsh si presenta dalla piazzola per il calcio decisivo e colpisce il palo, il Benetton si salva e vince di un punto, conquistando un successo fondamentale per la corsa ai playoff.

Francesco Palma

Ospreys: 15 Iestyn Hopkins, 14 Luke Morgan, 13 Owen Watkin, 12 Keiran Williams, 11 Keelan Giles, 10 Stephen Myler, 9 Reuben Morgan-Williams, 8 Morgan Morris, 7 Ethan Roots, 6 Dan Lydiate, 5 Huw Sutton, 4 Rhys Davies, 3 Tom Botha, 2 Sam Parry, 1 Nicky Smith (C)

A disposizione: 16 Tom Cowan-Dickie, 17 Garyn Phillips, 18 Rhys Henry, 19 James Fender, 20 Harri Deaves, 21 Matthew Aubrey, 22 Jack Walsh, 23 Michael Collins

Mete: Morgan 6′, Parry 73′, Morgan-Williams 80′
Trasformazioni: Walsh 74′
Punizioni: Myler 26′

Cartellini: giallo a Deaves al 50′

Benetton: 15 Rhyno Smith, 14 Ignacio Mendy, 13 Joaquin Riera, 12 Filippo Drago, 11 Marcus Watson, 10 Jacob Umaga, 9 Dewaldt Duvenage (C), 8 Riccardo Favretto, 7 Alessandro Izekor, 6 Giovanni Pettinelli, 5 Carl Wegner, 4 Marco Lazzaroni, 3 Tiziano Pasquali, 2 Bautista Bernasconi, 1 Nahuel Tetaz Chaparro

A disposizione: 16 Lapo Frangini, 17 Cherif Traoré, 18 Filippo Alongi, 19 Henry Time-Stowers, 20 Matteo Meggiato, 21 Alessandro Garbisi, 22 Giacomo Da Re, 23 Marco Zanon

Mete: Riera 22′, Watson 52′
Trasformazioni: Umaga 23′
Punizioni: Umaga 33′, 38′, 49′

Per essere sempre aggiornato sulle nostre news metti il tuo like alla pagina Facebook di OnRugby e/o iscriviti al nostro canale Telegram.
onrugby.it © riproduzione riservata

Cari Lettori,

OnRugby, da oltre 10 anni, Vi offre gratuitamente un’informazione puntuale e quotidiana sul mondo della palla ovale. Il nostro lavoro ha un costo che viene ripagato dalla pubblicità, in particolare quella personalizzata.

Quando Vi viene proposta l’informativa sul rilascio di cookie o tecnologie simili, Vi chiediamo di sostenerci dando il Vostro consenso.

item-thumbnail

Bortolami: “Benetton, stagione da 8. Il successo più bello è la crescita di Izekor, Spagnolo, Marin e gli altri”

Nella prima parte della lunga intervista rilasciata a OnRugby il tecnico traccia un bilancio della stagione: "I Bulls ci hanno fatto i complimenti. La...

item-thumbnail

Benetton, Pavanello: “Miglior torneo celtico di sempre. I Bulls? Ho più rimpianti per Gloucester”

Il direttore generale dei biancoverdi: "A Pretoria la squadra ha dato tutto. Il mercato? Un altro paio di arrivi e saremo a posto"

item-thumbnail

URC: Alessandro Izekor conquista un prestigioso premio individuale

Il flanker del Benetton Rugby e della Nazionale si è messo in luce accumulando percentuali difensive rilevanti

item-thumbnail

URC: il Benetton sfiora l’impresa. A Pretoria vincono i Bulls 30-23

Non basta un secondo tempo positivo per entrare in semifinale. Per Treviso in meta Ratave, Albornoz e Fekitoa

item-thumbnail

URC: la preview del quarto di finale tra Bulls e Benetton Rugby

Appuntamento a Pretoria alle ore 15.30 di sabato 8 giugno: in palio un posto in semifinale

item-thumbnail

Benetton Rugby: le scelte di formazione spiegate da Marco Bortolami

Il tecnico si sofferma sulla battaglia fra gli avanti motivando anche la scelta di Menoncello all'ala