URC: la preview di Lions-Benetton
Seconda gara in Sudafrica contro la più debole delle quattro franchigie
Benetton, la preview della gara con i Lions - ph. Massimiliano Carnabuci
Leoni contro Leoni all’Ellis Park di Johannesburg, dove la franchigia sudafricana dei Lions attende il Benetton alle 14:00 di sabato 30 aprile (diretta TV su canale 20) per un match fra la dodicesima e la tredicesima dello United Rugby Championship.
Otto i punti in classifica che dividono le due squadre, con i Lions che hanno racimolato due vittorie in più dei veneti durante la stagione.
La squadra che gioca nello storico stadio della finale della Rugby World Cup del 1995 è la più debole delle quattro franchigie sudafricane e, vista la prestazione dello scorso sabato a Pretoria, il Benetton ha una concreta occasione per provare a strappare la quinta vittoria stagionale.
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I Lions sono comunque una squadra giovane e talentuosa, guidata dall’ex mediano della nazionale under 20 Jordan Hendrikse, un talento cristallino che è già alla guida di una franchigia quando deve ancora compiere 21 anni.
Attenzione a Edwill van der Merwe, una scheggia con un gran fiuto per la meta: 8 in 15 partite in questa stagione, di cui una al Benetton lo scorso 25 settembre, quando ancora giocava negli Stormers.
Nel pacchetto il giocatore di maggior calibro è il flanker Vincent Tshituka, nato nella Repubblica Democratica del Congo 23 anni fa. Alle superiori faceva il ballerino, è arrivato al rugby tardi ma ha un talento atletico di quelli a cui è difficile rinunciare, e nel frattempo ha affinato anche le proprie abiliotà: è un portatore di palla generoso, difficile da placcare, e un ottimo saltatore in rimessa laterale.
Il Benetton ha sostanzialmente confermato il XV che è calato alla distanza contro i Bulls ma che ha impressionato nella prima mezz’ora, ma inserendo un pizzico di ulteriore gioventù in Filippo Drago, che proverà a mettere a disposizione la propria fisicità in coppia con Tommaso Menoncello come ai tempi della nazionale under 20.
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Drago dovrà guardarsi dalle cariche del suo omologo, Burger Odendaal: il capitano dei sudafricani è il leader del team per cariche e per difensori battuti, un vero apriscatole.
A tre partite dal termine della stagione il Benetton ha l’opportunità di indorare la pillola e chiudere con un numero rispettabile di vittorie: riuscisse a centrare tre risultati consecutivi, chiuderebbe con 7 vittorie su 18 giornate, quinto miglior risultato in tredici stagioni di lega celtica.
Lions: 15 Quan Horn, 14 Stean Pienaar, 13 Wandisile Simelane, 12 Burger Odendaal (C), 11 Edwill van der Merwe, 10 Jordan Hendrikse, 9 Morne van den Berg, 8 Emmanuel Tshituka, 7 Vincent Tshituka, 6 Francke Horn, 5 Reinhard Nothnagel, 4 Ruben Schoeman, 3 Carlu Sadie, 2 PJ Botha, 1 JP Smith
A disposizione: 16 Jaco Visagie, 17 Sti Sithole, 18 Ruan Dreyer, 19 Ruan Venter, 20 Sibusiso Sangweni, 21 Andre Warner, 22 Manuel Rass, 23 Tiaan Swanepoel
Benetton: 15 Rhyno Smith, 14 Edoardo Padovani, 13 Tommaso Menoncello, 12 Filippo Drago, 11 Monty Ioane, 10 Tomas Albornoz, 9 Dewaldt Duvenage (C), 8 Lorenzo Cannone, 7 Manuel Zuliani, 6 Giovanni Pettinelli, 5 Carl Wegner, 4 Irné Herbst, 3 Simone Ferrari, 2 Giacomo Nicotera, 1 Thomas Gallo
A disposizione: 16 Hame Faiva, 17 Ivan Nemer, 18 Tiziano Pasquali, 19 Federico Ruzza, 20 Matteo Meggiato, 21 Alessandro Garbisi, 22 Leonardo Marin, 23 Andries Coetzee