Italia: un gran primo tempo, ma poi il Canada passa 34-24

Le azzurre giocano bene, creano tanto e sprecano troppo in un primo tempo dominato. Nella ripresa, le padrone di casa vengono fuori alla distanza e vincono la partita

Italia: gran primo tempo, ma poi il Canada passa 34-24 (ph. Federugby)

Italia: gran primo tempo, ma poi il Canada passa 34-24 (ph. Federugby)

40 minuti di altissimo livello, un blackout a inizio ripresa che ha permesso al Canada di scavare il solco che ha deciso la partita, poi la reazione finale che non è bastata a ribaltare il risultato. Allo Starlight Stadium, l’Italia esce sconfitta 34-24 dopo una buona prestazione, alla quale è mancato un po’ di cinismo nei momenti chiave e un po’ di lucidità quando le padrone di casa hanno dato l’accelerata decisiva.

L’Italia ha messo in piedi un ottimo primo tempo, portandosi anche in vantaggio con la meta di Ostuni Minuzzi e sfiorando più volte la marcatura. In particolare, gli ultimi 15 minuti sono stati un vero e proprio assalto, che però ha fruttato soltanto 5 punti, con la meta a tempo scaduto di Maria Magatti. Se le azzurre fossero andate negli spogliatoi in vantaggio, nessuno avrebbe potuto dire nulla, ma nella ripresa il Canada si è scatenato, segnando due mete che hanno di fatto chiuso i giochi. La squadra di Di Giandomenico ha reagito bene, anche grazie ai cambi (tutte le giocatrici a disposizione sono entrate e hanno dato il loro contributo) ma non è bastato a ribaltare il risultato.

La cronaca

Il Canada parte in quarta: gran ripartenza di Miller da una mischia nei 22 azzurri, due fasi e arriva la meta di Paige Farries alla bandierina. La risposta dell’Italia è immediata, pallone raccolto a metà campo da Ostuni Minuzzi, che buca la difesa canadese e punta direttamente l’area di meta, salta nettamente Alarie e va a schiacciare. Sillari trasforma per il vantaggio: 5-7.

Le padroni di casa provano subito a riprendere in mano il match, non solo con le avanti – spesso avanzanti – ma anche facendo girare l’ovale da una parte all’altra del campo. L’Italia soffre, ma regge col passare dei minuti sembra riuscire a difendersi con meno affanno. La meta canadese alla fine arriva da un colpo a sorpresa tirato fuori da Schell, che con un calcetto insidiosissimo sorprende le azzurre, Poulin tiene l’ovale in campo con una scivolata degna di una calciatrice e permette di creare una netta superiorità numerica dall’altra parte, e alla fine è Kaljuvee a marcare la seconda meta. Miller trasforma per il 12-7.

Al 24′, un intercetto di Rigoni permette alle azzurre di guadagnare un calcio di punizione. Si va in rimessa laterale e le azzurre riescono ad imbastire una buona azione in velocità, ma il suggerimento di Madia per la corsa di Sillari non riesce e il pallone cade in avanti. Al 27′ salgono in cattedra le avanti azzurre: Veronese, Bettoni, Tounesi e Turani avanzano con delle grandi cariche e arrivano di nuovo in zona rossa, ma ancora una volta è un errore di handling a vanificare tutto.

Ancora Italia alla mezz’ora: un buon drive da rimessa laterale, poi ancora il pacchetto di mischia a erodere il terreno carica dopo carica, costringendo il Canada a due falli consecutivi, con tanto di richiamo ufficiale dell’arbitra. Pochi minuti dopo, Madia trova uno splendido chip per Rigoni, che per un soffio manca l’ovale che l’avrebbe portata direttamente in meta. Sulla successiva mischia, le canadesi guadagnano il penalty e chiudono senza subire punti l’assalto italiano.

Nel finale di primo tempo, però, la squadra di Di Giandomenico ritorna nei 22 canadesi, e dopo un lunghissimo multifase Rigoni allarga su Veronese, che corre lungo la linea di touche e arriva corta di poco, ma riesce a riciclare splendidamente per Magatti che schiaccia per il 12-12 con cui si conclude il primo tempo.

Nella ripresa il Canada riparte a tutta. Due falli di Sillari e Stefan consentono alle padrone di casa di portarsi ai 5 metri con una penaltouche: il drive è fuori portata, e al 44′ arriva la meta del 19-12, finalizzata da Tuttosi con trasformazione di Miller.

L’Italia ha un momento di sbandamento, Kaljuvee buca troppo facilmente la difesa azzurra e con un calcetto costringe Ostuni Minuzzi ad annullare. Rigoni sbaglia il drop di ripartenza e regala una mischia ai 5 metri alle canadesi: il pacchetto canadese avanza, e la capitana De Goede raccoglie l’ovale al momento giusto e lo schiaccia in meta.

Maris sostituisce Gai in prima linea, con Turani che passa a destra. Nel momento più difficile arriva la reazione: ancora Rigoni trova uno splendido passaggio per Muzzo, che rompe il primo placcaggio e arriva dentro i 22. L’azione continua con Madia, Sillari e poi con le cariche delle avanti. Stefan allarga una prima volta per Muzzo, che non riesce a marcare, poi una seconda su Tounesi che invece va oltre e accorcia le distanze: 26-17.

Al 60′ entrano Furlan e Fedrighi per Muzzo e Tounesi. Al 64′, però, è ancora il drive canadese a punire le azzurre. La maul avanza, poi il pallone è giocato su Schell che arriva corta, infine Farries conclude il lavoro con la quinta meta: 31-17. Entra anche Giada Franco, che porta subito un po’ di avanzamento: l’Italia ha l’occasione per riaprire la partita al 71′, ma Fedrighi perde il pallone in avanti a 5 metri dalla linea di meta.

Di Giandomenico cambia il resto della prima linea, con Vecchini e Seye, inserisce D’Incà e fa esordire Francesca Granzotto. Proprio la neoentrata mediana guadagna un calcio di punizione a causa di una pulizia irregolare di Taylor, l’Italia resta in attacco ed Elisa Giordano trova l’avanzamento necessario per segnare e riaprire i giochi: Sillari trasforma e le azzurre vanno a -7.

Il Canada chiude la partita al 78′. Prima un in avanti, poi un fallo di ostruzione dell’Italia, e Miller marca i 3 punti che riportano le padrone di casa a distanza di sicurezza. Finisce 34-24: un buon test per le azzurre, che possono rammaricarsi delle tante occasioni sprecate nel primo tempo, ma che ritornano in Italia con tanti segnali incoraggianti in vista delle prossime fasi della preparazione al Mondiale.

Francesco Palma

Canada: 15. Elissa Alarie, 14. Sabrina Poulin, 13. Maddy Grant, 12. Sara Kaljuvee, 11. Paige Farries, 10. Julia Schell, 9. Brianna Miller, 8. Sophie de Goede (C), 7. Fabiola Forteza, 6. Courtney Holtkamp, 5. Tyson Beukeboom, 4. Emma Taylor, 3. DaLeaka Menin, 2. Emily Tuttosi, 1. Olivia DeMerchant

A disposizione: 16. Gillian Boag, 17. Brittany Kassil, 18. Maya Montiel, 19. McKinley Hunt, 20. Karen Paquin, 21. Gabrielle Senft, 22. Justine Pelletier, 23. Alexandra Tessier

Mete: Farries 8′, 65′, Kaljuvee 20′, Tuttosi 44′, De Goede 49′
Trasformazioni: Miller 21′, 45′, 49′
Punizioni: Miller 78′

Italia: 15 Vittoria Ostuni Minuzzi, 14 Aura Muzzo, 13 Michela Sillari, 12 Beatrice Rigoni, 11 Maria Magatti, 10 Veronica Madia, 9 Sofia Stefan, 8 Elisa Giordano (C), 7 Beatrice Veronese, 6 Ilaria Arrighetti, 5 Giordana Duca, 4 Sara Tounesi, 3 Lucia Gai, 2 Melissa Bettoni, 1 Silvia Turani

A disposizione: 16 Vittoria Vecchini, 17 Gaia Maris, 18 Sara Seye, 19 Valeria Fedrighi, 20 Giada Franco, 21 Francesca Granzotto, 22 Alyssa D’Incà, 23 Manuela Furlan

Mete: Ostuni Minuzzi 10′, Magatti 40’+3, Tounesi 58′, Giordano 74′
Trasformazioni: Sillari 11′, 75′
Punizioni:

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