“Rugby x tutte”: il messaggio sulla maglia dell’Italia femminile verso la RWC

Un claim forte che vuole sottolineare l’attenzione della FIR verso il movimento femminile, impegnato nella qualificazione al torneo iridato

"Rugby x tutte": il messaggio sulla maglia dell'Italia femminile verso la RWC. PH. FIR

“Rugby x tutte”: il messaggio sulla maglia dell’Italia femminile verso la RWC. PH. FIR

Nel torneo di qualificazione alla RWC 2021, la Nazionale italiana femminile di rugby si farà ambasciatrice di un messaggio semplice e forte allo stesso tempo, rivolto a tutte le bambine e ragazze italiane: “Rugby x tutte”, il nuovo claim che sarà impresso sulla maglia delle azzurre impegnate in un appuntamento estremamente importante.

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“Rugby X Tutti” è il logo che da qualche anno identifica le azioni della Federazione in ambito di promozione e sviluppo del gioco, ora affidato ad una nuova area operativa, fortemente voluta dal Consiglio Federale, denominata proprio “Promozione & Sviluppo” e dedicata al supporto dei Club per la loro crescita, ad un’integrazione sempre più forte con le istituzioni scolastiche e ad una penetrazione sempre più efficace del nostro sport nel tessuto sociale, aumentando la base delle tesserate, dei tesserati e degli appassionati.

Questa declinazione al femminile che sarà veicolata dall’Italdonne rappresenterà l’attenzione che la Federazione ha verso un’occasione così speciale come la possibilità di qualificarsi alla prossima Coppa del Mondo, che si disputerà in Nuova Zelanda.

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“Come Consigliera delegata al femminile ho immediatamente colto il valore della proposta condivisa nei nostri gruppi di lavoro nelle settimane di preparazione al Torneo”, commenta Francesca Gallina, ex Azzurra. “Trovo che il significato di questa iniziativa sia non solo sportivo, ma anche culturale, pur partendo da una semplicissima variazione di vocale. Quel logo sul petto delle ragazze, in un momento in cui si giocano la qualificazione ad un Mondiale, sarà in grado di urlare senza alzare la voce un messaggio, molto forte, come lo sono tutti i messaggi trasmessi con l’esempio e non con i discorsi: noi oggi siamo qui, siamo in campo, a giocarcela con le più forti, difendiamo i colori del nostro Paese per portarli alla Coppa del Mondo, ma domani potrebbe toccare a te, questa maglia potrebbe diventare la tua maglia, perché basta crederci, perché se ti impegni nessun obiettivo ti è precluso, perché il rugby è bellissimo, perché il Rugby è per Tutte”.

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Anche per la Capitana azzurra, Manuela Furlan, un momento da dedicare con ogni energia alla promozione di un messaggio così denso di significato: “Durante la mia carriera da giocatrice ho potuto constatare personalmente l’incremento di attenzione nei confronti del movimento femminile nel nostro Paese, come dimostrato dalla finestra nell’ultima edizione del Women’s Six Nations ospitata in Italia, così come ora da questo Torneo di Qualificazione alla World Cup. Sono però consapevole che la strada da percorrere è ancora lunga. Il nostro compito, da atlete, è rappresentare al meglio i valori del rugby e ottenere buoni risultati sul campo, per alimentare un circuito virtuoso che aiuti ad avvicinare chiunque al nostro sport: affinché questo obiettivo si realizzi, abbiamo bisogno del supporto di tutti, e di tutte”.

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“La qualificazione ai Mondiali è chiaramente un evento importantissimo”, il pensiero della Coordinatrice Nazionale del Settore Femminile, Maria Cristina Tonna. “Siamo orgogliosi come FIR di avere la chance di ospitarla in Italia, perché rappresenta un’opportunità unica di sostenere le nostre Azzurre da vicino, e nel contempo di continuare proprio attraverso questo grande evento a promuovere il rugby giocato dalle donne, dalle ragazze, dalle bambine del nostro Paese. Il logo che comparirà sulle maglie delle nostre atlete, con questa declinazione al femminile, vuole essere prima di qualunque altra cosa un messaggio forte di accoglienza, in continuità con i nostri valori: il rugby è un gioco per tutte le ragazze, un percorso di formazione in campo e fuori. La vita, d’altronde, è una sfida continua, ed il rugby può certamente essere un’ottima palestra per prepararsi ad affrontarle, per tutti, e per tutte”.

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