Rugby Championship: La preview di Nuova Zelanda-Argentina

Gli All Blacks sembrano imbattibili, ma c'è qualcosa che l'Argentina può fare per cambiare le sorti di un match che sembra già scritto?

argentina all blacks

Rugby Championship: La preview di Nuova Zelanda-Argentina ph. Sebastiano Pessina

Il Rugby Championship entra nel vivo. Comincia la terza giornata con la sfida tra Nuova Zelanda e Argentina, con gli All Blacks che vogliono mantenere la testa della classifica e i Pumas che daranno tutto pur di cancellare lo 0 dalla casella “punti”.

Certamente, visti i neozelandesi delle prime due giornate, appare difficile pensare a qualcosa alla quale l’Argentina potrebbe aggrapparsi per provare a giocarsi la partita. La squadra di Mario Ledesma è apparsa un po’ sotto tono nelle due sfide contro gli Spingboks, ma in fondo l’avversario non permetteva poi chissà quale libertà di espressione in mezzo al campo.

I Pumas hanno dalla loro una grande regolarità: sono solidi, intelligenti e pronti a sfruttare ogni errore degli avversari. Gli All Blacks qualche errore qua e là contro l’Australia lo hanno fatto, a differenza di un Sudafrica praticamente perfetto in ogni momento. La chiave starà proprio lì: se i ragazzi di Foster non commetteranno errori, con buone probabilità porteranno a casa la partita, ma al primo black-out (e ogni tanto capita) l’Argentina potrebbe rendere le cose molto più complicate. I sudamericani sono in grado di rimanere in partita per 80 minuti, anche quando il punteggio sembra ormai darli per spacciati: il Sudafrica ne è uscito bene grazie perché non ha praticamente sbagliato nulla, ma non è detto che domani accada la stessa cosa.

La Nuova Zelanda cambia 6 uomini rispetto alla vittoria contro l’Australia: il capitano sarà Brodie Retallick, mentre Perenara rileva Weber dal primo minuto e Bridge partirà dall’inizio con Rieko Ioane in panchina. Confermati i 3 fratelli Barrett (compreso Jordie, dopo la “grazia” ricevuta) e la cerniera di centri con Lienert-Brown e Havili. Tre cambi invece nel pacchetto di mischia, dove Jacobson sostituisce l’infortunato Savea e in prima linea partono dall’inizio il tallonatore Aumua e il pilone sinistri Tu’inukuafe. Panchina come sempre piena di carte da giocare, in particolare fra i trequarti con McKenzie e Rieko Ioane pronti a subentrare.

L’Argentina sta cercando di ritrovare un equilibrio, dopo aver cercato di resistere all’ottovolante nel quale l’hanno trascinata i Sudafricani. Torna Nicolas Sanchez in cabina di regia, affiancato da Bertranou, mentre Moroni sostituisce Chocobares (che va in panchina) e Cordero rileva Carreras. La formazione dei Pumas è di tutto rispetto, ma c’è il rischio di arrivare corti negli 80 minuti, a causa delle tante assenze. In panchina c’è anche un esordiente, il mediano di mischia Gonzalo Garcia del Valorugby, insieme a giocatori di esperienza come Lavanini e Boffelli.

Ecco le formazioni di Nuova Zelanda-Argentina, valida per la terza giornata del Rugby Championship. Il match sarà trasmesso in diretta su Sky Sport Uno e Sky Sport Arena, alle 9 del mattino ora italiana:

Nuova Zelanda: 15 Jordie Barrett, 14 Sevu Reece, 13 Anton Lienert-Brown, 12 David Havili, 11 George Bridge, 10 Beauden Barrett, 9 TJ Perenara, 8 Luke Jacobson, 7 Dalton Papalii, 6 Akira Ioane, 5 Scott Barrett, 4 Brodie Retallick (c), 3 Nepo Laulala, 2 Asafo Aumua, 1 Karl Tu’inukuafe

A disposizione: 16 Samisoni Taukei’aho, 17 Joe Moody, 18 Tyrel Lomax, 19 Tupou Vaa’i, 20 Ethan Blackadder, 21 Brad Weber, 22 Damian McKenzie, 23 Rieko Ioane

Argentina: 15 Juan Cruz Mallia, 14 Bautista Delguy, 13 Matias Moroni, 12 Jeronimo De La Fuente, 11 Santiago Cordero, 10 Nicolas Sanchez, 9 Gonzalo Bertranou, 8 Rodrigo Bruni, 7 Marcos Kremer, 6 Pablo Matera, 5 Matias Alemanno, 4 Guido Petti, 3 Santiago Medrano, 2 Julian Montoya (c), 1 Facundo Gigena

A disposizione: 16 Facundo Bosch, 17 Carlos Muzzio, 18 Enrique Pieretto, 19 Tomas Lavanini, 20 Juan Martin Gonzalez Samso, 21 Gonzalo Garcia, 22 Santiago Chocobares, 23 Emiliano Boffelli

Francesco Palma

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