Top10: le voci dei protagonisti delle semifinali

Guidi ringrazia i suoi e fa i complimenti a Rovigo, Manghi fatica ad accettare la sconfitta

Top10 semifinali Calvisano Rovigo Trulla Cioffi

Rovigo-Calvisano, una delle semifinali del Top10 – ph. Luca Sighinolfi

Le semifinali del Top10 hanno emesso il loro verdetto: la finale del 91° massimo campionato italiano si disputerà tra Rovigo e Petrarca Padova.

I Bersaglieri sono stati capaci di ribaltare il risultato dell’andata battendo Calvisano al Battaglini con il margine di punti richiesto per qualificarsi all’atto conclusivo della stagione.

Diego Antl, per l’occasione apertura dei rossoblu, racconta la chiave per la vittoria dell’incontro: “La chiave di questo successo è stata proprio la pazienza. In finale sarà una bella sfida: si affronteranno il miglior attacco del campionato e la miglior difesa.”

“Dopo l’ultimo derby il capitano del Petrarca, Andrea Trotta, mi aveva detto: ‘Diego, ci vediamo in finale?’. Gli ho risposto: ‘Contaci!’. E ora, eccoci qua.”

Gli fa eco il man of the match Gianmarco Vian: “Oggi siamo stati bravi a difendere in maul e ributtarci di là per poi ripiegare quando necessario. Sono contento della nostra prestazione siamo rimasti uniti e ci siamo sacrificati.”

“Sicuramente dovremo prenderci una rivincita contro il Petrarca dopo due sconfitte subite in campionato. Noi non abbiamo nulla da perdere. Oggi lo abbiamo dimostrato, se scendiamo in campo con serenità e tranquillità possiamo fare tutto.”

Da Calvisano, Guidi concede la vittoria all’avversario veneto: “Faccio i complimenti sinceri a Rovigo per aver centrato la finale e allo stesso tempo devo ringraziare i miei ragazzi perché nel corso dell’anno sono sempre stati presenti durante gli allenamenti e sul pezzo nelle gare disputate.”

“Dispiace molto perché tutti ci eravamo impegnati e caricati sul piano mentale – aggiunge il tecnico livornese nell’intervista rilasciata a Bresciaoggi – I bersaglieri hanno fatto bene in attacco e in mischia chiusa probabilmente più di noi e di conseguenza sono riusciti a imporre il proprio gioco.”

Mentre Rovigo è riuscito a ribaltare la situazione con una meta in extremis, non è riuscita invece la rimonta rispetto alla semifinale di andata del Valorugby, che ha battuto il Petrarca a Padova di un solo punto.

Il coach degli emiliani Roberto Manghi fatica a digerire la sconfitta complessiva: “Abbiamo messo sotto il Petrarca sul loro campo, giocando con carattere e autorevolezza, ma ancora una volta non abbiamo sfruttato almeno due-tre occasioni che ci avrebbero comunque consentito di accedere alla finale. Penso ai calci sbagliati, ma anche alle mete sfumate negli ultimi centimetri. Purtroppo è stata una costante che ci ha accompagnato per tutta la stagione, ormai è andata. Inutile ripensarci, anche se non abbiamo colto una grande occasione.”

Sulla sponda padovana, invece, si festeggia, anche se c’è da riflettere sul blackout finale che per poco non concede agli emiliani un insperato ritorno di fiamma: “[La partita con Rovigo] senza dubbio è la finale più affascinante per la rivalità che c’è tra queste due squadre – ha detto il dirigente dei neri Vittorio Munari a Il Gazzettino – Il Petrarca, come il Rovigo, ci è arrivato con merito. Ora bisogna cercare di vincere.”

“Può capitare di avere dei momenti di difficoltà. A dieci minuti dal termine eravamo in vantaggio di 13 punti, 23-10, che sommati agli undici che avevamo in dote dalla gara di andata, fanno 24. Più di qualche nostro giocatore ha pensato di essere già in finale e magari inconsciamente si è rilassato, ha perso la concentrazione. E il Valorugby ha sfruttato l’occasione approfittando di nostre decisioni sbagliate.”

“Bisognava essere cinici. E ancora di più bisognerà esserlo con il Rovigo.”

L’appuntamento con la finale è per il prossimo 2 giugno. Si giocherà a Padova in virtù del miglior piazzamento in stagione regolare. Lo scenario più probabile è lo Stadio Plebiscito.

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